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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Grosseto e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 20:16:51 +0000</pubDate>
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	<title>Giallo a Monaco, morto Antoine de Massy: cugino di Alberto. Un fermo - Corriere Grossetano</title>
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                <type>post</type>
                <title>Vannacci dopo stop soldi e armi a Ucraina di Salvini: “Allora siamo pronti a una crisi di governo visto che pacchetto armi è pronto”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/vannacci-dopo-stop-soldi-e-armi-a-ucraina-di-salvini-allora-siamo-pronti-a-una-crisi-di-governo-visto-che-pacchetto-armi-e-pronto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>&#8220;Sarà il solito bluff che va in onda negli ultimi tre anni? Salvini si vannaccizza e dice basta ad armi e soldi all&#8217;Ucraina.</strong> A<a href="https://www.facebook.com/reel/1131910783012232" target="_blank" rel="noopener">llora siamo<strong> pronti a una crisi di governo tra qualche settimana, visto che il pacchetto armi è già pronto</strong>.</a> Noi di Futuro Nazionale voteremo convintamente No&#8221;.</p>
<p>Roberto Vannacci, generale, europarlamentare, l<strong>eader di Futuro Nazionale,</strong> interviene dopo il proclama del <strong>vicepremier Matteo Salvini nel congresso Lega per essere rieletto segretario.</strong></p>
<p>“Questo congresso con la mozione approvata mi darà mandato per <strong>andare in Consiglio dei ministri con la posizione della Lega: non possiamo continuare a mandare soldi e armi in Ucraini”.</strong></p>
<p>Aggiungendo Salvini: “<strong>Non vorrei che una parte di questi soldi fosse finita a qualche funzionario corrotto vicino a Zelensky”.</strong></p>
<p>Posizione certo non diversa da quella relativa a Ucraina di <strong>Roberto Vannacci,</strong> che di Salvini in Lega fu vice<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-costituente-futuro-nazionale-orgogliosi-di-essere-la-feccia-a-meloni-rispondero-quando-mi-interpellera/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>prima di fondare Futuro Nazionale</strong></a>.</p>
<figure id="attachment_650422" aria-describedby="caption-attachment-650422" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-650422" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Futuro-Nazionale-Camera-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /><figcaption id="caption-attachment-650422" class="wp-caption-text">(Foto Fb Edoardo Ziello)</figcaption></figure>
<p>Parole congressuali quelle di Salvini a cui l&#8217;altro <strong>vicepremier Antonio Tajani, ministro Esteri</strong> e leader di Forza Italia, lunedì 26 ottobre ha replicato: “La mia posizione è nota: siamo dalla parte dell&#8217;Ucraina e continueremo ad aiutarla finché sarà necessario. <strong>È pronto già il prossimo pacchetto di tipo militare che invieremo quanto prima a Kiev”.</strong></p>
<p>Il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/politica/ziello-lascia-lega-e-salvini-e-segue-vannacci-mi-dimetto-da-un-partito-che-continua-a-tradire-la-fiducia-degli-italiani/" target="_blank" rel="noopener"><strong>deputato pisano Edoardo Ziello, ex Lega e ora Futuro Nazionale</strong></a>: “Salvini <strong>ponga la questione dell’interruzione di forniture di armamenti e finanziamenti a favore di Zelensky nel vertice di maggioranza altrimenti risulterebbe un chiacchierone</strong>. Aveva promesso che <strong>se eletto segretario avrebbe portato la linea Vannacci su Kiev al prossimo consiglio dei ministri</strong> che a quanto si apprende si terrà tra domani o dopodomani e sarà preceduto da un vertice di maggioranza che si terrà nella giornata odierna. È il momento perfetto per dimostrare di passare dalle parole del congresso ai fatti del governo. Se non lo dovesse fare risulterebbe un chiacchierone che prende in giro gli italiani”.</p>
<p>Poi Ziello via social: &#8220;Il <strong>paradosso di Meloni.</strong> Dice a Vannacci che sarebbe la stampella della sinistra e che vorrebbe far perdere il Centrodestra perché sostiene la necessità di fermare gli invii di soldi e armi all’Ucraina per poter impiegare quelle risorse per gli italiani oltreché a sottoscrivere un accordo con Putin per far abbassare il costo degli idrocarburi, ma al contempo, <strong>nessuna parola verso Salvini che, a parole, sostiene la linea del generale&#8221;.</strong></p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il generale leader di Futuro Nazionale dopo le parole del vicepremier Salvini in congresso Lega: "Salvini si vannaccizza. Sarà il solito bluff?". Ziello, deputato Futuro Nazionale: "Se non dovesse porre stop armi a Zelensky in CdM chiacchierone che prende in giro gli italiani"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:18:48 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 19:18:48 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fiamme in un appartamento di Castiglion della Pescaia: intossicato il proprietario</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/fiamme-in-un-appartamento-di-castiglion-della-pescaia-intossicato-il-proprietario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASTIGLIONE DELLA PESCAIA &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti questa mattina (26 ottobre), intorno alle 10,30, a <strong>Castiglione della Pescaia</strong> per un incendio sviluppatosi in un appartamento situato al terzo piano di un edificio.</p>
<p><strong>Il proprietario, rientrando a casa, ha trovato i locali invasi dal fumo</strong> e ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. Al momento dell’arrivo della squadra, l’appartamento era privo di occupanti.</p>
<p>L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di circoscrivere l’incendio, impedendone la propagazione agli altri locali e agli appartamenti adiacenti.</p>
<p><strong>Il proprietario, che avrebbe inalato fumi nelle fasi iniziali dell’incendio, prima dell’arrivo della squadra, è stato trasportato in ospedale per accertamenti. </strong>L’appartamento è stato dichiarato temporaneamente inagibile.</p>
<p>Sul posto, oltre alla squadra dei vigili del fuoco, sono intervenuti il funzionario tecnico di servizio del comando, il personale sanitario e la polizia municipale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Rentrando a casa, ha trovato i locali invasi dal fumo e ha chiamato i vigili del fuoco: trasportato per accertamenti in ospedale]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 12:47:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 17:07:10 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rincari alimentari in Toscana, Coldiretti: spesa a 538 euro al mese e raddoppio del prezzo del pane in cinque anni</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/rincari-alimentari-in-toscana-coldiretti-spesa-a-538-euro-al-mese-e-raddoppio-del-prezzo-del-pane-in-cinque-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Fare la spesa costa sempre di più in Toscana,</span> dove le famiglie affrontano rincari crescenti per l&#8217;acquisto di beni alimentari come pane, pasta, carne, pesce e verdure. Secondo i dati Istat elaborati da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="202">Coldiretti Toscana</b>, la spesa mensile media si attesta a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="258">538 euro</b>, registrando un incremento di circa 232,44 euro su base annua, pari a una crescita del 3,7%.</p>
<p data-path-to-node="1">Con questi valori, la regione si colloca al quindicesimo posto nella graduatoria nazionale, preceduta da territori come la Campania, in vetta con 646 euro mensili, e la Puglia, che registra il livello più basso con 443 euro, a fronte di una media italiana di 552 euro. L&#8217;analisi a cinque anni evidenzia una dinamica ancora più marcata, con un rincaro del carrello pari al 13,5% e un aggravio complessivo di circa 776 euro.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra i prodotti simbolo dell&#8217;aumento vi è il pane. Una pagnotta da un chilo, che cinque anni fa costava mediamente 2,2 euro, ha raggiunto i 4,4 euro al chilo a settembre 2026, secondo i rilevamenti dell&#8217;Osservatorio Nazionale dei Prezzi. A fronte di questo raddoppio al consumo, gli agricoltori toscani ricevono compensi stimati tra i 29 e i 30 euro al quintale, una cifra giudicata insufficiente a coprire i costi di produzione. Questi ultimi sono aumentati fino al 50% a causa dell&#8217;impatto dei conflitti internazionali, dei rincari di fertilizzanti e gasolio agricolo e della gestione dei cambiamenti climatici.</p>
<p data-path-to-node="3">La situazione genera forti tensioni lungo la filiera, penalizzando contemporaneamente chi produce e chi acquista. Sulla questione è intervenuta la presidente di Coldiretti Toscana, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="181">Letizia Cesani</b>: &#8220;Il dramma degli aumenti della spesa è il dramma degli agricoltori. I conti non tornano né per le famiglie né per chi produce. I cittadini pagano di più prodotti alimentari che agli agricoltori vengono riconosciuti prezzi sempre più bassi a fronte di costi sempre più alti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Per tutelare il reddito agricolo e garantire l&#8217;accesso a beni sicuri, l&#8217;associazione di categoria individua nella trasparenza lo strumento principale. Viene invocata l&#8217;introduzione obbligatoria dell&#8217;indicazione di origine, l&#8217;eliminazione dei codici doganali ritenuti ingannevoli e il rafforzamento dei controlli per proteggere la filiera di qualità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo l'elaborazione dei dati Istat da parte di Coldiretti, la spesa mensile media tocca quota 538 euro, con un incremento annuo del 3,7%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:09:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 11:09:53 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Prima sconfitta per la Pistoiese, il Prato non scappa. Colpi esterni per Siena e Scandicci, Tau corsaro nel finale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/prima-sconfitta-per-la-pistoiese-il-prato-non-scappa-colpi-esterni-per-siena-e-scandicci-tau-corsaro-nel-finale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa la <strong>nona</strong> <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Si conclude dopo </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">otto vittorie consecutive</b> la striscia di risultati positivi per la <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="84">Pistoiese</i>, che perde 2-1 in trasferta contro il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">Cittadella Modena</i>. Gli emiliani passano sul <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="176">doppio vantaggio</i> già nel primo tempo con i gol di Boccaccini e Cericola; negli ultimi minuti di gioco Motti accorcia le distanze su rigore. È una sconfitta che lascia comunque la Pistoiese al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="368">primo posto</b> a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="388">24 punti</b>, dato che Pro Patria (20), Castellanzese (19) e Lentigione (18) non approfittano del passo falso della capolista e pareggiano le loro partite.</p>
