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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Grosseto e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:25:46 +0000</pubDate>
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	<title>Non solo Dante e dolce vita: perché 1,5 milioni di persone nel mondo studiano italiano - Corriere Grossetano</title>
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                <type>post</type>
                <title>Latte, giù i prezzi e crollo della produzione per il caldo: il sistema è in crisi</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/latte-giu-i-prezzi-e-crollo-della-produzione-per-il-caldo-il-sistema-e-in-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quest’anno il comparto del latte vaccino ha attraversato una crisi importante. I prezzi sono crollati e questo ha ulteriormente indebolito gli allevamenti.</strong> Adesso anche il caldo record sta facendo diminuire la produzione. È una situazione davvero molto difficile”. Lo dichiara <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana.</strong></p>
<p>“Il periodo estivo comporta fisiologicamente un calo della produzione di latte, ma temperature come quelle di queste settimane aggravano enormemente il problema e aumentano le difficoltà delle aziende zootecniche. Se in Italia consumassimo esclusivamente il latte prodotto nel nostro paese – aggiunge Nucci -, non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Questo significa che <strong>il sistema è già fragile e che ogni ulteriore difficoltà pesa ancora di più sulla filiera</strong>”.</p>
<p>Secondo il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana,<strong> la combinazione tra crisi dei prezzi e riduzione della produzione rischia di compromettere la competitività degli allevamenti. </strong>“Gli allevatori si trovano a sostenere costi elevati in un contesto in cui i ricavi si sono ridotti. <strong>È una pressione che mette a rischio la capacità produttiva di molte aziende</strong> e rende sempre più difficile programmare investimenti e sviluppo”.</p>
<p><strong>Nucci sottolinea infine la necessità di valorizzare il lavoro della cooperazione</strong>. “Chi sceglie i prodotti delle nostre cooperative sceglie qualità, sicurezza e tracciabilità. È un valore che va tutelato, perché oggi anche <strong>questo modello produttivo è messo seriamente in difficoltà dagli effetti del cambiamento climatico</strong> e dalle tensioni del mercato”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: "A rischio la capacità produttiva di molte aziende"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:06:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fiamme in un canneto a Grosseto, lungo lavoro di bonifica dei vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/fiamme-in-un-canneto-a-grosseto-lungo-lavoro-di-bonifica-dei-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti lungo la strada provinciale 108 in <strong>località Acquisto</strong> per un incendio che ha interessato <strong>un’estesa area di canneto.</strong></p>
<p>Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. L’intervento dei vigili del fuoco, coadiuvato dal personale del <strong>Consorzio di Bonifica,</strong> ha consentito di contenere l’incendio, impedendo che le fiamme raggiungessero l’edificio. <strong>Il personale del Consorzio ha effettuato solchi di contenimento per evitare la propagazione delle fiamme e contribuire alla messa in sicurezza della zona interessata.</strong></p>
<p>Al termine delle necessarie <strong>operazioni di bonifica</strong>, la squadra ha fatto rientro in sede.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. Anche il Consorzio di Bonifica ha coadiuvato le operazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: “Non è questa l’Europa di cui abbiamo bisogno”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/agricoltori-cia-toscana-in-piazza-a-roma-non-e-questa-leuropa-di-cui-abbiamo-bisogno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma martedì 20 ottobre per la mobilitazione nazionale</strong> dopo le proteste dei giorni scorsi.</p>
<p>Un <strong>presidio a Montecitorio che ha aperto la seconda settimana di mobilitazione nazionale Cia Agricoltori Italiani &#8216;I conti non tornano&#8217;.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Pieno sostegno&#8221; dal Pd Toscana</strong> con una nota dei <strong>deputati e senatori Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafé, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito. </strong></p>
<p>&#8220;Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti&#8221;.</p>
<p>I conti non tornano perché, sottolinea Cia, &#8220;<strong>Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più.</strong> E i costi continuano a salire per entrambi. A settembre l’inflazione è salita al 4,2%, ai massimi da tre anni, e gli italiani hanno dovuto fare i conti con un balzo del 5,5% dei prezzi degli alimentari freschi rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, i prezzi riconosciuti agli agricoltori sono crollati: -50% per l’olio extravergine d’oliva, -30% per le susine, -25% per albicocche e uva da tavola, -24% per il latte spot, -22% per pesche e pere, -15% per le mele e -5% per il pollo&#8221;.</p>
<figure id="attachment_644168" aria-describedby="caption-attachment-644168" style="width: 267px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-644168" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif" alt="Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l&apos;Europa di cui abbiamo bisogno&quot;" width="267" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-644168" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.facebook.com/61550768390599/videos/pcb.122337988652025613/1164754762549233" target="_blank" rel="noopener"><strong>La mobilitazione di martedì 20 ottobre ha puntato il dito sull&#8217;Europa</strong></a>: &#8220;<strong>I conti non tornano se l&#8217;Europa arretra sulla Pac&#8221;. </strong></p>
<p>A Montecitorio una sessantina di <strong>agricoltori arrivati da tutta la Toscana</strong> con la Cia regionale e le Cia provinciali.</p>
<p>&#8220;A una fase storica eccezionale servono risposte eccezionali. E per affrontare sfide che nessun Paese può sostenere da solo, occorre un’Europa più forte, dotata di un bilancio all’altezza delle grandi questioni geopolitiche, economiche e climatiche. <strong>Partendo dall’agricoltura, che ha bisogno di una Pac solida e capace di guardare avanti, non di fare passi indietro. Sarebbe un duro passo indietro anche per l’agricoltura toscana&#8221;.</strong></p>
<p>Al centro della mobilitazione, spiega Cia Toscana, &#8220;c’è l’ultima proposta negoziale sul Quadro finanziario pluriennale (QFP). La nego-box presentata dalla presidenza di turno del Consiglio Ue <strong>non prevede risorse aggiuntive per l’agricoltura, lasciando ferma a circa 294 miliardi di euro la dotazione complessiva per la Pac post 2027.</strong> Non solo. Manca l’autonomia della politica agricola e non ci sono garanzie vincolanti sul 10% del target rurale e sulle risorse della flessibilità di bilancio. A rendere il quadro ancora più grave, <strong>il taglio di quasi il 30% alla riserva di crisi agricola,</strong> che scenderebbe da circa 900 a 630 milioni di euro annui. Una proposta inaccettabile, che rinforza le ragioni della protesta&#8221;.</p>
<p><strong>Valentino Berni, presidente Cia Toscana</strong>: “Non possiamo sopportare che, mentre aumentano le emergenze e si moltiplicano le sfide, <strong>Bruxelles risponda indebolendo proprio chi garantisce il cibo sulle nostre tavole</strong>. La Pac è la politica più antica dell’Unione e da oltre cinquant’anni assicura stabilità alle imprese, sicurezza alimentare e presidio dei territori. Eppure, oggi si continua a discutere di come ridimensionarla anziché rafforzarla. <strong>Le promesse fatte agli agricoltori dalla presidente von der Leyen devono tradursi in impegni concreti, non restare sulla carta”.</strong></p>
<p>Berni: “<strong>Non è questa l’Europa di cui abbiamo bisogno</strong>. La trattativa deve andare avanti e cambiare totalmente direzione: servono più fondi e certezze, non un’agricoltura sacrificata sull’altare dei compromessi di bilancio”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1774726577124892" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sabrina Rossi, direttrice</strong> <strong>Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto</strong></a>: Dai tagli alla PAC al rischio di esclusione dei pensionati agricoli, fino al valore dell&#8217;agricoltura per la sicurezza alimentare e la pace. Durante il Covid abbiamo garantito cibo al Paese. <strong>Oggi non chiediamo sussidi né favoritismi, ma rispetto e la possibilità di lavorare dignitosamente&#8221;.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/4247704312029701" target="_blank" rel="noopener"><strong>Delegazione Cia Toscana Nord guidata da presidente Luca Maria Simoncini</strong></a>: &#8220;La situazione è arrivata a un livello insostenibile per la nostra attività&#8221;.</p>
