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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Grosseto e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:41:45 +0000</pubDate>
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	<title>Airbnb e le nuove regole: &quot;Niente più piatti da lavare o pulizie per gli ospiti&quot;. Cosa cambia - Corriere Grossetano</title>
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                <title>Dipendente in nero nel locale, sospesa l’attività di un bar di Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/dipendente-in-nero-nel-locale-sospesa-lattivita-di-un-bar-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Nella giornata di martedì (20 ottobre), a Gavorrano <strong>i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Grosseto,</strong> con il supporto dei carabinieri della stazione locale, hanno adottato il provvedimento di<strong> immediata sospensione dell’attività imprenditoriale di un bar,</strong> in quanto, nel corso di un’ispezione, i militari dell&#8217;Arma hanno individuato la presenza di un dipendente intento a svolgere mansioni lavorative privo di regolare contratto di impiego (lavoratore in &#8216;nero&#8217;).</p>
<p><strong>Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza come la mancata formazione in materia di salute e sicurezza ed il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi.</strong></p>
<p>Il titolare dell’esercizio è stato <strong>denunciato per le violazioni in materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro e sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di 9mila euro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riscontrate dai carabinieri del Nil anche gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza sul lavoro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Blocco dei Tir, gli effetti arrivano in Toscana: rallentano le forniture e aumentano le tensioni sui prezzi</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/blocco-dei-tir-gli-effetti-arrivano-in-toscana-rallentano-le-forniture-e-aumentano-le-tensioni-sui-prezzi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – La protesta degli autotrasportatori resta concentrata soprattutto nel Mezzogiorno, ma gli effetti iniziano a farsi sentire anche in Toscana.</p>
<p>Le difficoltà riguardano in particolare la distribuzione dei<strong> prodotti ortofrutticoli provenienti dal Sud Italia</strong>. Le merci in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata stanno registrando rallentamenti, con tempi di consegna più lunghi e una maggiore pressione sui canali di approvvigionamento.</p>
<p>Tra i prodotti maggiormente esposti figurano <strong>agrumi, uva, pomodori, melanzane e peperoni,</strong> insieme ad altre merci fresche che dipendono da collegamenti quotidiani su gomma.</p>
<p><strong>Il problema riguarda soprattutto la continuità delle consegne.</strong></p>
<p>Quando i camion restano fermi o incontrano difficoltà nei nodi logistici, i primi comparti a risentirne sono quelli dei prodotti deperibili, dove pochi giorni di ritardo possono tradursi in minore disponibilità e maggiori costi di trasporto.</p>
<h3>Toscana, nessun blocco generalizzato</h3>
<p>Al momento non risultano blocchi diffusi o fermi regionali sulle principali arterie toscane. A1, A11, Fi-Pi-Li e Aurelia continuano a rappresentare i principali corridoi per il movimento delle merci, mentre la criticità arriva soprattutto dai collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>La Toscana, inoltre, può contare su una produzione agricola locale che contribuisce a compensare parte delle difficoltà, in particolare in aree come Valdichiana e Versilia.</strong></p>
<p>La situazione resta quindi sotto controllo, ma il quadro può cambiare rapidamente se le proteste dovessero prolungarsi.</p>
<h3><strong>Prime tensioni sui prezzi</strong></h3>
<p>I rallentamenti stanno già producendo le prime tensioni sui prezzi all’ingrosso. Non si tratta, almeno per ora, di aumenti generalizzati sugli scaffali, ma la combinazione tra maggiori costi logistici, ritardi e riduzione dell’offerta può creare pressione sui listini.</p>
<p>Il meccanismo è semplice: <strong>meno regolarità nelle consegne significa maggiore difficoltà nel garantire quantità e tempi costanti, soprattutto per i prodotti freschi.</strong></p>
<p>Se la crisi dovesse durare ancora, l’effetto potrebbe trasferirsi progressivamente dalla distribuzione all’ingrosso alla grande distribuzione e poi al consumatore finale.</p>
<h3><strong>Grande distribuzione sotto osservazione</strong></h3>
<p>Anche i supermercati stanno seguendo con attenzione l’evoluzione delle forniture. Le prime criticità riguardano soprattutto i reparti ortofrutta, dove alcune catene segnalano una riduzione delle scorte di determinati prodotti provenienti dal Sud.</p>
<p><strong>Non ci sono, al momento, segnali di carenze diffuse.</strong></p>
<p>Il rischio, però, aumenta con la durata dei blocchi. <strong>Per molte merci fresche il margine di sicurezza è limitato: le scorte non possono essere accumulate per lunghi periodi e la regolarità dei trasporti resta fondamentale.</strong></p>
<h3><strong>Il nodo è la durata della protesta</strong></h3>
<p>La variabile decisiva sarà quindi il tempo. Se la mobilitazione dovesse rientrare rapidamente, la distribuzione potrebbe tornare alla normalità in pochi giorni.</p>
<p>Se invece i blocchi proseguissero o si estendessero, la Toscana potrebbe registrare conseguenze più evidenti su prezzi, disponibilità e tempi di consegna.</p>
<p>Il quadro, per ora, è chiaro: nessun blocco generalizzato nella regione, ma una filiera che comincia a risentire delle difficoltà nei collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>Per la Toscana il problema non è ancora sulle strade, ma è già arrivato nei magazzini, nei mercati e nella distribuzione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. La filiera distributiva entra in una fase più delicata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:12:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 12:12:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ora solare 2026, quando cambia l’orario e cosa fare con gli orologi di casa</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/ora-solare-2026-quando-cambia-lorario-e-cosa-fare-con-gli-orologi-di-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Torna l’<strong>ora solare 2026</strong>: nella notte tra <strong>sabato 24 e domenica 25 ottobre</strong> gli orologi andranno indietro di un’ora. Alle 3 le lancette torneranno alle 2, si dormirà sessanta minuti in più e da domenica il sole tramonterà prima nel pomeriggio.</p>
<p dir="ltr">Le ore di luce restano le stesse, ma si spostano verso il mattino. <strong>Smartphone, tablet, computer e smartwatch</strong> collegati alla rete si aggiorneranno da soli. Vanno invece regolati a mano gli orologi analogici, le sveglie tradizionali e i dispositivi senza connessione, come il display del forno o l’orologio dell’auto.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le date del cambio e cosa comporta</strong></h3>
<p dir="ltr">In Europa il passaggio avviene ogni anno l’ultima domenica di ottobre, negli <strong>Stati Uniti</strong> la prima di novembre. Oltreoceano le lancette si sposteranno quindi l’1 novembre e per una settimana tra Roma e New York ci saranno cinque ore di differenza anziché sei. Lunedì 26 ottobre, per esempio, <strong>Wall Street</strong> aprirà alle 14,30 italiane invece che alle 15,30 e chiuderà alle 21.</p>
<p dir="ltr">L’ora solare 2026 resterà in vigore fino alla notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando gli orologi avanzeranno dalle 2 alle 3. In Italia il doppio cambio stagionale è stabile dal 1966. A livello europeo se ne discute l’abolizione dal 2018, senza una decisione definitiva, e quest’anno la <strong>Camera</strong> ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di mantenere l’ora legale tutto l’anno.</p>
<p>L’ora legale permette ogni anno all’Italia di <strong>risparmiare energia elettrica</strong>, con benefici sia sulla bolletta del Paese sia sulle emissioni inquinanti. Un vantaggio che negli anni si è però ridotto: l’illuminazione pesa sempre meno sui consumi, per la diffusione delle lampadine a led e il maggiore uso dei climatizzatori.</p>
<p dir="ltr">Nei primi giorni il cambio può portare sonnolenza, irritabilità e lievi sbalzi d’umore, disturbi che di solito scompaiono in fretta.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Dove le lancette non si spostano più</strong></h3>