<p data-path-to-node="1">Il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Pontedera</i>, ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="21">ultimo della classe</b>, pareggia la sua partita tra le mura amiche contro l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="94">Oltrepò</i>, penultimo a 5 punti. I granata passano in vantaggio nella prima frazione di gioco con Ortolini, prima di essere raggiunti nella ripresa dagli ospiti con De Respinis.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Pareggio per le prime due della classe,</span> <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="40">Prato</i> e <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="48">Follonica Gavorrano</i>, rispettivamente a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="93">19</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="98">17 punti</b>; ne approfittano <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="124">Siena</i> e <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">Tau Altopascio</i> per accorciare le distanze vincendo le loro rispettive partite.</p>
<p data-path-to-node="1">A Prato succede tutto nel giro di due minuti nel secondo tempo: il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Flaminia Civitacastellana</i> passa in vantaggio con il gol di Nieri al cinquantaseiesimo minuto e, due minuti più tardi, arriva subito il pareggio della capolista con Risaliti, sancendo il risultato finale. Risultato analogo anche nello scontro tra la quinta della classe, il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="340">Serravezza Pozzi</i>, e il Follonica Gavorrano. In chiusura di primo tempo gli ospiti passano in vantaggio con il gol di Pescicani, prima di essere recuperati all&#8217;ultimo minuto di gioco da Battistella, che rimette il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittoria di misura tra le mura amiche per il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">Siena</i>, che piega per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">1-0</b> il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Rondinella Marzocco</i> grazie al gol di Adinolfi alla mezzora del secondo tempo. Il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="154">Tau</i> passa in vantaggio nel primo tempo contro il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Sasso Marconi</i> grazie al gol di Chiti; all&#8217;ottantaseiesimo minuto gli ospiti pareggiano con Dragona, ma nel finale Gorica, in <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="328">pieno recupero</b>, regala la vittoria al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="366">Tau Altopascio</i>, che tiene il passo del Siena e accorcia le distanze con Prato e Follonica Gavorrano.</p>
<p data-path-to-node="3">A pari punti con il Serravezza Pozzi a quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="45">15</b> ci sono la <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="59">Nuova Ternana</i>, lo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="77">Scandicci</i> e la <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="92">Lucchese</i>. Le Fere battono il fanalino di coda <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="138">Progresso</i> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="152">0-1</b> grazie al gol di Pettinari all&#8217;ottantunesimo minuto. Vittoria per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="222">2-1</b> tra le mura amiche per lo Scandicci contro il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="272">San Donato Tavernelle</i>: succede tutto nel primo quarto d&#8217;ora della seconda frazione di gioco, con Kouko che porta subito in vantaggio lo Scandicci, prima di essere raggiunto al cinquantottesimo minuto dal gol di Catanese; due minuti più tardi, però, i padroni di casa passano ancora in vantaggio con Boganini, che regala la vittoria allo Scandicci.</p>
<p data-path-to-node="4">Pareggio tra Lucchese e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="24">Ghiviborgo</i>, con i rossoneri che passano in vantaggio alla mezz&#8217;ora del secondo tempo con Mele, prima di essere recuperati in extremis dal Ghiviborgo con il gol di El Hadoui. Risultato analogo tra <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="220">Mezzolara</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="232">Terranuova Traiana</i>, con i padroni di casa che passano subito in vantaggio con il gol di Fusari al quinto minuto, prima di essere raggiunti dalla rete di Bruni all&#8217;ottantasettesimo.</p>
<p data-path-to-node="5">Vittoria casalinga per l&#8217;<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="25">Aquila Montevarchi</i> che, grazie al gol di Mattei, piega il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="83">Grassina</i> e raggiunge il Terranuova Traiana a quota <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="134">13</b>; il Grassina rimane terzultimo a quota <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="176">6</b>, mantenendo tre punti di vantaggio su Ghiviborgo e Progresso.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Importanti successi e vittorie in extremis per Scandicci e Tau, mentre in coda il Pontedera muove la classifica pareggiando con l'Oltrepò]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:30:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 17:07:02 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Grosseto, domata anche la Reggiana: i torelli volano in classifica</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/sport/grosseto-domata-anche-la-reggiana-i-torelli-volano-in-classifica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Grosseto &#8211; Reggiana 2-0</p>
<p><strong>GROSSETO</strong>: Marcu; Pitti, Brenna, Ampollini, Mannelli (34&#8217;st Montini); Andreoli (23&#8217;st Fiorani), Damiani (45&#8217;st Alfani); Fiorini (34&#8217;st Ciraudo), Fabri (34&#8217;st Cerretelli=, Gaddini; Gori. A disp.: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Gallucci, Bellini, Gonnelli, Fantacci, Lorenzelli, Hasani, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>REGGIANA</strong>: Furlan; Battistini, Quaranta, Bonetti; Rover, Cavion (18&#8217;st Vallarelli), Jonsson, Portanova (39&#8217;st Marcon ), Libutti (26&#8217;st Henry); Girma (1&#8217;st Cavaliere), Šipoš (38&#8217;st Basili). A disposizione: Borriello, Sorzi, Crisetig, Tessitori, Lepri. All.: Tesser.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colaninno<br />
<strong>RETI</strong>: 18&#8217;pt Fiorini, 30&#8217;st Gori<br />
<strong>NOTE:</strong> Ammoniti Portanova, Damiani. Espulso l&#8217;allenatore Indiani al 45&#8217;st</p>
<p>GROSSETO &#8211; <strong>Vittoria di capitale importanza e prova di grande cinismo per il Grosseto,</strong> che tra le mura amiche supera la Reggiana con un netto 2-0. I maremmani costruiscono il successo grazie a una straordinaria efficienza sotto porta e alla solidità dell&#8217;estremo difensore Marcu, abile a blindare la propria porta nei momenti di massimo sforzo degli ospiti, capitolati poi nel corso della ripresa.</p>
<p><strong>La sfida si apre su ritmi subito elevati.</strong> Il Grosseto si fa vedere per primo al 3&#8242; con un&#8217;incornata alta di Ampollini sugli sviluppi di un corner, ma la risposta della Reggiana non si fa attendere con i tentativi di Girma e la clamorosa chance sciupata da Šipoš al 21&#8242;. Nel momento di maggiore pressione emiliana, <strong>i biancorossi piazzano la zampata che sblocca l&#8217;incontro:</strong> al 18&#8242; Damiani pennella un bel traversone dalla corsia di destra per l&#8217;inserimento di Fiorini, lesto ad avventarsi sulla palla e a trafiggere Furlan con un destro preciso. Subìto lo svantaggio, la Reggiana si catapulta in avanti divorandosi il pareggio con Rover a tu per tu con Marcu e vedendosi annullare una rete a Šipoš per posizione irregolare di Portanova al 29&#8242;. <strong>Nel finale di tempo la retroguardia maremmana deve stringere i denti sul tiro di Girma ed l&#8217;errore da buona posizione di Battistini, riuscendo comunque a rientrare negli spogliatoi sull&#8217;1-0.</strong></p>
<p>Nelle prime battute della ripresa la contesa si fa ancor più spettacolare. Gli ospiti collezionano palle gol clamorose, cogliendo un legno con Šipoš al 50&#8242; prima che Cavaliere si divori l&#8217;1-1 in ben due occasioni, prima sbattendosi contro i riflessi di Marcu al 61&#8242; e poi sparando alto a porta sguarnita al 73&#8242;. Il Grosseto non resta a guardare e risponde colpo su colpo: G<strong>ori sfiora il raddoppio scontrandosi con la risposta d&#8217;istinto di Furlan</strong>, mentre un minuto più tardi Damiani fa tremare il montante con una gran conclusione dal limite. <strong>La svolta definitiva del match arriva al 75&#8242;: Fabri scende bene sulla fascia destra e mette al centro un pallone invitante per l&#8217;accorrente Gori</strong> che, che da due passi deve solo spingere in rete il punto del 2-0. Nel finale la formazione biancorossa gestisce senza affanni l&#8217;importante margine sfiorando persino il tris con <strong>un fendente da fuori area di Gaddini terminato a lato di un soffio, prima del fischio finale che consacra un successo d&#8217;oro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fiorini e Gori regalano i tre punti all'undici di Indiani (espulso nel finale). Decisive anche le parate del portiere Marcu]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 07:32:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 07:32:08 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vittorio Nicola Rangeloni, il reporter italiano che racconta il Donbass dal fronte</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/vittorio-nicola-rangeloni-il-reporter-italiano-che-racconta-il-donbass-dal-fronte/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Macchina fotografica, videocamera e anni trascorsi a pochi chilometri dalla linea del fronte. <strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> è uno dei reporter italiani che più a lungo hanno seguito direttamente il conflitto nel Donbass, raccontandolo da una prospettiva molto diversa da quella proposta dalla maggior parte dei grandi media europei.</p>
<p><strong>Nato nel 1991 e originario del Lecchese,</strong> Rangeloni arriva nel Donbass nel 2015 e da allora lega una parte importante della propria vita professionale ai territori orientali dell’Ucraina. Fotografa, filma, raccoglie testimonianze e pubblica reportage attraverso canali social, blog e testate online.</p>
<h3><strong>Il suo metodo dichiarato è semplice: essere sul posto</strong></h3>
<p>Rangeloni ha più volte spiegato di preferire il contatto diretto con civili e militari, attraversando villaggi e zone di guerra per raccontare ciò che vede personalmente, senza affidarsi esclusivamente alle ricostruzioni delle agenzie internazionali.</p>
<p>È proprio questa presenza continuativa sul terreno ad avergli dato una forte riconoscibilità.</p>
<h3><strong>Dal Donbass alla guerra del 2022</strong></h3>
