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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Grosseto e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 20:58:54 +0000</pubDate>
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	<title>Kim Kardashian tifa Roma: &quot;Sono una grande fan&quot; - Corriere Grossetano</title>
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                <title>Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l’alternativa verso politiche 2027</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/elly-schlein-a-montepulciano-correntone-pd-lancia-i-comitati-per-lalternativa-verso-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Elly Schlein a Montepulciano</strong> domenica 25 ottobre per chiudere la tre giorni Pd &#8216;<strong>Pronti per l&#8217;alternativa</strong>&#8216;.</p>
<p>Kermesse in cui il <strong>correntone dem con i senatori,</strong> ed ex ministri, <strong>Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza</strong> con il documento politico &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; lanciano i <strong>comitati per l&#8217;alternativa in vista delle politiche 2027.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_648242" aria-describedby="caption-attachment-648242" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-648242" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-300x225.jpg" alt="Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l&apos;alternativa verso politiche 2027" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-648242" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pd Montepulciano)</figcaption></figure>
<p>Torna in Toscana Schlein dopo il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ritiro a Rondine dei deputati dem</strong> </a>che ha preceduto l&#8217;<strong>assemblea nazionale che ha legittimato la <a href="https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/elly-schlein-cambia-passo-nella-corsa-verso-palazzo-chigi/" target="_blank" rel="noopener">leader nazionale Pd candidata premier &#8220;Con o senza primarie&#8221;</a>.</strong></p>
<p>E torna a <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-doppio-in-toscana-riformisti-con-matteo-biffoni-a-prato-elly-schlein-a-montepulciano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Montepulciano, provincia di Siena, il Pd nazi</strong></a>onale un anno dopo.</p>
<p>E poco dopo l<strong>&#8216;</strong>intervista a Repubblica con cui <strong>Dario Franceschini a Elly Schlein dice che “bisogna fare in fretta le primarie, entro inizio febbraio”. E a Giuseppe Conte di “accettare la corsa a due, a turno unico, </strong>visto che altri candidati accreditati per la vittoria ai gazebo non ci sono”.</p>
<p>Con molti suoi esponenti. Non solo la segretaria nazionale, ma, tra gli altri, gli europarlamentari <strong>Nardella e Bonaccini,</strong> presidente Pd, la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro, il</strong> sindaco di Napoli nonché presidente nazionale Anci <strong>Gaetano Manfredi</strong>.</p>
<p>E con <strong>monsignor Vincenzo Paglia</strong> per parlare di intelligenza artificiale e <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/folla-per-scurati-a-livorno-la-vera-minaccia-a-democrazia-e-gia-in-atto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antonio Scurati</strong></a> per presentare il suo libro &#8216;Storia di donne e uomini in lotta per la democrazia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le elezioni <strong>politiche del 2027 non rappresentano soltanto un’alternativa tra proposte di governo differenti,</strong> rappresentano un’alternativa di sistema, quindi dobbiamo reagire <strong>chiamando alla partecipazione il popolo democratico, quello che ci ha salvato per il referendum costituzionale.</strong> Per farlo, serve un partito forte, capace di organizzare la partecipazione democratica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Occorre investire in un <strong>partito radicato nei territori, nei quartieri popolari e nei luoghi di lavoro,</strong> con una chiara separazione tra incarichi istituzionali e responsabilità di direzione politica. Questo investimento sul modello partecipativo è elemento qualificante dell’alternativa tra democrazia e oligarchia. Ed è urgente, perché il Partito dev’essere messo al servizio del percorso di coinvolgimento e mobilitazione democratica in vista delle elezioni del 2027&#8243;.</p>
<p>Per quanto concerne la &#8220;<strong>costruzione di &#8216;Comitati per l’alternativa</strong>&#8216;, il partito deve aprire spazi permanenti di partecipazione unitaria e radicata nei territori, capaci di mettere in relazione forze politiche, sociali e civiche attorno a una prospettiva condivisa di cambiamento&#8221;.</p>
<p>Quindi &#8220;la <strong>definizione di un programma essenziale, con le priorità condivise da affrontare al Governo, è essenziale</strong> e la scelta della guida della coalizione alternativa alla destra deve avvenire dopo la condivisione di questa cornice politico-programmatica comune. <strong>E il Partito Democratico ha offerto la leadership di Elly Schlein, in cui si riconosce pienamente,</strong> all’intera coalizione – o <strong>attraverso il riconoscimento del principio democratico del primo partito o attraverso primarie (con regole definite tra i candidati e requisiti chiari per porle al riparo da ogni turbativa e interferenza)</strong> come momento di partecipazione e mobilitazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La costruzione dell’alternativa è iniziata, non partiamo da zero. <strong>Oggi dobbiamo accelerare, il tempo è adesso. N</strong>el farlo, abbiamo il dovere di <strong>coinvolgere le forze sociali e civiche che magari non militano in nessuna formazione politica,</strong> ma che rappresentano un giacimento essenziale di conoscenza e impegno, un patrimonio di partecipazione e democrazia che si è mobilitato per la difesa della Costituzione e che ora deve essere protagonista in una nuova stagione progressiva, di attuazione dei principi della nostra carta fondamentale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura del lavori ai Giardini Poggiofanti a Montepulciano con i saluti del <strong>sindaco Michele Angiolini</strong> e l&#8217;intervento, tra gli altri del <a href="https://www.facebook.com/reel/1323245249822930?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>segretario Pd Montepulciano Nico Bartalini.</strong></a></p>
<p>Intanto, il <strong>trio Franceschini, Speranza e Orlando</strong>, nel presentare la kermesse &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; scrivono in una nota relativamente al contenuto del documento elaborato dal correntone Pd: “L’assetto della <strong>Commissione guidata da Ursula von der Leyen appare sempre più inadeguato</strong> alla portata delle sfide, riflettendo il progressivo slittamento adestra dell’asse politico europeo.</p>
<p>Con senso di responsabilità abbiamo consentito l’avvio del suo mandato votando la fiducia.<br />
Ma ogni giorno appare più evidente che la presidente e il Ppe coltivano un’<strong>ambiguità inaccettabile: guardare a destra,</strong> fino a coinvolgere le forze politiche più estreme. Si tratta di una scelta che tradisce non solo il patto di inizio legislatura, ma anche il mandato di milioni di cittadini europei che hanno votato le forze democratiche proprio per impedire l’ascesa<br />
dell’estrema destra al potere. Per questo motivo il <strong>Pd deve utilizzare pienamente la propria forza – e il proprio peso nel gruppo dei Socialisti e </strong><strong>democratici</strong> – per esercitare fino in fondo la propria autonomia politica, per dialogare con le altre famiglie del progressismo<br />
globale e affinché il socialismo europeo assuma, nella seconda metà della legislatura, l’<strong>iniziativa necessaria a imporre alla Commissione una svolta, tanto sul piano dell’indirizzo politico </strong><strong>quanto su quello dell’agenda programmatica</strong>”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ritorno dem in Toscana una settimana dopo ritiro a Rondine con 'Pronti per l'alternativa'. Correntone guidato da trio senatori Franceschini, Orlando e Speranza: "Dobbiamo accelerare. Il tempo è adesso". Scurati presenta suo libro. Schlein, candidata premier Pd, chiude kermesse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 14:50:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 14:50:07 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Brucia rifiuti a Marina di Grosseto: sequestrata un’area, denunciato il legale rappresentante di un’azienda</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Una <strong>densa colonna di fumo</strong> ha portato i carabinieri a scoprire un’area usata per la <strong>combustione illecita</strong> e il deposito incontrollato di rifiuti a <strong>Marina di Grosseto</strong>, in località <strong>Il Cristo</strong>. A intervenire sono stati i militari del <strong>nucleo operativo ecologico</strong> del comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica di Grosseto, affiancati dai colleghi della compagnia, nel corso di servizi mirati alla difesa dell’ambiente e della salute pubblica.</p>
<p dir="ltr">Arrivati subito sul posto, i carabinieri hanno sorpreso un uomo mentre bruciava un cumulo di <strong>rifiuti misti a sfalci e scarti vegetali</strong>. Gli è stato intimato di interrompere l’attività e di spegnere le fiamme. L’ispezione ha poi permesso di trovare numerosi altri cumuli di rifiuti di varia natura e origine, <strong>pericolosi e non</strong>, stoccati senza alcun controllo: <strong>batterie al piombo esauste</strong>, <strong>filtri dell’olio</strong>, <strong>oli sintetici per motori</strong>, <strong>bombole di gas, estintori e bombolette spray</strong>, contenitori in plastica e stracci contaminati da sostanze pericolose, <strong>frigoriferi con clorofluorocarburi</strong>, lavatrici e televisori fuori uso, <strong>pneumatici</strong> e rifiuti misti da costruzione e demolizione.</p>