<p dir="ltr">Se Europa e Stati Uniti mantengono il sistema, gran parte del mondo lo ha già abbandonato. Nel 2026 sono 70 i Paesi e i territori in cui almeno una località cambia orario, contro <strong>178</strong> in cui non accade. Russia, Turchia, Brasile e gran parte del Messico hanno rinunciato negli ultimi anni e, anche negli Usa, le Hawaii e buona parte dell’Arizona non lo applicano.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Giappone</strong> aveva introdotto l’ora legale nel 1949, durante l’occupazione americana, ma l’ha abolita nel 1952 dopo un sondaggio in cui il 53% degli intervistati ne chiedeva la cancellazione. La <strong>Cina</strong> l’ha sperimentata tra il 1986 e il 1991, per poi sospenderla: su un territorio così vasto i benefici energetici non erano uniformi e i disagi superavano i vantaggi.</p>
<p dir="ltr">Con l’ora solare 2026 serve attenzione anche nei turni notturni: tra le 2 e le 3 lo stesso orario si presenta due volte, per questo conviene controllare timbrature, pianificazioni e registri informatici.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ritorno al regime estivo è previsto a fine marzo 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:27:49 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Allarme nelle chat a Pisa, Firenze e Lucca: cosa sappiamo delle mobilitazioni annunciate e dei messaggi falsi</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/allarme-nelle-chat-a-pisa-firenze-e-lucca-cosa-sappiamo-delle-mobilitazioni-annunciate-e-dei-messaggi-falsi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Corre da un telefono all’altro l’<strong>allarme nelle chat</strong> degli studenti che, in vista di <strong>sabato 24 ottobre</strong>, sta alimentando paura e confusione a <strong>Pisa</strong>, <strong>Firenze</strong> e <strong>Lucca</strong>. Negli screenshot e nei messaggi inoltrati migliaia di volte si mescolano inviti a manifestare contro il carovita, annunci di presunte violenze e richiami ai disordini avvenuti a Milano e in altre città italiane.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le mobilitazioni annunciate a Firenze, Pisa e Lucca</strong></h3>
<p dir="ltr">A Firenze l’iniziativa porta la firma del <strong>Movimento 17 ottobre</strong>, una realtà che si definisce non strutturata e che si coordina su Telegram. Dopo un’assemblea a Porta al Prato, il gruppo ha convocato una manifestazione con ritrovo a <strong>Santa Maria Novella</strong> sabato alle 15.</p>
<p dir="ltr">A Pisa il quadro appare più confuso. Nelle chat c’è chi indica piazza dei Cavalieri, chi la stazione e chi smentisce ogni appuntamento. Per gli investigatori, per ora, la mobilitazione somiglia più a un sondaggio sulla possibilità di ripetere quanto accaduto a Milano. <strong>La questura sta comunque predisponendo uomini e mezzi per garantire l’ordine pubblico</strong>.</p>
<p dir="ltr">A Lucca la protesta segue invece canali più tradizionali. Alcune sigle locali hanno affisso in città i volantini di un <strong>corteo contro il carovita</strong>, con partenza da piazza San Michele alle 8,30. Nelle <strong>prefetture</strong> si sono riuniti i comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre le associazioni di soccorso si stanno organizzando per gestire eventuali emergenze.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le false minacce contro le studentesse</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra la ventina di screenshot diventati virali compare anche l’invito a scendere a Pisa il 24 ottobre per la rivolta. Altri messaggi, alcuni probabilmente costruiti ad arte o con l’<strong>intelligenza artificiale</strong>, annunciano l’arrivo da Bologna e Milano di centinaia di giovani armati, pronti ad aggredire e violentare. In rete circola persino un elenco di nomi femminili presentati come possibili bersagli.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le verifiche condotte finora non hanno trovato alcun riscontro</strong>. Lo stesso schema si è già ripetuto in altre città italiane, dove l’allarme nelle chat ha spinto studentesse e famiglie a restare in casa. Anche in Toscana diversi docenti hanno ricevuto richieste di aiuto da ragazze spaventate, mentre alcuni presidi hanno segnalato i messaggi alle forze dell’ordine.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A Firenze corteo convocato dal Movimento 17 ottobre, a Lucca volantini per piazza San Michele]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Addio al traliccio della miniera del Giglio, la memoria dei minatori finisce in fondo al golfo</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/addio-al-traliccio-della-miniera-del-giglio-la-memoria-dei-minatori-finisce-in-fondo-al-golfo/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<div tabindex="0" role="article" aria-label="Messaggio 4 di 4">
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<p dir="ltr">ISOLA DEL GIGLIO – Il traliccio della miniera del Giglio non c’è più. L’ultimo sostegno della teleferica della <strong>Miniera del Franco</strong>, nella baia di <strong>Giglio Campese</strong>, è crollato in mare martedì sera (20 ottobre), mentre il maltempo colpiva la costa maremmana.</p>
<p dir="ltr">Era ciò che restava dell’impianto che trasportava la <strong>pirite</strong> dalla miniera fino alle navi. <strong>Le cause del crollo sono ancora da chiarire</strong>: la struttura era da tempo consumata dalla corrosione, ma il vento forte e il mare agitato potrebbero aver dato il colpo finale.</p>
<p dir="ltr">Per decenni il traliccio era rimasto in piedi in mezzo alla baia, accanto ai resti delle vecchie piattaforme di carico. Con la scomparsa del traliccio della miniera del Giglio cambia anche il paesaggio del golfo, dove quella sagoma era ormai un punto di riferimento per residenti e turisti.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Traghetti fermi e danni in Maremma</strong></h3>
<p dir="ltr">Il maltempo aveva già creato problemi nel pomeriggio di martedì, con lo stop ai <strong>traghetti tra l’isola e Porto Santo Stefano</strong>. Vento e pioggia hanno poi segnato la serata e la notte su gran parte della costa.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Castiglione della Pescaia</strong> il vento ha strappato alcune cabine di uno stabilimento balneare sul lungomare, facendole finire sulla strada. Non ci sono stati feriti e la polizia municipale ha chiuso il tratto interessato. In zona sono caduti anche alcuni alberi, senza conseguenze. Nel resto della <strong>Maremma</strong> si registrano solo piccoli allagamenti e qualche tombino saltato.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un pezzo di storia dell’isola</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra il 1938 e il 1962 la miniera è stata <strong>una delle principali fonti di lavoro del Giglio</strong>, arrivando a impiegare fino a <strong>300 persone</strong> tra minatori e operai. Molte famiglie dell’isola sono legate a quegli anni, segnati anche da alcune vittime sul lavoro.</p>
<p dir="ltr">Prima dell’arrivo del turismo, il Campese viveva di estrazione, imbarco del minerale e pesca. L’impianto venne smantellato nel 1976 e da allora il traliccio della miniera del Giglio era rimasto l’ultima testimonianza visibile di quel passato.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Per decenni quel sostegno metallico nella baia ha raccontato gli anni dell’estrazione, quando l’isola viveva di pirite prima che di turismo]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:42:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:42:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Natalità, in Toscana nuovo minimo storico: 1,08 figli per donna</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/natalita-in-toscana-nuovo-minimo-storico-108-figli-per-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">La <strong>natalità</strong> in Toscana cala ancora e tocca un <strong>nuovo minimo storico</strong>. Lo indicano i dati dell’<strong>Istat</strong> relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a <strong>1,01 tra le cittadine italiane</strong> e a <strong>1,56 tra le straniere</strong>, per una media dei residenti di <strong>1,08</strong>, contro l’1,14 registrato a livello nazionale.</p>
<p dir="ltr">Cresce anche l’<strong>età media al parto</strong>: 33,8 anni per le madri italiane e 29,8 per le straniere, con un valore medio per la popolazione residente di 33 anni.</p>
<p dir="ltr">Il centro Italia segna la <strong>fecondità più bassa</strong> tra le grandi ripartizioni geografiche, con 1,07 figli per donna, seguito dal Nord con 1,15 e dal Mezzogiorno con 1,16.</p>