<p>Già prima dell’invasione russa su vasta scala del febbraio 2022, Rangeloni raccontava da anni gli scontri tra le forze ucraine e i separatisti filorussi del Donbass.</p>
<p>Con l’allargamento della guerra, il suo lavoro è proseguito nelle aree controllate dalla Russia e dalle amministrazioni separatiste.<br />
I suoi reportage mostrano città bombardate, civili, soldati, villaggi e conseguenze quotidiane del conflitto. È un tipo di racconto che ha trovato un pubblico soprattutto tra chi ritiene insufficiente o troppo uniforme la narrazione occidentale della guerra.</p>
<h3><strong>Una prospettiva dichiaratamente diversa</strong></h3>
<p>Rangeloni non nasconde di avere una lettura del conflitto fortemente critica nei confronti del governo ucraino e delle interpretazioni prevalenti in Europa.</p>
<p>Nel 2021 ha pubblicato il libro <strong><em>Donbass – Le mie cronache di guerra</em></strong>, nel quale raccoglie esperienze e testimonianze maturate negli anni trascorsi nella regione.</p>
<p>Nei suoi interventi pubblici ha spesso sostenuto che il conflitto non possa essere compreso partendo soltanto dal 24 febbraio 2022, ma debba essere letto a partire dagli eventi del 2014 e dalla lunga guerra combattuta nel Donbass.</p>
<p>È una posizione che gli ha consentito di costruire un pubblico fedele, ma che lo ha anche collocato al centro di forti controversie.</p>
<p><strong>Il lavoro di Rangeloni è infatti oggetto di giudizi molto diversi.</strong> <strong><em>Reporters Without Borders</em></strong> lo ha definito vicino alla narrativa del Cremlino e ha contestato i suoi rapporti con le autorità filorusse dei territori occupati.</p>
<p><strong>Anche alcuni siti italiani di fact-checking hanno criticato specifiche ricostruzioni diffuse da Rangeloni</strong> su eventi della guerra, sostenendo che alcune versioni non fossero supportate dalle evidenze disponibili.</p>
<p>Rangeloni, dal canto suo, respinge l’accusa di propaganda e rivendica la necessità di raccontare ciò che vede direttamente nelle aree in cui vive e lavora, sostenendo che molte testimonianze provenienti dal Donbass abbiano ricevuto in Occidente un’attenzione insufficiente.</p>
<h3><strong>Il valore della presenza sul campo</strong></h3>
<p>Al di là delle interpretazioni politiche, un elemento resta centrale: <strong>Rangeloni ha trascorso anni direttamente nei luoghi della guerra. </strong>La sua produzione comprende fotografie, video, interviste e reportage realizzati spesso in condizioni difficili, lontano dalle redazioni e vicino alle zone di combattimento.</p>
<p>In un conflitto nel quale la propaganda e la guerra dell’informazione hanno assunto un peso enorme, il materiale raccolto sul campo rappresenta comunque una fonte da osservare, verificare e confrontare con altre testimonianze. <strong>È questo il punto più interessante del suo lavoro giornalistico.</strong></p>
<p>Non accettare automaticamente una narrazione, ma guardare, confrontare, verificare e distinguere i fatti dalle interpretazioni. Rangeloni racconta il conflitto da una prospettiva precisa e riconoscibile, molto vicina al mondo russo e alle popolazioni del Donbass con cui vive da anni. <strong>Proprio per questo i suoi reportage possono essere letti come una delle testimonianze provenienti da un lato del fronte, da mettere in relazione con altre fonti per ricostruire un quadro più completo.</strong></p>
<h3><strong>Un reporter fuori dai circuiti tradizionali</strong></h3>
<p><strong>La sua carriera</strong> si è sviluppata soprattutto fuori dalle grandi redazioni. <strong>Social network, piattaforme video, incontri pubblici e pubblicazioni indipendenti</strong> gli hanno consentito di raggiungere direttamente il pubblico e costruire un proprio canale informativo.</p>
<p>Un modello diverso dal <strong>giornalismo tradizionale</strong> e sempre più frequente nei conflitti contemporanei, dove reporter indipendenti e corrispondenti freelance spesso riescono a documentare realtà che i grandi media seguono solo in modo discontinuo.</p>
<p><strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> resta quindi una figura discussa, ma anche uno dei reporter italiani che più a lungo hanno vissuto e documentato direttamente il Donbass.</p>
<p><strong>A lui va un augurio semplice ma sincero e un ringraziamento per il lavoro svolto sul campo</strong>, per le immagini raccolte e per aver scelto di restare vicino ai luoghi in cui la storia continua a consumarsi ogni giorno.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da oltre dieci anni documenta il conflitto russo-ucraino vivendo direttamente nei territori del Donbass. Una narrazione alternativa al mainstream contestata da chi  lo accusa di adottare una prospettiva filorussa]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scontro aperto Futuro Nazionale – Lega. Villa: “Vannacci traditore? Voglio vedere quanti voti prendono senza di lui”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/scontro-aperto-futuro-nazionale-lega-villa-vannacci-traditore-voglio-vedere-quanti-voti-prendono-senza-di-lui/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si accende lo scontro politico in Toscana attorno a Roberto Vannacci. Da una parte Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, intervenuta dal palco del congresso straordinario del partito, dall’altra Tommaso Villa, segretario regionale di Futuro nazionale, che replica alle parole di Andrea Crippa sulla Toscana e sullo stesso Vannacci.</p>
<p><strong>Ceccardi parla di un prezzo pagato dalla regione</strong>. “<strong>La Toscana ha pagato un prezzo alto con Vannacci</strong> &#8211; dichiara &#8211; che durante la campagna elettorale ne sparava una al giorno, fino ad azzerare completamente la rappresentanza dei nostri bravissimi consiglieri regionali, che per cinque anni hanno portato avanti battaglie importanti. <strong>Eppure tutti i delegati toscani hanno scelto di votare Matteo Salvini, perché conosce personalmente i militanti del territorio e loro sanno di potersi fidare di lui</strong>”.</p>
<p><strong>L’europarlamentare rivendica poi il ruolo del segretario nelle conquiste leghiste</strong>. “Salvini è sempre stato al nostro fianco &#8211; ricorda &#8211; anche quando sembrava impossibile vincere nelle città storicamente rosse della Toscana. Da Pisa a Massa, da Siena ad Arezzo fino a Grosseto, abbiamo conquistato queste città una dopo l’altra, affrontando sfide difficili. Matteo era con noi, ci credeva anche quando tutti dicevano che non ce l’avremmo fatta. La Toscana ha dimostrato che non c’è niente di impossibile”.</p>
<h3><strong>La replica di Futuro nazionale</strong></h3>
<p><strong>Villa respinge l’accusa di tradimento</strong>. “Sentire la Lega parlare di tradimento è il colmo &#8211; afferma &#8211; Per anni ha chiesto il voto agli italiani promettendo una svolta su sicurezza, immigrazione, tasse e sovranità nazionale. Oggi, invece di rispondere delle promesse disattese e delle aspettative deluse, preferisce attaccare Roberto Vannacci. Prima di distribuire patenti di coerenza, i dirigenti leghisti dovrebbero fare i conti con la propria storia”.</p>
<p>Il segretario difende la linea del generale. “V<strong>annacci ha mantenuto una linea riconoscibile sulle proprie idee</strong> &#8211; sottolinea &#8211; senza rinnegare le convinzioni che ha sempre sostenuto. La Lega, invece, dovrebbe spiegare agli elettori la distanza tra le battaglie sbandierate e le scelte compiute una volta arrivata al potere. Accusare gli altri è facile; rendere conto delle proprie promesse è molto più difficile”.</p>
<p>Poi la stoccata a Ceccardi. “<strong>Dalle parole di Crippa emerge l’impressione che sia lui a fare da portavoce all’onorevole Ceccardi</strong> &#8211; sostiene Villa &#8211; arrivando a riportare i suoi suggerimenti su come attaccare Vannacci. <strong>Se Ceccardi ha qualcosa da dire, lo dica direttamente e ci metta la faccia, senza utilizzare Crippa come intermediario</strong>. Il confronto politico si affronta a viso aperto, non per interposta persona”.</p>
<h3><strong>La sfida alle urne</strong></h3>
<p>Il segretario guarda infine alle prossime elezioni. “<strong>Sono davvero curioso di vedere quanti voti prenderà la Lega in Toscana</strong> senza Roberto Vannacci &#8211; dice &#8211; Saranno gli elettori a stabilire il peso reale del partito. Crippa e Ceccardi sono così sicuri del proprio consenso? Invece di gridare al tradimento, aspettino il giudizio delle urne”.</p>
<p>Villa chiude rilanciando l’accusa. “Il vero tradimento politico è chiedere fiducia agli italiani sulla base di precise promesse e poi deluderne le aspettative &#8211; conclude &#8211; <strong>Futuro nazionale vuole rappresentare chi crede ancora nella coerenza e nella parola data</strong>. La Lega, prima di puntare il dito contro Vannacci, cominci a rispondere delle proprie responsabilità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario regionale del partito replica anche all'europarlamentare Ceccardi che dice: "La regione con il generale ha pagato un prezzo alto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:40:14 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 09:36:48 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l’alternativa verso politiche 2027</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/elly-schlein-a-montepulciano-correntone-pd-lancia-i-comitati-per-lalternativa-verso-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Elly Schlein a Montepulciano</strong> domenica 25 ottobre per chiudere la tre giorni Pd &#8216;<strong>Pronti per l&#8217;alternativa</strong>&#8216;.</p>
<p>Kermesse in cui il <strong>correntone dem con i senatori,</strong> ed ex ministri, <strong>Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza</strong> con il documento politico &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; lanciano i <strong>comitati per l&#8217;alternativa in vista delle politiche 2027.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_648242" aria-describedby="caption-attachment-648242" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-648242" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-300x225.jpg" alt="Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l&apos;alternativa verso politiche 2027" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-648242" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pd Montepulciano)</figcaption></figure>
<p>Torna in Toscana Schlein dopo il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ritiro a Rondine dei deputati dem</strong> </a>che ha preceduto l&#8217;<strong>assemblea nazionale che ha legittimato la <a href="https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/elly-schlein-cambia-passo-nella-corsa-verso-palazzo-chigi/" target="_blank" rel="noopener">leader nazionale Pd candidata premier &#8220;Con o senza primarie&#8221;</a>.</strong></p>
<p>E torna a <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-doppio-in-toscana-riformisti-con-matteo-biffoni-a-prato-elly-schlein-a-montepulciano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Montepulciano, provincia di Siena, il Pd nazi</strong></a>onale un anno dopo.</p>