<p dir="ltr">Gli accertamenti hanno consentito di contestare al <strong>legale rappresentante della società proprietaria dell’area</strong> il reato di <strong>combustione illecita di rifiuti</strong> e la realizzazione di un <strong>deposito incontrollato</strong> di rifiuti pericolosi e non pericolosi. L’intera area e i rifiuti sono stati sottoposti a <strong>sequestro penale</strong>, per fermare le condotte in atto, evitare ulteriori danni all’ambiente e conservare le fonti di prova. Il sito è stato affidato in <strong>custodia giudiziale</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il responsabile è stato denunciato alla <strong>procura di Grosseto</strong> per violazioni del testo unico ambientale, in particolare per il deposito incontrollato e per la combustione illecita di rifiuti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I carabinieri sono arrivati dopo aver visto una colonna di fumo: nel sito trovati batterie esauste, oli, frigoriferi e altri rifiuti pericolosi]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:18:00 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Auto in fiamme sull’Aurelia a Follonica: ferita una donna</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/auto-in-fiamme-sullaurelia-a-follonica-ferita-una-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FOLLONICA &#8211; I vigili del fuoco di Follonica sono intervenuti questa mattina (24 ottobre) sulla <strong>strada statale Aurelia</strong>, in corsia sud, <strong>in prossimità dell’uscita Follonica Est, per l’incendio di un’autovettura Fiat Idea.</strong></p>
<p>Il conducente, accortosi di un problema al veicolo, ha<strong> accostato sulla banchina stradale.</strong> Una volta fermata l’auto, il mezzo ha iniziato a prendere fuoco. Durante la discesa dal veicolo per allontanarsi, <strong>la moglie del conducente è caduta</strong>. La donna è stata soccorsa dal personale sanitario presente sul posto e trasportata all<strong>’ospedale di Massa Marittima per accertamenti. Il conducente è rimasto illeso.</strong></p>
<p>I vigili del fuoco hanno provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza del veicolo. <strong>Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Follonica.</strong></p>
<p><strong>La circolazione stradale è stata temporaneamente interrotta per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle operazioni di soccorso.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nell'uscire dal veicolo la signora è caduta ed è stato condotta in ospedale a Massa Marittima. Illeso il conducente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:02:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:02:40 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Autobus a rischio per 24 ore, sciopero a Livorno, Lucca e Massa-Carrara</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/autobus-a-rischio-per-24-ore-sciopero-a-livorno-lucca-e-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>TOSCANA – Venerdì 30 ottobre possibili disagi per il trasporto pubblico locale nelle province di <strong>Livorno, Lucca e Massa-Carrara</strong>, dove Usb Lavoro Privato ha comunicato la propria adesione allo <strong>sciopero generale di 24 ore</strong> proclamato dall&#8217;Unione Sindacale di Base per tutti i settori pubblici e privati.</p>
<p>A informare i passeggeri è <strong>Autolinee Toscane</strong>, che ha indicato le fasce orarie durante le quali il servizio sarà garantito. Gli autobus circoleranno <strong>dalle 4,15 alle 8,14 e dalle 12,30 alle 14,29</strong>, mentre nelle restanti ore della giornata le corse potrebbero subire cancellazioni o variazioni in base all&#8217;adesione del personale.</p>
<p>Per gli autisti, lo sciopero potrà interessare il periodo dall&#8217;inizio del servizio fino alle 4.14, dalle 8,15 alle 12,29 e dalle 14,30 fino al termine del servizio. <strong>Il personale impiegatizio e gli operai potranno invece astenersi dal lavoro per l&#8217;intero turno.</strong> Le modalità di attuazione indicate dall&#8217;azienda sono uniformi sul territorio regionale.</p>
<p>La mobilitazione nasce da una serie di rivendicazioni economiche e sociali. <strong>Usb chiede interventi strutturali contro l&#8217;aumento del costo della vita</strong>, con particolare attenzione ai prezzi dei beni alimentari, dell&#8217;energia e dei carburanti. Tra le richieste figurano l&#8217;eliminazione dell&#8217;Iva sui prodotti di prima necessità, la riduzione delle accise sui carburanti e un meccanismo automatico di adeguamento di salari e pensioni.</p>
<p>Il sindacato sollecita inoltre misure sul diritto alla casa, tra cui lo stop agli sfratti e agli sgomberi e un collegamento tra il costo degli affitti e i salari. La protesta riguarda anche le politiche di riarmo e il sostegno a Israele e Ucraina, contestati da Usb, insieme alle misure che l&#8217;organizzazione considera limitative della libertà di manifestazione. Tra le rivendicazioni compare infine la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.</p>
<p>L&#8217;ultima astensione di 24 ore alla quale aveva aderito Usb, il 18 maggio 2026, aveva registrato una partecipazione del 20,37%, secondo i dati comunicati da Autolinee Toscane. Si tratta tuttavia di un precedente che non consente di prevedere l&#8217;effettiva adesione allo sciopero del 30 ottobre.</p>
<p>Per verificare eventuali aggiornamenti sul servizio, i passeggeri possono consultare il sito at-bus.it o l&#8217;app at bus, dove sono disponibili gli avvisi relativi alle corse.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è attivo il <strong>numero verde 800 14 24 24</strong>, disponibile tutti i giorni dalle 6 alle 24, oppure il numero <strong>055 51351</strong>. Le persone a mobilità ridotta possono contattare il servizio dedicato al numero <strong>800 14 24 25</strong>, attivo quotidianamente dalle 8 alle 20.</p>
</p>
<p><em>Asja Panicucci</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'adesione di Usb Lavoro Privato riguarda Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Possibili cancellazioni delle corse fuori dalle fasce di garanzia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Disordini e violenze nelle manifestazioni in Toscana: perquisizioni nelle case di 7 maggiorenni</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/disordini-e-violenze-nelle-manifestazioni-in-toscana-perquisizioni-nelle-case-di-7-maggiorenni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Svolta nelle indagini sui gravi disordini che hanno scosso la Toscana</strong> nei giorni del 17 e 18 ottobre. Su delega dell&#8217;autorità giudiziaria e d&#8217;iniziativa, i poliziotti della Digos hanno dato il via a <strong>una vasta operazione di controllo che si è estesa a livello nazionale</strong>, coinvolgendo ben 18 città italiane. <strong>L&#8217;attività investigativa ha portato all&#8217;esecuzione di perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di circa 100 persone, tra cui figurano anche 51 minorenni identificati direttamente durante gli episodi di violenza.</strong></p>
<p>Sul territorio regionale l&#8217;attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare su <strong>sette soggetti maggiorenn</strong>i. Le perquisizioni a loro carico hanno interessato diverse province toscane:<strong> due interventi sono stati effettuati a Firenze</strong> e nel suo territorio provinciale, <strong>due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell&#8217;Aretino</strong>. Le operazioni puntano a fare piena luce sulle responsabilità individuali e sulle dinamiche che hanno scatenato le violenze degli scorsi giorni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due interventi sono stati effettuati a Firenze e nel suo territorio provinciale, due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell'Aretino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 20:34:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:36:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bufera commissione morte David Rossi, Pd: “Protagonismo mediatico”. M5S: “Grave fuga di notizie”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>Morte David Rossi, bufera <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</a> dopo le comunicazioni del presidente Gianluca Vinci, FdI, </strong>in commissione stessa relative ai nomi che secondo quanto comunicato da Vinci &#8220;sarebbero coinvolti, con ruoli diversi&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>David Rossi, capo comunicazione Monte dei Paschi Siena, trovato morto il 6 marzo 2013 precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena.  </strong></a></p>
<p>Con riunione lunedì 19 ottobre, nel documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci si &#8220;comunica altresì che l’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione appena conclusasi, ha convenuto sulla necessità di <strong>procedere all’audizione in Commissione di tali soggetti,</strong> consentendogli di conoscere i fatti loro attribuiti e garantendo loro sia l’assistenza di un legale di fiducia sia la possibilità di non rispondere alle domande&#8221;.</p>
<p>Quindi, sempre nel documento, il presidente Vinci &#8220;preso atto che la Commissione concorda, dispone il <strong>passaggio in seduta segreta&#8221;.</strong></p>
<p>Qui <a href="https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2026/10/19/leg.19.bol0749.data20261019.com79.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>il documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta con la comunicazione del presidente Vinci .</strong></a></p>
<p>A prendere posizione sono i <strong>deputati Pd componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi</strong>. Vale a dire <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana</strong>, con Simonetta Matone, Lega Salvini, <strong>vicepresidente</strong> commissione presieduta da Vinci, <strong>Marco Lacarra e Andrea Rossi</strong>.</p>
