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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Grosseto e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 15:03:51 +0000</pubDate>
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	<title>Tornare a camminare con un trapianto: a 12 anni riceve un menisco da donatore deceduto, intervento in artroscopia a Treviglio (Bg) - Corriere Grossetano</title>
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                <title>Ricostruzione morte David Rossi: “Aggredito da almeno due persone, ha tentato di aggrapparsi al bordo finestra”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>David Rossi sarebbe stato aggredito in maniera violenta e rapida nel suo ufficio da più persone</strong>, <strong>almeno due</strong> e corpulente, e prima di precipitare dalla finestra era cosciente, quindi ha molto probabilmente<strong> cercato di difenders</strong>i.</p>
<p>L&#8217;ex capo della comunicazione MpS, trovato morto il 6 marzo 2013 precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena, <strong> una volta finito fuori dalla finestra ha tentato di aggrapparsi al bordo</strong>.</p>
<p>Rossi era <strong>tenuto dagli aggressori forse in un tentativo di intimidazione, ma poi la presa è mancata e Rossi è precipitato</strong>.</p>
<p>È quanto emerge da una prima valutazione tecnica dopo le <a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/09/perizia-sulla-morte-di-david-rossi-aggredito-da-piu-persone-tentava-di-difendersi-af209f23-c249-4714-9846-2833f6e454e9.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>simulazioni a Roma, al Foro Italico, con l&#8217;ausilio dei Ris e dei vigili del fuoco, lunedì 28 settembre. Nell&#8217;ambito della perizia disposta dalla commissione parlamentare di inchiesta.</strong></a></p>
<p><a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082" target="_blank" rel="noopener"><strong>Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Gianluca Vinci, vicepresidenti il deputato toscano Emiliano Fossi e Simonetta Matone.</strong></a></p>
<p>“<strong>Si esclude la decisione e il movimento suicidario</strong>”, ha detto il medico Robbi Manghi, a cui sono state affidate le operazioni con il medico Marco Nigrisoli, insieme al tenente colonnello Adolfo Gregori del Ris di Roma e i vigili del fuoco.</p>
<p>Sul posto anche il presidente della commissione parlamentare, Gianluca Vinci.</p>
<p>“C’è stata un&#8217;aggressione violenta e difficilmente è stata una persona sola perché <strong>David Rossi era cosciente</strong>, era un giovane in forma” e una sola persona “difficilmente” sarebbe riuscita ad avere il sopravvento. Quindi gli aggressori erano “almeno due se non tre e soggetti corpulenti”, ha sottolineato Manghi.</p>
<p>È stata <strong>ricostruita una finestra nelle stesse dimensioni di quella della sede di Monte dei Paschi di Siena i</strong>n Rocca Salimbeni a Siena e <strong>un atleta dei vigili del fuoco, della stessa corporatura di David Rossi,</strong> si è prestato per simulare i movimenti di reazione della vittima.</p>
<p>Sono state create tutte le ipotetiche simulazioni attraverso la dinamica della traumatologia forense: la caduta di Rossi è stata quindi ricostruita con un solo aggressore, con due o con tre, sia in condizioni di coscienza che di incoscienza della vittima.</p>
<p>Marco Nigrisoli, consulente tecnico nominato dalla commissione parlamentare di inchiesta: &#8220;La perizia conferma che <strong>gran parte delle lesioni di David Rossi sono state procurate da un meccanismo di aggressione che lui ha subito</strong>.</p>
<p>Al netto delle lesioni dell&#8217;impatto del corpo al suolo, altre sono incompatibili con la precipitazione. Ad esempio la frattura capitello radiale sinistro, emersa da una tac, è compatibile con meccanismo indiretto di leva esercitata da una terza persona che agisce sull&#8217;arto superiore sinistro. Dunque tutto è molto compatibile con un fatto aggressivo&#8221;.</p>
<p>Robbi Manghi, consulente tecnico nominato dalla commissione: &#8220;Quella sera <strong>non è successo nulla che Rossi si sia procurato da solo prima della precipitazione,</strong> evento procurato da terzi dopo un&#8217;aggressione: questo è un dato certo&#8221;.</p>
<p>Manghi ha spiegato che Rossi è stato afferrato &#8220;da <strong>persone con notevole forza delle mani&#8221;</strong>, lo dimostrano le ferite da &#8220;trascinamento e strisciamento&#8221;. Inoltre &#8220;<strong>tutte le lesioni addominali</strong> nella parte terza dell&#8217;addome sono state <strong>create da terzi, da un pugno o una ginocchiata o comunque un colpo assestato</strong>. Sono un &#8220;segno del forte trauma contusivo&#8221; anche le &#8220;lesioni a zigomi dovute a percosse&#8221;, così come le &#8220;le lesioni da trascinamento alla coscia&#8221;. Ci sono inoltre &#8220;tracce ematiche sulla camicia e macchie di unto tipiche dei pomelli alla base delle finestre, forse dovute ad azioni di trascinamento sulla parte inferiore dell&#8217;addome. Non mortali ma compatibili con l&#8217;aggressione&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Al Foro Italico a Roma simulazione con Ris e vigili del fuoco, nell'ambito perizia richiesta da commissione parlamentare inchiesta presieduta da Gianluca Vinci. David Rossi, capo comunicazione Mps Siena, trovato morto 6 marzo 2013. "Si esclude la decisione e il movimento suicidario”]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 17:02:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Sep 2026 17:02:51 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Aborto farmacologico, la Toscana fa un passo avanti: la seconda pillola a casa</title>
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                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; In Toscana l&#8217;<strong>aborto farmacologico</strong> potrà concludersi a casa. La Regione sta ultimando l&#8217;aggiornamento del protocollo sull&#8217;interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico, che introduce la possibilità di assumere la seconda pillola, il <strong>misoprostolo</strong>, al proprio domicilio.</p>
<p dir="ltr">Il primo farmaco continuerà a essere somministrato in una struttura sanitaria. Solo in un secondo momento, e nei casi clinicamente appropriati, la donna potrà completare il trattamento a casa. La novità <strong>non è ancora operativa</strong> e diventerà effettiva al termine dell&#8217;iter di aggiornamento.</p>
<p dir="ltr">La possibilità sarà concessa su richiesta della paziente e dopo una <strong>valutazione medica</strong> caso per caso. Oltre agli aspetti clinici, verranno considerati anche elementi pratici, come la presenza di una persona accanto alla donna e la facilità di raggiungere un ospedale in caso di necessità. Durante il trattamento sarà disponibile un <strong>contatto telefonico</strong> con il personale sanitario ed è previsto un controllo finale. L&#8217;obiettivo è accompagnare la donna in ogni fase dell&#8217;aborto farmacologico, dal colloquio informativo alla visita conclusiva. Verrà inoltre resa <strong>uniforme la modulistica</strong>, così da applicare le stesse procedure in tutte le aziende sanitarie della regione.</p>
<p dir="ltr">La somministrazione a domicilio avrebbe richiesto un lavoro condiviso tra tecnici e professionisti, per conciliare le norme in vigore con le esigenze di sicurezza e di tutela della salute, nel rispetto della <strong>legge 194 del 1978</strong>.</p>
<p dir="ltr">La Toscana è stata la prima regione italiana ad avviare il percorso farmacologico nel 2005 e la prima a introdurre il regime di day hospital. Nel 2020 ha attivato il <strong>regime ambulatoriale</strong> in collaborazione con i consultori, anticipando le indicazioni poi arrivate dall&#8217;Istituto superiore di sanità e dal Consiglio superiore di sanità. Il nuovo protocollo sull&#8217;aborto farmacologico si inserisce in questo percorso.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il protocollo regionale, quasi ultimato, prevede valutazione medica caso per caso, assistenza telefonica e un controllo finale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 12:43:09 +0200</pubDate>
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                <title>Agroalimentare e pesca, l’allarme di Confcooperative Toscana: il caro energia ferma la produzione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; I rincari legati a gas, energia elettrica e carburanti stanno bloccando la filiera agroalimentare e ittica in Toscana. L&#8217;aumento dei costi operativi, che si riversa su ogni anello del sistema produttivo, sta spingendo diverse aziende a rallentare o fermare le proprie attività per evitare di lavorare in perdita.</p>
<p data-path-to-node="1">A tracciare il quadro della situazione è <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="41">Luciano Nucci</b>, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana. Sebbene nella giornata odierna sia entrato in vigore il tetto ai prezzi di benzina e diesel stabilito da Eni e Ip, la misura viene valutata come un segnale positivo ma non sufficiente per risolvere la crisi. Le spese gravano su ogni fase del ciclo: nel comparto agricolo si registrano forti aumenti per l&#8217;irrigazione, la gestione delle serre e l&#8217;acquisto di mangimi e fertilizzanti. L&#8217;industria trasformatrice, che comprende molini, caseifici e conservifici, subisce invece l&#8217;impennata dei costi legati alla refrigerazione e alla lavorazione delle materie prime.</p>
<p data-path-to-node="2">Un impatto particolarmente severo colpisce il settore della pesca. In questo ambito, il carburante assorbe una quota maggioritaria delle spese di gestione delle imbarcazioni. L&#8217;aumento del gasolio ha reso insostenibili le uscite in mare dal punto di vista economico, spingendo molti operatori a preferire la sosta in porto.</p>