<p>E poco dopo l<strong>&#8216;</strong>intervista a Repubblica con cui <strong>Dario Franceschini a Elly Schlein dice che “bisogna fare in fretta le primarie, entro inizio febbraio”. E a Giuseppe Conte di “accettare la corsa a due, a turno unico, </strong>visto che altri candidati accreditati per la vittoria ai gazebo non ci sono”.</p>
<p>Con molti suoi esponenti. Non solo la segretaria nazionale, ma, tra gli altri, gli europarlamentari <strong>Nardella e Bonaccini,</strong> presidente Pd, la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro, il</strong> sindaco di Napoli nonché presidente nazionale Anci <strong>Gaetano Manfredi</strong>.</p>
<p>E con <strong>monsignor Vincenzo Paglia</strong> per parlare di intelligenza artificiale e <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/folla-per-scurati-a-livorno-la-vera-minaccia-a-democrazia-e-gia-in-atto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antonio Scurati</strong></a> per presentare il suo libro &#8216;Storia di donne e uomini in lotta per la democrazia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le elezioni <strong>politiche del 2027 non rappresentano soltanto un’alternativa tra proposte di governo differenti,</strong> rappresentano un’alternativa di sistema, quindi dobbiamo reagire <strong>chiamando alla partecipazione il popolo democratico, quello che ci ha salvato per il referendum costituzionale.</strong> Per farlo, serve un partito forte, capace di organizzare la partecipazione democratica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Occorre investire in un <strong>partito radicato nei territori, nei quartieri popolari e nei luoghi di lavoro,</strong> con una chiara separazione tra incarichi istituzionali e responsabilità di direzione politica. Questo investimento sul modello partecipativo è elemento qualificante dell’alternativa tra democrazia e oligarchia. Ed è urgente, perché il Partito dev’essere messo al servizio del percorso di coinvolgimento e mobilitazione democratica in vista delle elezioni del 2027&#8243;.</p>
<p>Per quanto concerne la &#8220;<strong>costruzione di &#8216;Comitati per l’alternativa</strong>&#8216;, il partito deve aprire spazi permanenti di partecipazione unitaria e radicata nei territori, capaci di mettere in relazione forze politiche, sociali e civiche attorno a una prospettiva condivisa di cambiamento&#8221;.</p>
<p>Quindi &#8220;la <strong>definizione di un programma essenziale, con le priorità condivise da affrontare al Governo, è essenziale</strong> e la scelta della guida della coalizione alternativa alla destra deve avvenire dopo la condivisione di questa cornice politico-programmatica comune. <strong>E il Partito Democratico ha offerto la leadership di Elly Schlein, in cui si riconosce pienamente,</strong> all’intera coalizione – o <strong>attraverso il riconoscimento del principio democratico del primo partito o attraverso primarie (con regole definite tra i candidati e requisiti chiari per porle al riparo da ogni turbativa e interferenza)</strong> come momento di partecipazione e mobilitazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La costruzione dell’alternativa è iniziata, non partiamo da zero. <strong>Oggi dobbiamo accelerare, il tempo è adesso. N</strong>el farlo, abbiamo il dovere di <strong>coinvolgere le forze sociali e civiche che magari non militano in nessuna formazione politica,</strong> ma che rappresentano un giacimento essenziale di conoscenza e impegno, un patrimonio di partecipazione e democrazia che si è mobilitato per la difesa della Costituzione e che ora deve essere protagonista in una nuova stagione progressiva, di attuazione dei principi della nostra carta fondamentale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura del lavori ai Giardini Poggiofanti a Montepulciano con i saluti del <strong>sindaco Michele Angiolini</strong> e l&#8217;intervento, tra gli altri del <a href="https://www.facebook.com/reel/1323245249822930?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>segretario Pd Montepulciano Nico Bartalini.</strong></a></p>
<p>Intanto, il <strong>trio Franceschini, Speranza e Orlando</strong>, nel presentare la kermesse &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; scrivono in una nota relativamente al contenuto del documento elaborato dal correntone Pd: “L’assetto della <strong>Commissione guidata da Ursula von der Leyen appare sempre più inadeguato</strong> alla portata delle sfide, riflettendo il progressivo slittamento adestra dell’asse politico europeo.</p>
<p>Con senso di responsabilità abbiamo consentito l’avvio del suo mandato votando la fiducia.<br />
Ma ogni giorno appare più evidente che la presidente e il Ppe coltivano un’<strong>ambiguità inaccettabile: guardare a destra,</strong> fino a coinvolgere le forze politiche più estreme. Si tratta di una scelta che tradisce non solo il patto di inizio legislatura, ma anche il mandato di milioni di cittadini europei che hanno votato le forze democratiche proprio per impedire l’ascesa<br />
dell’estrema destra al potere. Per questo motivo il <strong>Pd deve utilizzare pienamente la propria forza – e il proprio peso nel gruppo dei Socialisti e </strong><strong>democratici</strong> – per esercitare fino in fondo la propria autonomia politica, per dialogare con le altre famiglie del progressismo<br />
globale e affinché il socialismo europeo assuma, nella seconda metà della legislatura, l’<strong>iniziativa necessaria a imporre alla Commissione una svolta, tanto sul piano dell’indirizzo politico </strong><strong>quanto su quello dell’agenda programmatica</strong>”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ritorno dem in Toscana una settimana dopo ritiro a Rondine con 'Pronti per l'alternativa'. Correntone guidato da trio senatori Franceschini, Orlando e Speranza: "Dobbiamo accelerare. Il tempo è adesso". Scurati presenta suo libro. Schlein, candidata premier Pd, chiude kermesse]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 14:50:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:36:46 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Brucia rifiuti a Marina di Grosseto: sequestrata un’area, denunciato il legale rappresentante di un’azienda</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/brucia-rifiuti-a-marina-di-grosseto-sequestrata-unarea-denunciato-il-legale-rappresentante-di-unazienda/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Una <strong>densa colonna di fumo</strong> ha portato i carabinieri a scoprire un’area usata per la <strong>combustione illecita</strong> e il deposito incontrollato di rifiuti a <strong>Marina di Grosseto</strong>, in località <strong>Il Cristo</strong>. A intervenire sono stati i militari del <strong>nucleo operativo ecologico</strong> del comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica di Grosseto, affiancati dai colleghi della compagnia, nel corso di servizi mirati alla difesa dell’ambiente e della salute pubblica.</p>
<p dir="ltr">Arrivati subito sul posto, i carabinieri hanno sorpreso un uomo mentre bruciava un cumulo di <strong>rifiuti misti a sfalci e scarti vegetali</strong>. Gli è stato intimato di interrompere l’attività e di spegnere le fiamme. L’ispezione ha poi permesso di trovare numerosi altri cumuli di rifiuti di varia natura e origine, <strong>pericolosi e non</strong>, stoccati senza alcun controllo: <strong>batterie al piombo esauste</strong>, <strong>filtri dell’olio</strong>, <strong>oli sintetici per motori</strong>, <strong>bombole di gas, estintori e bombolette spray</strong>, contenitori in plastica e stracci contaminati da sostanze pericolose, <strong>frigoriferi con clorofluorocarburi</strong>, lavatrici e televisori fuori uso, <strong>pneumatici</strong> e rifiuti misti da costruzione e demolizione.</p>
<p dir="ltr">Gli accertamenti hanno consentito di contestare al <strong>legale rappresentante della società proprietaria dell’area</strong> il reato di <strong>combustione illecita di rifiuti</strong> e la realizzazione di un <strong>deposito incontrollato</strong> di rifiuti pericolosi e non pericolosi. L’intera area e i rifiuti sono stati sottoposti a <strong>sequestro penale</strong>, per fermare le condotte in atto, evitare ulteriori danni all’ambiente e conservare le fonti di prova. Il sito è stato affidato in <strong>custodia giudiziale</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il responsabile è stato denunciato alla <strong>procura di Grosseto</strong> per violazioni del testo unico ambientale, in particolare per il deposito incontrollato e per la combustione illecita di rifiuti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I carabinieri sono arrivati dopo aver visto una colonna di fumo: nel sito trovati batterie esauste, oli, frigoriferi e altri rifiuti pericolosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:18:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 09:36:56 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Auto in fiamme sull’Aurelia a Follonica: ferita una donna</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/auto-in-fiamme-sullaurelia-a-follonica-ferita-una-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FOLLONICA &#8211; I vigili del fuoco di Follonica sono intervenuti questa mattina (24 ottobre) sulla <strong>strada statale Aurelia</strong>, in corsia sud, <strong>in prossimità dell’uscita Follonica Est, per l’incendio di un’autovettura Fiat Idea.</strong></p>
<p>Il conducente, accortosi di un problema al veicolo, ha<strong> accostato sulla banchina stradale.</strong> Una volta fermata l’auto, il mezzo ha iniziato a prendere fuoco. Durante la discesa dal veicolo per allontanarsi, <strong>la moglie del conducente è caduta</strong>. La donna è stata soccorsa dal personale sanitario presente sul posto e trasportata all<strong>’ospedale di Massa Marittima per accertamenti. Il conducente è rimasto illeso.</strong></p>
<p>I vigili del fuoco hanno provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza del veicolo. <strong>Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Follonica.</strong></p>
<p><strong>La circolazione stradale è stata temporaneamente interrotta per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle operazioni di soccorso.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nell'uscire dal veicolo la signora è caduta ed è stato condotta in ospedale a Massa Marittima. Illeso il conducente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:02:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:02:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Autobus a rischio per 24 ore, sciopero a Livorno, Lucca e Massa-Carrara</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/autobus-a-rischio-per-24-ore-sciopero-a-livorno-lucca-e-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>TOSCANA – Venerdì 30 ottobre possibili disagi per il trasporto pubblico locale nelle province di <strong>Livorno, Lucca e Massa-Carrara</strong>, dove Usb Lavoro Privato ha comunicato la propria adesione allo <strong>sciopero generale di 24 ore</strong> proclamato dall&#8217;Unione Sindacale di Base per tutti i settori pubblici e privati.</p>
<p>A informare i passeggeri è <strong>Autolinee Toscane</strong>, che ha indicato le fasce orarie durante le quali il servizio sarà garantito. Gli autobus circoleranno <strong>dalle 4,15 alle 8,14 e dalle 12,30 alle 14,29</strong>, mentre nelle restanti ore della giornata le corse potrebbero subire cancellazioni o variazioni in base all&#8217;adesione del personale.</p>