<p><strong>Fossi, Lacarra e Rossi: “Vinci ha esorbitato dalle proprie competenze istituzionali</strong>: dalla scelta discutibile dei testimoni alla <strong>fuga di notizie riservate, fino al protagonismo mediatico</strong> e alla diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare. Chiediamo chiarezza: la Commissione non può diventare un tribunale mediatico né piegarsi allo show business. Servono verifiche rigorose e l’ascolto delle professionalità coinvolte, comprese quelle autorevoli già ascoltate nella scorsa legislatura”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1662408601953420?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gianluca Vinci via social</strong></a>: &#8220;E&#8217; palesemente in atto un <strong>tentativo maldestro di infangare la commissione parlamentare attaccando la mia persona</strong>. Eravamo ben consci che una volta fatti i nomi ci sarebbe stata una levata di scudi di persone che con varie finalità avrebbero cercato in tutti i modi di infangare i lavori della commissione. Non sto parlando del P<strong>artito Democratico, è stato unico partito a non votare la relazione dove si accertava che non era suicidio.</strong> Che ha richiesto di ascoltare i periti che non parlavano di omicidio. <strong>A mio avviso sono ancora fermi al suicidio</strong>. Vi posso assicurare che noi andremo avanti anche se proveranno a delegittimarci. Noi <strong>continueremo a cercare la verità sulla morte di David Rossi&#8221;.</strong></p>
<p>E hanno preso posizione le<strong> deputate M5S Valentina D&#8217;Orso e Carla Giuliano, anche loro componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong> <strong>sulla morte di David Rossi</strong> presieduta da Gianluca Vinci: &#8220;Lunedì nella Commissione d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi abbiamo dovuto prendere atto della <strong>grave fuga di notizie, su cui abbiamo già chiesto un approfondimento,</strong> che avrebbe giustificato la precipitosa discovery di dichiarazioni ricevute da due soggetti. Ma è opportuno ribadire a beneficio di tutti che si tratta di <strong>dichiarazioni ancora tutte da verificare, così come da vagliare è l’attendibilità di chi le ha rese.</strong> E&#8217; quindi necessario che tutti contribuiscano a fermare ogni possibile processo mediatico incompatibile con il lavoro rigoroso che deve svolgere una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta&#8221;.</p>
<p>E nei confronti della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci interviene anche l&#8217;<a href="https://www.camerepenali.it/cat/15888/il_colpevole_prima_dell%E2%80%99indagine.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Unione delle Camere Penali Italiane con un comunicato</strong></a> <strong>venerdì 23 ottobre</strong>: &#8220;L’Unione Camere Penali Italiane <strong>chiede ai presidenti delle Camere di intervenire affinché la Commissione riconduca la propria attività entro i limiti dei poteri che la Costituzione le attribuisce.</strong> Chiede che sia fatta piena luce sulla fuga di notizie, sulla diffusione di atti in possibile violazione degli obblighi di segreto e sulle modalità di conduzione dei lavori. Chiede, infine, che il Parlamento avvii una seria riflessione sulle garanzie dovute a chiunque venga chiamato in causa nell’ambito di un’inchiesta parlamentare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due nomi resi noti dal presidente Gianluca Vinci la mattina di lunedì 19 ottobre in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta erano stati anticipati via social il giorno prima da <strong>Massimo Giletti</strong>. Poi confermati lunedì 19 ottobre sera dallo stesso Vinci ospite di Giletti a <strong>Lo Stato delle Cose, Rai 3.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1486503166653265?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;Lo Stato non si fa intimorire&#8221;, era stato chiaro Vinci da Giletti.</strong></a></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1157031610349005?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>avvocato della famiglia Rossi in diretta con Giletti aveva espresso forti perplessità rispetto alla gestione della notizia da parte della commissione presieduta da Vinci. </strong></a></p>
<p>Le deputate M5S D&#8217;Orso e Giuliano componenti commissione presieduta da Vinci: &#8220;<strong>Chiediamo al presidente Vinci di astenersi dalla partecipazione a future trasmissioni televisive e da nuove esternazioni che alimentan</strong>o un processo mediatico e sommario che rischia di compromettere la serietà con cui aveva sinora lavorato la Commissione. In questa fase è necessaria da parte di tutti i soggetti coinvolti una condotta improntata a prudenza e riserbo come il ruolo istituzionale che ricopriamo impone&#8221;.</p>
<p>Dopo la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta di cui fanno parte, e dopo la trasmissione di Giletti,<strong> martedì 20 ottobre il primo comunicato di Fossi, Lacarra e Rossi, i tre deputati Pd componenti commissione</strong>: “Esprimiamo forte perplessità per la gestione del presidente Vinci: <strong>prima la fuga di notizie riservate,</strong> di cui non conosciamo l’origine e sulla quale non ci risulta sia stata aperta un’istruttoria, poi la <strong>diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare</strong>. A ciò si aggiunge la <strong>partecipazione dello stesso presidente alla trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni,</strong> sollevando interrogativi sul rispetto della riservatezza e delle regole istituzionali. La gestione della Commissione ha esorbitato andando ben oltre le competenze istituzionali.</p>
<p><strong>La Commissione non può trasformarsi in un tribunale né trasformare ipotesi in sentenze.</strong> Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle procure competenti per le verifiche del caso, senza anticipazioni mediatiche che rischiano di compromettere il corretto accertamento dei fatti. La ricerca della verità su David Rossi richiede <strong>rigore e rispetto istituzionale,</strong> non può piegarsi alle regole dello show business. Chiediamo quindi che venga fatta piena chiarezza sulla fuga di notizie e su quanto accaduto, oltre che sulle modalità di conduzione dei lavori”.</p>
<p>“<strong>Il problema non è impedire alla Commissione di indagare. Il problema è capire come debba farlo un’istituzione parlamentare quando si trova davanti ad accuse tanto gravi</strong>. Se le ipotesi indicate fossero fondate, l’esposizione mediatica preventiva delle persone chiamate in causa potrebbe <strong>comprometterne l’accertamento, favorendo allontanamenti, versioni concordate o la dispersione di elementi utili.</strong> Se invece quelle ipotesi non trovassero riscontro, avremmo esposto persone identificabili a un’<strong>accusa pubblica capace di produrre conseguenze difficilmente riparabili</strong>. In entrambi i casi, sarebbe stato più prudente mantenere gli elementi acquisiti nel loro alveo istituzionale, trasmetterli alle procure competenti (come accaduto in situazioni simili durante la prima commissione d&#8217;inchiesta guidata dal presidente Zanettin) e lasciare alla magistratura il compito di verificarli con gli strumenti e le garanzie previste dalla legge. La trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria non rendeva inevitabile la contestuale esposizione mediatica dei nomi”.</p>
<p>Quindi un nuovo successivo comunicato dei tre deputati dem Fossi, Lacarra e Rossi: “Al presidente Vinci dovrebbe preoccupare meno la <strong>posizione del Pd, che è sempre stata attenta alla ricerca della possibile verità senza pregiudizi e verità preconfezionate, e di più la fuga di notizie e le critiche alla conduzione della Commissione.</strong> Diffondere nomi e ipotesi prima delle verifiche non è un’ovvietà: occorre chiarire come sia accaduto e assumersene la responsabilità istituzionale. La richiesta di ascoltare stimati professionisti della precedente Commissione era doverosa e la ribadiamo: Roberto Testi, Vittorio Fineschi e gli specialisti del RIS di Roma che, con la Sapienza, elaborarono le perizie contribuendo in modo positivo ai lavori della prima Commissione. Così come forse<strong> sarebbe opportuno audire altri esperti, compresa la professoressa Cristina Cattaneo, che eseguì un esame autoptico sul corpo di David Rossi</strong> dopo la riesumazione disposta nell’ambito della seconda indagine della P<strong>rocura di Siena. Non comprendiamo la chiusura di Vinci.</strong> Il metodo conta anche perché il nome di David Rossi, stimato professionista, è stato accostato pubblicamente a una presunta intimidazione e a persone indicate come legate alla ’ndrangheta, sulla base di dichiarazioni ancora da verificare. La sua memoria merita rispetto”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento componenti commissione parlamentare inchiesta dem vicepresidente Fossi, segretario Pd Toscana, Rossi e Lacarra e M5S D'Orso e Giuliano. Presidente Vinci, FdI: "In atto tentativo maldestro infangare commissione. Pd ancora fermo al suicidio". Unione Camere penali chiede intervento presidenti Camere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 15:06:46 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale del 30 ottobre, salari e carovita al centro della protesta: cosa cambia per chi viaggia</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-generale-del-30-ottobre-salari-e-carovita-al-centro-della-protesta-cosa-cambia-per-chi-viaggia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Si avvicina lo <strong>sciopero generale 30 ottobre</strong>, una giornata di mobilitazione nazionale che riguarderà i lavoratori dei settori pubblici e privati. A proclamarla è l’<strong>Unione sindacale di base (Usb)</strong>, affiancata da <strong>Usi-Cit</strong> e dalle sigle che vi aderiscono. Le ricadute più forti sono attese su <strong>treni, scuola e sanità</strong>, ma qualche rallentamento potrebbe interessare anche gli uffici pubblici.</p>
<p dir="ltr">Le due iniziative non coincidono del tutto. Quella di Usi-Cit lascia fuori i trasporti, mentre quella di Usb coinvolge anche le ferrovie, con uno stop che partirà già dalla sera prima.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Perché si sciopera</strong></h3>
<p dir="ltr">Al centro della protesta c’è il <strong>costo della vita</strong>. Secondo i sindacati, gli stipendi non riescono più a tenere il passo con l’aumento dei prezzi e sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, schiacciate dalle spese per bollette, carburante, spesa alimentare e affitto. Avere un lavoro, sostengono, non basta più a vivere in modo dignitoso.</p>
<p dir="ltr">Le richieste vanno in questa direzione: <strong>aumenti salariali</strong>, il ritorno della <strong>scala mobile</strong>, il vecchio meccanismo che adeguava le buste paga all’inflazione, un freno ai prezzi dei beni di prima necessità e un taglio dell’Iva sui consumi essenziali. Usb chiede inoltre di rivedere le priorità della spesa pubblica, puntando su salari e servizi.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, cosa aspettarsi</strong></h3>