<p>Per Cia Toscana &#8220;la nuova Pac deve restare pienamente comune e autonoma, con un<strong> budget adeguato e indicizzato all’inflazione</strong>. La rinazionalizzazione, attraverso una programmazione eccessivamente affidata ai singoli Stati, rischia di tradursi in distorsioni della concorrenza e nuove disuguaglianze tra gli agricoltori europei. Inoltre, <strong>gli aiuti devono sostenere chi produce e vive di agricoltura</strong>, non le rendite passive, con strumenti di gestione del rischio adeguati alle crescenti emergenze climatiche e sanitarie. Fondamentale anche assicurare al settore l’accesso diretto al Fondo Ue per la competitività, per misurarsi ad armi pari con gli altri comparti&#8221;.</p>
<p>Berni: “Oggi l’Europa è davanti a un bivio: deve decidere se riaffermare la centralità del settore oppure marginalizzarlo, pagando le conseguenze disastrose di questa scelta. Mentre le altre grandi potenze, <strong>dagli Usa alla Cina, rafforzano gli investimenti sulle rispettive agricolture, la Ue non può permettersi di arretrare.</strong> <strong>Senza una Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente, vitalità delle aree interne e futuro delle comunità rurali</strong>. È una battaglia che riguarda tutti”.</p>
<p>&#8220;<strong>Non accetteremo che il futuro dell’agricoltura venga deciso al ribasso,</strong> né che le promesse si perdano nei negoziati. Continueremo a far sentire la nostra voce finché non arriveranno risposte precise. Perché se l’Europa taglia sull’agricoltura, a pagare saranno produttori e cittadini. E così, i conti non tornano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nota congiunta Pd Toscana</strong>: &#8220;La proposta europea sulla futura Politica agricola comune, con risorse ferme a circa 294 miliardi di euro e un taglio di quasi il 30 per cento alla riserva di crisi, <strong>rischia di indebolire un settore strategico per la sicurezza alimentare,</strong> l&#8217;economia e la tenuta dei territori&#8221;.<br />
“Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti. <strong>Servono interventi concreti per sostenere i redditi degli agricoltori,</strong> contenere il caro-carburanti e garantire risorse adeguate per affrontare le crisi. Non possiamo chiedere alle aziende di produrre cibo di qualità, tutelare il paesaggio e presidiare le aree rurali, lasciandole sole davanti a costi crescenti e incertezze. <strong>Il nostro impegno è quello di portare queste istanze nelle sedi parlamentari e nel confronto con il governo, sostenendo le richieste delle organizzazioni agricole</strong>. La Pac deve essere rafforzata, non ridimensionata: difendere l&#8217;agricoltura significa tutelare il lavoro, la sovranità alimentare e il futuro delle nostre comunità: risorse adeguate e misure efficaci”:</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mobilitazione nazionale a Montecitorio. Valentino Berni, presidente Cia Toscana: "Senza Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente. Non accetteremo che il futuro dell'agricoltura venga deciso al ribasso". Parlamentari Pd Toscana: "Pieno sostegno. Impegno portare istanze in confronto con governo"]]></excerpt>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 18:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 18:15:44 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità in Toscana, approvato il nuovo piano triennale sulla medicina di genere fino al 2028</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Giunta regionale ha approvato il nuovo piano triennale, valido fino al 2028, dedicato allo sviluppo e alla diffusione della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="127">medicina di genere</b> nel sistema sanitario toscano. Il provvedimento punta a promuovere cure sempre più personalizzate, tenendo conto delle differenze biologiche, socio-culturali ed economiche che incidono sull&#8217;insorgenza delle malattie, sui sintomi e sulle risposte alle terapie.</p>
<p data-path-to-node="1">La Toscana si inserisce in questo ambito con una tradizione consolidata, avendo anticipato la normativa nazionale già dal 2014 per coordinare ricerca, programmazione e formazione degli operatori sanitari. Il nuovo piano operativo si sviluppa su quattro linee d&#8217;azione: la revisione dei percorsi clinici e di prevenzione, la ricerca e l&#8217;innovazione, la formazione del personale e le attività di comunicazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma prevede inoltre un&#8217;attenzione particolare verso la prevenzione oncologica, la gestione dei tumori e delle malattie rare, l&#8217;istituzione di gruppi di lavoro multidisciplinari e l&#8217;analisi dei fenomeni di violenza nei luoghi di lavoro secondo una prospettiva di genere. Il coordinamento coinvolgerà aziende sanitarie, università, associazioni e reti cliniche regionali, estendendo la sensibilizzazione sul tema anche all&#8217;ambito scolastico.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Non è solo medicina delle donne&#8221;, ha sottolineato l&#8217;assessora regionale alla sanità, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">Monia Monni</b>, evidenziando come l&#8217;obiettivo sia &#8220;trasformare gli obiettivi programmati in azioni concrete e risultati misurabili&#8221; attraverso il coinvolgimento sinergico di tutte le strutture del territorio e della Rete oncologica toscana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l'importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:27:56 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il tortello maremmano ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/il-tortello-maremmano-ottiene-il-riconoscimento-di-indicazione-geografica-protetta-2/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione <strong><em>Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani</em></strong>.</p>
<p>La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia di Livorno, i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Castagneto Carducci, Bibbona e Cecina.</p>
<p>L’istruttoria regionale ha verificato la conformità della domanda alla normativa e la documentazione presentata a sostegno, comprese le relazioni storiche, socioeconomiche e tecniche. Il parere è un passaggio dell’iter, che proseguirà a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&#8220;Esprimere un parere favorevole significa accompagnare una richiesta costruita dai produttori e riconoscere il valore di una tradizione che, anche attraverso nuove modalità di produzione e commercializzazione, può raggiungere mercati più ampi&#8221;, dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.</strong></p>
<p><strong>La richiesta del riconoscimento si basa sulla reputazione del prodotto e sul suo legame con le tradizioni e le produzioni locali, dal grano alla ricotta ovina e vaccina, fino alle verdure a foglia verde.</strong></p>
<p>&#8220;Il Tortello Maremmano è un prodotto profondamente legato alla storia e alle produzioni di questo territorio – afferma <strong>l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; La tutela può contribuire a valorizzarne la reputazione e sostenere il lavoro delle imprese che hanno investito nella filiera, favorendo anche la conoscenza delle produzioni locali».</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani. La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il tortello maremmano ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/il-tortello-maremmano-ottiene-il-riconoscimento-di-indicazione-geografica-protetta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione <strong><em>Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani</em></strong>.</p>
<p>La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia di Livorno, i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Castagneto Carducci, Bibbona e Cecina.</p>
<p>L’istruttoria regionale ha verificato la conformità della domanda alla normativa e la documentazione presentata a sostegno, comprese le relazioni storiche, socioeconomiche e tecniche. Il parere è un passaggio dell’iter, che proseguirà a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&#8220;Esprimere un parere favorevole significa accompagnare una richiesta costruita dai produttori e riconoscere il valore di una tradizione che, anche attraverso nuove modalità di produzione e commercializzazione, può raggiungere mercati più ampi&#8221;, dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.</strong></p>
<p><strong>La richiesta del riconoscimento si basa sulla reputazione del prodotto e sul suo legame con le tradizioni e le produzioni locali, dal grano alla ricotta ovina e vaccina, fino alle verdure a foglia verde.</strong></p>