<p dir="ltr">“In dieci anni siamo passati da 1,35 a 1,14 figli per donna &#8211; commenta <strong>Adriano Bordignon</strong>, presidente del <strong>Forum nazionale delle associazioni familiari</strong> &#8211; una contrazione che evidenzia quanto sia diventato difficile, per tante persone e coppie, realizzare il proprio progetto familiare. La risposta non può essere affidata a interventi occasionali: servono <strong>politiche strutturali</strong>, continuative e capaci di accompagnare le famiglie nel tempo”.</p>
<p dir="ltr">Tra le priorità indicate da Bordignon ci sono “potenziare l’assegno unico e universale, rafforzare i servizi territoriali e gli asili nido, migliorare la conciliazione tra lavoro e famiglia attraverso congedi familiari adeguati e sostenere le giovani coppie nell’accesso al lavoro stabile e alla casa”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La natalità in Toscana cala ancora e tocca un nuovo minimo storico. Lo indicano i dati dell’Istat relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a 1,01 tra le cittadine italiane e a 1,56 tra le straniere, per una media dei residenti di 1,08, contro l’1,14 registrato a livello nazionale. Cresce [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tetto degli stranieri nelle classi, no della Toscana nelle commissioni della Conferenza delle Regioni e delle province autonome</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/tetto-degli-stranieri-nelle-classi-no-della-toscana-nelle-commissioni-della-conferenza-delle-regioni-e-delle-province-autonome/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nelle commissioni della <strong>Conferenza delle Regioni e delle province autonome,</strong> la Regione Toscana ha espresso parere contrario sulla conversione in legge del decreto-legge 30 settembre 2026 170 recante<em> Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell&#8217;anno scolastico 2026/2027, per l&#8217;accompagnamento delle misure del <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong> di competenza del <strong>Ministero dell&#8217;istruzione e del merito,</strong> per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca</em>, che prevede l&#8217;introduzione di una soglia massima del <strong>30 per cento di studentesse e studenti con background migratorio all&#8217;interno delle classi delle scuole italiane.</strong></p>
<p>Lo fa sapere <strong>l’assessora con delega a educazione, istruzione, accoglienza ed immigrazione, Alessandra Nardini.</strong><br />
.<br />
L&#8217;assessora ha espresso il voto contrario nelle due votazioni tenutesi in occasione delle sedute della Commissione sociale e della Commissione istruzione della conferenza, chiamate a formulare il proprio parere sul provvedimento.</p>
<p><strong>“Il nostro no è convinto”</strong>, ha detto l’assessora che ha spiegato di aver chiesto lo stralcio integrale degli articoli in questione, ovvero l&#8217;articolo 12 <em>Interventi urgenti per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico</em> e articolo 13 <em>Criteri per la composizione delle classi in contesti multiculturali, </em></p>
<p><strong>La Commissione sociale ha dato parere negativo a maggioranza: 3 voti contrari e 2 voti favorevoli. Parere positivo invece dalla Commissione istruzione con 6 voti favorevoli e 5 contrari.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Chiesto lo stralcio integrale degli articoli nella proposta di legge. L'assessora Alessandra Nardini: "Il nostro è un no convinto"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 19:28:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 17:41:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>‘Movimento 17 ottobre’ annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: “Non tolleriamo episodi di violenza”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/movimento-17-ottobre-annuncia-mobilitazione-a-firenze-sindaca-funaro-non-tolleriamo-episodi-di-violenza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>L&#8217;annuncio viaggia via social e parte dal profilo<strong> &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217;</strong>. Annunciando via Instagram una mobilitazione permanente &#8220;contro il governo dei padroni&#8221; &#8220;ogni sabato alle 15&#8221; anche a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong>. <a href="https://www.instagram.com/movimento17ottobre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Presentandosi così sulla pagina Instagram: &#8220;Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l&#8217;unica violenza nel manganello degli sbirri&#8221;</strong></a>.</p>
<p>E pubblicando anche un video del Corriere della Sera di quanto accaduto a Milano: &#8220;Si chiama esproprio proprietario. Redistribuzione della ricchezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; in otto città italiane compresa Firenze nel post Instagram della pagina M1710, dunque primo appuntamento utile sabato 24 ottobre.</p>
<p><strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze</strong>: &#8220;Devo confrontarmi ancora con la prefetta, ho visto per ora un annuncio per cui non abbiamo ancora certezze. E&#8217; ovvio che stiamo in contatto costante con la Prefettura e con la Questura, sarà mia premura contattarle subito e con un auspicio: Firenze è sempre stata città di tante manifestazioni, Firenze è sempre stata la città dove ognuno ha espresso il proprio pensiero in libertà, ma <strong>Firenze è sempre stata una città pacifica e noi ci auguriamo che continui a essere questo perché non tolleriamo episodi di violenza&#8221;. </strong></p>
<p>La &#8220;mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; è annunciata via social oltre che a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong> anche in piazza del Duomo a <strong>Milano,</strong> piazza Nettuno a <strong>Bologna,</strong> piazza Castello a <strong>Torino</strong>, Circo Massimo a <strong>Roma,</strong> piazza Mazzini a <strong>Padova,</strong> piazza Umberto I a <strong>Bari</strong> e piazza De Ferrari a <strong>Genova</strong>.</p>
<p>Su Instagram si legge nella pagina &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217; in quello che viene definito &#8216;1° comunicato del Movimento 17 ottobre&#8217;: &#8220;Non ci rappresenta nessuno. <strong>Ci rappresentiamo da soli. I violenti siete voi che ci avete negato il futuro</strong>, ora quel futuro ce lo prendiamo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pagina Instagram: "Siamo quelli delle piazze. Siamo giovani che hanno deciso di smettere di aspettare. Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15". Sindaca Sara Funaro: "Firenze è sempre stata città pacifica"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:27:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 12:41:39 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Forte vento e mareggiate, allerta gialla per costa e isole ma le previsioni migliorano</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/forte-vento-e-mareggiate-allerta-gialla-per-costa-e-isole-ma-le-previsioni-migliorano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Tempo in miglioramento in Toscana, con residue condizioni di instabilità. Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) <strong>rovesci e temporali</strong>, soprattutto sulle zone centro-meridionali. <strong>Forti venti di libeccio-ponente</strong>, con raffiche fino a 80-100 km/h, sono invece previsti su arcipelago e costa livornese.</p>
<p>Alla luce di questa situazione, la <strong>Sala operativa della Protezione civile regionale</strong> ha emesso <strong>un‘allerta gialla per vento forte e mareggiate</strong> che interesserà fino alle 8 di domani (22 ottobre) le isole e le zone costiere centrali.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo <strong>www.regione.toscana.it/allertameteo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) rovesci e temporali, soprattutto sulle zone centro-meridionale della Regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:39:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 14:39:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nove proposte e 120 milioni di euro per i progetti di reindustrializzazione in Toscana</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/nove-proposte-e-120-milioni-di-euro-per-i-progetti-di-reindustrializzazione-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Un piano con nove proposte per un impegno di circa 120 milioni di euro finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo che si basi sul trasferimento tecnologico ed il consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale toscano</strong>. Prosegue il percorso avviato a inizio ottobre con il sistema economico per mettere a punto <strong>gli interventi che caratterizzeranno la legislatura</strong>. Interventi che troveranno una loro traduzione nel Prs. Ieri (20 ottobre) a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras hanno illustrato <strong>le proposte presentate alle categorie al tavolo della reindustrializzazione e del sostegno alle imprese.</strong></p>