<p dir="ltr">Il settore più esposto è quello ferroviario. Lo sciopero generale 30 ottobre inizierà per il personale dei treni nella serata di giovedì e andrà avanti per quasi tutto il venerdì, con possibili cancellazioni e ritardi su <strong>alta velocità, Intercity e regionali</strong> di <strong>Trenitalia</strong>, <strong>Italo</strong> e delle altre compagnie.</p>
<p dir="ltr">Per i regionali restano le consuete <strong>fasce di garanzia</strong> del mattino e della sera, pensate soprattutto per i pendolari. Non tutte le corse, però, saranno assicurate: gli elenchi dei treni garantiti verranno pubblicati dalle aziende, e prima di partire è consigliabile controllare il proprio viaggio su siti e app.</p>
<p dir="ltr">Per autobus e metropolitane la situazione cambia da città a città e dipende dalle singole aziende di trasporto. Possibili ripercussioni anche sulle <strong>autostrade</strong>, mentre per i voli bisognerà seguire gli aggiornamenti delle compagnie aeree.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Scuole, ospedali e uffici</strong></h3>
<p dir="ltr">Nelle scuole l’adesione di insegnanti e personale potrebbe cambiare l’orario delle lezioni o l’ingresso degli studenti, ma non è prevista una chiusura generalizzata. Le famiglie dovranno fare riferimento alle comunicazioni del proprio istituto.</p>
<p dir="ltr">Nella <strong>sanità pubblica</strong> potrebbero slittare visite e prestazioni programmate, mentre emergenze e urgenze resteranno sempre garantite. Chi ha un appuntamento farà bene a verificare con la propria azienda sanitaria. Qualche disagio è possibile anche negli sportelli dei Comuni e degli altri enti, a seconda delle adesioni.</p>
<p dir="ltr">Nei prossimi giorni amministrazioni e aziende diffonderanno le indicazioni definitive su come si svolgeranno i servizi durante lo sciopero generale 30 ottobre.</p>
</p>
<p><em>Edicola</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per bus e metro vanno controllati gli avvisi delle singole aziende]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:59:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:36:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Continue violenze e vessazioni alla madre: viola i divieti imposti e finisce in carcere</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/continue-violenze-e-vessazioni-alla-madre-viola-i-divieti-imposti-e-finisce-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FOLLONICA &#8211; Prosegue con la massima attenzione l&#8217;attività dei carabinieri nel contrasto ai reati di violenza domestica e di genere, tutelati dalla procedura del <strong><em>Codice Rosso</em></strong>.</p>
<p>I militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Follonica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 26enne del posto, già sottoposto alla <strong>misura cautelare dell&#8217;allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa</strong>, disposta dal Gip di Grosseto, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, perché ritenuto responsabile dei reati di <strong>maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni personali aggravate e rapina aggravata commessi nei confronti della madre tra aprile e agosto 2026.</strong></p>
<p>Le indagini, condotte sotto il coordinamento della <strong>procura della Repubblica di Grosseto</strong>, hanno permesso ai carabinieri del Norm di Follonica, di fare luce su un drammatico e continuato quadro di violenze domestiche e condotte vessatorie perpetrate da aprile ad Agosto 2026 ai danni della madre, accusato di aver impostato <strong>i rapporti familiari e di convivenza a criteri di sopruso, vessazione, sopraffazione, procurando alla genitrice un durevole stato di sofferenza fisica e morale, sottoponendola a quotidiane intimidazioni, a pressanti richieste di denaro destinate all’acquisto di stupefacenti,</strong> accompagnate in caso di rifiuto da gravi minacce, arrivando a intimarle che l’avrebbe buttata dal quarto piano del palazzo ove abitava, oltre che compiendo atti di violenza fisica, colpendola con schiaffi e spinte, che le cagionavano lesioni, <strong>riuscendo con queste condotte violente a procurarsi un ingiusto profitto, consistenti in piccole somme di denaro sottratte dalla borsa della madre.</strong></p>
<p><strong>Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, i carabinieri hanno sorpreso il giovane all&#8217;interno del condominio di residenza della madre in palese violazione delle prescrizioni della misura cautelare a cui era stato sottoposto su provvedimento del Giudice per le indagini preliminari proprio in conseguenza dell’attivazione della procedura di Codice Rosso.</strong></p>
<p>All’esame degli atti di polizia giudiziaria prodotti dai carabinieri, il Gip su conforme richiesta della procura di Grosseto, nel convalidare l&#8217;arresto in flagranza, ha disposto una misura cautelare della <strong>custodia in carcere, ritenendola l&#8217;unica idonea a tutelare l&#8217;incolumità fisica e psichica della madre,</strong> aggravando il precedente provvedimento.L&#8217;arrestato è stato pertanto trasferito al carcere di Grosseto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 26enne era già sottoposto all'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:50:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:06:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Meteo in Toscana, la pausa dura poco: venerdì tornano i temporali e il weekend porta il primo freddo</title>
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                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">La pausa concessa dal maltempo durerà poco: il <strong>meteo in Toscana</strong> torna a peggiorare già da domani (23 ottobre), con una nuova perturbazione e, nel fine settimana, il <strong>primo vero freddo</strong> della stagione.</p>
<p dir="ltr">Dopo le piogge dei giorni scorsi, che hanno colpito con particolare forza l’<strong>Isola d’Elba</strong> tra frane e allagamenti, oggi (22 ottobre) le ultime precipitazioni si stanno esaurendo e il cielo si apre a schiarite sempre più ampie. Resta però il vento, soprattutto lungo la costa, dove il mare è ancora molto mosso.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Venerdì tornano pioggia e temporali</strong></h3>
<p dir="ltr">La tregua avrà vita breve. Domani, dopo una mattinata con nuvole in aumento e qualche nebbia nelle valli, nel pomeriggio arriveranno <strong>rovesci e temporali sulle zone nord-occidentali</strong>, in particolare tra <strong>Massa Carrara e Lucca</strong>. In serata il maltempo si estenderà al resto della regione, con mari tra mossi e molto mossi.</p>
<p dir="ltr">Sabato 24 ottobre la pioggia insisterà ancora nella notte e nelle prime ore del mattino, soprattutto nelle zone interne. Poi il cielo tornerà gradualmente sereno, ma con l’arrivo del <strong>Maestrale</strong> e un mare che resterà agitato.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Nel weekend calano le temperature</strong></h3>
<p dir="ltr">La vera novità del fine settimana riguarda il termometro. Il meteo in Toscana cambierà volto con l’arrivo di correnti più fredde, che porteranno valori anche di qualche grado sotto la media e <strong>massime intorno ai 13-15 gradi</strong> in diverse città.</p>
<p dir="ltr">Domenica 25 ottobre il tempo sarà più asciutto, con cielo da poco a parzialmente nuvoloso, ma le temperature continueranno a scendere. Il calo si farà sentire soprattutto di notte e al primo mattino, quando nelle zone interne il clima diventerà decisamente più rigido.</p>
<p dir="ltr">Per l’inizio della prossima settimana è atteso l’arrivo dell’<strong>alta pressione</strong>, con il meteo in Toscana che dovrebbe tornare più stabile.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo i nubifragi sull’Elba, nuova perturbazione da venerdì tra Massa Carrara e Lucca]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 20:55:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 20:55:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un contributo di 500 euro per ogni neomamma dal 2027: ecco ‘Si nasce in Toscana’</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/un-contributo-di-500-euro-per-ogni-neomamma-dal-2027-ecco-si-nasce-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale.</strong> È il progetto Si nasce in Toscana, annunciato oggi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede <strong>un contributo di 500 euro per ogni neo mamma a partire dal 2027</strong>, con l’entrata in vigore del nuovo bilancio regionale.</p>
<p>La novità è stata anticipata nel corso di un appuntamento dedicato alla natalità in Toscana, organizzato insieme all’Agenzia regionale di sanità (Ars), alla presenza del commissario <strong>Giovanni Grasso</strong> e di <strong>Fabio Voller,</strong> coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Ars.</p>
<p><strong>&#8220;Questo provvedimento – ha spiegato Giani &#8211; si inserisce nel sistema di welfare toscano, insieme alle misure per gli asili nido gratuiti e ai libri gratuiti. Vogliamo che le donne sentano che le istituzioni sono loro vicine nella maternità e nei servizi che offrono&#8221; . </strong></p>
<p>La misura, così come illustrata dal presidente, prevederebbe <strong>cinque milioni di euro di risorse regionali destinati al contributo di 500 euro per le madri,</strong> come segno concreto della vicinanza delle istituzioni nel momento della nascita di un figlio. Altri cinque milioni, provenienti dal Fondo sociale europeo, saranno destinati al sostegno delle donne lavoratrici, secondo criteri di reddito e nel rispetto delle regole di utilizzo delle risorse, con particolare attenzione alle spese per i servizi per l’infanzia per conciliare lavoro e famiglia.</p>
<p>Alla base dell’iniziativa c’è il quadro demografico regionale, approfondito dallo studio di Ars, che ha analizzato l’andamento della natalità anche a livello comunale. <strong>I dati illustrati evidenziano una tendenza di lungo periodo: in Toscana si è passati dagli oltre 33mila nati del 2008 a poco più di 20mila nel 2025.</strong></p>