<p>&#8220;Il Tortello Maremmano è un prodotto profondamente legato alla storia e alle produzioni di questo territorio – afferma <strong>l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; La tutela può contribuire a valorizzarne la reputazione e sostenere il lavoro delle imprese che hanno investito nella filiera, favorendo anche la conoscenza delle produzioni locali».</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani. La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Maltempo in Toscana, codice arancione per l’Arcipelago e allerta gialla estesa fino a mercoledì</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/maltempo-in-toscana-codice-arancione-per-larcipelago-e-allerta-gialla-estesa-fino-a-mercoledi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Una perturbazione atlantica sta per fare il suo ingresso sulla Toscana portando piogge e temporali diffusi. La Protezione civile regionale ha diramato un&#8217;allerta meteo che interesserà l&#8217;intero territorio nelle prossime ore, con criticità particolarmente marcate sulle isole dell&#8217;Arcipelago.</p>
<p data-path-to-node="1">Per la zona insulare è stato infatti disposto un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="49">codice arancione</b>, valido a partire dalle ore 18,00 di oggi, martedì 20 ottobre, fino alla mezzanotte. L&#8217;instabilità atmosferica si estenderà poi al resto della regione, prolungandosi fino al pomeriggio di domani, mercoledì 21 ottobre. Per l&#8217;intero territorio toscano la sala operativa ha quindi attivato un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">codice giallo</b> legato al rischio idrogeologico, ai temporali intensi, ai problemi sul reticolo minore e alle mareggiate lungo le coste.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la zona insulare il codice arancione scatterà alle 18 di oggi, martedì 20 ottobre, rimanendo attivo fino alla mezzanotte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:31:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 14:31:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità, le Regioni di centrosinistra alzano la voce contro il governo: “Risorse insufficienti”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/sanita-le-regioni-di-centrosinistra-alzano-la-voce-contro-il-governo-risorse-insufficienti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “Il governo ascolti il proprio ministro della salute. È stato lo stesso Orazio Schillaci a indicare <strong>in 5,5 miliardi di euro le risorse aggiuntive necessarie per sostenere il Fondo sanitario nazionale.</strong> Eppure, secondo le ultime indiscrezioni, nella prossima Finanziaria sarebbero disponibili poco meno di 2 miliardi e mezzo. Una distanza evidente e inaccettabile tra i bisogni del Servizio sanitario nazionale e le risposte che il Governo sembra voler dare”. Così i<strong> presidenti delle Regioni</strong> Eugenio Giani (Toscana), Michele de Pascale (Emilia-Romagna), Stefania Proietti (Umbria), Alessandra Todde (Sardegna), Roberto Fico (Campania) e Antonio Decaro (Puglia), tornano a ribadire l’assoluta centralità del bisogno di finanziare adeguatamente la sanità pubblica italiana, contrariamente alle risorse che il Governo starebbe pensando di stanziare nella manovra per il 2027.</p>
<p>“Non è possibile &#8211; sottolineano &#8211; <strong>chiedere alla sanità pubblica di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all’inflazione</strong>. Il divario tra il fabbisogno indicato dallo stesso ministro e gli stanziamenti ipotizzati è preoccupante e rischia di compromettere la capacità del sistema di garantire cure tempestive e accessibili a tutti”.</p>
<p>“A confermare la gravità della situazione &#8211; proseguono &#8211; sono anche<strong> le prospettive della spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, che secondo le stime richiamate nel Documento di finanza pubblica passerebbe dal 6,14% nel 2026 al 5,78% nel 2029</strong>. Sono numeri certificati dalla Corte dei Conti, che non può essere accusata di alcuna speculazione politica e confermano l&#8217;Italia come fanalino di coda in Europa nel finanziamento alla sanità pubblica. Una tendenza drammatica e alla quale occorre dare subito una risposta concreta”.</p>
<p>Il quadro è chiaro. “<strong>La sanità va messo al centro della prossima Finanziaria</strong>. È assolutamente prioritario stanziare almeno la cifra che il ministro Schillaci aveva indicato, non è pensabile nemmeno un euro in meno. Immaginiamo che il ministro fosse ben consapevole delle criticità e delle difficoltà complessive del bilancio statale e che quindi si fosse attestato sul minimo necessario, comunque inferiore rispetto alle stime che come Regioni avevamo definito insieme, tutte, senza distinzione di colore politico. <strong>Ma noi siamo disponibili a collaborare, a fare la nostra parte e ci aspettiamo che su questo versante tutte le Regioni si batteranno per centrare il risultato, coerentemente, per esempio, con quanto già dichiarato dall’assessore alla salute della Regione Lombardia Guido Bertolaso.</strong> Anche per questo facciamo un appello a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione perché sia questo Il contenuto principale della prossima Finanziaria”.</p>
<p>“In gioco c’è la tenuta del Servizio sanitario nazionale e, con essa, un principio fondamentale: il diritto alla salute non può dipendere dalle condizioni economiche delle persone. I costi del personale, col rinnovo del contratto, dei farmaci e dei dispositivi medici aumentano, la popolazione invecchia e cresce la domanda di assistenza. <strong>Se si aggiunge il drammatico rialzo dei costi energetici, è facile capire come non intervenire in maniera adeguata vorrebbe dire mettere in ginocchio la sanità italiana, un patrimonio da valorizzare, non da smantellare.</strong> Se il finanziamento pubblico non tiene il passo, le conseguenze saranno inevitabili: più difficoltà nel ridurre le liste d’attesa, maggiori ostacoli nell’accesso alle cure e un ricorso crescente alla sanità privata. <strong>A subirne gli effetti più pesanti saranno le persone più fragili e le famiglie che non possono permettersi di pagare di tasca propria le prestazioni rivolgendosi a quella privata</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Taglio e stop al bollo auto: "Non è possibile chiedere di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all’inflazione”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 13:34:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 13:34:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Firenze e la Costa degli Etruschi trainano il turismo nell’estate 2026</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/firenze-e-la-costa-degli-etruschi-trainano-il-turismo-nellestate-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una stagione estiva solida, trainata dall&#8217;assoluta fedeltà dei<strong> mercati esteri,</strong> da un consolidamento dei flussi nazionali e da una capacità di spesa turistica in aumento. È questo il quadro delineato dalle anticipazioni sull&#8217;andamento turistico dell&#8217;estate 2026 in Toscana, elaborate dall&#8217;<strong>Osservatorio turistico regionale</strong> con il team di ricercatori dell<strong>&#8216;Università Ca&#8217; Foscari Venezia</strong> per <strong>Toscana Promozione Turistica</strong>. I dati analitici, che incrociano rilevazioni tradizionali con l&#8217;innovativo monitoraggio delle celle telefoniche e le transazioni digitali, confermano la resilienza e l&#8217;attrattività del sistema turistico toscano.</p>
<p>“Le anticipazioni sull’estate – ha commentato <strong>l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; restituiscono un quadro solido: tra maggio e luglio la Toscana ha registrato 6,25 milioni di arrivi e oltre 22 milioni di presenze, comprese le locazioni turistiche brevi. Più del 60% delle presenze è legato ai visitatori stranieri e la spesa turistica ha mantenuto un andamento positivo, con una crescita particolarmente marcata a maggio e risultati favorevoli anche a luglio e agosto. <strong>Sono dati che confermano l’attrattività della Toscana e la capacità del turismo di generare valore per l’economia regionale.</strong> Accanto ai grandi poli, emerge la vitalità delle destinazioni balneari e cresce l’interesse dei turisti italiani. La sfida è consolidare questi risultati distribuendo meglio i flussi nel tempo e nei territori, sostenendo la qualità dell’offerta e affrontando le criticità segnalate dai visitatori, <strong>a partire dalle attese nei periodi di punta e dal rapporto qualità-prezzo</strong>”.</p>
<p>Rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente, i flussi mostrano una generale stabilità, pur evidenziando un percettibile incremento sul fronte delle presenze. <strong>Il motore dell&#8217;economia turistica regionale si conferma la componente internazionale, un dato che ribadisce la grande attrattività del brand Toscana sui mercati globali.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;indagine estesa al quadrimestre maggio-agosto 2026 e basata sull&#8217;analisi delle celle telefoniche ha permesso di mappare con precisione le abitudini di viaggio</strong>.</p>