<p><strong>Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali in ottica di motori dello sviluppo alla creazione di una cabina di regia sulla internazionalizzazione in coordinamento con le camere di commercio fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi di impresa</strong>. Tra risorse già impegnate ed assegnate e da assegnare il totale ammonta a circa 400 milioni di euro che saranno immessi nel sistema nei prossimi 40 mesi per investimenti attesi che potrebbero arrivare fino a 950 milioni.</p>
<p>Soddisfatto il presidente Giani. “<strong>Nove punti di iniziative molto concrete e di grande operatività,</strong> maturate dopo i vari incontri svolti con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione. Ora passiamo all’iniziativa. Il concetto fondamentale è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi. La Toscana vuol essere centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, alla cultura, ai servizi, dove la reindustrializzazione accompagna il dinamismo e l’efficienza delle proposte concertate con categorie economiche e sindacati per contribuire, in un colloquio costante pubblico-privato, allo sviluppo regionale”.</p>
<p>“Il focus – ha spiegato Marras &#8211; <strong>è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo.</strong> Con circa 120 milioni di euro puntiamo sulla digitalizzazione, soprattutto delle piccole e medie imprese, e su una misura dedicata esclusivamente alla filiera della moda e dell’oro, sperimentata un anno e mezzo fa e che ora rendiamo più semplice. Poi c’è il sostegno alla nuova economia, con interventi per le startup innovative e strumenti di equity e l’abbattimento degli interessi sugli investimenti nel turismo. Abbiamo poi approvato la prima delibera da 15 milioni per i nuovi bandi sull’internazionalizzazione, con una riserva per la moda e un incentivo a esplorare nuovi mercati, <strong>in particolare quelli aperti dai grandi accordi dell’Unione europea con il Mercosur e l’India</strong>”. “Sono risorse regionali e del Fesr – ha aggiunto Marras &#8211; che è nella fase finale della programmazione. Una ricognizione molto approfondita dei residui ci consente di integrarli con fondi regionali, in modo da riattivare misure già sperimentate, <strong>ma con criteri nuovi, più orientati all’innovazione, alla manifattura e all’uso delle tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, che dovrebbe entrare nella vita di tutte le imprese. I bandi usciranno nelle prossime settimane</strong>”.</p>
<p>Ecco nel dettaglio le nove misure proposte.</p>
<p><strong>Bando Filiera 2026 (moda e oro), tempi apertura e chiusura ancora da definire</strong><br />
Obiettivo: rafforzare le filiere produttive strategiche tramite progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi. Il progetto combina investimenti in innovazione e investimenti produttivi, per passare dallo sviluppo innovativo all’industrializzazione.<br />
Destinatari: Mpmi in aggregazione appartenenti alla stessa filiera, con almeno 4 componenti che operano nel settore della moda e dell’oro. La semplificazione e&#8217; alla base di questo bando.<br />
Risorse: circa 9 mln euro.</p>
<p><strong>Sovvenzioni Pmi turismo &#8211; linea Bei 2026, tempi apertura da definire, bando a sportello</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti produttivi nel settore turismo mediante abbattimento interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti Bei.<br />
Destinatari: Mpmi turismo, incluse agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione.<br />
Risorse: quasi 10 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo di reindustrializzazione Regione Toscana – (Fort), tempi apertura da definire, bando a sportello.</strong><br />
Obiettivo: Sostenere programmi di investimento produttivo immediatamente cantierabili.<br />
Destinatari: MPMI localizzate in territori della Carta europea degli aiuti a finalità regionale, aree di crisi industriale e ZLS.<br />
Risorse: 21,2 mln euro, dotazione iniziale, ampliabile.</p>
<p><strong>Bando Impresa Digitale &#8211; riapertura 2026, apertura e chiusura da definire.</strong><br />
Obiettivo: accompagnare le Mpmi nei processi di innovazione, transizione digitale e ambientale mediante servizi qualificati. Tra le priorità del bando: innalzamento della sicurezza, certificazione e qualificazione tecnologica delle PMI nei settori strategici e deep tech (STEP), con novità per il comparto aerospaziale.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate, con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio.<br />
Risorse: 21 mln euro.</p>
<p><strong>Bando Internazionalizzazione 2026, tempi apertura e chiusura ancora da definire.</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti delle PMI per incremento dell’export e inserimento in nuovi mercati emergenti e strategici.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio; requisiti specifici per consorzi, reti e ATI/ATS.<br />
Risorse: 15 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo capitale di rischio &#8211; startup innovative, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a Sici Spa.</strong><br />
Obiettivo: promuovere e consolidare le startup innovative tramite partecipazione al capitale di rischio.<br />
Destinatari: startup innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese e costituite in forma di società di capitale.<br />
Risorse: 24 mln.</p>
<p><strong>Fondo equity moda, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a SICI Spa.</strong><br />
Obiettivo: favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie.<br />
Destinatari: MPMI che realizzano o hanno realizzato negli ultimi 12 mesi operazioni di aggregazione societaria e progetti di investimento produttivo e/o innovazione.<br />
Risorse: circa 10 mln euro.</p>
<p>Tra le proposte organizzative figurano il potenziamento dei distretti tecnologici regionali, allo scopo di favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie (3,7 milioni), un contributo per promuovere l’insediamento ed il consolidamento dei Centri commerciali naturali (3 milioni), <strong>la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo centrale di garanzia</strong> per sostenere il tessuto produttivo toscano nell’accesso al credito e potenziarne la competitività (attualmente operativo, 66 mln euro).</p>
<p>Altri strumenti sono <strong>la cabina di regia per l’internazionalizzazione delle imprese</strong> (si riunisce ogni due mesi e vi partecipano categorie economiche e Unioncamere), il potenziamento di Unlock (creato come canale diretto verso le imprese, coinvolgendo categorie economiche e Camere di Commercio), l’aggiornamento della Zls (Zona logistica semplificata) attraverso la riperimetrazione e revisione del piano in ottica semplificatoria ed il presidio degli sviluppi su Zes (Zona economica semplificata) e Zai (Zona di accelerazione industriale), la revisione delle politiche sulle partecipate (<strong>trasformare Fiditoscana in ‘Banca’ Pubblica di Promozione</strong>; potenziare Sviluppo Toscana come società di servizio per le imprese; orientare Sici verso una ‘in house’) ed il potenziamento degli strumenti di anticipazione e gestione delle crisi aziendali attraverso una rete operativa integrata.</p>