<p>&#8220;La natalità non è più soltanto un fatto statistico, ma è diventata un fatto politico &#8211; ha sottolineato Giani -.<strong> L’Italia è il paese dell’Unione europea con il più basso livello di natalità e la Toscana si colloca al quintultimo posto tra le regioni italiane</strong>. Dobbiamo interrogarci sul rapporto tra le persone che nascono e quelle che vengono a mancare. Quando lo scarto diventa così ampio, siamo di fronte a una questione che riguarda il futuro della nostra comunità&#8221;.</p>
<p>Il contributo previsto da <strong><em>Si nasce in Toscana</em></strong> si inserisce, ha spiegato ancora il presidente, in una strategia più ampia, che punta a collegare il sostegno economico alla maternità con l’accesso ai servizi per l’infanzia e le politiche per l’occupazione femminile. L’obiettivo è intervenire sulle difficoltà che possono accompagnare la scelta di avere un figlio, a partire dai costi dei servizi e dalla necessità di conciliare la vita familiare con quella professionale. Le misure saranno definite nell’ambito della predisposizione del bilancio regionale 2027 e successivamente declinate attraverso gli appositi criteri attuativi.</p>
<p><strong>Accanto agli interventi economici, la Regione intende valorizzare anche le comunità locali che registrano i risultati più significativi sul fronte della natalità</strong>. Giani ha annunciato l’intenzione di organizzare una giornata dedicata ai dieci Comuni toscani con i più alti livelli di natalità, ai quali sarà conferito un riconoscimento regionale.</p>
<h3><strong>La ricerca di Ars</strong></h3>
<p>Sulla scia di questo annuncio sono stati illustrati i dati della ricerca Ars che hanno evidenziato come in Toscana il numero delle nascite (dati Istat) sia in calo dal 2008: dai 33.610 bambini nati in quell’anno si è passati ai 19.908 del 2025, 841 in meno rispetto all’anno precedente e 7009 rispetto al 2016 (-26%). Una diminuzione che si inserisce in una tendenza di lungo periodo, sulla quale hanno inciso anche le difficoltà economiche e gli effetti della pandemia da Covid-19. <strong>Il tasso di natalità regionale è passato da 9,2 nati per mille abitanti del 2008 a 5,4 nel 2025, contro 6,0 in Italia e 7,9 nell’Unione europea</strong> (dato 2024, ultimo anno disponibile). Tra le regioni italiane il Trentino-Alto Adige ha il tasso più alto (7,7), in coda la Sardegna con 4,1.</p>
<p>M<strong>a il cambiamento non riguarda soltanto il numero dei nati</strong>: diminuiscono le donne in età riproduttiva, si diventa genitori più tardi e si fanno meno figli. I dati dell’Agenzia regionale di sanità (Ars) Toscana aiutano a leggere questa evoluzione e le differenze tra i territori. L’agenzia, per approfondire, mette a disposizione, liberamente consultabile, anche il portale Nascere in Toscana [https://www.ars.toscana.it/14-nascereintoscana], con i dati del certificato di assistenza al parto che analizzano la salute di mamme e neonati durante il percorso nascita: numeri regionali, con dettaglio per ospedale e azienda sanitaria.</p>
<h3><strong>Meno donne in età fertile, primo figlio più tardi</strong></h3>
<p>Tra il 2010 e il 2025 le donne residenti in Toscana tra i 15 e i 49 anni sono diminuite del 17,5%. Nel 2025 il numero medio di figli per donna era di 1,08, rispetto a 1,14 in Italia e 1,34 nell’Unione europea (dato 2024, ultimo anno disponibile). È aumentata anche l’età al primo figlio: in Toscana ha raggiunto i 32,4 anni, contro i 25,5 del 1980.</p>
<p><strong>Il cambiamento è particolarmente evidente tra le donne più giovani</strong>. Tra il 2005 e il 2025 il tasso di fecondità delle donne sotto i 30 anni si è ridotto del 46,5%, mentre è aumentato nelle fasce di età più avanzate, soprattutto in quelle sopra i 40 anni. La diminuzione riguarda anche le donne straniere: il numero medio di figli per donna è passato da 2,19 nel 2003 a 1,67 nel 2024, con comportamenti (tra chi è stabilmente residente nel nostro Paese) sempre più simili rispetto a quelli osservati nelle donne italiane.</p>
<p>“La riduzione delle nascite non dipende da un solo fattore e non può essere letta soltanto come una scelta individuale – conferma<strong> Fabio Voller,</strong> coordinatore dell’<strong>Osservatorio di epidemiologia di Ars Toscana</strong> –. In Toscana diminuiscono le donne in età riproduttiva, si diventa genitori più tardi e le donne più giovani hanno meno figli rispetto al passato. Per comprendere il fenomeno bisogna distinguere gli effetti dei cambiamenti demografici da quelli legati ai percorsi di vita e alle condizioni in cui le persone progettano una famiglia. Gli strumenti informativi di Ars, tra cui il portale Nascere in Toscana, contribuiscono a leggere i bisogni di salute e a orientare le politiche di lungo periodo, con servizi accessibili e condizioni che favoriscano la conciliazione tra lavoro e vita familiare”.</p>
<p>Precarietà occupazionale, incertezza del reddito, difficoltà di accesso all&#8217;abitazione e permanenza prolungata nella famiglia contribuiscono al rinvio della formazione di nuove famiglie e della genitorialità. <strong>La riduzione della fecondità non corrisponde necessariamente a una diminuzione equivalente del desiderio di avere figli.</strong> Le indagini demografiche evidenziano una distanza tra intenzioni riproduttive e loro realizzazione.</p>
<p>“Il compito di Ars è mettere a disposizione della Regione, dei sindaci e di chi deve assumere decisioni strumenti capaci di orientare la programmazione, aiutando a individuare i bisogni e a trasformare i dati in scelte concrete – dichiara<strong> Giovanni Grasso, commissario di Ars Toscana</strong> –. In questa direzione si inserisce anche il portale Nascere in Toscana, che offre dati e indicatori sulla salute materno-infantile. I dati sulla natalità ci parlano del futuro della Toscana e della capacità delle nostre comunità di offrire condizioni favorevoli per vivere, lavorare, mettere radici e costruire una famiglia. Dietro la diminuzione delle nascite ci sono trasformazioni profonde che riguardano i giovani, il lavoro, la casa, i servizi e la conciliazione dei tempi di vita. Comprenderle significa poter programmare oggi le politiche che determineranno la Toscana di domani”.</p>
<h3><strong>Le differenze tra i territori</strong></h3>
<p>La natalità non presenta lo stesso andamento in tutta la Toscana. Nel triennio 2022-2024 (ultimo dato disponibile) il tasso di natalità nelle Zone-distretto varia da 6,32 nati ogni mille abitanti nell’Empolese Valdelsa Valdarno a 4,50 nelle Colline dell’Albegna, rispetto a una media regionale di 5,76. L’analisi dei 273 comuni toscani evidenzia differenze ancora più ampie. I dati dei centri più piccoli richiedono però cautela: quando il numero delle nascite è limitato, anche pochi eventi in più o in meno possono modificare sensibilmente il tasso.</p>
<h3><strong>Procreazione assistita e nascite pretermine</strong></h3>
<p>L’analisi Ars prende in esame anche alcune caratteristiche delle nascite. Nel 2025 in Toscana 1.244 bambini, pari al 6,1% del totale (erano il 3% nel 2016), sono nati grazie alla procreazione medicalmente assistita. I nati pretermine sono stati il 6,6%, una quota sostanzialmente stabile rispetto al 2005, quando era pari al 6,9%.</p>
<p>Nel loro insieme, i dati mostrano come sta cambiando la natalità in Toscana e quanto queste trasformazioni siano diverse da un territorio all’altro. Comprenderle è essenziale per individuare i bisogni delle famiglie e orientare le scelte regionali in materia di salute, servizi e sostegno alla genitorialità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani: "Vogliamo che le donne sentano che le istituzioni sono loro vicine nella maternità e nei servizi che offrono"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 19:23:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 16:06:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dipendente in nero nel locale, sospesa l’attività di un bar di Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/dipendente-in-nero-nel-locale-sospesa-lattivita-di-un-bar-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Nella giornata di martedì (20 ottobre), a Gavorrano <strong>i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Grosseto,</strong> con il supporto dei carabinieri della stazione locale, hanno adottato il provvedimento di<strong> immediata sospensione dell’attività imprenditoriale di un bar,</strong> in quanto, nel corso di un’ispezione, i militari dell&#8217;Arma hanno individuato la presenza di un dipendente intento a svolgere mansioni lavorative privo di regolare contratto di impiego (lavoratore in &#8216;nero&#8217;).</p>
<p><strong>Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza come la mancata formazione in materia di salute e sicurezza ed il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi.</strong></p>
<p>Il titolare dell’esercizio è stato <strong>denunciato per le violazioni in materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro e sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di 9mila euro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riscontrate dai carabinieri del Nil anche gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza sul lavoro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Blocco dei Tir, gli effetti arrivano in Toscana: rallentano le forniture e aumentano le tensioni sui prezzi</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/blocco-dei-tir-gli-effetti-arrivano-in-toscana-rallentano-le-forniture-e-aumentano-le-tensioni-sui-prezzi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – La protesta degli autotrasportatori resta concentrata soprattutto nel Mezzogiorno, ma gli effetti iniziano a farsi sentire anche in Toscana.</p>
<p>Le difficoltà riguardano in particolare la distribuzione dei<strong> prodotti ortofrutticoli provenienti dal Sud Italia</strong>. Le merci in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata stanno registrando rallentamenti, con tempi di consegna più lunghi e una maggiore pressione sui canali di approvvigionamento.</p>
<p>Tra i prodotti maggiormente esposti figurano <strong>agrumi, uva, pomodori, melanzane e peperoni,</strong> insieme ad altre merci fresche che dipendono da collegamenti quotidiani su gomma.</p>
<p><strong>Il problema riguarda soprattutto la continuità delle consegne.</strong></p>
<p>Quando i camion restano fermi o incontrano difficoltà nei nodi logistici, i primi comparti a risentirne sono quelli dei prodotti deperibili, dove pochi giorni di ritardo possono tradursi in minore disponibilità e maggiori costi di trasporto.</p>