<p data-path-to-node="3">Questa dinamica generale porta inevitabilmente a una contrazione dell&#8217;offerta, con realtà agricole che decidono di ridurre le superfici coltivate o di interrompere specifiche produzioni. &#8220;Ci sono aziende agricole che riducono le superfici coltivate o fermano alcune produzioni per evitare di lavorare in perdita&#8221;, spiega Nucci, evidenziando il paradosso per cui, allo stato attuale, &#8220;non è mai accaduto che si preferisse non produrre perché più si lavora e più si rimette&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La lievitazione delle spese di filiera si scarica a cascata sui consumatori finali, determinando un aumento dei prezzi al dettaglio e una conseguente riduzione del potere d&#8217;acquisto. Per scongiurare il blocco di un comparto essenziale per l&#8217;economia, Confcooperative richiede l&#8217;attuazione di interventi tempestivi. Le misure sollecitate includono l&#8217;attivazione di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="364">crediti d&#8217;imposta</b>, manovre strutturali sul costo dei carburanti e strategie per l&#8217;abbattimento generale degli oneri lungo l&#8217;intera catena produttiva.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Le cooperative vogliono continuare a investire e produrre, ma oggi hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di farlo&#8221;, conclude il presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana, ribadendo la necessità di intervenire per evitare che imprese strutturalmente sane siano costrette a fermare i motori per mancanza di convenienza economica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A lanciare l'allarme è Luciano Nucci, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana, evidenziando il rischio stop per le imprese]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 11:11:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Sep 2026 11:11:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoiese a punteggio pieno, Follonica Gavorrano e Prato in testa. Gol e spettacolo per Lucchese e Tau</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Si è conclusa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">quinta giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">girone D</b> continua imperterrita la marcia della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Pistoiese</b>, che batte 3 a 0 in casa il Sant&#8217;Angelo grazie alle reti di Contini, Luperini e Motti, e conquista la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="163">quinta vittoria consecutiva</i> in altrettante gare. Sempre nel girone D, la gara tra Tropical Coriano e Pontedera non si è disputata a causa di una richiesta della società Tropical Coriano per la convocazione di dieci tesserati in Nazionale (Nations League); la partita si disputerà mercoledì <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="453">14 ottobre</b> con inizio alle ore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="484">15:00</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Nel <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="4">girone E</b> è bagarre in testa alla classifica, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="53">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">Prato</b> in vetta a quota 13 punti, e subito dietro Seravezza Pozzi, Lucchese e Flaminia Civitacastellana a quota 10. Con un gol per tempo, prima quello di Cecchi e poi quello di Accursi, l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="262">Aquila Montevarchi</b> ha regolato 2 a 0 il Progresso. Il San Donato Tavernelle passa prima in vantaggio sul campo del Flaminia Civitacastellana grazie alla rete di Catanese al trentesimo del primo tempo, poi subisce la rimonta dei padroni di casa per via della doppietta di Ricozzi, che nel giro di pochi minuti ribalta il risultato segnando al minuto trentaquattro e al quarantacinquesimo.</p>
<p data-path-to-node="3">Le due capoliste, Follonica Gavorrano e Prato, vincono entrambe la propria sfida casalinga per 2 a 1, rispettivamente contro Sasso Marconi e Ghiviborgo. Il Follonica Gavorrano va sul doppio vantaggio con un gol per tempo di Biancon e Pellegrini; subito dopo aver subito la rete di quest&#8217;ultimo, il Sasso Marconi accorcia le distanze con Marra, ma alla fine deve cedere il passo alla capolista. A Prato, invece, succede tutto nella ripresa: gli ospiti passano in vantaggio su rigore in apertura di secondo tempo, mentre nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora arriva la rimonta dei padroni di casa, che prima pareggiano grazie a un autogol e poi firmano il sorpasso definitivo con Benedetti all&#8217;ottantasettesimo.</p>
<p data-path-to-node="4">Netta vittoria del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="19">Seravezza Pozzi</b>, che piega per 3 a 0 il Terranuova Traiana nel derby toscano grazie a una prima frazione di gioco perfetta, chiusa avanti con le reti di Compaore, Bedini e Lepri. Vittorie casalinghe pirotecniche per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="235">Lucchese</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="246">Tau Altopascio</b>, entrambe per 3 a 2, rispettivamente contro Siena e Rondinella Marzocco. A Lucca si assiste a un tempo per parte: nella prima frazione la Lucchese si porta sul doppio vantaggio grazie a un autogol e al gol di Sirbu; nella ripresa arriva la rimonta del Siena con Conti e Rossetti, ma nel finale di gara un calcio di rigore assegnato alla Lucchese viene trasformato da Dionisi, che regala i tre punti ai suoi. Ad Altopascio è invece un vero e proprio botta e risposta, con i padroni di casa che la spuntano nel finale: avanti con Antoni alla mezz&#8217;ora del primo tempo, il Tau subisce l&#8217;immediato pareggio degli ospiti firmato da Sassorossi al trentottesimo minuto. Nella ripresa il Tau allunga sul 3 a 1 con i gol di Meucci al sessantasettesimo e Spatari all&#8217;ottantesimo; non tarda ad arrivare la risposta ospite con Cellai, che all&#8217;ottantaquattresimo accorcia le distanze, ma senza riuscire a evitare la sconfitta.</p>
<p data-path-to-node="5">Completano il quadro i pareggi a reti bianche tra Mezzolara e Grassina e tra Scandicci e Nuova Ternana.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si è chiusa la quinta giornata del campionato di Serie D per le formazioni toscane inserite nei gironi D ed E]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:30:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Sep 2026 10:30:03 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mortale nella notte sull’Aurelia a Gavorrano: niente da fare per una donna di 71 anni</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/mortale-nella-notte-sullaurelia-a-gavorrano-niente-da-fare-per-una-donna-di-71-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GAVORRANO &#8211; Tragico incidente stradale nella notte<strong> lungo la statale 1 Aurelia, all&#8217;altezza di Gavorrano.</strong> Intorno all&#8217;1,15, per cause ancora in corso di accertamento, un veicolo in marcia verso nord è rimasto coinvolto in un grave sinistro che è costato la vita a <strong>una donna di 71 anni.</strong></p>
<p><strong>A bordo del mezzo si trovavano anche tre uomini di 35, 40 e 41 anni, i quali hanno riportato ferite e traumi vari</strong>. Scattata la chiamata al numero unico d&#8217;emergenza, la centrale del 118 ha inviato sul posto un ingente dispiegamento di soccorsi, mobilitando un&#8217;automedica, le ambulanze della <strong>Pubblica Assistenza di Follonica, della Croce Rossa di Follonica e la Misericordia con equipaggio infermieristico, oltre all&#8217;elisoccorso Pegaso 2.</strong></p>
<p><strong>I tre uomini feriti</strong>, una volta stabilizzati dal personale sanitario sul luogo dello schianto, sono stati trasferiti in codice di media gravità all&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto. Nulla da fare purtroppo per la 71enne, per la quale i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.</p>
<p>Sul luogo dell&#8217;incidente sono giunte le squadre dei vigili del fuoco per le operazioni di messa in sicurezza del tratto stradale e dei resti dell&#8217;autovettura, affiancate dalle <strong>forze di polizia a cui sono stati affidati i rilievi per ricostruire la dinamica dell&#8217;impatto.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[GAVORRANO &#8211; Tragico incidente stradale nella notte lungo la statale 1 Aurelia, all&#8217;altezza di Gavorrano. Intorno all&#8217;1,15, per cause ancora in corso di accertamento, un veicolo in marcia verso nord è rimasto coinvolto in un grave sinistro che è costato la vita a una donna di 71 anni. A bordo del mezzo si trovavano anche [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 09:02:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Sep 2026 09:36:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Due feriti nello scontro fra due auto sull’Aurelia a Orbetello: uno è gravissimo</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/due-feriti-nello-scontro-fra-due-auto-sullaurelia-a-orbetello-uno-e-gravissimo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ORBETELLO &#8211; <strong>Violento scontro nel tardo pomeriggio di ieri (26 settembre) lungo la Statale Aurelia</strong>, all&#8217;altezza del chilometro 147 nei pressi del ponte sulla ferrovia nel territorio comunale di Orbetello. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 dell&#8217;<strong>azienda Usl Toscana Sud Est è scattato poco dopo le 19,15. </strong></p>
<p>Immediata la macchina dei soccorsi: sul posto sono giunte l&#8217;automedica di Orbetello, le ambulanze della Croce Rossa Italiana di Orbetello (equipaggiata con Blsd) e dell&#8217;Arciconfraternita della Misericordia di Albinia, unitamente ai vigili del fuoco, alle forze dell&#8217;ordine per i rilievi del caso e all&#8217;elisoccorso.</p>