<p><strong>Infine individuate quattro direttrici di lavoro per rafforzare attrattività del territorio, semplificazione normativa, coesione delle comunità locali e commercio di prossimità</strong>: candidare specifiche aree a divenire Zai; revisione della normativa regionale relativa ad artigianato, cooperazione e commercio in ottica semplificatoria, di sviluppo e di maggiore accessibilità per imprese e operatori; analisi di fattibilità di Distretti di economia civile finalizzati a sostenere il consolidamento delle relazioni fondative delle comunità,<strong> soprattutto nelle aree più periferiche e a rischio spopolamento; rafforzamento dei Ccn come strumenti di sostegno al commercio di prossimità e alle produzioni locali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali alla cabina di regia sulla internazionalizzazione fino a nuovi strumenti per crisi di impresa]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:11:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Esenzione bollo auto 2027, le regole sui pagamenti di dicembre</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/esenzione-bollo-auto-2027-le-regole-sui-pagamenti-di-dicembre/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="26">L&#8217;approvazione del <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="26">decreto legge 162/2026</b> introduce una misura straordinaria per il taglio della tassa automobilistica riservata alle persone fisiche, ma l&#8217;applicazione pratica delle nuove norme presenta paletti precisi e diversi dubbi interpretativi. Il beneficio prevede l&#8217;<b data-path-to-node="26" data-index-in-node="282">esenzione bollo auto 2027</b> per un solo veicolo a motore termico o ibrido con potenza non superiore a <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="382">80 chilowatt</b>, oltre che per i motocicli senza limiti di cilindrata, con riferimento ai versamenti in scadenza tra il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="499">1° gennaio</b> e il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="515">31 dicembre</b> del prossimo anno.</p>
<p data-path-to-node="27">A definire i contorni dell&#8217;agevolazione è la <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="45">data di scadenza ordinaria</b> del versamento. Chi è tenuto a rinnovare la tassa entro il <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="131">31 dicembre 2026</b> deve effettuare il pagamento regolarmente, anche se la copertura della ricevuta si estende su gran parte dei mesi successivi. Il rinvio volontario del versamento a gennaio per cercare di rientrare nella misura non permette di accedere al beneficio e comporta l&#8217;applicazione di sanzioni e interessi legali.</p>
<p data-path-to-node="28">Un punto centrale riguarda i requisiti sui <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="43">mezzi in comproprietà</b> e sui veicoli posseduti dalla stessa persona. In presenza di più vetture idonee, il sistema applica automaticamente lo sconto al veicolo con la potenza inferiore. L&#8217;incertezza maggiore riguarda la gestione delle auto intestate a più persone, per esempio tra <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="323">coniugi comproprietari al 50%</b>. La legge fissa il principio di un solo veicolo agevolato a persona, ma non specifica se l&#8217;utilizzo della misura su un&#8217;auto comune consumi il diritto per entrambi i titolari o per uno solo.</p>
<p data-path-to-node="29">L&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="2">Associazione proprietari e automobilisti</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="47">Aci</b> hanno evidenziato questo vuoto normativo nelle proprie <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="106">FAQ</i> ufficiali, sollecitando un intervento chiarificatore da parte delle istituzioni competenti. Senza una nota esplicita del <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="231">ministero dell&#8217;economia e delle finanze</b>, non è possibile stabilire se un secondo veicolo possa beneficiare separatamente della misura. Ulteriori perplessità riguardano la presenza della copertura <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="427">Rca</i>, la sospensione temporanea delle polizze e le compravendite effettuate nell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="30">Per beneficiare in modo corretto dell&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="38">esenzione bollo auto 2027</b>, i contribuenti sono chiamati a verificare la scadenza ordinaria indicata sui documenti di pagamento per evitare contestazioni fiscali. Le regole attuali non consentono infatti accordi privati tra comproprietari per ripartire la misura in modo autonomo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il provvedimento del governo prevede il taglio della tassa automobilistica per un solo mezzo fino a 80 kW ma restano da chiarire i casi delle vetture condivise]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:15:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:11:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Latte, giù i prezzi e crollo della produzione per il caldo: il sistema è in crisi</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/latte-giu-i-prezzi-e-crollo-della-produzione-per-il-caldo-il-sistema-e-in-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quest’anno il comparto del latte vaccino ha attraversato una crisi importante. I prezzi sono crollati e questo ha ulteriormente indebolito gli allevamenti.</strong> Adesso anche il caldo record sta facendo diminuire la produzione. È una situazione davvero molto difficile”. Lo dichiara <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana.</strong></p>
<p>“Il periodo estivo comporta fisiologicamente un calo della produzione di latte, ma temperature come quelle di queste settimane aggravano enormemente il problema e aumentano le difficoltà delle aziende zootecniche. Se in Italia consumassimo esclusivamente il latte prodotto nel nostro paese – aggiunge Nucci -, non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Questo significa che <strong>il sistema è già fragile e che ogni ulteriore difficoltà pesa ancora di più sulla filiera</strong>”.</p>
<p>Secondo il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana,<strong> la combinazione tra crisi dei prezzi e riduzione della produzione rischia di compromettere la competitività degli allevamenti. </strong>“Gli allevatori si trovano a sostenere costi elevati in un contesto in cui i ricavi si sono ridotti. <strong>È una pressione che mette a rischio la capacità produttiva di molte aziende</strong> e rende sempre più difficile programmare investimenti e sviluppo”.</p>
<p><strong>Nucci sottolinea infine la necessità di valorizzare il lavoro della cooperazione</strong>. “Chi sceglie i prodotti delle nostre cooperative sceglie qualità, sicurezza e tracciabilità. È un valore che va tutelato, perché oggi anche <strong>questo modello produttivo è messo seriamente in difficoltà dagli effetti del cambiamento climatico</strong> e dalle tensioni del mercato”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: "A rischio la capacità produttiva di molte aziende"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:06:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 18:41:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fiamme in un canneto a Grosseto, lungo lavoro di bonifica dei vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/fiamme-in-un-canneto-a-grosseto-lungo-lavoro-di-bonifica-dei-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti lungo la strada provinciale 108 in <strong>località Acquisto</strong> per un incendio che ha interessato <strong>un’estesa area di canneto.</strong></p>
<p>Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. L’intervento dei vigili del fuoco, coadiuvato dal personale del <strong>Consorzio di Bonifica,</strong> ha consentito di contenere l’incendio, impedendo che le fiamme raggiungessero l’edificio. <strong>Il personale del Consorzio ha effettuato solchi di contenimento per evitare la propagazione delle fiamme e contribuire alla messa in sicurezza della zona interessata.</strong></p>
<p>Al termine delle necessarie <strong>operazioni di bonifica</strong>, la squadra ha fatto rientro in sede.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. Anche il Consorzio di Bonifica ha coadiuvato le operazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <type>post</type>
                <title>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: “Non è questa l’Europa di cui abbiamo bisogno”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/agricoltori-cia-toscana-in-piazza-a-roma-non-e-questa-leuropa-di-cui-abbiamo-bisogno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma martedì 20 ottobre per la mobilitazione nazionale</strong> dopo le proteste dei giorni scorsi.</p>
<p>Un <strong>presidio a Montecitorio che ha aperto la seconda settimana di mobilitazione nazionale Cia Agricoltori Italiani &#8216;I conti non tornano&#8217;.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Pieno sostegno&#8221; dal Pd Toscana</strong> con una nota dei <strong>deputati e senatori Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafé, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito. </strong></p>