<p>Per gli autisti, lo sciopero potrà interessare il periodo dall&#8217;inizio del servizio fino alle 4.14, dalle 8,15 alle 12,29 e dalle 14,30 fino al termine del servizio. <strong>Il personale impiegatizio e gli operai potranno invece astenersi dal lavoro per l&#8217;intero turno.</strong> Le modalità di attuazione indicate dall&#8217;azienda sono uniformi sul territorio regionale.</p>
<p>La mobilitazione nasce da una serie di rivendicazioni economiche e sociali. <strong>Usb chiede interventi strutturali contro l&#8217;aumento del costo della vita</strong>, con particolare attenzione ai prezzi dei beni alimentari, dell&#8217;energia e dei carburanti. Tra le richieste figurano l&#8217;eliminazione dell&#8217;Iva sui prodotti di prima necessità, la riduzione delle accise sui carburanti e un meccanismo automatico di adeguamento di salari e pensioni.</p>
<p>Il sindacato sollecita inoltre misure sul diritto alla casa, tra cui lo stop agli sfratti e agli sgomberi e un collegamento tra il costo degli affitti e i salari. La protesta riguarda anche le politiche di riarmo e il sostegno a Israele e Ucraina, contestati da Usb, insieme alle misure che l&#8217;organizzazione considera limitative della libertà di manifestazione. Tra le rivendicazioni compare infine la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.</p>
<p>L&#8217;ultima astensione di 24 ore alla quale aveva aderito Usb, il 18 maggio 2026, aveva registrato una partecipazione del 20,37%, secondo i dati comunicati da Autolinee Toscane. Si tratta tuttavia di un precedente che non consente di prevedere l&#8217;effettiva adesione allo sciopero del 30 ottobre.</p>
<p>Per verificare eventuali aggiornamenti sul servizio, i passeggeri possono consultare il sito at-bus.it o l&#8217;app at bus, dove sono disponibili gli avvisi relativi alle corse.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è attivo il <strong>numero verde 800 14 24 24</strong>, disponibile tutti i giorni dalle 6 alle 24, oppure il numero <strong>055 51351</strong>. Le persone a mobilità ridotta possono contattare il servizio dedicato al numero <strong>800 14 24 25</strong>, attivo quotidianamente dalle 8 alle 20.</p>
</p>
<p><em>Asja Panicucci</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'adesione di Usb Lavoro Privato riguarda Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Possibili cancellazioni delle corse fuori dalle fasce di garanzia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Disordini e violenze nelle manifestazioni in Toscana: perquisizioni nelle case di 7 maggiorenni</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/disordini-e-violenze-nelle-manifestazioni-in-toscana-perquisizioni-nelle-case-di-7-maggiorenni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Svolta nelle indagini sui gravi disordini che hanno scosso la Toscana</strong> nei giorni del 17 e 18 ottobre. Su delega dell&#8217;autorità giudiziaria e d&#8217;iniziativa, i poliziotti della Digos hanno dato il via a <strong>una vasta operazione di controllo che si è estesa a livello nazionale</strong>, coinvolgendo ben 18 città italiane. <strong>L&#8217;attività investigativa ha portato all&#8217;esecuzione di perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di circa 100 persone, tra cui figurano anche 51 minorenni identificati direttamente durante gli episodi di violenza.</strong></p>
<p>Sul territorio regionale l&#8217;attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare su <strong>sette soggetti maggiorenn</strong>i. Le perquisizioni a loro carico hanno interessato diverse province toscane:<strong> due interventi sono stati effettuati a Firenze</strong> e nel suo territorio provinciale, <strong>due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell&#8217;Aretino</strong>. Le operazioni puntano a fare piena luce sulle responsabilità individuali e sulle dinamiche che hanno scatenato le violenze degli scorsi giorni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due interventi sono stati effettuati a Firenze e nel suo territorio provinciale, due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell'Aretino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 20:34:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:36:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bufera commissione morte David Rossi, Pd: “Protagonismo mediatico”. M5S: “Grave fuga di notizie”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/bufera-commissione-morte-david-rossi-pd-protagonismo-mediatico-m5s-grave-fuga-di-notizie/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Morte David Rossi, bufera <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</a> dopo le comunicazioni del presidente Gianluca Vinci, FdI, </strong>in commissione stessa relative ai nomi che secondo quanto comunicato da Vinci &#8220;sarebbero coinvolti, con ruoli diversi&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>David Rossi, capo comunicazione Monte dei Paschi Siena, trovato morto il 6 marzo 2013 precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena.  </strong></a></p>
<p>Con riunione lunedì 19 ottobre, nel documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci si &#8220;comunica altresì che l’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione appena conclusasi, ha convenuto sulla necessità di <strong>procedere all’audizione in Commissione di tali soggetti,</strong> consentendogli di conoscere i fatti loro attribuiti e garantendo loro sia l’assistenza di un legale di fiducia sia la possibilità di non rispondere alle domande&#8221;.</p>
<p>Quindi, sempre nel documento, il presidente Vinci &#8220;preso atto che la Commissione concorda, dispone il <strong>passaggio in seduta segreta&#8221;.</strong></p>
<p>Qui <a href="https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2026/10/19/leg.19.bol0749.data20261019.com79.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>il documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta con la comunicazione del presidente Vinci .</strong></a></p>
<p>A prendere posizione sono i <strong>deputati Pd componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi</strong>. Vale a dire <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana</strong>, con Simonetta Matone, Lega Salvini, <strong>vicepresidente</strong> commissione presieduta da Vinci, <strong>Marco Lacarra e Andrea Rossi</strong>.</p>
<p><strong>Fossi, Lacarra e Rossi: “Vinci ha esorbitato dalle proprie competenze istituzionali</strong>: dalla scelta discutibile dei testimoni alla <strong>fuga di notizie riservate, fino al protagonismo mediatico</strong> e alla diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare. Chiediamo chiarezza: la Commissione non può diventare un tribunale mediatico né piegarsi allo show business. Servono verifiche rigorose e l’ascolto delle professionalità coinvolte, comprese quelle autorevoli già ascoltate nella scorsa legislatura”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1662408601953420?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gianluca Vinci via social</strong></a>: &#8220;E&#8217; palesemente in atto un <strong>tentativo maldestro di infangare la commissione parlamentare attaccando la mia persona</strong>. Eravamo ben consci che una volta fatti i nomi ci sarebbe stata una levata di scudi di persone che con varie finalità avrebbero cercato in tutti i modi di infangare i lavori della commissione. Non sto parlando del P<strong>artito Democratico, è stato unico partito a non votare la relazione dove si accertava che non era suicidio.</strong> Che ha richiesto di ascoltare i periti che non parlavano di omicidio. <strong>A mio avviso sono ancora fermi al suicidio</strong>. Vi posso assicurare che noi andremo avanti anche se proveranno a delegittimarci. Noi <strong>continueremo a cercare la verità sulla morte di David Rossi&#8221;.</strong></p>
<p>E hanno preso posizione le<strong> deputate M5S Valentina D&#8217;Orso e Carla Giuliano, anche loro componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong> <strong>sulla morte di David Rossi</strong> presieduta da Gianluca Vinci: &#8220;Lunedì nella Commissione d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi abbiamo dovuto prendere atto della <strong>grave fuga di notizie, su cui abbiamo già chiesto un approfondimento,</strong> che avrebbe giustificato la precipitosa discovery di dichiarazioni ricevute da due soggetti. Ma è opportuno ribadire a beneficio di tutti che si tratta di <strong>dichiarazioni ancora tutte da verificare, così come da vagliare è l’attendibilità di chi le ha rese.</strong> E&#8217; quindi necessario che tutti contribuiscano a fermare ogni possibile processo mediatico incompatibile con il lavoro rigoroso che deve svolgere una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta&#8221;.</p>
<p>E nei confronti della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci interviene anche l&#8217;<a href="https://www.camerepenali.it/cat/15888/il_colpevole_prima_dell%E2%80%99indagine.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Unione delle Camere Penali Italiane con un comunicato</strong></a> <strong>venerdì 23 ottobre</strong>: &#8220;L’Unione Camere Penali Italiane <strong>chiede ai presidenti delle Camere di intervenire affinché la Commissione riconduca la propria attività entro i limiti dei poteri che la Costituzione le attribuisce.</strong> Chiede che sia fatta piena luce sulla fuga di notizie, sulla diffusione di atti in possibile violazione degli obblighi di segreto e sulle modalità di conduzione dei lavori. Chiede, infine, che il Parlamento avvii una seria riflessione sulle garanzie dovute a chiunque venga chiamato in causa nell’ambito di un’inchiesta parlamentare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due nomi resi noti dal presidente Gianluca Vinci la mattina di lunedì 19 ottobre in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta erano stati anticipati via social il giorno prima da <strong>Massimo Giletti</strong>. Poi confermati lunedì 19 ottobre sera dallo stesso Vinci ospite di Giletti a <strong>Lo Stato delle Cose, Rai 3.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1486503166653265?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;Lo Stato non si fa intimorire&#8221;, era stato chiaro Vinci da Giletti.</strong></a></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1157031610349005?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>avvocato della famiglia Rossi in diretta con Giletti aveva espresso forti perplessità rispetto alla gestione della notizia da parte della commissione presieduta da Vinci. </strong></a></p>
<p>Le deputate M5S D&#8217;Orso e Giuliano componenti commissione presieduta da Vinci: &#8220;<strong>Chiediamo al presidente Vinci di astenersi dalla partecipazione a future trasmissioni televisive e da nuove esternazioni che alimentan</strong>o un processo mediatico e sommario che rischia di compromettere la serietà con cui aveva sinora lavorato la Commissione. In questa fase è necessaria da parte di tutti i soggetti coinvolti una condotta improntata a prudenza e riserbo come il ruolo istituzionale che ricopriamo impone&#8221;.</p>