<p><strong>Mentre la domanda internazionale resta profondamente radicata su Firenze e sull&#8217;intera Area Fiorentina, il turismo domestico si concentra oltre che nel capoluogo regionale anche nelle destinazioni balneari, con una fortissima e spiccata preferenza per la Costa degli Etruschi.</strong> L&#8217;innovativo &#8216;indice di pernottamento&#8217; attesta che, nei mesi centrali di giugno e luglio 2026, la Toscana ha intercettato l&#8217;11% delle presenze internazionali e il 9% di quelle domestiche registrate sull&#8217;intero territorio nazionale. Particolarmente positivo è il dato sulla percentuale di turisti italiani che hanno scelto la Toscana nei mesi centrali, che risulta in aumento rispetto al 2025.</p>
<p><strong>L&#8217;estate 2026 ha fatto registrare una notevole solidità della spesa turistica, nonostante le temperature record dei mesi centrali.</strong> L&#8217;analisi dei dati sull’uso delle carte di credito evidenzia un avvio di stagione straordinario: maggio ha segnato una crescita della spesa del +12% rispetto allo stesso mese del 2025. Dopo un mese di giugno che ha confermato e mantenuto i già ottimi livelli dell&#8217;anno precedente, anche luglio e agosto hanno registrato saldi positivi (rispettivamente +4% e +1%). Protagoniste assolute di questa dinamicità economica sono state le destinazioni balneari: sulla costa, la spesa nei mesi estivi è cresciuta a un ritmo nettamente superiore rispetto alla media nazionale.</p>
<p>L&#8217;esperienza turistica toscana esce promossa a pieni voti anche dalle recensioni online. <strong>I dati di soddisfazione registrano un sentiment complessivo pari a 87/100 (su un livello medio-alto), in ulteriore crescita (+0,8%) rispetto all&#8217;estate 2025.</strong> I turisti premiano in modo trasversale la qualità dell&#8217;offerta: dalle strutture ricettive apprezzate per la cortesia del personale e la posizione, fino alla ristorazione, che convince pienamente per la qualità e la varietà dell&#8217;enogastronomia. Altissimo gradimento, come da tradizione, per le esperienze culturali, artistiche e storiche e per la generale atmosfera dei luoghi.</p>
<p><strong>L&#8217;analisi delle tracce digitali evidenzia anche le aree su cui poter intervenire per migliorare l&#8217;offerta: le principali (e fisiologiche) segnalazioni di criticità si concentrano infatti sui lunghi tempi di attesa durante i picchi di alta stagione e sulle percezioni relative al rapporto qualità-prezzo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre 22 milioni di presenze secondo i dati dell'osservatorio turistico regionale, continua la spinta dei flussi esteri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 23:09:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 23:09:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Discarica abusiva in via dello Zircone a Grosseto: sequestrata un’area piena di rifiuti pericolosi</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/discarica-abusiva-in-via-dello-zircone-a-grosseto-sequestrata-unarea-piena-di-rifiuti-pericolosi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">GROSSETO &#8211; Un’area ridotta a <strong>discarica a cielo aperto</strong> è stata scoperta e sequestrata a <strong>Grosseto</strong>, in <strong>via dello Zircone</strong>. A individuarla sono stati i carabinieri del <strong>nucleo operativo ecologico</strong> del comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica, affiancati dai militari della compagnia di Grosseto, nel corso di servizi mirati alla difesa dell’ambiente e della salute pubblica.</p>
<p dir="ltr">Il terreno, di <strong>libero accesso</strong> e privo di recinzioni, era pieno di <strong>rifiuti di varia natura</strong>, pericolosi e non, accumulati nel tempo con abbandoni ripetuti da parte di persone ancora ignote. Tra i materiali i carabinieri hanno trovato <strong>veicoli fuori uso</strong>, <strong>materiali da costruzione contenenti amianto</strong>, <strong>apparecchiature elettriche ed elettroniche con clorofluorocarburi</strong>, <strong>contenitori e imballaggi metallici</strong> con residui di sostanze pericolose, <strong>pneumatici</strong>, rifiuti misti da costruzione e demolizione, plastica, vetro e legno.</p>
<p dir="ltr">Gli accertamenti hanno stabilito che le particelle di terreno interessate appartengono a una <strong>società con sede a Grosseto</strong>. Vista la quantità e la varietà dei rifiuti, e la natura pericolosa di una parte di essi, l’area è stata sottoposta a <strong>sequestro penale</strong>: la misura serve a impedire l’accesso, a conservare le fonti di prova e a evitare nuovi abbandoni che aggraverebbero il danno ambientale. Il sito è stato affidato in <strong>custodia giudiziale</strong> e la <strong>Procura di Grosseto</strong> è stata informata. Sono state ipotizzate violazioni della normativa ambientale, in base agli articoli 255 e 255-ter del testo unico ambientale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tra i materiali anche eternit, auto fuori uso e apparecchiature con gas lesivi. I carabinieri hanno bloccato l’accesso al sito e informato la procura]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 22:16:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 22:16:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caro gasolio, 12 milioni dalla Regione per gli agricoltori e Coldiretti scioglie il presidio</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si è sciolto in tarda mattinata il <strong>presidio di Coldiretti Toscana</strong> a Firenze, dopo l&#8217;annuncio di una <strong>manovra regionale da 12 milioni di euro</strong> per sostenere gli agricoltori colpiti dal <strong>caro energia</strong>. In via Cavour, davanti alla sede del consiglio regionale, erano arrivati agricoltori, allevatori, floricoltori e pescatori da tutta la regione: centinaia i presenti, che da lì si sono mossi verso piazza Duomo; duemila, secondo l&#8217;organizzazione. Le <strong>settanta tende da campeggio</strong> pronte per essere montate ai piedi del Battistero, e che avrebbero potuto trasformare la protesta in un presidio permanente, sono rimaste chiuse.</p>
<p>Lo slogan era &#8220;Il gasolio agricolo brucia il futuro degli agricoltori&#8221;. Il prezzo del <strong>gasolio agricolo</strong> ha superato a ottobre 1,60 euro al litro, 20 centesimi in più in due mesi, con il rischio di arrivare a 2 euro. Per le imprese toscane la stima è di <strong>30 milioni di spesa in più</strong> rispetto al 2025 solo per il carburante, con un effetto a catena che secondo Coldiretti pesa anche sul carrello della spesa delle famiglie, circa 800 euro in più all&#8217;anno.</p>
<p>&#8220;Di fronte a una crisi di questa portata serve un atteggiamento diverso e servono misure straordinarie &#8211; aveva affermato la presidente <strong>Letizia Cesani</strong> &#8211; Risorse, certamente, da mettere in campo subito, per abbassare la temperatura dell&#8217;esasperazione che sta montando nelle nostre campagne. Più aspettiamo, più ci faremo male. Non siamo a chiedere un impegno né una promessa: vogliamo risposte, partendo da un contributo sul gasolio agricolo a integrazione delle misure nazionali&#8221;.</p>
<p>Nel documento inviato alla Regione l&#8217;organizzazione chiedeva anche la <strong>cambiale agraria a tasso zero</strong>, le garanzie fideiussorie di Fidi Toscana, l&#8217;anticipo dei premi dei bandi e della Pac, un cofinanziamento straordinario sui premi assicurativi e il potenziamento del fondo di solidarietà per i danni catastrofali.</p>
<p>Poi l&#8217;incontro con il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong> e l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura <strong>Leonardo Marras</strong>, e la visita al presidio. La manovra comprende <strong>9 milioni</strong> contro l&#8217;aumento del costo dei carburanti, <strong>2 milioni</strong> per i fertilizzanti e <strong>500mila euro</strong>, nel bilancio regionale 2027, per le assicurazioni agricole legate ai cambiamenti climatici. &#8220;In attesa che il governo faccia la sua parte &#8211; spiega Giani &#8211; abbiamo individuato una serie di misure che rispondono alle questioni sollevate da Coldiretti. I 9 milioni serviranno a intervenire sul vertiginoso aumento del costo dei carburanti: sono risorse che abbiamo individuato attraverso le economie che si stanno generando sui capitoli del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Sarà necessaria l&#8217;<strong>autorizzazione della Commissione europea</strong>, che probabilmente potrà affrontare la questione anche in occasione della riunione dei ministri europei dell&#8217;Agricoltura del 26 e 27 ottobre&#8221;.</p>
<p>La Regione sta inoltre attivando un tavolo con <strong>Fidi Toscana e Sviluppo Toscana</strong> per valutare un fondo di rotazione che agevoli le imprese che partecipano ai bandi e accelerare l&#8217;erogazione degli anticipi.</p>