<p>Pesante il bilancio dei feriti. La persona più grave è stata <strong>trasportata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena</strong> con il codice di massima gravità. Un secondo uomo di 65 anni ha riportato <strong>lesioni di media gravità</strong> ed è stato condotto dai sanitari della Misericordia di Albinia <strong>al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Grosseto in codice giallo. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo scontro nei pressi del ponte sulla ferrovia nel territorio comunale di Orbetello: trasporto in elisoccorso alle Scotte di Siena]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 11:12:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 11:12:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tetto al prezzo della benzina da Eni, Faib Confesercenti: “Ma il costo non può ricadere sui gestori”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/tetto-al-prezzo-della-benzina-da-eni-faib-confesercenti-ma-il-costo-non-puo-ricadere-sui-gestori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “La decisione Eni di fissare un tetto del prezzo alla pompa va nella direzione che sosteniamo da mesi e i gestori sono favorevoli a ogni intervento che riduca il prezzo per gli automobilisti, <strong>ma il costo non può ricadere su chi lavora con margini di pochi centesimi al litro</strong>”. <strong>Lo afferma Federico Valacchi, presidente regionale Faib Confesercenti Toscana.</strong></p>
<p>Faib Confesercenti Toscana critica la decisione di Eni di introdurre, a partire da domani (28 settembre), un tetto massimo al prezzo dei carburanti commercializzati sulla rete Enilive: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio, per una durata iniziale di 30 giorni. Una scelta che, secondo Faib Confesercenti Toscana, va nella direzione indicata da tempo dalle organizzazioni dei gestori, ma che farà ricadere sulle loro spalle la riduzione del prezzo. <strong>Faib infatti ha anche portato recentemente all’attenzione del Parlamento le proprie proposte sul tema dei prezzi dei carburanti.</strong></p>
<p>“La decisione di Eni &#8211; afferma Valacchi &#8211; dimostra che esistono spazi per intervenire sul prezzo finale senza necessariamente comprimere il margine dei gestori. È una linea che come categoria sosteniamo da mesi, siamo assolutamente favorevoli a ogni misura capace di alleggerire il costo dei carburanti per famiglie e imprese, purché il peso economico dell’operazione non venga trasferito sul gestore come ultimo anello della filiera”.</p>
<p><strong>Il tema è infatti quello della sostenibilità economica per i gestori degli impianti</strong>. Nella valutazione espressa dalla categoria, il margine riconosciuto al gestore può attestarsi intorno a pochi centesimi al litro, una dimensione incompatibile con riduzioni del prezzo nell’ordine di diversi centesimi se queste dovessero essere sostenute direttamente dall’esercente.</p>
<p>&#8220;È importante che questo sia chiaro anche agli automobilisti – prosegue Valacchi –: <strong>il prezzo esposto alla pompa non coincide con il guadagno del benzinaio.</strong> Il gestore non dispone dei margini economici necessari per sostenere direttamente interventi di questa portata. Per questo guardiamo positivamente all’iniziativa di Eni se e solo se il costo viene assunto a monte e non scaricato sulla rete di distribuzione&#8221;.</p>
<p><strong>Secondo Faib Confesercenti Toscana</strong>, la scelta della compagnia rafforza quindi la richiesta avanzata dalla categoria di individuare meccanismi strutturati per contenere i prezzi dei carburanti. <strong>L&#8217;associazione auspica che iniziative analoghe possano essere adottate anche da altre compagnie</strong> e che il tema possa essere affrontato in maniera più generale attraverso un intervento normativo urgente da parte del governo.</p>
<p>“Ci auguriamo che quella di Eni non rimanga un’iniziativa isolata – conclude Valacchi – e che anche altre compagnie valutino interventi analoghi. La nostra posizione resta semplice: ridurre il prezzo per chi fa rifornimento è un obiettivo condivisibile, ma non può essere finanziato costringendo i gestori a vendere sotto costo il carburante acquistato ad un prezzo maggiore. <strong>Occorre intervenire sui livelli della filiera che dispongono realmente della capacità economica per farlo</strong>”.</p>
<p><strong>Faib Confesercenti continuerà quindi a seguire con attenzione l’evoluzione del mercato e le modalità concrete di applicazione dell’iniziativa, ribadendo la necessità di tutelare contemporaneamente consumatori e sostenibilità economica delle imprese di gestione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Federico Valacchi, presidente regionale dell'associazione di categoria: "Il prezzo esposto alla pompa non coincide con il guadagno del benzinaio"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 10:43:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Sep 2026 13:06:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orbetello, dal Comune una nuova sede alla Guardia di finanza. Chiesta la Rocca di Talamone</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/orbetello-dal-comune-una-nuova-sede-alla-guardia-di-finanza-chiesta-la-rocca-di-talamone/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ORBETELLO &#8211; Nuova sede concessa dal <strong>Comune di Orbetello</strong> alla compagnia locale della Guardia di finanza e l&#8217;amministrazione comunale lagunare chiederà, tra gli altri immobili, la <strong>Rocca di Talamone:</strong> questi in sintesi i termini dell&#8217;accordo tra <strong>ente, Guardia di finanza e Agenzia del demanio</strong> che sono stati approvati dalla giunta e che passeranno dal voto del prossimo consiglio comunale.</p>
<p>Nei giorni scorsi la giunta del Comune di Orbetello ha approvato il protocollo d&#8217;intesa tra l&#8217;ente, l&#8217;Agenzia del Demanio e la Guardia di finanza per adibire a nuova caserma della Guardia di finanza l&#8217;immobile di via Giovanni da Orbetello, attualmente di proprietà del Comune, dove si trovavano alcuni uffici amministrativi e attualmente in disuso, mentre il Comune chiederà di mettere a patrimonio la Rocca di Talamone.</p>
<p>&#8220;Abbiamo approvato un protocollo d&#8217;intesa – spiega <strong>il primo cittadino lagunare, Andrea Casamenti</strong> – che prevede la cessione dello stabile che ospitava l&#8217;ufficio tributi e altri uffici tecnici del Comune alla Guardia di Finanza per la realizzazione della nuova caserma. <strong>Ringrazio l&#8217;ufficio patrimonio e l&#8217;assessore Luca Teglia per il lavoro svolto</strong>. In permuta l&#8217;ente chiederà, tra gli altri immobili, la Rocca di Talamone, un luogo magico che finalmente entrerà a far parte del patrimonio del Comune. L&#8217;approvazione definitiva di questa importante operazione passerà dal consiglio comunale, previsto per i primi di ottobre&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo vicini a un grande traguardo – aggiunge <strong>l&#8217;assessore alla cultura, al turismo e al commercio, Maddalena Ottali</strong> – con la Rocca di Talamone che arriva nella disponibilità dell&#8217;ente, avremo la possibilità di valorizzare un luogo meraviglioso e ricco di storia attraverso investimenti mirati. La Rocca di Talamone è certamente rilevante, infatti, da un punto di vista archeologico e culturale, ma è anche una location versatile per tanti eventi, che contribuiranno a dare maggiore visibilità e vitalità a Talamone&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Approvato il protocollo d'intesa tra l'ente, l'Agenzia del Demanio e le Fiamme Gialle. Obiettivo valorizzare e riqualificare il monumento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 09:01:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 09:01:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grosseto show con il Pineto: i maremmani calano il poker da tre punti</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/sport/grosseto-show-con-il-pineto-i-maremmani-calano-il-poker-da-tre-punti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Pineto &#8211; Grosseto 0-4</p>
<p><strong>PINETO</strong>: Tonti. Di Renzo, Frare, D’Orazio, Scheffer Bracco (37&#8217;st Ferrante), Lombardi (20&#8217;st Nebuloso), Germinario, Ienco (1&#8217;st Pistillo) Pellegrino (20&#8217;st Asmussen), Forte (1&#8217;st Pistillo), Vigliotti. A disp.: Turi, Colaneri, Guadagni, Delle Monache, Alessandretti, Sabatelli, Corradini. All.: Grieco.<br />
<strong>GROSSETO</strong>: Marcu, Mannelli Brenna, Ampollini, Pitti (36’pt Montini); Andreoli, Damiani (1&#8217;st Fiorani), Gaddini (24&#8217;st Fiorini), Sabattini, Fabri (79’ Tosi); Gori (79’ Fantacci). A disp.: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Lorenzini, Alfani, Ciraudo, Lorenzelli, Amedeo, Hasani, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Sciolti di Lecce (Tangaro di Molfetta e Miccoli di Bari)<br />
<strong>RETI</strong>: 15&#8217;pt Mannelli, 19&#8217;pt Andreoli, 42&#8217;pt Gaddini, 3&#8217;st Fabri<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Ienco, Gaddini, Germinario, Fiorini</p>
<p>GROSSETO &#8211; Il Grosseto regala spettacolo sul campo del Pineto e conquista una vittoria travolgente per 0-4 nella settima giornata del girone B di serie C. La formazione allenata da Paolo Indiani firma un&#8217;autentica prova di forza in trasferta dominando la sfida fin dai primi minuti e mantenendo la propria imbattibilità stagionale.</p>
<p>I padroni di casa provano ad approcciare il match con aggressività e si rendono pericolosi con una splendida acrobazia di Pellegrino in mezza rovesciata, sventata da un grande intervento d&#8217;istinto di Marcu. Superato il pericolo, il Grosseto prende in mano il pallino del gioco e al 15&#8242; stappa la partita: <strong>Sabattini inventa un tiro a giro dal vertice dell&#8217;area, Tonti respinge corto e Mannelli è lesto ad avventarsi sulla palla vagante per firmare il suo primo gol tra i professionisti.</strong></p>