<p>Dopo la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta di cui fanno parte, e dopo la trasmissione di Giletti,<strong> martedì 20 ottobre il primo comunicato di Fossi, Lacarra e Rossi, i tre deputati Pd componenti commissione</strong>: “Esprimiamo forte perplessità per la gestione del presidente Vinci: <strong>prima la fuga di notizie riservate,</strong> di cui non conosciamo l’origine e sulla quale non ci risulta sia stata aperta un’istruttoria, poi la <strong>diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare</strong>. A ciò si aggiunge la <strong>partecipazione dello stesso presidente alla trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni,</strong> sollevando interrogativi sul rispetto della riservatezza e delle regole istituzionali. La gestione della Commissione ha esorbitato andando ben oltre le competenze istituzionali.</p>
<p><strong>La Commissione non può trasformarsi in un tribunale né trasformare ipotesi in sentenze.</strong> Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle procure competenti per le verifiche del caso, senza anticipazioni mediatiche che rischiano di compromettere il corretto accertamento dei fatti. La ricerca della verità su David Rossi richiede <strong>rigore e rispetto istituzionale,</strong> non può piegarsi alle regole dello show business. Chiediamo quindi che venga fatta piena chiarezza sulla fuga di notizie e su quanto accaduto, oltre che sulle modalità di conduzione dei lavori”.</p>
<p>“<strong>Il problema non è impedire alla Commissione di indagare. Il problema è capire come debba farlo un’istituzione parlamentare quando si trova davanti ad accuse tanto gravi</strong>. Se le ipotesi indicate fossero fondate, l’esposizione mediatica preventiva delle persone chiamate in causa potrebbe <strong>comprometterne l’accertamento, favorendo allontanamenti, versioni concordate o la dispersione di elementi utili.</strong> Se invece quelle ipotesi non trovassero riscontro, avremmo esposto persone identificabili a un’<strong>accusa pubblica capace di produrre conseguenze difficilmente riparabili</strong>. In entrambi i casi, sarebbe stato più prudente mantenere gli elementi acquisiti nel loro alveo istituzionale, trasmetterli alle procure competenti (come accaduto in situazioni simili durante la prima commissione d&#8217;inchiesta guidata dal presidente Zanettin) e lasciare alla magistratura il compito di verificarli con gli strumenti e le garanzie previste dalla legge. La trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria non rendeva inevitabile la contestuale esposizione mediatica dei nomi”.</p>
<p>Quindi un nuovo successivo comunicato dei tre deputati dem Fossi, Lacarra e Rossi: “Al presidente Vinci dovrebbe preoccupare meno la <strong>posizione del Pd, che è sempre stata attenta alla ricerca della possibile verità senza pregiudizi e verità preconfezionate, e di più la fuga di notizie e le critiche alla conduzione della Commissione.</strong> Diffondere nomi e ipotesi prima delle verifiche non è un’ovvietà: occorre chiarire come sia accaduto e assumersene la responsabilità istituzionale. La richiesta di ascoltare stimati professionisti della precedente Commissione era doverosa e la ribadiamo: Roberto Testi, Vittorio Fineschi e gli specialisti del RIS di Roma che, con la Sapienza, elaborarono le perizie contribuendo in modo positivo ai lavori della prima Commissione. Così come forse<strong> sarebbe opportuno audire altri esperti, compresa la professoressa Cristina Cattaneo, che eseguì un esame autoptico sul corpo di David Rossi</strong> dopo la riesumazione disposta nell’ambito della seconda indagine della P<strong>rocura di Siena. Non comprendiamo la chiusura di Vinci.</strong> Il metodo conta anche perché il nome di David Rossi, stimato professionista, è stato accostato pubblicamente a una presunta intimidazione e a persone indicate come legate alla ’ndrangheta, sulla base di dichiarazioni ancora da verificare. La sua memoria merita rispetto”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento componenti commissione parlamentare inchiesta dem vicepresidente Fossi, segretario Pd Toscana, Rossi e Lacarra e M5S D'Orso e Giuliano. Presidente Vinci, FdI: "In atto tentativo maldestro infangare commissione. Pd ancora fermo al suicidio". Unione Camere penali chiede intervento presidenti Camere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 15:06:46 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale del 30 ottobre, salari e carovita al centro della protesta: cosa cambia per chi viaggia</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Si avvicina lo <strong>sciopero generale 30 ottobre</strong>, una giornata di mobilitazione nazionale che riguarderà i lavoratori dei settori pubblici e privati. A proclamarla è l’<strong>Unione sindacale di base (Usb)</strong>, affiancata da <strong>Usi-Cit</strong> e dalle sigle che vi aderiscono. Le ricadute più forti sono attese su <strong>treni, scuola e sanità</strong>, ma qualche rallentamento potrebbe interessare anche gli uffici pubblici.</p>
<p dir="ltr">Le due iniziative non coincidono del tutto. Quella di Usi-Cit lascia fuori i trasporti, mentre quella di Usb coinvolge anche le ferrovie, con uno stop che partirà già dalla sera prima.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Perché si sciopera</strong></h3>
<p dir="ltr">Al centro della protesta c’è il <strong>costo della vita</strong>. Secondo i sindacati, gli stipendi non riescono più a tenere il passo con l’aumento dei prezzi e sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, schiacciate dalle spese per bollette, carburante, spesa alimentare e affitto. Avere un lavoro, sostengono, non basta più a vivere in modo dignitoso.</p>
<p dir="ltr">Le richieste vanno in questa direzione: <strong>aumenti salariali</strong>, il ritorno della <strong>scala mobile</strong>, il vecchio meccanismo che adeguava le buste paga all’inflazione, un freno ai prezzi dei beni di prima necessità e un taglio dell’Iva sui consumi essenziali. Usb chiede inoltre di rivedere le priorità della spesa pubblica, puntando su salari e servizi.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, cosa aspettarsi</strong></h3>
<p dir="ltr">Il settore più esposto è quello ferroviario. Lo sciopero generale 30 ottobre inizierà per il personale dei treni nella serata di giovedì e andrà avanti per quasi tutto il venerdì, con possibili cancellazioni e ritardi su <strong>alta velocità, Intercity e regionali</strong> di <strong>Trenitalia</strong>, <strong>Italo</strong> e delle altre compagnie.</p>
<p dir="ltr">Per i regionali restano le consuete <strong>fasce di garanzia</strong> del mattino e della sera, pensate soprattutto per i pendolari. Non tutte le corse, però, saranno assicurate: gli elenchi dei treni garantiti verranno pubblicati dalle aziende, e prima di partire è consigliabile controllare il proprio viaggio su siti e app.</p>
<p dir="ltr">Per autobus e metropolitane la situazione cambia da città a città e dipende dalle singole aziende di trasporto. Possibili ripercussioni anche sulle <strong>autostrade</strong>, mentre per i voli bisognerà seguire gli aggiornamenti delle compagnie aeree.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Scuole, ospedali e uffici</strong></h3>
<p dir="ltr">Nelle scuole l’adesione di insegnanti e personale potrebbe cambiare l’orario delle lezioni o l’ingresso degli studenti, ma non è prevista una chiusura generalizzata. Le famiglie dovranno fare riferimento alle comunicazioni del proprio istituto.</p>
<p dir="ltr">Nella <strong>sanità pubblica</strong> potrebbero slittare visite e prestazioni programmate, mentre emergenze e urgenze resteranno sempre garantite. Chi ha un appuntamento farà bene a verificare con la propria azienda sanitaria. Qualche disagio è possibile anche negli sportelli dei Comuni e degli altri enti, a seconda delle adesioni.</p>
<p dir="ltr">Nei prossimi giorni amministrazioni e aziende diffonderanno le indicazioni definitive su come si svolgeranno i servizi durante lo sciopero generale 30 ottobre.</p>
</p>
<p><em>Edicola</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per bus e metro vanno controllati gli avvisi delle singole aziende]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:59:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:36:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Continue violenze e vessazioni alla madre: viola i divieti imposti e finisce in carcere</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FOLLONICA &#8211; Prosegue con la massima attenzione l&#8217;attività dei carabinieri nel contrasto ai reati di violenza domestica e di genere, tutelati dalla procedura del <strong><em>Codice Rosso</em></strong>.</p>
<p>I militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Follonica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 26enne del posto, già sottoposto alla <strong>misura cautelare dell&#8217;allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa</strong>, disposta dal Gip di Grosseto, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, perché ritenuto responsabile dei reati di <strong>maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni personali aggravate e rapina aggravata commessi nei confronti della madre tra aprile e agosto 2026.</strong></p>
<p>Le indagini, condotte sotto il coordinamento della <strong>procura della Repubblica di Grosseto</strong>, hanno permesso ai carabinieri del Norm di Follonica, di fare luce su un drammatico e continuato quadro di violenze domestiche e condotte vessatorie perpetrate da aprile ad Agosto 2026 ai danni della madre, accusato di aver impostato <strong>i rapporti familiari e di convivenza a criteri di sopruso, vessazione, sopraffazione, procurando alla genitrice un durevole stato di sofferenza fisica e morale, sottoponendola a quotidiane intimidazioni, a pressanti richieste di denaro destinate all’acquisto di stupefacenti,</strong> accompagnate in caso di rifiuto da gravi minacce, arrivando a intimarle che l’avrebbe buttata dal quarto piano del palazzo ove abitava, oltre che compiendo atti di violenza fisica, colpendola con schiaffi e spinte, che le cagionavano lesioni, <strong>riuscendo con queste condotte violente a procurarsi un ingiusto profitto, consistenti in piccole somme di denaro sottratte dalla borsa della madre.</strong></p>
<p><strong>Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, i carabinieri hanno sorpreso il giovane all&#8217;interno del condominio di residenza della madre in palese violazione delle prescrizioni della misura cautelare a cui era stato sottoposto su provvedimento del Giudice per le indagini preliminari proprio in conseguenza dell’attivazione della procedura di Codice Rosso.</strong></p>