<p>&#8220;Oggi dovevamo dare una risposta concreta &#8211; sottolinea Marras &#8211; Gli agricoltori sono messi in ginocchio dall&#8217;improvviso aumento di diversi costi. Avevamo già proposto alla commissione politiche agricole e al governo di estendere il provvedimento sui fertilizzanti anche alle filiere rimaste escluse, come il vitivinicolo e i produttori di ortaggi e frutta<strong>. Ora possiamo procedere perché la Regione inserirà la manovra nella prossima modifica del Piano strategico della Pac e del Complemento per lo sviluppo rurale</strong>. Il caro carburanti riguarda tutte le categorie e non può essere affrontato a macchia di leopardo, regione per regione: serve una politica più incisiva a livello nazionale. Sappiamo che queste risorse non sono sufficienti rispetto alla dimensione delle difficoltà, ma rappresentano un segnale concreto, attivato in un quadro di disponibilità molto ridotte, perché la maggior parte delle risorse è già impegnata&#8221;.</p>
<p><strong>Soddisfatta Coldiretti</strong>. &#8220;Oggi siamo tornati in piazza per difendere il reddito dei nostri agricoltori insieme alla salute dei cittadini &#8211; spiega Cesani &#8211; Se chi produce cibo sano, buono e sicuro non può più farlo perché i costi superano i ricavi, significa spalancare le porte di casa ai cibi ultraformulati e agli alimenti di dubbia provenienza. Siamo scesi in piazza anche per loro e sono arrivate risposte importanti. Le istituzioni ci hanno messo la faccia e hanno assunto l&#8217;impegno di destinare risorse a un&#8217;emergenza, quella del caro gasolio, che sta colpendo duramente il nostro comparto. Ringraziamo Giani, Marras e lo staff della Regione: sappiamo che non è stato facile trovare risorse e per questo lo apprezziamo&#8221;.</p>
<p><strong>Per Coldiretti gran parte dei 12 milioni è concentrata sull&#8217;abbattimento del costo del gasolio agricolo, che pesa &#8220;come un macigno&#8221; su cerealicoltura, florovivaismo, orticoltura, acquacoltura e zootecnia, e le risorse permetteranno di portarlo sotto 1 euro al litro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo la mobilitazione in via Cavour a Firenze, Giani e Marras annunciano aiuti su carburanti, fertilizzanti e assicurazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 20:03:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 20:03:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Da Hopper a Caravaggio, le mostre da vedere in Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Dalle atmosfere sospese dell&#8217;America di <strong>Edward Hopper</strong> alla pittura di Artemisia Gentileschi, fino alle sperimentazioni dell&#8217;arte contemporanea. L&#8217;autunno 2026 offre numerose occasioni per visitare musei e spazi espositivi della Toscana, con mostre dedicate ad alcuni dei protagonisti della storia dell&#8217;arte e percorsi che attraversano epoche, linguaggi e sensibilità differenti.</p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi c&#8217;è <em><strong>Edward Hopper. New York e oltre</strong></em>, inaugurata il 14 ottobre a Palazzo Blu, a Pisa, dove resterà visitabile fino al 7 marzo 2027. L&#8217;esposizione riunisce oltre 150 opere e materiali, tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, ripercorrendo la carriera del pittore americano. Dalle strade di New York ai paesaggi del New England, emerge uno sguardo capace di trasformare scene quotidiane in immagini segnate dal silenzio, dall&#8217;attesa e dalla solitudine.</p>
<p>A Firenze, invece, il <strong>Museo degli Innocenti</strong> apre il 21 ottobre una mostra dedicata agli anni fiorentini di <strong>Artemisia Gentileschi</strong>, visitabile fino al 4 aprile 2027. È proprio nella città dei Medici che la pittrice, arrivata nel 1613, riuscì ad affermarsi professionalmente, diventando la prima donna ammessa all&#8217;Accademia delle Arti del Disegno. Il percorso ricostruisce una fase decisiva della sua carriera e il contesto artistico nel quale maturò il suo linguaggio, attraverso un confronto che comprende anche opere di Caravaggio.</p>
<p>Sempre nel capoluogo toscano, <strong>Palazzo Strozzi</strong> propone fino al 24 gennaio 2027 <em>Broken. Il potere del frammento</em>, un&#8217;esposizione che invita a guardare le opere d&#8217;arte da una prospettiva insolita: quella delle parti mancanti, delle fratture e delle trasformazioni subite nel tempo. Attraverso lavori di artisti come Michelangelo, Antonio Canova, Auguste Rodin e Louise Bourgeois, la mostra esplora il significato del frammento nella storia della scultura, dall&#8217;antichità alla contemporaneità.</p>
<p>Dalla pittura e dalla scultura si passa alla fotografia con il <strong>Siena Awards Photo Festival</strong>, in programma fino al 29 novembre. Il festival raccoglie immagini e progetti fotografici provenienti da tutto il mondo, affrontando temi che spaziano dai conflitti alle questioni ambientali, fino alle trasformazioni della società. Le esposizioni, distribuite tra Siena e Sovicille, comprendono lavori di fotografi come James Nachtwey, Cinzia Canneri, Jasper Doest e Pierpaolo Mittica, offrendo uno sguardo su realtà spesso lontane attraverso il linguaggio delle immagini.</p>
<p>A Siena trova spazio anche l&#8217;arte contemporanea di <strong>Joseph Beuys</strong>, protagonista della mostra <em>Remember Joseph Beuys</em>, ospitata fino al 15 novembre nei Magazzini della Corticella del complesso museale di Santa Maria della Scala. L&#8217;esposizione approfondisce il pensiero di un artista che ha contribuito a ridefinire il ruolo dell&#8217;arte nella società, considerandola uno strumento di partecipazione, trasformazione e riflessione collettiva.</p>
<p>Il rapporto tra arte e società torna anche a <strong>Prato</strong>, dove il Centro per l&#8217;arte contemporanea Luigi Pecci ospita fino al 10 gennaio 2027 <em>Villa Delizia</em> di <strong>Lorenza Longhi</strong>. Attraverso tessuti, installazioni e riferimenti alla pubblicità e al design, l&#8217;artista indaga i meccanismi della produzione e del consumo. Un progetto che assume un significato particolare in una città storicamente legata all&#8217;industria tessile, mettendo in relazione la ricerca artistica con l&#8217;identità produttiva del territorio.</p>
<p>A <strong>Pistoia</strong>, Palazzo de&#8217; Rossi dedica invece uno spazio a <strong>Carol Rama</strong>, artista torinese che ha attraversato il Novecento sviluppando un linguaggio personale, spesso distante dalle convenzioni del proprio tempo. La mostra, visitabile fino al 14 febbraio 2027 e inserita nel progetto <em>In Visita</em> di Pistoia Musei, presenta sette opere che permettono di conoscere alcune delle fasi della sua ricerca, dall&#8217;astrazione alle sperimentazioni con materiali di recupero.</p>
<p>Il percorso tra le esposizioni toscane arriva infine ad <strong>Arezzo</strong>, dove la Casa Museo Ivan Bruschi ospita fino al 31 maggio 2027 <em>Figure del &#8216;900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi</em>. Circa trenta opere provenienti dalle collezioni delle Gallerie d&#8217;Italia – Intesa Sanpaolo raccontano alcune delle principali trasformazioni dell&#8217;arte italiana del Novecento, attraverso protagonisti del Futurismo, della Metafisica e delle successive esperienze pittoriche.</p>
<p><strong>Otto appuntamenti distribuiti tra sei città</strong>, con calendari che si estendono dall&#8217;autunno fino alla primavera del prossimo anno. Per organizzare una visita è possibile consultare i siti ufficiali delle sedi espositive, dove sono disponibili informazioni aggiornate su orari, biglietti e prenotazioni.</p>
</p>
<p><em>Asja Panicucci</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla pittura alla fotografia, otto esposizioni da non perdere nei prossimi mesi: ecco dove e quando visitarle]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:50:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 17:50:47 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Temporali e rischio idrogeologico, martedì con l’allerta gialla in quasi tutta la regione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Perturbazione atlantica in arrivo con piogge e temporali previsti per i prossimi giorni. <strong>Il peggioramento è atteso per la seconda parte della giornata di domani (20 ottobre) a partire dall&#8217;Arcipelago e dalla costa con precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio o temporale</strong>. I temporali, localmente di forte intensità e associati a nubifragi e forti colpi di vento sull&#8217;Arcipelago, sulla costa e sulle zone occidentali della regione, si intensificheranno nella serata.</p>
<p><strong>La Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo, per temporali forti e rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore,</strong> valido dalle 15 fino alla mezzanotte di domani (20 ottobre) per le zone nord-occidentali, tutta la costa e le zone immediatamente a ridosso.</p>