<p>L&#8217;1-0 disorienta il Pineto e i biancorossi ne approfittano immediatamente. Trascorrono appena quattro minuti e uno svarione in disimpegno di Germinario innesca Gaddini, il quale pennella al centro un traversone insidioso; la difesa abruzzese allontana corto al limite dell&#8217;area, dove <strong>Andreoli si coordina alla perfezione e infila la sfera all&#8217;angolino,</strong> festeggiando anch&#8217;egli la prima rete personale in categoria.</p>
<p>Il Grifone gioca sul velluto e prima del riposo trova anche il tris al 42&#8242;: <strong>spunto di Gori a centrocampo per Andreoli, verticalizzazione immediata per il taglio da sinistra di Gaddini che punta l&#8217;area e dai venti metri trafigge Tonti con una gran conclusione rasoterra.</strong></p>
<p>In avvio di ripresa il Grosseto cala definitivamente il sipario. Al 48&#8242; uno scambio tra Sabattini e Fabri al limite dell&#8217;area libera quest&#8217;ultimo al tiro, con un diagonale di prima intenzione che <strong>bacia il palo prima di insaccarsi in rete per il 4-0</strong>. Con l&#8217;ampio margine a favore, la seconda parte del secondo tempo diventa pura gestione accademica per i ragazzi di Indiani. L&#8217;unico squillo abruzzese porta la firma di Delle Monache al 67&#8242;, ma la sua conclusione trova attento Marcu.</p>
<p>A fine gara il tecnico biancorosso Paolo Indiani ha elogiato la prestazione dei suoi ragazzi, pur mantenendo un profilo basso confermando l&#8217;obiettivo salvezza. Dall&#8217;altra parte il tecnmico Barilarsi sottolinea la necessità di lavorare duramente per correggere i troppi errori visti in campo.</p>
<p>Con questo successo netto e la seconda porta inviolata consecutiva, il Grosseto resta imbattuto e guarda con entusiasmo al prossimo impegno casalingo allo stadio Zecchini contro la <strong>Sambenedettese.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La formazione allenata da Indiani firma una prova di forza dominando la sfida fin dai primi minuti e mantenendo la propria imbattibilità]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 23:11:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 23:11:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cultura del riuso e prevenzione dello spreco: quasi due milioni di euro dalla Regione per i progetti del terzo settore</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/cultura-del-riuso-e-prevenzione-dello-spreco-quasi-due-milioni-di-euro-dalla-regione-per-i-progetti-del-terzo-settore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana accelera sulla <strong>transizione ecologica</strong> e sull&#8217;economia circolare con un piano coordinato di incentivi che sfiora i 2 milioni di euro complessivi. Le misure sono state attivate attivate con due avvisi consultabili online all’indirizzo https://www.regione.toscana.it/ambiente alla voce <strong><em>Bandi</em></strong> e applicano gli indirizzi della delibera di giunta regionale 1172 del 4 agosto 2025 e le finalità della legge regionale 34/2020.</p>
<p>Destinatari e soggetti attuatori dei finanziamenti, con un contributo a fondo perduto fino all&#8217;85 per cento delle spese, sono le organizzazioni Ets iscritte al <strong>Registro unico nazionale del terzo settore (Runts)</strong>, chiamate a sviluppare iniziative che hanno lo scopo di allungare il ciclo di vita dei beni, prevenire la produzione dei rifiuti, <strong>combattere lo spreco di cibo e sostenere le fasce più deboli della popolazione attraverso la rete capillare del terzo settore.</strong></p>
<p>“Con questo doppio canale di finanziamento &#8211; spiega<strong> l’assessore regionale all’ambiente David Barontini</strong> &#8211; la Regione unisce la tutela ambientale alla solidarietà sociale, valorizzando le competenze e l’energia del terzo settore toscano. Investiamo così in una cultura del riuso, nella prevenzione dello spreco e nel recupero delle eccedenze alimentari, dando concretezza agli obiettivi del Piano regionale dell’economia circolare. È un percorso che punta a ridurre progressivamente i rifiuti e lo smaltimento, rafforzando il recupero di materia e promuovendo modelli di consumo e produzione più sostenibili”.</p>
<p>Il primo avviso, già operativo tramite il decreto dirigenziale 16823 del 23 luglio 2026, prevede <strong>uno stanziamento di un milione di euro per una generale diffusione della cultura del riuso e valorizzazione delle risorse e finanzia progetti di riuso</strong>, riparazione e scambio di beni. La scadenza per la presentazione delle domande è il 4 ottobre 2026 alle 14.</p>
<p>Il secondo avviso, approvato con decreto dirigenziale 20605 del 17 settembre 2026, attiva per la prima volta la concessione di <strong>incentivi per la prevenzione dello spreco e delle eccedenze alimentari lungo tutta la filiera agroalimentare, distributiva e di consumo</strong>. Si tratta di 900mila euro (di cui 650mila euro per spese di investimento e 250mila euro per spese correnti) per finanziare progetti solidali legati al recupero e alla ridistribuzione del cibo a fini sociali.</p>
<p>Molti gli interventi ammissibili, indicati nell’avviso a titolo esemplificativo: recupero delle eccedenze da mercati ortofrutticoli, grande distribuzione, mense scolastiche, aziendali, ospedaliere e settore alberghiero; allestimento e arredo di empori e mense solidali per la distribuzione gratuita di generi di prima necessità; creazione di hub di quartiere, intesi come centri fisici di raccolta per le reti solidali locali; potenziamento della logistica, inclusi i sistemi di stoccaggio, trasporto e conservazione delle derrate, con l&#8217;obbligo di registrare i flussi in ingresso e in uscita. La domanda può essere presentata esclusivamente da un singolo ente del terzo settore, ma possono partecipare al progetto partner attivi sul territorio regionale. <strong>La scadenza per presentare le domande è il 30 ottobre 2026 alle 14.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore Barontini: "Due bandi per unire la tutela ambientale alla solidarietà sociale, valorizzando le competenze e l’energia delle associazioni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 08:21:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 08:21:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Falsi contratti per permettere di ottenere il permesso di soggiorno: due in manette</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/falsi-contratti-per-permettere-di-ottenere-il-permesso-di-soggiorno-due-in-manette/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; <strong>Svolta a Grosseto nel contrasto al caporalato e al traffico d&#8217;affari legato all&#8217;immigrazione irregolare</strong>. Nella giornata di ieri (25 settembre) le Fiamme gialle del comando provinciale di Grosseto, insieme ai militari dell&#8217;aliquota carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, hanno <strong>arrestato un imprenditore grossetano di 64 anni e sua moglie, una 49enne di origine marocchina.</strong> Per entrambi il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto, su istanza della locale procura, ha disposto la misura della <strong>custodia cautelare in carcere con l&#8217;accusa di concorso in favoreggiamento all&#8217;immigrazione clandestina pluriaggravato.</strong></p>
<p>L&#8217;operazione, convenzionalmente denominata <strong><em>Border Line</em></strong>, ha fatto luce su un collaudato sistema illecito che sfruttava le maglie del <strong><em>Decreto flussi</em> </strong>per trasformarlo in un lucroso business personale. L&#8217;inchiesta era scattata nel 2024 a seguito delle prime denunce presentate da diversi cittadini stranieri. <strong>Secondo le ricostruzioni investigative, i due coniugi reclutavano i migranti direttamente nel loro paese d&#8217;origine, prevalentemente in Marocco,</strong> imponendo un vero e proprio prontuario economico: per ottenere la promessa di un posto di lavoro, la documentazione di ingresso e <strong>il successivo rilascio del permesso di soggiorno a lungo termine, ogni candidato doveva versare una cifra di circa 10mila euro.</strong></p>
<p>Giunti nel territorio italiano, i lavoratori scoprivano che gli impieghi promessi nell&#8217;azienda di famiglia erano del tutto fittizi. Abbandonate a sé stesse e senza occupazione, <strong>le vittime venivano ammassate in alloggi messi a disposizione dagli stessi indagati</strong> dietro un canone di locazione di circa <strong>250 euro al mese</strong>. Per scongiurare il rischio della clandestinità e ottenere le necessarie proroghe del titolo di soggiorno, la coppia pretendeva ulteriori dazioni di denaro in contanti,<strong> fino a mille euro per l&#8217;emissione di buste paga false, costringendo i migranti a procurarsi le somme attraverso impieghi occasionali e in nero.</strong></p>
<p>Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno rinvenuto una dettagliata contabilità parallela annotata su agende, appunti e registri con elenchi di nomi, acconti e saldi sia in euro che in valuta marocchina.<strong> L&#8217;analisi forense dei dispositivi informatici ha consentito di portare alla luce finti contratti di fornitura di manodopera per cifre ingenti</strong> — tra cui una commessa da quasi 500mila euro stipulata con una società di comodo creata dall&#8217;indagata — <strong>nei quali figuravano committenti ignari, imprese fallite, cessate o perfino intestate a individui deceduti.</strong></p>