<p>&#8220;Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti&#8221;.</p>
<p>I conti non tornano perché, sottolinea Cia, &#8220;<strong>Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più.</strong> E i costi continuano a salire per entrambi. A settembre l’inflazione è salita al 4,2%, ai massimi da tre anni, e gli italiani hanno dovuto fare i conti con un balzo del 5,5% dei prezzi degli alimentari freschi rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, i prezzi riconosciuti agli agricoltori sono crollati: -50% per l’olio extravergine d’oliva, -30% per le susine, -25% per albicocche e uva da tavola, -24% per il latte spot, -22% per pesche e pere, -15% per le mele e -5% per il pollo&#8221;.</p>
<figure id="attachment_644168" aria-describedby="caption-attachment-644168" style="width: 267px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-644168" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif" alt="Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l&apos;Europa di cui abbiamo bisogno&quot;" width="267" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-644168" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.facebook.com/61550768390599/videos/pcb.122337988652025613/1164754762549233" target="_blank" rel="noopener"><strong>La mobilitazione di martedì 20 ottobre ha puntato il dito sull&#8217;Europa</strong></a>: &#8220;<strong>I conti non tornano se l&#8217;Europa arretra sulla Pac&#8221;. </strong></p>
<p>A Montecitorio una sessantina di <strong>agricoltori arrivati da tutta la Toscana</strong> con la Cia regionale e le Cia provinciali.</p>
<p>&#8220;A una fase storica eccezionale servono risposte eccezionali. E per affrontare sfide che nessun Paese può sostenere da solo, occorre un’Europa più forte, dotata di un bilancio all’altezza delle grandi questioni geopolitiche, economiche e climatiche. <strong>Partendo dall’agricoltura, che ha bisogno di una Pac solida e capace di guardare avanti, non di fare passi indietro. Sarebbe un duro passo indietro anche per l’agricoltura toscana&#8221;.</strong></p>
<p>Al centro della mobilitazione, spiega Cia Toscana, &#8220;c’è l’ultima proposta negoziale sul Quadro finanziario pluriennale (QFP). La nego-box presentata dalla presidenza di turno del Consiglio Ue <strong>non prevede risorse aggiuntive per l’agricoltura, lasciando ferma a circa 294 miliardi di euro la dotazione complessiva per la Pac post 2027.</strong> Non solo. Manca l’autonomia della politica agricola e non ci sono garanzie vincolanti sul 10% del target rurale e sulle risorse della flessibilità di bilancio. A rendere il quadro ancora più grave, <strong>il taglio di quasi il 30% alla riserva di crisi agricola,</strong> che scenderebbe da circa 900 a 630 milioni di euro annui. Una proposta inaccettabile, che rinforza le ragioni della protesta&#8221;.</p>
<p><strong>Valentino Berni, presidente Cia Toscana</strong>: “Non possiamo sopportare che, mentre aumentano le emergenze e si moltiplicano le sfide, <strong>Bruxelles risponda indebolendo proprio chi garantisce il cibo sulle nostre tavole</strong>. La Pac è la politica più antica dell’Unione e da oltre cinquant’anni assicura stabilità alle imprese, sicurezza alimentare e presidio dei territori. Eppure, oggi si continua a discutere di come ridimensionarla anziché rafforzarla. <strong>Le promesse fatte agli agricoltori dalla presidente von der Leyen devono tradursi in impegni concreti, non restare sulla carta”.</strong></p>
<p>Berni: “<strong>Non è questa l’Europa di cui abbiamo bisogno</strong>. La trattativa deve andare avanti e cambiare totalmente direzione: servono più fondi e certezze, non un’agricoltura sacrificata sull’altare dei compromessi di bilancio”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1774726577124892" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sabrina Rossi, direttrice</strong> <strong>Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto</strong></a>: Dai tagli alla PAC al rischio di esclusione dei pensionati agricoli, fino al valore dell&#8217;agricoltura per la sicurezza alimentare e la pace. Durante il Covid abbiamo garantito cibo al Paese. <strong>Oggi non chiediamo sussidi né favoritismi, ma rispetto e la possibilità di lavorare dignitosamente&#8221;.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/4247704312029701" target="_blank" rel="noopener"><strong>Delegazione Cia Toscana Nord guidata da presidente Luca Maria Simoncini</strong></a>: &#8220;La situazione è arrivata a un livello insostenibile per la nostra attività&#8221;.</p>
<p>Per Cia Toscana &#8220;la nuova Pac deve restare pienamente comune e autonoma, con un<strong> budget adeguato e indicizzato all’inflazione</strong>. La rinazionalizzazione, attraverso una programmazione eccessivamente affidata ai singoli Stati, rischia di tradursi in distorsioni della concorrenza e nuove disuguaglianze tra gli agricoltori europei. Inoltre, <strong>gli aiuti devono sostenere chi produce e vive di agricoltura</strong>, non le rendite passive, con strumenti di gestione del rischio adeguati alle crescenti emergenze climatiche e sanitarie. Fondamentale anche assicurare al settore l’accesso diretto al Fondo Ue per la competitività, per misurarsi ad armi pari con gli altri comparti&#8221;.</p>
<p>Berni: “Oggi l’Europa è davanti a un bivio: deve decidere se riaffermare la centralità del settore oppure marginalizzarlo, pagando le conseguenze disastrose di questa scelta. Mentre le altre grandi potenze, <strong>dagli Usa alla Cina, rafforzano gli investimenti sulle rispettive agricolture, la Ue non può permettersi di arretrare.</strong> <strong>Senza una Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente, vitalità delle aree interne e futuro delle comunità rurali</strong>. È una battaglia che riguarda tutti”.</p>
<p>&#8220;<strong>Non accetteremo che il futuro dell’agricoltura venga deciso al ribasso,</strong> né che le promesse si perdano nei negoziati. Continueremo a far sentire la nostra voce finché non arriveranno risposte precise. Perché se l’Europa taglia sull’agricoltura, a pagare saranno produttori e cittadini. E così, i conti non tornano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nota congiunta Pd Toscana</strong>: &#8220;La proposta europea sulla futura Politica agricola comune, con risorse ferme a circa 294 miliardi di euro e un taglio di quasi il 30 per cento alla riserva di crisi, <strong>rischia di indebolire un settore strategico per la sicurezza alimentare,</strong> l&#8217;economia e la tenuta dei territori&#8221;.<br />
“Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti. <strong>Servono interventi concreti per sostenere i redditi degli agricoltori,</strong> contenere il caro-carburanti e garantire risorse adeguate per affrontare le crisi. Non possiamo chiedere alle aziende di produrre cibo di qualità, tutelare il paesaggio e presidiare le aree rurali, lasciandole sole davanti a costi crescenti e incertezze. <strong>Il nostro impegno è quello di portare queste istanze nelle sedi parlamentari e nel confronto con il governo, sostenendo le richieste delle organizzazioni agricole</strong>. La Pac deve essere rafforzata, non ridimensionata: difendere l&#8217;agricoltura significa tutelare il lavoro, la sovranità alimentare e il futuro delle nostre comunità: risorse adeguate e misure efficaci”:</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mobilitazione nazionale a Montecitorio. Valentino Berni, presidente Cia Toscana: "Senza Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente. Non accetteremo che il futuro dell'agricoltura venga deciso al ribasso". Parlamentari Pd Toscana: "Pieno sostegno. Impegno portare istanze in confronto con governo"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 18:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 13:11:41 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità in Toscana, approvato il nuovo piano triennale sulla medicina di genere fino al 2028</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/sanita-in-toscana-approvato-il-nuovo-piano-triennale-sulla-medicina-di-genere-fino-al-2028/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Giunta regionale ha approvato il nuovo piano triennale, valido fino al 2028, dedicato allo sviluppo e alla diffusione della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="127">medicina di genere</b> nel sistema sanitario toscano. Il provvedimento punta a promuovere cure sempre più personalizzate, tenendo conto delle differenze biologiche, socio-culturali ed economiche che incidono sull&#8217;insorgenza delle malattie, sui sintomi e sulle risposte alle terapie.</p>