<h3>Toscana, nessun blocco generalizzato</h3>
<p>Al momento non risultano blocchi diffusi o fermi regionali sulle principali arterie toscane. A1, A11, Fi-Pi-Li e Aurelia continuano a rappresentare i principali corridoi per il movimento delle merci, mentre la criticità arriva soprattutto dai collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>La Toscana, inoltre, può contare su una produzione agricola locale che contribuisce a compensare parte delle difficoltà, in particolare in aree come Valdichiana e Versilia.</strong></p>
<p>La situazione resta quindi sotto controllo, ma il quadro può cambiare rapidamente se le proteste dovessero prolungarsi.</p>
<h3><strong>Prime tensioni sui prezzi</strong></h3>
<p>I rallentamenti stanno già producendo le prime tensioni sui prezzi all’ingrosso. Non si tratta, almeno per ora, di aumenti generalizzati sugli scaffali, ma la combinazione tra maggiori costi logistici, ritardi e riduzione dell’offerta può creare pressione sui listini.</p>
<p>Il meccanismo è semplice: <strong>meno regolarità nelle consegne significa maggiore difficoltà nel garantire quantità e tempi costanti, soprattutto per i prodotti freschi.</strong></p>
<p>Se la crisi dovesse durare ancora, l’effetto potrebbe trasferirsi progressivamente dalla distribuzione all’ingrosso alla grande distribuzione e poi al consumatore finale.</p>
<h3><strong>Grande distribuzione sotto osservazione</strong></h3>
<p>Anche i supermercati stanno seguendo con attenzione l’evoluzione delle forniture. Le prime criticità riguardano soprattutto i reparti ortofrutta, dove alcune catene segnalano una riduzione delle scorte di determinati prodotti provenienti dal Sud.</p>
<p><strong>Non ci sono, al momento, segnali di carenze diffuse.</strong></p>
<p>Il rischio, però, aumenta con la durata dei blocchi. <strong>Per molte merci fresche il margine di sicurezza è limitato: le scorte non possono essere accumulate per lunghi periodi e la regolarità dei trasporti resta fondamentale.</strong></p>
<h3><strong>Il nodo è la durata della protesta</strong></h3>
<p>La variabile decisiva sarà quindi il tempo. Se la mobilitazione dovesse rientrare rapidamente, la distribuzione potrebbe tornare alla normalità in pochi giorni.</p>
<p>Se invece i blocchi proseguissero o si estendessero, la Toscana potrebbe registrare conseguenze più evidenti su prezzi, disponibilità e tempi di consegna.</p>
<p>Il quadro, per ora, è chiaro: nessun blocco generalizzato nella regione, ma una filiera che comincia a risentire delle difficoltà nei collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>Per la Toscana il problema non è ancora sulle strade, ma è già arrivato nei magazzini, nei mercati e nella distribuzione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. La filiera distributiva entra in una fase più delicata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:12:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 20:37:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ora solare 2026, quando cambia l’orario e cosa fare con gli orologi di casa</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/ora-solare-2026-quando-cambia-lorario-e-cosa-fare-con-gli-orologi-di-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Torna l’<strong>ora solare 2026</strong>: nella notte tra <strong>sabato 24 e domenica 25 ottobre</strong> gli orologi andranno indietro di un’ora. Alle 3 le lancette torneranno alle 2, si dormirà sessanta minuti in più e da domenica il sole tramonterà prima nel pomeriggio.</p>
<p dir="ltr">Le ore di luce restano le stesse, ma si spostano verso il mattino. <strong>Smartphone, tablet, computer e smartwatch</strong> collegati alla rete si aggiorneranno da soli. Vanno invece regolati a mano gli orologi analogici, le sveglie tradizionali e i dispositivi senza connessione, come il display del forno o l’orologio dell’auto.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le date del cambio e cosa comporta</strong></h3>
<p dir="ltr">In Europa il passaggio avviene ogni anno l’ultima domenica di ottobre, negli <strong>Stati Uniti</strong> la prima di novembre. Oltreoceano le lancette si sposteranno quindi l’1 novembre e per una settimana tra Roma e New York ci saranno cinque ore di differenza anziché sei. Lunedì 26 ottobre, per esempio, <strong>Wall Street</strong> aprirà alle 14,30 italiane invece che alle 15,30 e chiuderà alle 21.</p>
<p dir="ltr">L’ora solare 2026 resterà in vigore fino alla notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando gli orologi avanzeranno dalle 2 alle 3. In Italia il doppio cambio stagionale è stabile dal 1966. A livello europeo se ne discute l’abolizione dal 2018, senza una decisione definitiva, e quest’anno la <strong>Camera</strong> ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di mantenere l’ora legale tutto l’anno.</p>
<p>L’ora legale permette ogni anno all’Italia di <strong>risparmiare energia elettrica</strong>, con benefici sia sulla bolletta del Paese sia sulle emissioni inquinanti. Un vantaggio che negli anni si è però ridotto: l’illuminazione pesa sempre meno sui consumi, per la diffusione delle lampadine a led e il maggiore uso dei climatizzatori.</p>
<p dir="ltr">Nei primi giorni il cambio può portare sonnolenza, irritabilità e lievi sbalzi d’umore, disturbi che di solito scompaiono in fretta.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Dove le lancette non si spostano più</strong></h3>
<p dir="ltr">Se Europa e Stati Uniti mantengono il sistema, gran parte del mondo lo ha già abbandonato. Nel 2026 sono 70 i Paesi e i territori in cui almeno una località cambia orario, contro <strong>178</strong> in cui non accade. Russia, Turchia, Brasile e gran parte del Messico hanno rinunciato negli ultimi anni e, anche negli Usa, le Hawaii e buona parte dell’Arizona non lo applicano.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Giappone</strong> aveva introdotto l’ora legale nel 1949, durante l’occupazione americana, ma l’ha abolita nel 1952 dopo un sondaggio in cui il 53% degli intervistati ne chiedeva la cancellazione. La <strong>Cina</strong> l’ha sperimentata tra il 1986 e il 1991, per poi sospenderla: su un territorio così vasto i benefici energetici non erano uniformi e i disagi superavano i vantaggi.</p>
<p dir="ltr">Con l’ora solare 2026 serve attenzione anche nei turni notturni: tra le 2 e le 3 lo stesso orario si presenta due volte, per questo conviene controllare timbrature, pianificazioni e registri informatici.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il ritorno al regime estivo è previsto a fine marzo 2027]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:27:49 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Allarme nelle chat a Pisa, Firenze e Lucca: cosa sappiamo delle mobilitazioni annunciate e dei messaggi falsi</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Corre da un telefono all’altro l’<strong>allarme nelle chat</strong> degli studenti che, in vista di <strong>sabato 24 ottobre</strong>, sta alimentando paura e confusione a <strong>Pisa</strong>, <strong>Firenze</strong> e <strong>Lucca</strong>. Negli screenshot e nei messaggi inoltrati migliaia di volte si mescolano inviti a manifestare contro il carovita, annunci di presunte violenze e richiami ai disordini avvenuti a Milano e in altre città italiane.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le mobilitazioni annunciate a Firenze, Pisa e Lucca</strong></h3>
<p dir="ltr">A Firenze l’iniziativa porta la firma del <strong>Movimento 17 ottobre</strong>, una realtà che si definisce non strutturata e che si coordina su Telegram. Dopo un’assemblea a Porta al Prato, il gruppo ha convocato una manifestazione con ritrovo a <strong>Santa Maria Novella</strong> sabato alle 15.</p>
<p dir="ltr">A Pisa il quadro appare più confuso. Nelle chat c’è chi indica piazza dei Cavalieri, chi la stazione e chi smentisce ogni appuntamento. Per gli investigatori, per ora, la mobilitazione somiglia più a un sondaggio sulla possibilità di ripetere quanto accaduto a Milano. <strong>La questura sta comunque predisponendo uomini e mezzi per garantire l’ordine pubblico</strong>.</p>
<p dir="ltr">A Lucca la protesta segue invece canali più tradizionali. Alcune sigle locali hanno affisso in città i volantini di un <strong>corteo contro il carovita</strong>, con partenza da piazza San Michele alle 8,30. Nelle <strong>prefetture</strong> si sono riuniti i comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre le associazioni di soccorso si stanno organizzando per gestire eventuali emergenze.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le false minacce contro le studentesse</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra la ventina di screenshot diventati virali compare anche l’invito a scendere a Pisa il 24 ottobre per la rivolta. Altri messaggi, alcuni probabilmente costruiti ad arte o con l’<strong>intelligenza artificiale</strong>, annunciano l’arrivo da Bologna e Milano di centinaia di giovani armati, pronti ad aggredire e violentare. In rete circola persino un elenco di nomi femminili presentati come possibili bersagli.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le verifiche condotte finora non hanno trovato alcun riscontro</strong>. Lo stesso schema si è già ripetuto in altre città italiane, dove l’allarme nelle chat ha spinto studentesse e famiglie a restare in casa. Anche in Toscana diversi docenti hanno ricevuto richieste di aiuto da ragazze spaventate, mentre alcuni presidi hanno segnalato i messaggi alle forze dell’ordine.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[A Firenze corteo convocato dal Movimento 17 ottobre, a Lucca volantini per piazza San Michele]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Addio al traliccio della miniera del Giglio, la memoria dei minatori finisce in fondo al golfo</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/addio-al-traliccio-della-miniera-del-giglio-la-memoria-dei-minatori-finisce-in-fondo-al-golfo/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<div tabindex="0" role="article" aria-label="Messaggio 4 di 4">