<p><strong>Il quadro cautelare è stato rafforzato dal riscontro di tentativi di subornazione di testimoni e da intercettazioni in cui gli indagati manifestavano spavalderia di fronte a eventuali controlli</strong>. Complessivamente l&#8217;attività investigativa ha accertato l&#8217;ingresso illegale in Italia di 31 cittadini extracomunitari e il rilascio irregolare di 22 visti di ingresso, consentendo agli arrestati di accumulare un cospicuo profitto illecito riscosso tra l&#8217;Italia e il Marocco. <strong>Gli indagati sono stati trasferiti in carcere in attesa degli sviluppi del procedimento penale, attualmente nella fase delle indagini preliminari.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A conclusione una complessa indagine mirata a stroncare un sistema di immigrazione clandestina: 10mila euro per ottenere il falso documento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 08:11:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 09:40:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>I numeri della Serie B: Entella e Arezzo le più italiane, la Carrarese seconda per età media</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/i-numeri-della-serie-b-entella-e-arezzo-le-piu-italiane-la-carrarese-seconda-per-eta-media/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">Prima sosta della stagione in <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Serie B</b>: è tempo anche di un po&#8217; di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">statistiche e curiosità</i> che riguardano il campionato cadetto e, in particolare, le squadre toscane presenti: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Arezzo</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="183">Carrarese</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="194">Empoli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Pisa</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">La <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">Carrarese</b> è al secondo posto per età media ex aequo con il Mantova (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="57">23,9 anni</i>), dietro solo al Cesena (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="102">23,5</i>). <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="109">Pisa</b> ed <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="117">Empoli</b> si piazzano a metà classifica: i nerazzurri con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="172">25,4 anni</i> e gli azzurri con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="200">24,9</i>. L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="208">Arezzo</b> si trova nella parte bassa della classifica con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="263">27,0 anni</i>, a pari merito con la Cremonese; dietro di loro si posizionano solo il Lane Rossi Vicenza (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="364">27,3</i>), il Padova (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="382">27,4</i>), la Sampdoria (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="403">27,5</i>) e il Palermo (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="423">28,9</i>). L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="432">età media complessiva</b> è di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="459">25,7 anni</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">La Serie B è storicamente e comunemente soprannominata <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="55"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="55">“Il campionato degli italiani”</i></b>: secondo i dati di Transfermarkt, sui <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">579 giocatori totali</b>, solo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="151">155 sono stranieri</b> (per la precisione il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="192"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="192">26,8%</i></b>). Un dato che acquista ancora più valore se confrontato con la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="261">Serie A</b>, dove su <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="278">581 giocatori totali</b> ben <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="303">399 sono stranieri</b> (il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="326"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="326">68,7%</i></b>). In massima serie, la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="355">Fiorentina</b> è tra le squadre con meno stranieri (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="403">16</i>), occupando il gradino più basso del podio ex aequo con il Napoli; sopra di loro, solo Frosinone e Atalanta con <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">15 stranieri</i> totali.</p>
<p data-path-to-node="5">Tornando al campionato cadetto, l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="34">Arezzo</b> occupa la quarta posizione per minor numero di stranieri in rosa, con soli <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">5 giocatori</i> provenienti dall&#8217;estero. Considerando che la rosa amaranto è composta da <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="201">30 elementi</i>, ben <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="218">25 sono di nazionalità italiana</b> (pari al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="259"><i data-path-to-node="5" data-index-in-node="259">16,67%</i></b>). Al pari dell&#8217;Arezzo troviamo Juve Stabia e Benevento. Nei piani alti spicca la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="347">Virtus Entella</b>, che su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="370">27 giocatori totali</i> ne ha solo <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="401">2 stranieri</i> (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="414">7,41%</i>), seguita a quota 3 da Lane Rossi Vicenza e Padova. A quota 6 stranieri troviamo l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="503">Empoli</b>, che vanta anche la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="530">rosa più corta</b> della categoria (su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="565">23 giocatori totali</i>, il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="589">26,09%</i> è straniero); sempre a quota 6 ci sono Ascoli e Avellino. Si sale a 7 stranieri per Cesena e Cremonese, mentre il Catanzaro è a quota 8. A quota 9 troviamo Südtirol, Modena e Palermo. La <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="783">Carrarese</b> conta invece <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="806">10 stranieri</i> su 31 giocatori in rosa (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="844">32,26%</i>), al pari del Mantova. A quota 11 c&#8217;è il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="892">Pisa</b>, che su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="905">30 giocatori totali</i> ha il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="931">36,67%</i> di stranieri. A chiudere la classifica sono la Sampdoria, con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1000">13 stranieri</i> su 27 (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1020">48,15%</i>), e il Verona, che con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1050">21 stranieri</i> su 32 (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1070">65,63%</i>) risulta <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="1086">l&#8217;unica squadra della categoria</b> ad avere più giocatori stranieri che italiani in rosa.</p>
<p data-path-to-node="6">Nella classifica dei <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="21">valori di mercato</b> dei giocatori, il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="57">Pisa Sporting Club</b> è al primo posto con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="97"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="97">63,45 milioni di euro</i></b>. A metà classifica figurano <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="147">Carrarese</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="160">Empoli</b>, rispettivamente con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="188"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="188">22,35 milioni</i></b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="204"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">18,35 milioni di euro</i></b>. Chiudono la classifica l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="252">Arezzo</b> al penultimo posto con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="282"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="282">12,20 milioni di euro</i></b> e, all&#8217;ultimo posto, la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="328">Virtus Entella</b> con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="347"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="347">10,73 milioni di euro</i></b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Carrarese si distingue per la linea verde occupando il secondo posto per età media, mentre l'Arezzo punta forte sui calciatori italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 22:00:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Sep 2026 11:36:27 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <id>229531</id>
                <type>post</type>
                <title>Dall’agroalimentare alla meccanica di precisione: sono 23 le aziende ultracentenarie in Toscana</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/dallagroalimentare-alla-meccanica-di-precisione-sono-23-le-aziende-ultracentenarie-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dal dolci alla scultura, dalla gioielleria alla profumeria, passando per tessitura, editoria ed enogastronomia: sono le imprese centenarie toscane protagoniste oggi dell’Incontro d’autunno dell’<strong>Unione Imprese Centenarie Italiane</strong>, terza tappa del percorso che condurrà al convegno nazionale di venerdì 13 novembre a Firenze. La giornata, ospitata nella sede di <strong>Confindustria Toscana Sud – Delegazione di Siena</strong>, dal titolo <strong><em>Imprese Centenarie: valorizzare la storia con la proprietà intellettuale</em></strong>, ha restituito un quadro di 23 aziende distribuite su un ventaglio di settori che spazia dall’agroalimentare all’artigianato artistico, dalla moda alla meccanica di precisione.</p>