<p><strong>Il maltempo previsto oggi e atteso tra il pomeriggio di domani e la giornata di mercoledì potrebbe portare a un peggioramento degli scenari di criticità rispetto a quelli valutati finora.</strong> I livelli di allerta saranno rivalutati con i bollettini di domani: <strong>la fase più intensa della perturbazione sembra infatti destinata a colpire direttamente la giornata di mercoledì 21.</strong></p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della<strong> sezione allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Possibile anche un peggioramento degli scenari di criticità rispetto a quelli valutati finora. Mercoledì la giornata più critica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:48:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 17:48:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Boom turistico in Toscana: superate le 22 milioni di presenze con il traino degli stranieri e della costa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">I dati preliminari dell&#8217;Osservatorio Turistico Regionale e dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari restituiscono un bilancio solido per la stagione estiva del 2026 in Toscana. Tra i mesi di maggio e luglio la regione ha registrato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">6,25 milioni di arrivi</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="244">oltre 22 milioni di presenze</b>, includendo nel conteggio le locazioni turistiche brevi. I flussi mostrano una sostanziale stabilità rispetto all&#8217;anno precedente, evidenziando una prevalenza della componente straniera che supera il 60% del totale.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi dei movimenti, mappata attraverso il monitoraggio delle celle telefoniche per il quadrimestre da maggio ad agosto, evidenzia differenti comportamenti di viaggio in base alla provenienza. Mentre la domanda internazionale rimane prevalentemente concentrata su Firenze e sull&#8217;area fiorentina, i turisti italiani scelgono il capoluogo ma mostrano una spiccata preferenza anche per le mete balneari, con la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="412">Costa degli Etruschi</b> in prima linea. L&#8217;indice di pernottamento indica che nei mesi di giugno e luglio la regione ha intercettato l&#8217;11% delle presenze internazionali e il 9% di quelle domestiche registrate sull&#8217;intero territorio nazionale. Per quanto riguarda i visitatori italiani, la quota di chi ha scelto la Toscana nei mesi centrali risulta in aumento rispetto al 2025.</p>
<p data-path-to-node="2">Nonostante le temperature elevate, la spesa turistica si è mantenuta solida. L&#8217;avvio di stagione è stato trainato da maggio, che ha registrato un incremento della spesa del 12% rispetto allo stesso mese del 2025. Dopo un mese di giugno stabile, luglio e agosto hanno segnato rispettivamente un +4% e un +1%. Un dinamismo economico particolarmente marcato si è osservato nelle destinazioni costiere, dove la spesa estiva è cresciuta a ritmi superiori rispetto alla media nazionale.</p>
<p data-path-to-node="3">Il gradimento complessivo dei viaggiatori, calcolato attraverso le recensioni online, si attesta su un indice di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="113">87/100</b>, in crescita dello 0,8% rispetto all&#8217;estate 2025. Le strutture ricettive vengono premiate per la posizione e la cortesia del personale, la ristorazione convince per la qualità dell&#8217;enogastronomia e le attrazioni culturali ricevono alti consensi. Tra le criticità segnalate dai visitatori figurano invece i tempi di attesa nei periodi di maggiore afflusso e le valutazioni sul rapporto qualità-prezzo.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;assessore regionale a economia, turismo e agricoltura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="56">Leonardo Marras</b> ha commentato i risultati sottolineando l&#8217;importanza di distribuire meglio i flussi: &#8220;La sfida è consolidare questi risultati distribuendo meglio i flussi nel tempo e nei territori, sostenendo la qualità dell&#8217;offerta e affrontando le criticità segnalate dai visitatori, a partire dalle attese nei periodi di punta e dal rapporto qualità-prezzo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mentre Firenze guida le preferenze internazionali, gli italiani scelgono le spiagge e la Costa degli Etruschi, premiando l'offerta enogastronomica e culturale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:58:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 15:58:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ordine dei medici, appello per le vaccinazioni: “Proteggere se stessi significa proteggere anche gli altri”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/ordine-dei-medici-appello-per-le-vaccinazioni-proteggere-se-stessi-significa-proteggere-anche-gli-altri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Vaccinarsi significa fare una scelta che riguarda non soltanto la propria salute, ma anche quella degli altri.</strong> Aderire alle campagne vaccinali è importante per ridurre il rischio di complicanze, soprattutto per le persone più fragili, gli anziani e chi convive con patologie croniche. Per questo invitiamo fiorentine e fiorentini a non rimandare le vaccinazioni raccomandate”.</p>
<p>A dirlo sono <strong>Pietro Dattolo e Elisabetta Alti</strong>, presidente e vicepresidente dell’<strong>Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri</strong> della provincia di Firenze, che richiamano l’importanza della prevenzione in vista della stagione dei virus respiratori e dell’avvio delle campagne vaccinali per il 2026-2027.</p>
<p>“La campagna antinfluenzale è partita il 7 ottobre con gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali. Dal 14 ottobre l’offerta riguarda anche i bambini dai sei mesi ai sei anni e le persone dai 60 anni in su e dall’11 novembre sarà estesa gratuitamente alle altre categorie previste dalle indicazioni ministeriali, tra cui persone con patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari e sociosanitari – <strong>ricordano Alti e Dattolo</strong> -. L’influenza può provocare complicanze respiratorie, cardiovascolari e neurologiche, aggravare malattie già presenti fino a rendere necessario il ricovero. Non va quindi sottovalutata, soprattutto perché non ci sono terapie specifiche. La miglior terapia è la prevenzione vaccinale”.</p>
<p>“<strong>È al via anche la campagna 2026-2027 per la vaccinazione anti Covid, aggiornata alla nuova variante che sta circolando proprio in questi mesi.</strong> La prevenzione è importante soprattutto per chi presenta condizioni di maggiore fragilità che continuano ad avere più alto il rischio di ospedalizzazione e complicanze rispetto alla popolazione sana. <strong>Il momento della vaccinazione antinfluenzale può essere anche l’occasione, per tutti gli adulti, per fare il punto sulla propria situazione vaccinale e valutare con il proprio medico</strong> se completare la protezione contro altre malattie infettive, per esempio con le vaccinazioni antipneumococcica, l’herpes zoster, il tetano, la pertosse o la difterite, gratuite in base a età e fattori di rischio – <strong>spiegano il presidente e la vicepresidente dell’Ordine</strong> -. Il consiglio è di rivolgersi al proprio medico di medicina generale per ricevere indicazioni personalizzate, ricordando che è possibile fare quest’ultime vaccinazioni non solo nei mesi della campagna, ma tutto l’anno”.</p>
<p>“Per il virus respiratorio sinciziale arrivano intanto segnali molto incoraggianti: nelle prime due settimane della campagna toscana, avviata il 1° ottobre, sono state somministrate quasi 7500 dosi e circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. È un risultato importante, perché <strong>questo virus può causare bronchioliti e infezioni respiratorie anche gravi, soprattutto nel primo anno di vita.</strong> La campagna gratuita riguarda i bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e specifiche categorie di bambini ad alto rischio di complicanze – concludono Dattolo e Alti &#8211; <strong>Invitiamo le famiglie ad aderire, confrontandosi con i pediatri e seguendo le indicazioni dei servizi sanitari: proteggere i più piccoli significa prevenire conseguenze anche serie per la loro salute</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; “Vaccinarsi significa fare una scelta che riguarda non soltanto la propria salute, ma anche quella degli altri. Aderire alle campagne vaccinali è importante per ridurre il rischio di complicanze, soprattutto per le persone più fragili, gli anziani e chi convive con patologie croniche. Per questo invitiamo fiorentine e fiorentini a non rimandare le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:55:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 20:11:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoiese inarrestabile: ottava meraviglia. Follonica Gavorrano e Prato, è pari al vertice</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-inarrestabile-ottava-meraviglia-follonica-gavorrano-e-prato-e-pari-al-vertice/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa l&#8217;<strong>ottava</strong><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17"> giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p data-path-to-node="0">Continua il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="12">periodo d&#8217;oro</b> della Pistoiese, che sa solo vincere e, nei minuti di recupero, grazie al gol di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="107">Firenzioli</i> piega il Pavia, conquistando l&#8217;ottava vittoria consecutiva in altrettante giornate, con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">19 gol fatti e 1 subito</i>, a più 5 dalla Pro Patria seconda in classifica.</p>