<p>All’esame degli atti di polizia giudiziaria prodotti dai carabinieri, il Gip su conforme richiesta della procura di Grosseto, nel convalidare l&#8217;arresto in flagranza, ha disposto una misura cautelare della <strong>custodia in carcere, ritenendola l&#8217;unica idonea a tutelare l&#8217;incolumità fisica e psichica della madre,</strong> aggravando il precedente provvedimento.L&#8217;arrestato è stato pertanto trasferito al carcere di Grosseto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 26enne era già sottoposto all'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:50:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:06:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Meteo in Toscana, la pausa dura poco: venerdì tornano i temporali e il weekend porta il primo freddo</title>
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                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">La pausa concessa dal maltempo durerà poco: il <strong>meteo in Toscana</strong> torna a peggiorare già da domani (23 ottobre), con una nuova perturbazione e, nel fine settimana, il <strong>primo vero freddo</strong> della stagione.</p>
<p dir="ltr">Dopo le piogge dei giorni scorsi, che hanno colpito con particolare forza l’<strong>Isola d’Elba</strong> tra frane e allagamenti, oggi (22 ottobre) le ultime precipitazioni si stanno esaurendo e il cielo si apre a schiarite sempre più ampie. Resta però il vento, soprattutto lungo la costa, dove il mare è ancora molto mosso.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Venerdì tornano pioggia e temporali</strong></h3>
<p dir="ltr">La tregua avrà vita breve. Domani, dopo una mattinata con nuvole in aumento e qualche nebbia nelle valli, nel pomeriggio arriveranno <strong>rovesci e temporali sulle zone nord-occidentali</strong>, in particolare tra <strong>Massa Carrara e Lucca</strong>. In serata il maltempo si estenderà al resto della regione, con mari tra mossi e molto mossi.</p>
<p dir="ltr">Sabato 24 ottobre la pioggia insisterà ancora nella notte e nelle prime ore del mattino, soprattutto nelle zone interne. Poi il cielo tornerà gradualmente sereno, ma con l’arrivo del <strong>Maestrale</strong> e un mare che resterà agitato.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Nel weekend calano le temperature</strong></h3>
<p dir="ltr">La vera novità del fine settimana riguarda il termometro. Il meteo in Toscana cambierà volto con l’arrivo di correnti più fredde, che porteranno valori anche di qualche grado sotto la media e <strong>massime intorno ai 13-15 gradi</strong> in diverse città.</p>
<p dir="ltr">Domenica 25 ottobre il tempo sarà più asciutto, con cielo da poco a parzialmente nuvoloso, ma le temperature continueranno a scendere. Il calo si farà sentire soprattutto di notte e al primo mattino, quando nelle zone interne il clima diventerà decisamente più rigido.</p>
<p dir="ltr">Per l’inizio della prossima settimana è atteso l’arrivo dell’<strong>alta pressione</strong>, con il meteo in Toscana che dovrebbe tornare più stabile.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo i nubifragi sull’Elba, nuova perturbazione da venerdì tra Massa Carrara e Lucca]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 20:55:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 20:55:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un contributo di 500 euro per ogni neomamma dal 2027: ecco ‘Si nasce in Toscana’</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/un-contributo-di-500-euro-per-ogni-neomamma-dal-2027-ecco-si-nasce-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale.</strong> È il progetto Si nasce in Toscana, annunciato oggi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede <strong>un contributo di 500 euro per ogni neo mamma a partire dal 2027</strong>, con l’entrata in vigore del nuovo bilancio regionale.</p>
<p>La novità è stata anticipata nel corso di un appuntamento dedicato alla natalità in Toscana, organizzato insieme all’Agenzia regionale di sanità (Ars), alla presenza del commissario <strong>Giovanni Grasso</strong> e di <strong>Fabio Voller,</strong> coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Ars.</p>
<p><strong>&#8220;Questo provvedimento – ha spiegato Giani &#8211; si inserisce nel sistema di welfare toscano, insieme alle misure per gli asili nido gratuiti e ai libri gratuiti. Vogliamo che le donne sentano che le istituzioni sono loro vicine nella maternità e nei servizi che offrono&#8221; . </strong></p>
<p>La misura, così come illustrata dal presidente, prevederebbe <strong>cinque milioni di euro di risorse regionali destinati al contributo di 500 euro per le madri,</strong> come segno concreto della vicinanza delle istituzioni nel momento della nascita di un figlio. Altri cinque milioni, provenienti dal Fondo sociale europeo, saranno destinati al sostegno delle donne lavoratrici, secondo criteri di reddito e nel rispetto delle regole di utilizzo delle risorse, con particolare attenzione alle spese per i servizi per l’infanzia per conciliare lavoro e famiglia.</p>
<p>Alla base dell’iniziativa c’è il quadro demografico regionale, approfondito dallo studio di Ars, che ha analizzato l’andamento della natalità anche a livello comunale. <strong>I dati illustrati evidenziano una tendenza di lungo periodo: in Toscana si è passati dagli oltre 33mila nati del 2008 a poco più di 20mila nel 2025.</strong></p>
<p>&#8220;La natalità non è più soltanto un fatto statistico, ma è diventata un fatto politico &#8211; ha sottolineato Giani -.<strong> L’Italia è il paese dell’Unione europea con il più basso livello di natalità e la Toscana si colloca al quintultimo posto tra le regioni italiane</strong>. Dobbiamo interrogarci sul rapporto tra le persone che nascono e quelle che vengono a mancare. Quando lo scarto diventa così ampio, siamo di fronte a una questione che riguarda il futuro della nostra comunità&#8221;.</p>
<p>Il contributo previsto da <strong><em>Si nasce in Toscana</em></strong> si inserisce, ha spiegato ancora il presidente, in una strategia più ampia, che punta a collegare il sostegno economico alla maternità con l’accesso ai servizi per l’infanzia e le politiche per l’occupazione femminile. L’obiettivo è intervenire sulle difficoltà che possono accompagnare la scelta di avere un figlio, a partire dai costi dei servizi e dalla necessità di conciliare la vita familiare con quella professionale. Le misure saranno definite nell’ambito della predisposizione del bilancio regionale 2027 e successivamente declinate attraverso gli appositi criteri attuativi.</p>
<p><strong>Accanto agli interventi economici, la Regione intende valorizzare anche le comunità locali che registrano i risultati più significativi sul fronte della natalità</strong>. Giani ha annunciato l’intenzione di organizzare una giornata dedicata ai dieci Comuni toscani con i più alti livelli di natalità, ai quali sarà conferito un riconoscimento regionale.</p>
<h3><strong>La ricerca di Ars</strong></h3>
<p>Sulla scia di questo annuncio sono stati illustrati i dati della ricerca Ars che hanno evidenziato come in Toscana il numero delle nascite (dati Istat) sia in calo dal 2008: dai 33.610 bambini nati in quell’anno si è passati ai 19.908 del 2025, 841 in meno rispetto all’anno precedente e 7009 rispetto al 2016 (-26%). Una diminuzione che si inserisce in una tendenza di lungo periodo, sulla quale hanno inciso anche le difficoltà economiche e gli effetti della pandemia da Covid-19. <strong>Il tasso di natalità regionale è passato da 9,2 nati per mille abitanti del 2008 a 5,4 nel 2025, contro 6,0 in Italia e 7,9 nell’Unione europea</strong> (dato 2024, ultimo anno disponibile). Tra le regioni italiane il Trentino-Alto Adige ha il tasso più alto (7,7), in coda la Sardegna con 4,1.</p>
<p>M<strong>a il cambiamento non riguarda soltanto il numero dei nati</strong>: diminuiscono le donne in età riproduttiva, si diventa genitori più tardi e si fanno meno figli. I dati dell’Agenzia regionale di sanità (Ars) Toscana aiutano a leggere questa evoluzione e le differenze tra i territori. L’agenzia, per approfondire, mette a disposizione, liberamente consultabile, anche il portale Nascere in Toscana [https://www.ars.toscana.it/14-nascereintoscana], con i dati del certificato di assistenza al parto che analizzano la salute di mamme e neonati durante il percorso nascita: numeri regionali, con dettaglio per ospedale e azienda sanitaria.</p>
<h3><strong>Meno donne in età fertile, primo figlio più tardi</strong></h3>
<p>Tra il 2010 e il 2025 le donne residenti in Toscana tra i 15 e i 49 anni sono diminuite del 17,5%. Nel 2025 il numero medio di figli per donna era di 1,08, rispetto a 1,14 in Italia e 1,34 nell’Unione europea (dato 2024, ultimo anno disponibile). È aumentata anche l’età al primo figlio: in Toscana ha raggiunto i 32,4 anni, contro i 25,5 del 1980.</p>
<p><strong>Il cambiamento è particolarmente evidente tra le donne più giovani</strong>. Tra il 2005 e il 2025 il tasso di fecondità delle donne sotto i 30 anni si è ridotto del 46,5%, mentre è aumentato nelle fasce di età più avanzate, soprattutto in quelle sopra i 40 anni. La diminuzione riguarda anche le donne straniere: il numero medio di figli per donna è passato da 2,19 nel 2003 a 1,67 nel 2024, con comportamenti (tra chi è stabilmente residente nel nostro Paese) sempre più simili rispetto a quelli osservati nelle donne italiane.</p>
<p>“La riduzione delle nascite non dipende da un solo fattore e non può essere letta soltanto come una scelta individuale – conferma<strong> Fabio Voller,</strong> coordinatore dell’<strong>Osservatorio di epidemiologia di Ars Toscana</strong> –. In Toscana diminuiscono le donne in età riproduttiva, si diventa genitori più tardi e le donne più giovani hanno meno figli rispetto al passato. Per comprendere il fenomeno bisogna distinguere gli effetti dei cambiamenti demografici da quelli legati ai percorsi di vita e alle condizioni in cui le persone progettano una famiglia. Gli strumenti informativi di Ars, tra cui il portale Nascere in Toscana, contribuiscono a leggere i bisogni di salute e a orientare le politiche di lungo periodo, con servizi accessibili e condizioni che favoriscano la conciliazione tra lavoro e vita familiare”.</p>
<p>Precarietà occupazionale, incertezza del reddito, difficoltà di accesso all&#8217;abitazione e permanenza prolungata nella famiglia contribuiscono al rinvio della formazione di nuove famiglie e della genitorialità. <strong>La riduzione della fecondità non corrisponde necessariamente a una diminuzione equivalente del desiderio di avere figli.</strong> Le indagini demografiche evidenziano una distanza tra intenzioni riproduttive e loro realizzazione.</p>
<p>“Il compito di Ars è mettere a disposizione della Regione, dei sindaci e di chi deve assumere decisioni strumenti capaci di orientare la programmazione, aiutando a individuare i bisogni e a trasformare i dati in scelte concrete – dichiara<strong> Giovanni Grasso, commissario di Ars Toscana</strong> –. In questa direzione si inserisce anche il portale Nascere in Toscana, che offre dati e indicatori sulla salute materno-infantile. I dati sulla natalità ci parlano del futuro della Toscana e della capacità delle nostre comunità di offrire condizioni favorevoli per vivere, lavorare, mettere radici e costruire una famiglia. Dietro la diminuzione delle nascite ci sono trasformazioni profonde che riguardano i giovani, il lavoro, la casa, i servizi e la conciliazione dei tempi di vita. Comprenderle significa poter programmare oggi le politiche che determineranno la Toscana di domani”.</p>