<p>Il fronte dolciario e gastronomico vede protagoniste Fiore, a Siena, storica custode di panforte, ricciarelli e cantuccini – che ha aperto le sue porte agli ospiti di oggi – e <strong>Antonio Mattei, a Prato</strong>, sinonimo dei biscotti che portano il nome della città nel mondo. A queste si aggiungono <strong>Moka Jenne, torrefazione pistoiese.</strong></p>
<p><strong>Nel comparto vitivinicolo e agricolo si distinguono Cecchi, Marchesi Mazzei e Barone Ricasoli, tutte con sede nel senese, insieme all’Azienda Agricola Travignoli, nel fiorentino. A queste si affianca, nel settore dell’olio, Aromolio di Livorno, a testimonianza di una filiera agricola regionale capace di custodire saperi tramandati di generazione in generazione.</strong></p>
<p>Nell’editoria e nel mondo del libro figurano <strong>Salomone Belforte</strong>, casa editrice livornese, e la <strong>Libreria Antiquaria Gonnelli di Firenze,</strong> custodi entrambe di un patrimonio culturale che affianca la produzione materiale a quella intellettuale.</p>
<p>Il comparto tessile e degli accessori è rappresentato da Busatti, tessitura aretina, e da Filippo Catarzi, cappelleria signese. Tra i decoratori richiesti in tutto il mondo c’è <strong>Giusto Manetti, storica manifattura di battiloro fiorentina</strong>, tra le poche realtà al mondo ancora attive in questa lavorazione artigianale.</p>
<p>Solida la pattuglia dell’arte e della scultura, con <strong>la fiorentina Frilli Gallery e i Laboratori Nicoli di Carrara,</strong>riferimento internazionale per la lavorazione del marmo. A queste si affianca, nel campo della profumeria, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, tra le farmacie storiche più antiche d’Europa.</p>
<p>Completano il quadro la meccanica di precisione delle <strong>Officine Mario Dorin, la gioielleria fiorentina con Fratelli Piccini e Torrini, e i trasporti,</strong> settore presidiato da Vegni. <strong>La Versilia è invece rappresentata dallo stabilimento balneare Marechiaro,</strong> a Forte dei Marmi, presidio di lunghe estati sulla spiaggia.</p>
<p>“La Toscana – ha dichiarato i<strong>l presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane, Fortunato Amarelli</strong> – ci consegna un mosaico imprenditoriale di rara ricchezza, dove il vino dialoga con la scultura, l’artigianato tessile con la gioielleria, la gastronomia con l’editoria. Sono molte storie diverse, ma accomunate dalla stessa capacità di custodire un sapere e trasformarlo, generazione dopo generazione, in valore economico e culturale per l’intero Paese. Un patrimonio che ci accingiamo a raccontare nella sua interezza al convegno nazionale del 13 novembre a Firenze”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Venerdì 13 novembre a Firenze il convegno nazionale, in Confindustria Toscana Sud l'incontro d'autunno delle realtà storiche]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 15:52:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 16:40:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si barrica in casa con il figlio tetraplegico: arriva il comandante dei carabinieri e lo convince ad aprire</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/si-barrica-in-casa-con-il-figlio-tetraplegico-arriva-il-comandante-dei-carabinieri-e-lo-convince-ad-aprire/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Nel pomeriggio di ieri (24 settembre), a Fonteblanda, frazione di Orbetello dopo una chiamata pervenuta al 112 da parte del personale sanitario del 118, i carabinieri della locale stazione assieme ai colleghi della radiomobile sono intervenuti <strong>nell&#8217;abitazione di un 56enne, barricatosi in casa assieme al figlio 29enne tetraplegico</strong>.</p>
<p>La situazione, per un malinteso sorto con i sanitari, ha avuto istanti particolarmente tesi e preoccupanti, tanto che<strong> l&#8217;uomo aveva anche minacciato atti inconsulti.</strong> Fortunatamente sul posto è intervenuto immediatamente anche il comandante di stazione, conoscitore della famiglia in questione, il quale<strong> in brevissimo tempo e con parole dettate dall&#8217;umana comprensione della situazione, ha guadagnato la fiducia del 56enn</strong>e, facendogli aprire la porta di casa, riportandolo alla ragione e <strong>consentendo ai sanitari di agire in sicurezza per la gestione del 29enne</strong>.</p>
<p>Determinante per la risoluzione senza feriti e senza l&#8217;uso della forza è stat<strong>a la grande professionalità ed il rapporto di fiducia che il comandante della stazione di Fonteblanda è riuscito a creare.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie a dialogo e comprensione umana la vicenda si è risolta senza feriti e il giovane è stato affidato ai sanitari di Fonteblanda]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:47:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 14:47:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana approva legge social freezing con contributo, Giani: “Non più privilegio, ma possibilità accessibile a più donne”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/toscana-approva-legge-social-freezing-con-contributo-giani-non-piu-privilegio-ma-possibilita-accessibile-a-piu-donne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Toscana approva legge <strong>social freezing con contributo fino a tremila euro</strong> per le donne di età tra 25 e 39 anni con Isee fino a 30 mila euro.</p>
<p>La <strong>proposta di legge Pd, primo firmatario Andrea Vannucci,</strong> presidente commissione sanità, è stata approvata dal <a href="https://inconsiglio.it/video/consiglio-regionale-di-mercoledi-23-settembre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consiglio regionale della Toscana</strong></a> dalla maggioranza con <strong>22 consiglieri a favore, vale a dire Pd, AVS, Casa Riformista e M5S</strong>.</p>
<p><strong>Astenuta Stefania Saccardi</strong>, Italia Viva &#8211; Casa Riformista, presidente del Consiglio regionale della Toscana.</p>
<p><strong>Non ha partecipato al voto Irene Galletti, Movimento 5 Stelle.</strong></p>
<p>Dodici i consiglieri <strong>contrari, Fratelli d&#8217;Italia e Forza Italia.</strong></p>
<p>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: &#8220;<strong>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1029052073491141" target="_blank" rel="noopener">In Toscana il social freezing non sarà più un privilegio, ma una possibilità accessibile a più donne.</a></strong> Orgoglioso del nostro campo largo&#8221;.</p>
<p>Vannucci in aula: &#8220;Il provvedimento interviene nell’attuazione della <strong>libera e volontaria scelta di ricorrere alla crioconservazione dei gameti,</strong> all’interno del quadro normativo vigente, a fronte di una persistente contrazione della natalità e della tendenza al rinvio di progetti genitoriali. La Toscana è stata tra le prime a introdurre già nel 2019 misure sul cosiddetto social freezing. Riteniamo ora opportuno introdurre specifici interventi di sostegno, destinati alle donne che intendono avvalersi del social freezing, che comporta, rispetto agli uomini, maggiori complessità e costi. Con la norma in approvazione, la <strong>Regione assegna risorse alle Asl per la concessione di contributi a donne,</strong> una sola volta e nel limite massimo di 3mila euro”.</p>
<p>Consiglieri regionali Pd: &#8220;L<strong>a Toscana compie una scelta di equità, libertà e autonomia per le donne</strong>. Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge promossa dal Gruppo PD sul social freezing, di cui è stato primo firmatario Andrea Vannucci, che introduce un <strong>contributo strutturale per coloro che vogliono accedere a questa tecnica.</strong></p>
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<div dir="auto">Il social freezing consente di <strong>crioconservare gli ovociti in anticipo, in vista di una gravidanza futura.</strong> Una possibilità che <strong>esiste già, ma il cui accesso è fortemente condizionato da costi non alla portata di tutte.</strong></div>
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<div dir="auto">La legge regionale istituisce un contributo di 3000 mila euro per le donne tra i 25 e i 39 anni, residenti in Toscana da almeno un anno e con ISEE fino a 30.000 euro, con priorità per chi si trova nelle condizioni economiche più fragili.</div>
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<div dir="auto">È una misura che amplia le possibilità di scelta delle donne offrendo strumenti concreti per costruire liberamente il proprio percorso di vita, individuale e familiare.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Vogliamo che <strong>nessuna donna debba rinunciare a questa possibilità soltanto perché non può permettersela.</strong></div>
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<div dir="auto"><strong>Perché la libertà di decidere non può dipendere dal reddito&#8221;. </strong></div>
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<div dir="auto"><strong>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: &#8220;</strong>La proposta nasce proprio con l’obiettivo di tutelare chi, per condizioni personali, lavorative, economiche o sociali, non è nelle condizioni di affrontare la maternità nel periodo di maggiore fertilità biologica.</div>
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<div dir="auto">Parliamo di una<strong> scelta profondamente legata alla libertà</strong>. Perché dietro la decisione di diventare madre ci sono desideri e progetti, ma anche il lavoro, la casa, la stabilità economica e le condizioni concrete della vita.</div>
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<div dir="auto">La medicina oggi offre questa possibilità e in Toscana esistono già centri di procreazione medicalmente assistita che effettuano il congelamento degli ovociti. Vogliamo fare in modo che l’accesso non dipenda soltanto dalle possibilità economiche di ciascuna.</div>