<p data-path-to-node="1">D&#8217;altro canto, il Pontedera di mister <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Giannini</i> non dà seguito alla prima vittoria stagionale nel turno infrasettimanale esterno contro il Tropical Coriano e cede il passo al Crema, perdendo 4 a 1 in trasferta. Dopo un primo tempo equilibrato, i granata subiscono quattro gol nel primo quarto d&#8217;ora della ripresa con le reti di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="327">Recino, Lucchini, Pessolani</i> e ancora <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="364">Recino</i>; a niente serve il gol della bandiera granata di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="420">Ortolini</i>, con il Pontedera ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="454">ultimo in classifica</b> al pari dell&#8217;Arconatese a quota 3 punti in otto giornate.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="0">Finisce in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="11">parità</b> lo scontro tra le prime due della classe, Follonica Gavorrano e Prato: succede tutto nella ripresa. Ad aprire le marcature sono i padroni di casa con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="168">Pino</i>; due giri di lancette più tardi la recupera subito la capolista Prato con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="247">Pucci</i>, e lo scontro al vertice tra le due toscane termina <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="305">1-1</i>, con il Prato a quota 18 e il Follonica Gavorrano a 16.</p>
<p data-path-to-node="1">A quota 14 punti ci sono il Seravezza Pozzi, reduce dal pareggio esterno a reti bianche con il Rondinella Marzocco, e la Lucchese, che sempre in trasferta cede il passo al Sasso Marconi per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="190">2-0</i>. A quota 13, sconfitta esterna per il Siena che al Libero Liberati perde per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="271">2-1</i> con la Nuova Ternana: gli umbri passano sul doppio vantaggio nel primo tempo con <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">Barbini</i> e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Marino</i>, in apertura di ripresa <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="397">Ciofi</i> accorcia le distanze ma non basta, e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">Le Fere</i> si avvicinano ai bianconeri a quota 12.</p>
<p data-path-to-node="2">A pari punti con i bianconeri c&#8217;è anche il Tau Altopascio, reduce dalla sconfitta esterna col San Donato Tavernelle firmata da <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Giastri</i> all&#8217;ora di gioco. A quota 12, ex aequo con la Nuova Ternana, c&#8217;è lo Scandicci, che perde di misura con il Terranuova Traiana; quest&#8217;ultimo raggiunge proprio i biancazzurri grazie al gol di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Bruni</i>. Sempre con gli stessi punti, il Flaminia Civitacastellana recupera il gol iniziale del Mezzolara siglato da <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="439">Fabbri</i> e, con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="453">Polidori</i> nella ripresa, conquista un punto prezioso.</p>
<p data-path-to-node="3">Con la vittoria a Ghivizzano contro il Ghiviborgo (fermo a quota 2 punti e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">ultimo in classifica</b>), l&#8217;Aquila Montevarchi respira ed esce dalla zona playout grazie all&#8217;exploit nel secondo tempo firmato da <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">Bocci, Nannini</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="219">Kondaj</i>. Lo scontro salvezza tra Grassina e Progresso se lo aggiudicano i padroni di casa di misura grazie al gol di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="335">Simoni</i> nel finale, permettendo ai rossoverdi di arrivare a quota 6 e di staccare di 3 punti proprio il Progresso, che resta in <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="462">zona retrocessione</b> a quota 3.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giornata difficile per Lucchese, Siena e Tau Altopascio, mentre l'Aquila Montevarchi e il Grassina conquistano punti salvezza pesanti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:30:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 20:11:27 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>L’allarme di Confcooperative per i lupi: “Servono stalle protette e riconversione delle razze ovine”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Non possiamo affrontare il problema delle predazioni con le sole recinzioni e con i rimborsi dei danni. Servono interventi strutturali che mettano gli allevatori nelle condizioni di continuare a lavorare, garantendo redditività alle imprese e futuro ai territori rurali della Toscana”. È l’appello lanciato da <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana</strong>, che chiede alla Regione <strong>una strategia concreta per contrastare gli effetti della presenza dei predatori sugli allevamenti, in particolare ovicaprini.</strong></p>
<p>“Le misure di prevenzione tradizionali possono funzionare in determinate situazioni, ma non sempre sono sufficienti a proteggere gli animali dal lupo. Per questo &#8211; dice Nucci &#8211; chiediamo alla Regione Toscana di sostenere i<strong>nvestimenti per rendere le stalle più sicure e accompagnare gli allevatori nella riconversione o nell’integrazione delle razze ovine</strong>, favorendo, dove le condizioni aziendali lo consentano, il passaggio dalla razza Sarda alla Lacaune”.</p>
<p>“Questa razza, oltre a prestarsi a sistemi di allevamento stanziali o semistanziali, con la possibilità di ricoverare gli animali in strutture protette nei periodi più critici, offre interessanti prospettive per <strong>la produzione di latte, la resa casearia e la meccanizzazione del lavoro</strong>. Quest’ultimo aspetto &#8211; aggiunge Nucci &#8211; potrebbe poi <strong>contribuire ad arginare l’abbandono pressochè totale e inarrestabile di questa professione, incoraggiando le giovani generazioni a intraprendere questa attività</strong>”.</p>
<p>“Questa transizione richiede contributi specifici per l’acquisto dei capi e l’ammodernamento delle stalle, oltre a un adeguato accompagnamento tecnico. Non tutte le aziende possono adottare lo stesso modello, ma <strong>è necessario offrire agli allevatori alternative concrete.</strong> Investire in sistemi di allevamento più adatti alle caratteristiche delle singole imprese &#8211; spiega il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca &#8211; significa ridurre l’esposizione alle predazioni e, allo stesso tempo, <strong>migliorare l’efficienza produttiva e alleggerire il carico di lavoro</strong>”.</p>
<p>“Dobbiamo legare la difesa degli allevamenti anche al recupero dei terreni incolti, incentivando la coltivazione di foraggi aziendali e la valorizzazione dei prati-pascolo. Mantenere attive le aziende zootecniche significa presidiare le aree interne, collinari e montane, <strong>contrastare l’abbandono e contribuire alla manutenzione del paesaggio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico</strong>. Quando chiude un allevamento &#8211; ricorda Nucci &#8211; il territorio perde molto più di un’attività economica: si indebolisce un presidio sociale e ambientale fondamentale, anche per filiere di qualità come quella del <strong>Pecorino Toscano Dop</strong>”.</p>