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<p dir="ltr">ISOLA DEL GIGLIO – Il traliccio della miniera del Giglio non c’è più. L’ultimo sostegno della teleferica della <strong>Miniera del Franco</strong>, nella baia di <strong>Giglio Campese</strong>, è crollato in mare martedì sera (20 ottobre), mentre il maltempo colpiva la costa maremmana.</p>
<p dir="ltr">Era ciò che restava dell’impianto che trasportava la <strong>pirite</strong> dalla miniera fino alle navi. <strong>Le cause del crollo sono ancora da chiarire</strong>: la struttura era da tempo consumata dalla corrosione, ma il vento forte e il mare agitato potrebbero aver dato il colpo finale.</p>
<p dir="ltr">Per decenni il traliccio era rimasto in piedi in mezzo alla baia, accanto ai resti delle vecchie piattaforme di carico. Con la scomparsa del traliccio della miniera del Giglio cambia anche il paesaggio del golfo, dove quella sagoma era ormai un punto di riferimento per residenti e turisti.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Traghetti fermi e danni in Maremma</strong></h3>
<p dir="ltr">Il maltempo aveva già creato problemi nel pomeriggio di martedì, con lo stop ai <strong>traghetti tra l’isola e Porto Santo Stefano</strong>. Vento e pioggia hanno poi segnato la serata e la notte su gran parte della costa.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Castiglione della Pescaia</strong> il vento ha strappato alcune cabine di uno stabilimento balneare sul lungomare, facendole finire sulla strada. Non ci sono stati feriti e la polizia municipale ha chiuso il tratto interessato. In zona sono caduti anche alcuni alberi, senza conseguenze. Nel resto della <strong>Maremma</strong> si registrano solo piccoli allagamenti e qualche tombino saltato.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un pezzo di storia dell’isola</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra il 1938 e il 1962 la miniera è stata <strong>una delle principali fonti di lavoro del Giglio</strong>, arrivando a impiegare fino a <strong>300 persone</strong> tra minatori e operai. Molte famiglie dell’isola sono legate a quegli anni, segnati anche da alcune vittime sul lavoro.</p>
<p dir="ltr">Prima dell’arrivo del turismo, il Campese viveva di estrazione, imbarco del minerale e pesca. L’impianto venne smantellato nel 1976 e da allora il traliccio della miniera del Giglio era rimasto l’ultima testimonianza visibile di quel passato.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Per decenni quel sostegno metallico nella baia ha raccontato gli anni dell’estrazione, quando l’isola viveva di pirite prima che di turismo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:42:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:42:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Natalità, in Toscana nuovo minimo storico: 1,08 figli per donna</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/natalita-in-toscana-nuovo-minimo-storico-108-figli-per-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">La <strong>natalità</strong> in Toscana cala ancora e tocca un <strong>nuovo minimo storico</strong>. Lo indicano i dati dell’<strong>Istat</strong> relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a <strong>1,01 tra le cittadine italiane</strong> e a <strong>1,56 tra le straniere</strong>, per una media dei residenti di <strong>1,08</strong>, contro l’1,14 registrato a livello nazionale.</p>
<p dir="ltr">Cresce anche l’<strong>età media al parto</strong>: 33,8 anni per le madri italiane e 29,8 per le straniere, con un valore medio per la popolazione residente di 33 anni.</p>
<p dir="ltr">Il centro Italia segna la <strong>fecondità più bassa</strong> tra le grandi ripartizioni geografiche, con 1,07 figli per donna, seguito dal Nord con 1,15 e dal Mezzogiorno con 1,16.</p>
<p dir="ltr">“In dieci anni siamo passati da 1,35 a 1,14 figli per donna &#8211; commenta <strong>Adriano Bordignon</strong>, presidente del <strong>Forum nazionale delle associazioni familiari</strong> &#8211; una contrazione che evidenzia quanto sia diventato difficile, per tante persone e coppie, realizzare il proprio progetto familiare. La risposta non può essere affidata a interventi occasionali: servono <strong>politiche strutturali</strong>, continuative e capaci di accompagnare le famiglie nel tempo”.</p>
<p dir="ltr">Tra le priorità indicate da Bordignon ci sono “potenziare l’assegno unico e universale, rafforzare i servizi territoriali e gli asili nido, migliorare la conciliazione tra lavoro e famiglia attraverso congedi familiari adeguati e sostenere le giovani coppie nell’accesso al lavoro stabile e alla casa”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La natalità in Toscana cala ancora e tocca un nuovo minimo storico. Lo indicano i dati dell’Istat relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a 1,01 tra le cittadine italiane e a 1,56 tra le straniere, per una media dei residenti di 1,08, contro l’1,14 registrato a livello nazionale. Cresce [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 11:11:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tetto degli stranieri nelle classi, no della Toscana nelle commissioni della Conferenza delle Regioni e delle province autonome</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nelle commissioni della <strong>Conferenza delle Regioni e delle province autonome,</strong> la Regione Toscana ha espresso parere contrario sulla conversione in legge del decreto-legge 30 settembre 2026 170 recante<em> Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell&#8217;anno scolastico 2026/2027, per l&#8217;accompagnamento delle misure del <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong> di competenza del <strong>Ministero dell&#8217;istruzione e del merito,</strong> per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca</em>, che prevede l&#8217;introduzione di una soglia massima del <strong>30 per cento di studentesse e studenti con background migratorio all&#8217;interno delle classi delle scuole italiane.</strong></p>
<p>Lo fa sapere <strong>l’assessora con delega a educazione, istruzione, accoglienza ed immigrazione, Alessandra Nardini.</strong><br />
.<br />
L&#8217;assessora ha espresso il voto contrario nelle due votazioni tenutesi in occasione delle sedute della Commissione sociale e della Commissione istruzione della conferenza, chiamate a formulare il proprio parere sul provvedimento.</p>
<p><strong>“Il nostro no è convinto”</strong>, ha detto l’assessora che ha spiegato di aver chiesto lo stralcio integrale degli articoli in questione, ovvero l&#8217;articolo 12 <em>Interventi urgenti per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico</em> e articolo 13 <em>Criteri per la composizione delle classi in contesti multiculturali, </em></p>
<p><strong>La Commissione sociale ha dato parere negativo a maggioranza: 3 voti contrari e 2 voti favorevoli. Parere positivo invece dalla Commissione istruzione con 6 voti favorevoli e 5 contrari.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Chiesto lo stralcio integrale degli articoli nella proposta di legge. L'assessora Alessandra Nardini: "Il nostro è un no convinto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 19:28:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 17:41:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>‘Movimento 17 ottobre’ annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: “Non tolleriamo episodi di violenza”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/toscana/dalla-toscana/movimento-17-ottobre-annuncia-mobilitazione-a-firenze-sindaca-funaro-non-tolleriamo-episodi-di-violenza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>L&#8217;annuncio viaggia via social e parte dal profilo<strong> &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217;</strong>. Annunciando via Instagram una mobilitazione permanente &#8220;contro il governo dei padroni&#8221; &#8220;ogni sabato alle 15&#8221; anche a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong>. <a href="https://www.instagram.com/movimento17ottobre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Presentandosi così sulla pagina Instagram: &#8220;Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l&#8217;unica violenza nel manganello degli sbirri&#8221;</strong></a>.</p>
<p>E pubblicando anche un video del Corriere della Sera di quanto accaduto a Milano: &#8220;Si chiama esproprio proprietario. Redistribuzione della ricchezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; in otto città italiane compresa Firenze nel post Instagram della pagina M1710, dunque primo appuntamento utile sabato 24 ottobre.</p>
<p><strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze</strong>: &#8220;Devo confrontarmi ancora con la prefetta, ho visto per ora un annuncio per cui non abbiamo ancora certezze. E&#8217; ovvio che stiamo in contatto costante con la Prefettura e con la Questura, sarà mia premura contattarle subito e con un auspicio: Firenze è sempre stata città di tante manifestazioni, Firenze è sempre stata la città dove ognuno ha espresso il proprio pensiero in libertà, ma <strong>Firenze è sempre stata una città pacifica e noi ci auguriamo che continui a essere questo perché non tolleriamo episodi di violenza&#8221;. </strong></p>
<p>La &#8220;mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; è annunciata via social oltre che a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong> anche in piazza del Duomo a <strong>Milano,</strong> piazza Nettuno a <strong>Bologna,</strong> piazza Castello a <strong>Torino</strong>, Circo Massimo a <strong>Roma,</strong> piazza Mazzini a <strong>Padova,</strong> piazza Umberto I a <strong>Bari</strong> e piazza De Ferrari a <strong>Genova</strong>.</p>
<p>Su Instagram si legge nella pagina &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217; in quello che viene definito &#8216;1° comunicato del Movimento 17 ottobre&#8217;: &#8220;Non ci rappresenta nessuno. <strong>Ci rappresentiamo da soli. I violenti siete voi che ci avete negato il futuro</strong>, ora quel futuro ce lo prendiamo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Pagina Instagram: "Siamo quelli delle piazze. Siamo giovani che hanno deciso di smettere di aspettare. Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15". Sindaca Sara Funaro: "Firenze è sempre stata città pacifica"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:27:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 12:41:39 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Forte vento e mareggiate, allerta gialla per costa e isole ma le previsioni migliorano</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Tempo in miglioramento in Toscana, con residue condizioni di instabilità. Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) <strong>rovesci e temporali</strong>, soprattutto sulle zone centro-meridionali. <strong>Forti venti di libeccio-ponente</strong>, con raffiche fino a 80-100 km/h, sono invece previsti su arcipelago e costa livornese.</p>