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<div dir="auto">Garantire pari opportunità significa anche questo: fare in modo che una possibilità offerta dalla medicina non diventi un privilegio per poche.</div>
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<div dir="auto">La Toscana sceglie di aprire una strada nuova, mettendo al centro la libertà delle donne di costruire il proprio progetto di vita e, se lo desiderano, di maternità&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">L’aula di Palazzo del Pegaso si è espressa all’unanimità su un ordine del giorno, illustrato da <strong>Luca Minucci</strong> (FdI) che impegna il presidente e la giunta regionale a promuovere un <strong>programma regionale di informazione in materia di fertilità e salute riproduttiva,</strong> da attuarsi attraverso le aziende sanitarie locali nell’ambito delle attività dei consultori e delle azioni di educazione alla salute previste dalla programmazione regionale in materia di prevenzione. A definire con apposito atto deliberativo le modalità di attuazione del programma, assicurandone l’omogeneità sul territorio regionale ed a trasmettere annualmente al Consiglio regionale gli esiti del programma, con particolare riferimento ai livelli di adesione e alle attività realizzate.</div>
</div>
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<div dir="auto">
<p><strong>Simone Bezzini, capogruppo Pd Consiglio regionale: &#8220;</strong>Dietro la decisione di diventare madri ci sono desideri e progetti personali, ma ci sono anche le <strong>condizioni materiali della vita: il lavoro, la stabilità economica, la casa, la possibilità di costruire il proprio futuro.</strong> Arrivare alla<strong> maternità in età sempre più avanzata</strong> e incontrare maggiori difficoltà nell’avere un figlio è infatti una realtà che riguarda sempre più donne.</p>
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<div dir="auto">Con questa legge diamo quindi uno strumento in più per pianificare il proprio percorso di maternità,<strong> preservare la propria fertilità e costruire con maggiore libertà il proprio progetto di vita.</strong></div>
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<div dir="auto">È una scelta che assume ancora più significato di fronte a un inverno demografico che non possiamo limitarci a osservare come sta facendo il Governo delle destre che si riempie la bocca della parola famiglia, senza mettere in campo nessuna misura utile a sostegno della genitorialità. <strong>Nel 2024 il numero medio di figli per donna in Italia ha raggiunto il minimo storico di 1,18,</strong> mentre continua a crescere l’età in cui si diventa madri. Mettere a disposizione strumenti che consentano una programmazione più consapevole delle proprie scelte di vita significa anche provare a dare risposte nuove a una società che è profondamente cambiata.</div>
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<div dir="auto">In un Paese in cui si fanno sempre meno figli e si diventa genitori sempre più tardi, la <strong>Toscana sceglie così di aprire una strada, in coerenza con la Puglia e l&#8217;esperienza internazionale della Francia</strong>, intervenendo in un <strong>ambito nel quale manca ancora una risposta da parte del Governo.</strong></div>
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<div dir="auto">Lo facciamo partendo da un principio nel quale crediamo profondamente: garantire pari opportunità significa f<strong>are in modo che una possibilità non diventi un privilegio riservato solo a chi può permettersela.</strong></div>
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<div dir="auto">Da oggi, per molte donne toscane, questa possibilità diventa più concreta&#8221;.</div>
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</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Proposta Pd, primo firmatario Andrea Vannucci: "Consente di crioconservare gli ovociti in anticipo, in vista di una gravidanza futura". Favorevoli Pd, M5S, Casa Riformista, AVS. Contrari FdI e Forza Italia. Astenuta Stefania Saccardi, Casa Riformista, presidente Consiglio regionale. Irene Galletti, M5S, non partecipa al voto. Giani: "Orgoglioso del nostro campo largo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:48:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 17:10:00 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità, Monni al governo: “Distrutto il servizio sanitario nazionale, via alla razionalizzazione degli ospedali”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/sanita-monni-al-governo-distrutto-il-servizio-sanitario-nazionale-via-alla-razionalizzazione-degli-ospedali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Per difendere la sanità pubblica servono scelte innovative ed anche coraggiose.: soprattutto se sulla sanità pubblica, a livello nazionale, non si investe quanto si dovrebbe&#8221;. Lo spiega<strong> l’assessora alla sanità della Toscana Monia Monni,</strong> a margine della visita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi.</p>
<p>“In Toscana – dice Monni – abbiamo quarantasei ospedali e all&#8217;interno di aree vaste e omogenee non tutti possono continuare oggi a fare le stesse cose. Bisogna lavorare per la loro specializzazione”. <strong>Ci saranno dunque ospedali hub, ovvero baricentrici, che faranno l’altissima specializzazione, ed ospedali più piccoli che si specializzeranno in ciò che già fanno bene,</strong> attraendo anche un maggior numero di pazienti. “In questo modo – racconta l’assessora – si eviteranno duplicati, si eviterà di andare sotto certe soglie che non valgono solo per i punti nascita, faremo risparmiare anche il sistema sanitario ma garantiremo soprattutto una risposta ancora più efficiente ai cittadini, con la capacità dei professionisti di lavorare in rete ed accrescere le loro competenze”.</p>
<p>“Da questo punto di vista chiederemo alle altre Asl – annuncia Monni – di adottare le stesse linee di indirizzo che un mese fa ha già preso l’Asl Toscana Sud Est: una delibera pensata per innovare e rafforzare il ruolo di tutti gli ospedali delle rete, compresi i più piccoli, ma che consentirà allo stesso tempo di far fronte al tema della sostenibilità ”. <strong>Una strada necessaria, anche per cercare di salvar il sistema sanitario pubblico di fronte alle risorse sempre più insufficienti stanziate nel fondo sanitario nazionale, incapaci di tenere il passo anche solo rispetto agli aumenti dei costi dovuti all’inflazione. </strong></p>
<p>Potrebbe però non bastare, di fronte ad alcune scelte del governo. “Analizziamo ad esempio – dice Monni – la decisione di cancellare parzialmente il bollo auto per il 2027, che è tassa regionale, senza garantire comunque un’adeguata compensazione nelle casse delle Regioni. Alla Toscana il prossimo anno potrebbero arrivare 200 milioni in meno: risorse già utilizzate per la sanità”.  “Duecento milioni sono tanti – spiega -: <strong>vuol dire rinunciare a qualcosa, vuol dire costringere a fare un&#8217;operazione di snellimento del servizio che non avevamo mai fatto, perché fino ad oggi cambiando e innovando i modelli organizzativi,</strong> pur con meno soldi di quanto ne serverebbero di fronte a bisogni che crescono, pur con poco personale a causa anche di una forte crisi vocazionale di cui nessuno si fa carico, siamo riusciti a tenere ed anzi crescere, garantendo servizi migliori ed addirittura intervenendo sulle liste d&#8217;attesa”.</p>
<p>“Però &#8211; prosegue &#8211; <strong>c’è un limite e quel limite il governo lo sta superando.</strong> Il ministro alla salute Schillaci ha chiesto cinque miliardi e mezzo in più per tenere l’attuale livello dei servizi. Non ci saranno e avremo duecento milioni in meno solo in Toscana”.  “<strong>Hanno distrutto il sistema sanitario nazionale, ridotto ad una sommatoria di sistemi regionali</strong> – conclude Monni &#8211; e quelli che sono più pubblici (e noi siamo orgogliosi di esserlo) soffrono ovviamente di più dei tagli rispetto a chi ha aperto maggiormente ai privati”·</p>
<p>Quanto al bilancio 2026 della sanità toscana e ai 130 milioni che mancherebbero, Monni risponde serena. “Non siamo preoccupati – dice &#8211; e stiamo mettendo in campo tutti <strong>i correttivi e le misure che ci consentiranno di stare dentro un contributo con risorse regionali alla sanità che andrà sostanzialmente a sovrapporsi all&#8217;addizionale Irpef</strong>: un sacrificio che serve a tenere insieme un sistema pubblico sempre più in difficoltà”.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora a tutto tondo su politiche, bilancio e bollo auto: "Ci saranno strutture baricentriche e specializzate per razionalizzare le spese"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:46:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 17:10:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il vino incontra i mercati internazionali: aperte le iscrizioni per BuyWine Toscana</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/il-vino-incontra-i-mercati-internazionali-aperte-le-iscrizioni-per-buywine-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana del vino torna a incontrare il mondo. Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2027 di<strong><em> BuyWine Toscana</em></strong>, il principale appuntamento regionale per la promozione economica e l’internazionalizzazione del settore vitivinicolo. Giunta alla diciassettesima edizione, la manifestazione B2B è promossa da <strong>Regione Toscana</strong> in collaborazione con la <strong>Camera di Commercio di Firenze</strong> e realizzata da <strong>PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.</strong></p>
<p>BuyWine Toscana il 10 e 11 marzo prossimi<strong> porterà alla stazione Leopolda di Firenze le imprese vitivinicole toscane e i buyer internazionali.</strong> L’evento è costruito intorno all’incontro diretto tra produttori e operatori del commercio internazionale, con l’obiettivo di favorire nuovi rapporti commerciali e consolidare quelli già esistenti, ma anche di far conoscere ai buyer i territori nei quali i vini toscani nascono.</p>