<h3><strong>Le differenze tra i territori</strong></h3>
<p>La natalità non presenta lo stesso andamento in tutta la Toscana. Nel triennio 2022-2024 (ultimo dato disponibile) il tasso di natalità nelle Zone-distretto varia da 6,32 nati ogni mille abitanti nell’Empolese Valdelsa Valdarno a 4,50 nelle Colline dell’Albegna, rispetto a una media regionale di 5,76. L’analisi dei 273 comuni toscani evidenzia differenze ancora più ampie. I dati dei centri più piccoli richiedono però cautela: quando il numero delle nascite è limitato, anche pochi eventi in più o in meno possono modificare sensibilmente il tasso.</p>
<h3><strong>Procreazione assistita e nascite pretermine</strong></h3>
<p>L’analisi Ars prende in esame anche alcune caratteristiche delle nascite. Nel 2025 in Toscana 1.244 bambini, pari al 6,1% del totale (erano il 3% nel 2016), sono nati grazie alla procreazione medicalmente assistita. I nati pretermine sono stati il 6,6%, una quota sostanzialmente stabile rispetto al 2005, quando era pari al 6,9%.</p>
<p>Nel loro insieme, i dati mostrano come sta cambiando la natalità in Toscana e quanto queste trasformazioni siano diverse da un territorio all’altro. Comprenderle è essenziale per individuare i bisogni delle famiglie e orientare le scelte regionali in materia di salute, servizi e sostegno alla genitorialità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani: "Vogliamo che le donne sentano che le istituzioni sono loro vicine nella maternità e nei servizi che offrono"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 19:23:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:06:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dipendente in nero nel locale, sospesa l’attività di un bar di Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/dipendente-in-nero-nel-locale-sospesa-lattivita-di-un-bar-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Nella giornata di martedì (20 ottobre), a Gavorrano <strong>i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Grosseto,</strong> con il supporto dei carabinieri della stazione locale, hanno adottato il provvedimento di<strong> immediata sospensione dell’attività imprenditoriale di un bar,</strong> in quanto, nel corso di un’ispezione, i militari dell&#8217;Arma hanno individuato la presenza di un dipendente intento a svolgere mansioni lavorative privo di regolare contratto di impiego (lavoratore in &#8216;nero&#8217;).</p>
<p><strong>Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza come la mancata formazione in materia di salute e sicurezza ed il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi.</strong></p>
<p>Il titolare dell’esercizio è stato <strong>denunciato per le violazioni in materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro e sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di 9mila euro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riscontrate dai carabinieri del Nil anche gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza sul lavoro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Blocco dei Tir, gli effetti arrivano in Toscana: rallentano le forniture e aumentano le tensioni sui prezzi</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/blocco-dei-tir-gli-effetti-arrivano-in-toscana-rallentano-le-forniture-e-aumentano-le-tensioni-sui-prezzi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – La protesta degli autotrasportatori resta concentrata soprattutto nel Mezzogiorno, ma gli effetti iniziano a farsi sentire anche in Toscana.</p>
<p>Le difficoltà riguardano in particolare la distribuzione dei<strong> prodotti ortofrutticoli provenienti dal Sud Italia</strong>. Le merci in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata stanno registrando rallentamenti, con tempi di consegna più lunghi e una maggiore pressione sui canali di approvvigionamento.</p>
<p>Tra i prodotti maggiormente esposti figurano <strong>agrumi, uva, pomodori, melanzane e peperoni,</strong> insieme ad altre merci fresche che dipendono da collegamenti quotidiani su gomma.</p>
<p><strong>Il problema riguarda soprattutto la continuità delle consegne.</strong></p>
<p>Quando i camion restano fermi o incontrano difficoltà nei nodi logistici, i primi comparti a risentirne sono quelli dei prodotti deperibili, dove pochi giorni di ritardo possono tradursi in minore disponibilità e maggiori costi di trasporto.</p>
<h3>Toscana, nessun blocco generalizzato</h3>
<p>Al momento non risultano blocchi diffusi o fermi regionali sulle principali arterie toscane. A1, A11, Fi-Pi-Li e Aurelia continuano a rappresentare i principali corridoi per il movimento delle merci, mentre la criticità arriva soprattutto dai collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>La Toscana, inoltre, può contare su una produzione agricola locale che contribuisce a compensare parte delle difficoltà, in particolare in aree come Valdichiana e Versilia.</strong></p>
<p>La situazione resta quindi sotto controllo, ma il quadro può cambiare rapidamente se le proteste dovessero prolungarsi.</p>
<h3><strong>Prime tensioni sui prezzi</strong></h3>
<p>I rallentamenti stanno già producendo le prime tensioni sui prezzi all’ingrosso. Non si tratta, almeno per ora, di aumenti generalizzati sugli scaffali, ma la combinazione tra maggiori costi logistici, ritardi e riduzione dell’offerta può creare pressione sui listini.</p>
<p>Il meccanismo è semplice: <strong>meno regolarità nelle consegne significa maggiore difficoltà nel garantire quantità e tempi costanti, soprattutto per i prodotti freschi.</strong></p>
<p>Se la crisi dovesse durare ancora, l’effetto potrebbe trasferirsi progressivamente dalla distribuzione all’ingrosso alla grande distribuzione e poi al consumatore finale.</p>
<h3><strong>Grande distribuzione sotto osservazione</strong></h3>
<p>Anche i supermercati stanno seguendo con attenzione l’evoluzione delle forniture. Le prime criticità riguardano soprattutto i reparti ortofrutta, dove alcune catene segnalano una riduzione delle scorte di determinati prodotti provenienti dal Sud.</p>
<p><strong>Non ci sono, al momento, segnali di carenze diffuse.</strong></p>
<p>Il rischio, però, aumenta con la durata dei blocchi. <strong>Per molte merci fresche il margine di sicurezza è limitato: le scorte non possono essere accumulate per lunghi periodi e la regolarità dei trasporti resta fondamentale.</strong></p>
<h3><strong>Il nodo è la durata della protesta</strong></h3>
<p>La variabile decisiva sarà quindi il tempo. Se la mobilitazione dovesse rientrare rapidamente, la distribuzione potrebbe tornare alla normalità in pochi giorni.</p>
<p>Se invece i blocchi proseguissero o si estendessero, la Toscana potrebbe registrare conseguenze più evidenti su prezzi, disponibilità e tempi di consegna.</p>
<p>Il quadro, per ora, è chiaro: nessun blocco generalizzato nella regione, ma una filiera che comincia a risentire delle difficoltà nei collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>Per la Toscana il problema non è ancora sulle strade, ma è già arrivato nei magazzini, nei mercati e nella distribuzione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. La filiera distributiva entra in una fase più delicata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:12:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 20:37:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ora solare 2026, quando cambia l’orario e cosa fare con gli orologi di casa</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/ora-solare-2026-quando-cambia-lorario-e-cosa-fare-con-gli-orologi-di-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Torna l’<strong>ora solare 2026</strong>: nella notte tra <strong>sabato 24 e domenica 25 ottobre</strong> gli orologi andranno indietro di un’ora. Alle 3 le lancette torneranno alle 2, si dormirà sessanta minuti in più e da domenica il sole tramonterà prima nel pomeriggio.</p>
<p dir="ltr">Le ore di luce restano le stesse, ma si spostano verso il mattino. <strong>Smartphone, tablet, computer e smartwatch</strong> collegati alla rete si aggiorneranno da soli. Vanno invece regolati a mano gli orologi analogici, le sveglie tradizionali e i dispositivi senza connessione, come il display del forno o l’orologio dell’auto.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le date del cambio e cosa comporta</strong></h3>
<p dir="ltr">In Europa il passaggio avviene ogni anno l’ultima domenica di ottobre, negli <strong>Stati Uniti</strong> la prima di novembre. Oltreoceano le lancette si sposteranno quindi l’1 novembre e per una settimana tra Roma e New York ci saranno cinque ore di differenza anziché sei. Lunedì 26 ottobre, per esempio, <strong>Wall Street</strong> aprirà alle 14,30 italiane invece che alle 15,30 e chiuderà alle 21.</p>
<p dir="ltr">L’ora solare 2026 resterà in vigore fino alla notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando gli orologi avanzeranno dalle 2 alle 3. In Italia il doppio cambio stagionale è stabile dal 1966. A livello europeo se ne discute l’abolizione dal 2018, senza una decisione definitiva, e quest’anno la <strong>Camera</strong> ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di mantenere l’ora legale tutto l’anno.</p>
<p>L’ora legale permette ogni anno all’Italia di <strong>risparmiare energia elettrica</strong>, con benefici sia sulla bolletta del Paese sia sulle emissioni inquinanti. Un vantaggio che negli anni si è però ridotto: l’illuminazione pesa sempre meno sui consumi, per la diffusione delle lampadine a led e il maggiore uso dei climatizzatori.</p>
<p dir="ltr">Nei primi giorni il cambio può portare sonnolenza, irritabilità e lievi sbalzi d’umore, disturbi che di solito scompaiono in fretta.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Dove le lancette non si spostano più</strong></h3>
<p dir="ltr">Se Europa e Stati Uniti mantengono il sistema, gran parte del mondo lo ha già abbandonato. Nel 2026 sono 70 i Paesi e i territori in cui almeno una località cambia orario, contro <strong>178</strong> in cui non accade. Russia, Turchia, Brasile e gran parte del Messico hanno rinunciato negli ultimi anni e, anche negli Usa, le Hawaii e buona parte dell’Arizona non lo applicano.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Giappone</strong> aveva introdotto l’ora legale nel 1949, durante l’occupazione americana, ma l’ha abolita nel 1952 dopo un sondaggio in cui il 53% degli intervistati ne chiedeva la cancellazione. La <strong>Cina</strong> l’ha sperimentata tra il 1986 e il 1991, per poi sospenderla: su un territorio così vasto i benefici energetici non erano uniformi e i disagi superavano i vantaggi.</p>
<p dir="ltr">Con l’ora solare 2026 serve attenzione anche nei turni notturni: tra le 2 e le 3 lo stesso orario si presenta due volte, per questo conviene controllare timbrature, pianificazioni e registri informatici.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ritorno al regime estivo è previsto a fine marzo 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:27:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 11:27:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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