<p data-path-to-node="1">La Toscana si inserisce in questo ambito con una tradizione consolidata, avendo anticipato la normativa nazionale già dal 2014 per coordinare ricerca, programmazione e formazione degli operatori sanitari. Il nuovo piano operativo si sviluppa su quattro linee d&#8217;azione: la revisione dei percorsi clinici e di prevenzione, la ricerca e l&#8217;innovazione, la formazione del personale e le attività di comunicazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma prevede inoltre un&#8217;attenzione particolare verso la prevenzione oncologica, la gestione dei tumori e delle malattie rare, l&#8217;istituzione di gruppi di lavoro multidisciplinari e l&#8217;analisi dei fenomeni di violenza nei luoghi di lavoro secondo una prospettiva di genere. Il coordinamento coinvolgerà aziende sanitarie, università, associazioni e reti cliniche regionali, estendendo la sensibilizzazione sul tema anche all&#8217;ambito scolastico.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Non è solo medicina delle donne&#8221;, ha sottolineato l&#8217;assessora regionale alla sanità, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">Monia Monni</b>, evidenziando come l&#8217;obiettivo sia &#8220;trasformare gli obiettivi programmati in azioni concrete e risultati misurabili&#8221; attraverso il coinvolgimento sinergico di tutte le strutture del territorio e della Rete oncologica toscana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l'importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:27:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 17:27:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieregrossetano.it-237005</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Il tortello maremmano ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/il-tortello-maremmano-ottiene-il-riconoscimento-di-indicazione-geografica-protetta-2/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione <strong><em>Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani</em></strong>.</p>
<p>La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia di Livorno, i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Castagneto Carducci, Bibbona e Cecina.</p>
<p>L’istruttoria regionale ha verificato la conformità della domanda alla normativa e la documentazione presentata a sostegno, comprese le relazioni storiche, socioeconomiche e tecniche. Il parere è un passaggio dell’iter, che proseguirà a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&#8220;Esprimere un parere favorevole significa accompagnare una richiesta costruita dai produttori e riconoscere il valore di una tradizione che, anche attraverso nuove modalità di produzione e commercializzazione, può raggiungere mercati più ampi&#8221;, dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.</strong></p>
<p><strong>La richiesta del riconoscimento si basa sulla reputazione del prodotto e sul suo legame con le tradizioni e le produzioni locali, dal grano alla ricotta ovina e vaccina, fino alle verdure a foglia verde.</strong></p>
<p>&#8220;Il Tortello Maremmano è un prodotto profondamente legato alla storia e alle produzioni di questo territorio – afferma <strong>l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; La tutela può contribuire a valorizzarne la reputazione e sostenere il lavoro delle imprese che hanno investito nella filiera, favorendo anche la conoscenza delle produzioni locali».</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani. La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il tortello maremmano ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/il-tortello-maremmano-ottiene-il-riconoscimento-di-indicazione-geografica-protetta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione <strong><em>Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani</em></strong>.</p>
<p>La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia di Livorno, i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Castagneto Carducci, Bibbona e Cecina.</p>
<p>L’istruttoria regionale ha verificato la conformità della domanda alla normativa e la documentazione presentata a sostegno, comprese le relazioni storiche, socioeconomiche e tecniche. Il parere è un passaggio dell’iter, che proseguirà a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&#8220;Esprimere un parere favorevole significa accompagnare una richiesta costruita dai produttori e riconoscere il valore di una tradizione che, anche attraverso nuove modalità di produzione e commercializzazione, può raggiungere mercati più ampi&#8221;, dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.</strong></p>
<p><strong>La richiesta del riconoscimento si basa sulla reputazione del prodotto e sul suo legame con le tradizioni e le produzioni locali, dal grano alla ricotta ovina e vaccina, fino alle verdure a foglia verde.</strong></p>
<p>&#8220;Il Tortello Maremmano è un prodotto profondamente legato alla storia e alle produzioni di questo territorio – afferma <strong>l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; La tutela può contribuire a valorizzarne la reputazione e sostenere il lavoro delle imprese che hanno investito nella filiera, favorendo anche la conoscenza delle produzioni locali».</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani. La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Maltempo in Toscana, codice arancione per l’Arcipelago e allerta gialla estesa fino a mercoledì</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/maltempo-in-toscana-codice-arancione-per-larcipelago-e-allerta-gialla-estesa-fino-a-mercoledi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Una perturbazione atlantica sta per fare il suo ingresso sulla Toscana portando piogge e temporali diffusi. La Protezione civile regionale ha diramato un&#8217;allerta meteo che interesserà l&#8217;intero territorio nelle prossime ore, con criticità particolarmente marcate sulle isole dell&#8217;Arcipelago.</p>
<p data-path-to-node="1">Per la zona insulare è stato infatti disposto un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="49">codice arancione</b>, valido a partire dalle ore 18,00 di oggi, martedì 20 ottobre, fino alla mezzanotte. L&#8217;instabilità atmosferica si estenderà poi al resto della regione, prolungandosi fino al pomeriggio di domani, mercoledì 21 ottobre. Per l&#8217;intero territorio toscano la sala operativa ha quindi attivato un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">codice giallo</b> legato al rischio idrogeologico, ai temporali intensi, ai problemi sul reticolo minore e alle mareggiate lungo le coste.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la zona insulare il codice arancione scatterà alle 18 di oggi, martedì 20 ottobre, rimanendo attivo fino alla mezzanotte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:31:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 14:31:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/maltempo-in-toscana-codice-arancione-per-larcipelago-e-allerta-gialla-estesa-fino-a-mercoledi/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Sanità, le Regioni di centrosinistra alzano la voce contro il governo: “Risorse insufficienti”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/sanita-le-regioni-di-centrosinistra-alzano-la-voce-contro-il-governo-risorse-insufficienti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “Il governo ascolti il proprio ministro della salute. È stato lo stesso Orazio Schillaci a indicare <strong>in 5,5 miliardi di euro le risorse aggiuntive necessarie per sostenere il Fondo sanitario nazionale.</strong> Eppure, secondo le ultime indiscrezioni, nella prossima Finanziaria sarebbero disponibili poco meno di 2 miliardi e mezzo. Una distanza evidente e inaccettabile tra i bisogni del Servizio sanitario nazionale e le risposte che il Governo sembra voler dare”. Così i<strong> presidenti delle Regioni</strong> Eugenio Giani (Toscana), Michele de Pascale (Emilia-Romagna), Stefania Proietti (Umbria), Alessandra Todde (Sardegna), Roberto Fico (Campania) e Antonio Decaro (Puglia), tornano a ribadire l’assoluta centralità del bisogno di finanziare adeguatamente la sanità pubblica italiana, contrariamente alle risorse che il Governo starebbe pensando di stanziare nella manovra per il 2027.</p>
<p>“Non è possibile &#8211; sottolineano &#8211; <strong>chiedere alla sanità pubblica di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all’inflazione</strong>. Il divario tra il fabbisogno indicato dallo stesso ministro e gli stanziamenti ipotizzati è preoccupante e rischia di compromettere la capacità del sistema di garantire cure tempestive e accessibili a tutti”.</p>