<p>Per l’edizione 2027 sono previste 140 postazioni per ciascuna giornata, per un totale di 280, dieci in più rispetto all’edizione precedente (2026). Un incremento deciso per rispondere alla forte domanda delle imprese, che chiedono di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Spiega <strong>l’assessore all’economia e agricoltura Leonardo Marras</strong>: “Il vino toscano sta attraversando una fase nella quale non basta più difendere le posizioni conquistate: bisogna continuare a cercare nuovi mercati, nuovi consumatori e nuove opportunità. Lo scenario internazionale è complesso, i consumi stanno cambiando, il cambiamento climatico incide sulle produzioni e sulle scelte dei consumatori e le barriere agli scambi possono modificare rapidamente gli equilibri.<strong> In questo contesto la promozione non è un capitolo accessorio, ma una parte della politica economica. BuyWine serve esattamente a questo</strong>: mettere le nostre imprese nelle condizioni di incontrare il mondo e competere sulla qualità, sull’identità e sulla reputazione della Toscana”.</p>
<p>Le edizioni più recenti hanno confermato la dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione che nel 2025 ha coinvolto <strong>210 produttori toscani e 164 buyer provenienti da 37 paesi,</strong> con oltre 4mila ncontri B2B. Nel 2026 i numeri sono cresciuti: 190 le aziende partecipanti, aumento nel numero complessivo delle postazioni occupate per la maggior parte dalle imprese che hanno partecipato a 2 giornate, e 175 buyer internazionali arrivati da 47 paesi.</p>
<p>Il modello di <strong><em>BuyWine</em></strong> lega promozione commerciale, identità territoriale ed enoturismo. Si punta sulla qualità degli incontri attraverso un sistema di matching tra le caratteristiche delle imprese toscane e i profili degli operatori internazionali, e si prosegue oltre gli incontri alla Leopolda con la possibilità per i buyer di conoscere direttamente i territori di origine dei vini attraverso specifici wine tour.</p>
<p>“Questi numeri ci dicono anche un’altra cosa: le imprese toscane chiedono alla Regione di esserci, di accompagnarle e di aumentare le occasioni per stare sui mercati – aggiunge Marras –. <strong>In una fase di difficoltà non possiamo permetterci di arretrare.</strong> Al contrario, dobbiamo investire con maggiore determinazione sulla capacità della Toscana di stare nel mondo. <strong>Il nostro compito è creare le condizioni perché la qualità prodotta nei nostri territori si trasformi in valore economico per le imprese</strong>, per il lavoro e per le comunità rurali. BuyWine è uno degli strumenti attraverso cui facciamo concretamente questa scelta”.</p>
<p><strong>La manifestazione è rivolta alle imprese singole o associate che producono e commercializzano vini DOCG, DOC e IGT della Toscana e che rispettano i requisiti previsti dall’avviso regionale.</strong></p>
<p>Le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente online. Il termine per la presentazione della manifestazione di interesse è fissato alle 13 del 15 ottobre.</p>
<p>Tutte le informazioni, i requisiti di partecipazione e le modalità per presentare la domanda sono disponibili nella Banca dati della Regione Toscana e nelle pagine web dedicate a BuyWine Toscana 2027 https://www.regione.toscana.it/-/buywine-toscana-2027.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel 2025 l'evento ha coinvolto 210 produttori toscani e 164 buyer provenienti da 37 paesi, con oltre 4mila ncontri B2B]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:48:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 17:49:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Anziano ucciso dal West Nile virus: era ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/anziano-ucciso-dal-west-nile-virus-era-ricoverato-allospedale-misericordia-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSEWTO &#8211; Drammatico sviluppo sul fronte dell&#8217;emergenza sanitaria in Maremma. <strong>Un uomo di 89 anni è deceduto all&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto dopo aver contratto l&#8217;infezione da West Nile virus</strong> nella frazione balneare di Marina di Grosseto.</p>
<p>L&#8217;anziano si trovava ricoverato all&#8217;interno del reparto di malattie infettive, dove i medici hanno tentato fino all&#8217;ultimo di strapparlo alla morte. Il virus trasmesso dalla puntura di zanzara ha purtroppo scatenato <strong>una grave encefalite, una delle complicanze neurologiche più rare e severe legate al contagio.</strong></p>
<p>La notizia del decesso dell&#8217;89enne giunge nel pieno delle misure straordinarie di prevenzione già attivate nei giorni scorsi sul territorio comunale grossetano, dove l&#8217;amministrazione e le autorità sanitarie locali hanno disposto <strong>capillari interventi di disinfestazione adulticida e larvicida</strong> e <strong>ispezioni porta a porta per contenere la proliferazione dell&#8217;insetto vettore e abbattere il rischio di nuovi contagi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scatenato da una puntura di zanzara ha provocato una grave encefalite, una delle complicanze neurologiche più rare e severe legate al contagio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 23:04:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 15:49:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>In fiamme sulla Ss Senese a Campagnatico un’auto alimentata a gasolio</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/in-fiamme-sulla-ss-senese-a-campagnatico-unauto-alimentata-a-gasolio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CAMPAGNATICO &#8211; Intervento dei vigili del fuoco di Grosseto alle 15,30 circa di oggi sulla strada statale 223 Senese nel comune di Campagnatico in direzione Grosseto, per<strong> l’incendio di un’autovettura alimentata a gasolio.</strong></p>
<p>La proprietaria, unica occupante del mezzo, accortasi della presenza di fumo proveniente dal vano motore, <strong>ha immediatamente accostato e allertato i soccorsi</strong>. La squadra dei vigili del fuoco, giunta sul posto, ha provveduto allo spegnimento dell’incendio, <strong>evitando che le fiamme si propagassero alla vegetazione adiacente alla fossetta laterale.</strong></p>
<p>Sul posto presenti i carabinieri per <strong>la regolazione del traffico e personale Anas</strong> per il ripristino delle condizioni di sicurezza del <strong>manto stradale.</strong></p>
<p><strong>Non si registrano feriti.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La proprietaria, unica occupante del mezzo, accortasi della presenza di fumo proveniente dal vano motore, ha immediatamente accostato e allertato i soccorsi]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 21:13:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 11:50:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione, stanziati 300mila euro per completare il restauro del municipio di Pelago</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/regione-stanziati-300mila-euro-per-completare-il-restauro-del-municipio-di-pelago/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">300mila euro</b> per completare i lavori di riqualificazione del municipio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Pelago</b>, in provincia di Firenze. La misura economica è contenuta all&#8217;interno di un accordo di programma appena varato dalla Giunta regionale, la cui firma ufficiale con l&#8217;amministrazione della Valdisieve è attesa per i prossimi giorni.</p>
<p data-path-to-node="1">I fondi andranno a coprire i costi per le opere che riguardano gli spazi interni dell&#8217;edificio. Il cantiere si concentrerà in modo specifico sull&#8217;aggiornamento dell&#8217;impiantistica, sull&#8217;installazione dei controsoffitti e sulla sistemazione di serramenti e finiture. Questo intervento rappresenta la fase conclusiva di un percorso avviato in precedenza: la Regione aveva infatti già erogato un finanziamento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="409">700mila euro</b> lo scorso anno, destinato all&#8217;esecuzione dei lavori strutturali per la messa in sicurezza e l&#8217;adeguamento antisismico dell&#8217;immobile.</p>
<p data-path-to-node="2">La sede amministrativa di Pelago possiede un&#8217;evidente rilevanza architettonica. L&#8217;edificio fa parte del complesso del vecchio castello attorno al quale si formò il nucleo originario del borgo medievale, una struttura storicamente difesa da torri e fortificazioni. Le caratteristiche dell&#8217;immobile hanno portato il palazzo a essere inserito e votato all&#8217;interno del censimento dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Luoghi del Cuore</i>, la campagna nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano (Fai).</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, ha sottolineato la doppia valenza, storica e civica, del cantiere. &#8220;Il Palazzo Comunale di Pelago è un edificio di notevole valore storico e architettonico, essendo parte del complesso dell&#8217;antico Castello di Pelago attorno a cui nacque il borgo medievale&#8221;, ha spiegato il governatore. L&#8217;impegno economico per gli interni mira a restituire la piena funzionalità alla struttura: &#8220;Abbiamo ritenuto più che opportuno questo ulteriore finanziamento perché consideriamo la rinascita del Palazzo comunale, luogo fondamentale per il rapporto tra istituzioni e cittadini, un tassello importante nel nostro impegno per la valorizzazione della Toscana diffusa&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di 300mila euro per ultimare la riqualificazione del municipio di Pelago]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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