<p>“Accanto agli investimenti per la prevenzione, servono <strong>rimborsi rapidi ed equi dei danni diretti e indiretti, accordi di filiera che garantiscano prezzi del latte coerenti con i costi reali di produzione,</strong> sostegno alla digitalizzazione delle stalle e all’autonomia energetica. Occorre inoltre riconoscere il valore ambientale e sociale di chi continua a lavorare nelle zone svantaggiate. Gli allevatori non chiedono assistenzialismo &#8211; conclude il presidente di <strong>Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana</strong> &#8211; ma strumenti per restare sul mercato e continuare a svolgere il proprio ruolo. Proteggere gli allevamenti dalle predazioni significa anche <strong>difendere il futuro delle comunità rurali toscane</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per il presidente del settore agroalimentare e pesca Luciano Nucci non sono sufficienti le misure di prevenziomne tradizionali]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:27:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 07:27:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Baseball, quarant’anni fa il primo scudetto della storia del Bbc Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/sport/baseball-quarantanni-fa-il-primo-scudetto-della-storia-del-bbc-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; <strong>Il 19 ottobre 1986 il Grohe Bbc Grosseto conquistava il primo scudetto della sua storia,</strong> superando i Pirati di Rimini per 7 a 2 nella decisiva gara 7. Alle 18,36 di quella domenica, la squadra guidata dal manager <strong>Vic Luciani</strong> regalava alla città un successo indimenticabile, accolto con entusiasmo dalle migliaia di tifosi che avevano seguito i biancorossi in trasferta e da un’intera comunità pronta a festeggiare il ritorno dei propri campioni.</p>
<p><strong>A quarant’anni di distanza, Grosseto ricorda una delle pagine più significative della propria storia sportiva</strong>. “Quello scudetto rappresenta molto più di una vittoria – dichiara <strong>il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna</strong> –. È il simbolo di una città che ha saputo riconoscersi nella propria squadra, condividendone sacrifici, passione e successi. Un’impresa che appartiene alla memoria collettiva di Grosseto e che ancora oggi ci rende orgogliosi della nostra tradizione sportiva”.</p>
<p><strong>Un legame, quello tra Grosseto e il baseball, che ha contribuito a rendere la città un punto di riferimento nazionale per questa disciplina</strong>, come ricordato anche dal presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Marco Mazzieri, nel suo messaggio dedicato alla ricorrenza.</p>
<p>“Celebrare questo anniversario significa rendere omaggio ai protagonisti di una stagione straordinaria e ricordare quanto lo sport sia parte integrante dell’identità grossetana – sottolinea <strong>l’assessore allo sport Fabrizio Rossi</strong> –. Il nostro territorio custodisce una tradizione importante, che merita di essere valorizzata e trasmessa alle nuove generazioni”.</p>
<p>Proprio con l’obiettivo di mantenere viva questa memoria, il prossimo 30 ottobre alle 17, nella sala consiliare del Comune, si terrà <strong>un incontro celebrativo aperto alla cittadinanza, durante il quale saranno ripercorsi i momenti di quella storica vittoria attraverso filmati d’epoca, fotografie, cimeli e testimonianze dei protagonisti.</strong></p>
<p>“Ricordare quella straordinaria impresa significa anche trasmettere ai più giovani la passione che allora coinvolgeva un’intera città – aggiunge <strong>la consigliera comunale Olga Ciaramella</strong> –. L’auspicio è che questo anniversario possa contribuire ad avvicinare nuove generazioni al baseball, sostenendo il lavoro delle società sportive che ogni giorno si impegnano nella formazione e nella crescita dei ragazzi”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 30 ottobre in Comune un incontro celebrativo aperto durante il quale saranno ripercorsi i momenti di quella storica vittoria]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 06:54:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 06:54:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caro carburante, si mobilita anche la Toscana: agricoltori Coldiretti sotto la Regione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una nuova mobilitazione è pronta ad accendere il dibattito sulle politiche agricole e sulla sostenibilità economica del comparto toscano.<strong> Gli agricoltori e i produttori della regione</strong> torneranno a manifestare domani (19 ottobre) a partire dalle ore 10 a Firenze, in via Cavour 2, sotto la sede del <strong>consiglio regionale della Toscana</strong>. La protesta, promossa da <strong>Coldiretti Toscana</strong>, punta a richiederne l&#8217;intervento immediato attraverso <strong>lo stanziamento di risorse</strong> straordinarie per arginare <strong>i rincari energetici</strong> che stanno travolgendo le aziende agricole.</p>
<p><strong>All&#8217;origine della protesta c&#8217;è il forte aumento dei costi di produzione, guidato dai rincari dei carburanti agricoli, dei concimi e dei fertilizzanti,</strong> legato alle instabilità geopolitiche del canale di Hormuz e al prolungarsi del conflitto in Ucraina. La situazione sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese del <strong><em>made in Tuscany,</em></strong> dalla cerealicoltura all&#8217;ortofrutta, fino alle filiere del vino, dell&#8217;olio, della carne e del latte, con margini d&#8217;impresa erosi e spese di produzione che superano di gran lunga le prospettive di guadagno. <strong>A testimoniare la gravità del momento è anche il netto calo delle vendite degli input produttivi per le lavorazioni dei terreni, proprio alla vigilia della campagna cerealicola.</strong></p>
<p>Gli agricoltori chiedono alla Regione <strong>risposte rapide e l&#8217;accelerazione degli impegni presi lo scorso 25 febbraio</strong>, quando circa quattromila persone parteciparono alla manifestazione dei 100 giorni. In assenza di garanzie concrete,<strong> la delegazione di Coldiretti</strong> si dice pronta a trasformare l&#8217;iniziativa in <strong>un presidio permanente. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[All'origine della protesta c'è il forte aumento dei costi di produzione. Chieste risposte rapide e l'accelerazione degli impegni presi a febbraio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 15:48:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 12:11:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Forza Italia: “Fallimentare la politica sul tema rifiuti della Regione Toscana”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Qual è la strategia complessiva della Regione Toscana sui rifiuti? Ad oggi possiamo soltanto certificare <strong>il fallimento della sinistra che guida la Regione</strong>, che ha scelto di <strong>non chiudere il ciclo dei rifiuti,</strong> approvando un piano senza una strategia, visto che non prevede la localizzazione degli impianti: questa scelta miope ha come conseguenza che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia&#8221;. Lo dichiara <strong>il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Forza Italia, come è noto, è assolutamente favorevole alla realizzazione di nuovi impianti &#8211; sottolinea Stella &#8211; e, anzi, contesta alla Regione Toscana di avere colpevolmente rinunciato ad opere indispensabili per chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti, in particolare nel territorio dell&#8217;<strong>Ato Centro</strong>. Le ragioni della <strong>rinuncia alla realizzazione di un termovalorizzatore a Case Passerin</strong>i, quando già erano state concluse le relative procedure di aggiudicazione, rimangono ad oggi incomprensibili se non in un&#8217; ottica miope e campanilistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ciò premesso e viste le pregresse esperienze &#8211; osserva Stella &#8211; è di tutta evidenza che nulla può essere accettato a scatola chiusa e, dunque, prima di esprimere un giudizio definitivo sul prospettato raddoppio dell&#8217;impianto di Montale,<strong> Forza Italia attende di conoscere i dettagli del progetto, le tecnologie che saranno utilizzate, quale sia l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e sulla salute delle persone,</strong> quali siano le misure compensative previste a vantaggio delle amministrazioni interessate, quali siano le ragioni che impongono di realizzare questo intervento in un territorio che ha già dato un suo enorme contributo, piuttosto che individuare siti alternativi&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Qual è la strategia complessiva della Regione su questa fondamentale materia?</strong> Più che una strategia sui rifiuti &#8211; accusa il segretario regionale di Forza Italia &#8211; la maggioranza che governa la Regione ha <strong>una strategia sulla gestione del potere</strong>, e proprio per mantenere le poltrone scelgono di non scegliere, e questo è un danno per i cittadini e per le imprese toscane. <strong>Un giorno si decide di fare l&#8217;ossicombustore a Peccioli, poi si annuncia il raddoppio di Montale, poi si chiude una discarica o se ne apre un&#8217;altra.</strong> Tutto questo senza una strategia non potrà certamente risolvere, se non in misura estremamente marginale, <strong>la drammatica problematica dello smaltimento dei rifiuti</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo Stella: "Approvato un piano senza una strategia: la  conseguenza è che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:52:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 23:41:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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