<p>“A confermare la gravità della situazione &#8211; proseguono &#8211; sono anche<strong> le prospettive della spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, che secondo le stime richiamate nel Documento di finanza pubblica passerebbe dal 6,14% nel 2026 al 5,78% nel 2029</strong>. Sono numeri certificati dalla Corte dei Conti, che non può essere accusata di alcuna speculazione politica e confermano l&#8217;Italia come fanalino di coda in Europa nel finanziamento alla sanità pubblica. Una tendenza drammatica e alla quale occorre dare subito una risposta concreta”.</p>
<p>Il quadro è chiaro. “<strong>La sanità va messo al centro della prossima Finanziaria</strong>. È assolutamente prioritario stanziare almeno la cifra che il ministro Schillaci aveva indicato, non è pensabile nemmeno un euro in meno. Immaginiamo che il ministro fosse ben consapevole delle criticità e delle difficoltà complessive del bilancio statale e che quindi si fosse attestato sul minimo necessario, comunque inferiore rispetto alle stime che come Regioni avevamo definito insieme, tutte, senza distinzione di colore politico. <strong>Ma noi siamo disponibili a collaborare, a fare la nostra parte e ci aspettiamo che su questo versante tutte le Regioni si batteranno per centrare il risultato, coerentemente, per esempio, con quanto già dichiarato dall’assessore alla salute della Regione Lombardia Guido Bertolaso.</strong> Anche per questo facciamo un appello a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione perché sia questo Il contenuto principale della prossima Finanziaria”.</p>
<p>“In gioco c’è la tenuta del Servizio sanitario nazionale e, con essa, un principio fondamentale: il diritto alla salute non può dipendere dalle condizioni economiche delle persone. I costi del personale, col rinnovo del contratto, dei farmaci e dei dispositivi medici aumentano, la popolazione invecchia e cresce la domanda di assistenza. <strong>Se si aggiunge il drammatico rialzo dei costi energetici, è facile capire come non intervenire in maniera adeguata vorrebbe dire mettere in ginocchio la sanità italiana, un patrimonio da valorizzare, non da smantellare.</strong> Se il finanziamento pubblico non tiene il passo, le conseguenze saranno inevitabili: più difficoltà nel ridurre le liste d’attesa, maggiori ostacoli nell’accesso alle cure e un ricorso crescente alla sanità privata. <strong>A subirne gli effetti più pesanti saranno le persone più fragili e le famiglie che non possono permettersi di pagare di tasca propria le prestazioni rivolgendosi a quella privata</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Taglio e stop al bollo auto: "Non è possibile chiedere di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all’inflazione”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 13:34:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 13:11:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/sanita-le-regioni-di-centrosinistra-alzano-la-voce-contro-il-governo-risorse-insufficienti/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Firenze e la Costa degli Etruschi trainano il turismo nell’estate 2026</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/firenze-e-la-costa-degli-etruschi-trainano-il-turismo-nellestate-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una stagione estiva solida, trainata dall&#8217;assoluta fedeltà dei<strong> mercati esteri,</strong> da un consolidamento dei flussi nazionali e da una capacità di spesa turistica in aumento. È questo il quadro delineato dalle anticipazioni sull&#8217;andamento turistico dell&#8217;estate 2026 in Toscana, elaborate dall&#8217;<strong>Osservatorio turistico regionale</strong> con il team di ricercatori dell<strong>&#8216;Università Ca&#8217; Foscari Venezia</strong> per <strong>Toscana Promozione Turistica</strong>. I dati analitici, che incrociano rilevazioni tradizionali con l&#8217;innovativo monitoraggio delle celle telefoniche e le transazioni digitali, confermano la resilienza e l&#8217;attrattività del sistema turistico toscano.</p>
<p>“Le anticipazioni sull’estate – ha commentato <strong>l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; restituiscono un quadro solido: tra maggio e luglio la Toscana ha registrato 6,25 milioni di arrivi e oltre 22 milioni di presenze, comprese le locazioni turistiche brevi. Più del 60% delle presenze è legato ai visitatori stranieri e la spesa turistica ha mantenuto un andamento positivo, con una crescita particolarmente marcata a maggio e risultati favorevoli anche a luglio e agosto. <strong>Sono dati che confermano l’attrattività della Toscana e la capacità del turismo di generare valore per l’economia regionale.</strong> Accanto ai grandi poli, emerge la vitalità delle destinazioni balneari e cresce l’interesse dei turisti italiani. La sfida è consolidare questi risultati distribuendo meglio i flussi nel tempo e nei territori, sostenendo la qualità dell’offerta e affrontando le criticità segnalate dai visitatori, <strong>a partire dalle attese nei periodi di punta e dal rapporto qualità-prezzo</strong>”.</p>
<p>Rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente, i flussi mostrano una generale stabilità, pur evidenziando un percettibile incremento sul fronte delle presenze. <strong>Il motore dell&#8217;economia turistica regionale si conferma la componente internazionale, un dato che ribadisce la grande attrattività del brand Toscana sui mercati globali.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;indagine estesa al quadrimestre maggio-agosto 2026 e basata sull&#8217;analisi delle celle telefoniche ha permesso di mappare con precisione le abitudini di viaggio</strong>.</p>
<p><strong>Mentre la domanda internazionale resta profondamente radicata su Firenze e sull&#8217;intera Area Fiorentina, il turismo domestico si concentra oltre che nel capoluogo regionale anche nelle destinazioni balneari, con una fortissima e spiccata preferenza per la Costa degli Etruschi.</strong> L&#8217;innovativo &#8216;indice di pernottamento&#8217; attesta che, nei mesi centrali di giugno e luglio 2026, la Toscana ha intercettato l&#8217;11% delle presenze internazionali e il 9% di quelle domestiche registrate sull&#8217;intero territorio nazionale. Particolarmente positivo è il dato sulla percentuale di turisti italiani che hanno scelto la Toscana nei mesi centrali, che risulta in aumento rispetto al 2025.</p>
<p><strong>L&#8217;estate 2026 ha fatto registrare una notevole solidità della spesa turistica, nonostante le temperature record dei mesi centrali.</strong> L&#8217;analisi dei dati sull’uso delle carte di credito evidenzia un avvio di stagione straordinario: maggio ha segnato una crescita della spesa del +12% rispetto allo stesso mese del 2025. Dopo un mese di giugno che ha confermato e mantenuto i già ottimi livelli dell&#8217;anno precedente, anche luglio e agosto hanno registrato saldi positivi (rispettivamente +4% e +1%). Protagoniste assolute di questa dinamicità economica sono state le destinazioni balneari: sulla costa, la spesa nei mesi estivi è cresciuta a un ritmo nettamente superiore rispetto alla media nazionale.</p>
<p>L&#8217;esperienza turistica toscana esce promossa a pieni voti anche dalle recensioni online. <strong>I dati di soddisfazione registrano un sentiment complessivo pari a 87/100 (su un livello medio-alto), in ulteriore crescita (+0,8%) rispetto all&#8217;estate 2025.</strong> I turisti premiano in modo trasversale la qualità dell&#8217;offerta: dalle strutture ricettive apprezzate per la cortesia del personale e la posizione, fino alla ristorazione, che convince pienamente per la qualità e la varietà dell&#8217;enogastronomia. Altissimo gradimento, come da tradizione, per le esperienze culturali, artistiche e storiche e per la generale atmosfera dei luoghi.</p>
<p><strong>L&#8217;analisi delle tracce digitali evidenzia anche le aree su cui poter intervenire per migliorare l&#8217;offerta: le principali (e fisiologiche) segnalazioni di criticità si concentrano infatti sui lunghi tempi di attesa durante i picchi di alta stagione e sulle percezioni relative al rapporto qualità-prezzo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Oltre 22 milioni di presenze secondo i dati dell'osservatorio turistico regionale, continua la spinta dei flussi esteri]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 23:09:20 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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