<p>Alla luce di questa situazione, la <strong>Sala operativa della Protezione civile regionale</strong> ha emesso <strong>un‘allerta gialla per vento forte e mareggiate</strong> che interesserà fino alle 8 di domani (22 ottobre) le isole e le zone costiere centrali.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo <strong>www.regione.toscana.it/allertameteo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) rovesci e temporali, soprattutto sulle zone centro-meridionale della Regione]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:39:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 14:39:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nove proposte e 120 milioni di euro per i progetti di reindustrializzazione in Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Un piano con nove proposte per un impegno di circa 120 milioni di euro finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo che si basi sul trasferimento tecnologico ed il consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale toscano</strong>. Prosegue il percorso avviato a inizio ottobre con il sistema economico per mettere a punto <strong>gli interventi che caratterizzeranno la legislatura</strong>. Interventi che troveranno una loro traduzione nel Prs. Ieri (20 ottobre) a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras hanno illustrato <strong>le proposte presentate alle categorie al tavolo della reindustrializzazione e del sostegno alle imprese.</strong></p>
<p><strong>Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali in ottica di motori dello sviluppo alla creazione di una cabina di regia sulla internazionalizzazione in coordinamento con le camere di commercio fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi di impresa</strong>. Tra risorse già impegnate ed assegnate e da assegnare il totale ammonta a circa 400 milioni di euro che saranno immessi nel sistema nei prossimi 40 mesi per investimenti attesi che potrebbero arrivare fino a 950 milioni.</p>
<p>Soddisfatto il presidente Giani. “<strong>Nove punti di iniziative molto concrete e di grande operatività,</strong> maturate dopo i vari incontri svolti con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione. Ora passiamo all’iniziativa. Il concetto fondamentale è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi. La Toscana vuol essere centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, alla cultura, ai servizi, dove la reindustrializzazione accompagna il dinamismo e l’efficienza delle proposte concertate con categorie economiche e sindacati per contribuire, in un colloquio costante pubblico-privato, allo sviluppo regionale”.</p>
<p>“Il focus – ha spiegato Marras &#8211; <strong>è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo.</strong> Con circa 120 milioni di euro puntiamo sulla digitalizzazione, soprattutto delle piccole e medie imprese, e su una misura dedicata esclusivamente alla filiera della moda e dell’oro, sperimentata un anno e mezzo fa e che ora rendiamo più semplice. Poi c’è il sostegno alla nuova economia, con interventi per le startup innovative e strumenti di equity e l’abbattimento degli interessi sugli investimenti nel turismo. Abbiamo poi approvato la prima delibera da 15 milioni per i nuovi bandi sull’internazionalizzazione, con una riserva per la moda e un incentivo a esplorare nuovi mercati, <strong>in particolare quelli aperti dai grandi accordi dell’Unione europea con il Mercosur e l’India</strong>”. “Sono risorse regionali e del Fesr – ha aggiunto Marras &#8211; che è nella fase finale della programmazione. Una ricognizione molto approfondita dei residui ci consente di integrarli con fondi regionali, in modo da riattivare misure già sperimentate, <strong>ma con criteri nuovi, più orientati all’innovazione, alla manifattura e all’uso delle tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, che dovrebbe entrare nella vita di tutte le imprese. I bandi usciranno nelle prossime settimane</strong>”.</p>
<p>Ecco nel dettaglio le nove misure proposte.</p>
<p><strong>Bando Filiera 2026 (moda e oro), tempi apertura e chiusura ancora da definire</strong><br />
Obiettivo: rafforzare le filiere produttive strategiche tramite progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi. Il progetto combina investimenti in innovazione e investimenti produttivi, per passare dallo sviluppo innovativo all’industrializzazione.<br />
Destinatari: Mpmi in aggregazione appartenenti alla stessa filiera, con almeno 4 componenti che operano nel settore della moda e dell’oro. La semplificazione e&#8217; alla base di questo bando.<br />
Risorse: circa 9 mln euro.</p>
<p><strong>Sovvenzioni Pmi turismo &#8211; linea Bei 2026, tempi apertura da definire, bando a sportello</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti produttivi nel settore turismo mediante abbattimento interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti Bei.<br />
Destinatari: Mpmi turismo, incluse agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione.<br />
Risorse: quasi 10 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo di reindustrializzazione Regione Toscana – (Fort), tempi apertura da definire, bando a sportello.</strong><br />
Obiettivo: Sostenere programmi di investimento produttivo immediatamente cantierabili.<br />
Destinatari: MPMI localizzate in territori della Carta europea degli aiuti a finalità regionale, aree di crisi industriale e ZLS.<br />
Risorse: 21,2 mln euro, dotazione iniziale, ampliabile.</p>
<p><strong>Bando Impresa Digitale &#8211; riapertura 2026, apertura e chiusura da definire.</strong><br />
Obiettivo: accompagnare le Mpmi nei processi di innovazione, transizione digitale e ambientale mediante servizi qualificati. Tra le priorità del bando: innalzamento della sicurezza, certificazione e qualificazione tecnologica delle PMI nei settori strategici e deep tech (STEP), con novità per il comparto aerospaziale.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate, con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio.<br />
Risorse: 21 mln euro.</p>
<p><strong>Bando Internazionalizzazione 2026, tempi apertura e chiusura ancora da definire.</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti delle PMI per incremento dell’export e inserimento in nuovi mercati emergenti e strategici.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio; requisiti specifici per consorzi, reti e ATI/ATS.<br />
Risorse: 15 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo capitale di rischio &#8211; startup innovative, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a Sici Spa.</strong><br />
Obiettivo: promuovere e consolidare le startup innovative tramite partecipazione al capitale di rischio.<br />
Destinatari: startup innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese e costituite in forma di società di capitale.<br />
Risorse: 24 mln.</p>
<p><strong>Fondo equity moda, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a SICI Spa.</strong><br />
Obiettivo: favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie.<br />
Destinatari: MPMI che realizzano o hanno realizzato negli ultimi 12 mesi operazioni di aggregazione societaria e progetti di investimento produttivo e/o innovazione.<br />
Risorse: circa 10 mln euro.</p>
<p>Tra le proposte organizzative figurano il potenziamento dei distretti tecnologici regionali, allo scopo di favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie (3,7 milioni), un contributo per promuovere l’insediamento ed il consolidamento dei Centri commerciali naturali (3 milioni), <strong>la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo centrale di garanzia</strong> per sostenere il tessuto produttivo toscano nell’accesso al credito e potenziarne la competitività (attualmente operativo, 66 mln euro).</p>
<p>Altri strumenti sono <strong>la cabina di regia per l’internazionalizzazione delle imprese</strong> (si riunisce ogni due mesi e vi partecipano categorie economiche e Unioncamere), il potenziamento di Unlock (creato come canale diretto verso le imprese, coinvolgendo categorie economiche e Camere di Commercio), l’aggiornamento della Zls (Zona logistica semplificata) attraverso la riperimetrazione e revisione del piano in ottica semplificatoria ed il presidio degli sviluppi su Zes (Zona economica semplificata) e Zai (Zona di accelerazione industriale), la revisione delle politiche sulle partecipate (<strong>trasformare Fiditoscana in ‘Banca’ Pubblica di Promozione</strong>; potenziare Sviluppo Toscana come società di servizio per le imprese; orientare Sici verso una ‘in house’) ed il potenziamento degli strumenti di anticipazione e gestione delle crisi aziendali attraverso una rete operativa integrata.</p>
<p><strong>Infine individuate quattro direttrici di lavoro per rafforzare attrattività del territorio, semplificazione normativa, coesione delle comunità locali e commercio di prossimità</strong>: candidare specifiche aree a divenire Zai; revisione della normativa regionale relativa ad artigianato, cooperazione e commercio in ottica semplificatoria, di sviluppo e di maggiore accessibilità per imprese e operatori; analisi di fattibilità di Distretti di economia civile finalizzati a sostenere il consolidamento delle relazioni fondative delle comunità,<strong> soprattutto nelle aree più periferiche e a rischio spopolamento; rafforzamento dei Ccn come strumenti di sostegno al commercio di prossimità e alle produzioni locali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali alla cabina di regia sulla internazionalizzazione fino a nuovi strumenti per crisi di impresa]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:11:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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