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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:10:00 +0000</pubDate>
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	<title>Cronaca - Corriere Grossetano</title>
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                <type>post</type>
                <title>Isola del Giglio, squalo di 4 metri si avvicina alla barca: il video</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/isola-del-giglio-squalo-di-4-metri-si-avvicina-alla-barca-il-video/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">ISOLA DEL GIGLIO &#8211; Uno <strong>squalo Mako attacca una barca al largo della costa toscana</strong> e i pescatori riprendono tutto. È successo il 27 aprile, tra l&#8217;<strong>isola del Giglio</strong> e le <strong>Formiche di Grosseto</strong>, dove un esemplare stimato in oltre quattro metri si è avvicinato all&#8217;imbarcazione trasformando una normale uscita di pesca in un incontro che difficilmente dimenticheranno.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il racconto dei pescatori</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A descrivere la scena sono direttamente i protagonisti. L&#8217;animale, descritto come enorme e maestoso, avrebbe <strong>sferrato tre attacchi decisi all&#8217;imbarcazione e al motore</strong>, distruggendo anche una cassetta di legno. Per venti minuti la pinna ha tagliato l&#8217;acqua tutt&#8217;intorno al natante, in quello che i pescatori hanno definito uno spettacolo di una bellezza ipnotica. Nessun momento di panico a bordo: i presenti hanno scelto di filmare l&#8217;accaduto, vivendo l&#8217;esperienza con il rispetto che si deve a un predatore di quella portata.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché lo squalo ha attaccato</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A spiegare il comportamento dell&#8217;animale è il <strong>Centro Studi Squali</strong>, che invita a non parlare di attacco nel senso tradizionale del termine. Lo squalo era attirato dalla <em>pastura</em>, ovvero dal sangue e dai resti di pesce in acqua durante la sessione di pesca. L&#8217;interesse per il motore è invece riconducibile alle cosiddette <em>Ampolle di Lorenzini</em>, recettori naturali che rendono gli squali sensibili ai campi elettromagnetici: il motore dell&#8217;imbarcazione emette segnali che possono trarre in inganno l&#8217;animale, spingendolo a interagire con l&#8217;elica. Un comportamento già documentato in <strong>Sudafrica</strong>, dove le eliche vennero dotate di apposite protezioni proprio per tutelare gli squali.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Nessun allarme per i bagnanti</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non si tratta di un episodio isolato: l&#8217;11 aprile scorso un altro esemplare di <strong>Mako</strong>, di dimensioni più contenute, era già stato pescato e rilasciato lungo la costa maremmana. Il <strong>Mediterraneo</strong> ospita 49 specie di squali e con la primavera, complice il maggior numero di uscite in mare, gli avvistamenti aumentano naturalmente. Gli esperti ricordano che questi animali non rappresentano alcun pericolo per i bagnanti e che la loro presenza è semmai il segnale di un ecosistema marino ancora vitale, abitato da specie che solcano queste acque da milioni di anni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venti minuti di adrenalina pura al largo della costa toscana con l'esemplare che ha colpito più volte l'imbarcazione. Nessun rischio per i bagnanti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Uno squalo Mako attacca un'imbarcazione: il racconto dei pescatori e il video. Gli esperti spiegano che non c'è da aver paura]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 18:01:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Apr 2026 18:01:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Corsi di formazione ai dipendenti mai effettuati per abbattere le imposte: sequestro da 200mila euro</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/corsi-di-formazione-ai-dipendenti-mai-effettuati-per-abbattere-le-imposte-sequestro-da-200mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Maxi sequestro della Guardia di Finanza di Grosseto nell’ambito di un’indagine su una presunta frode legata ai bonus per la <strong><em>Formazione 4.0</em></strong>. Il gip del tribunale maremmano, su richiesta della procura, ha disposto il <strong>sequestro preventivo di beni e denaro per un valore di circa 200mila euro,</strong> cifra considerata il profitto illecito di un meccanismo di indebite compensazioni d&#8217;imposta.</p>
<p><strong>L&#8217;inchiesta ha messo nel mirino una società attiva nel settore della contabilità e della consulenza fiscale</strong>. Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria, l&#8217;azienda <strong>avrebbe abbattuto i propri debiti erariali utilizzando crediti d&#8217;imposta ottenuti dichiarando corsi di formazione per il personale dipendente mai realmente effettuati.</strong></p>
<p>Le indagini hanno svelato diverse anomalie nella documentazione prodotta dalla società incaricata di erogare la formazione. Quest&#8217;ultima avrebbe presentato certificazioni necessarie per l&#8217;appalto rilasciate da <strong>un improbabile istituto con sede in Tunisia</strong> e, in ogni caso, ottenute in data successiva all&#8217;inizio dei corsi. A chiudere il cerchio sono state le testimonianze dei dipendenti dell&#8217;azienda: ascoltati dai finanzieri,<strong> i lavoratori hanno confermato di non aver mai partecipato ad alcuna attività formativa legata alle competenze tecniche e digitali dichiarate.</strong></p>
<p>Il provvedimento cautelare ha colpito gli amministratori delle due società coinvolte, ora indagati a vario titolo per i reati di<strong> indebita compensazione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.</strong> L&#8217;operazione sottolinea l&#8217;impegno costante della procura e della Guardia di Finanza nel contrastare l&#8217;uso distorto dei fondi pubblici destinati agli investimenti aziendali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino della Guardia di Finanza un'azienda di Grosseto per indebita compensazione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:59:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 01 May 2026 16:02:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Raggiro milionario a un uomo in difficoltà psichica: 52enne ai domiciliari a Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/raggiro-milionario-a-un-uomo-in-difficolta-psichica-52enne-ai-domiciliari-a-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Un patrimonio di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="17">1,9 milioni di euro</b> prosciugato nell&#8217;arco di dieci anni, lasciando la vittima in condizioni di indigenza assoluta. È la drammatica vicenda portata alla luce dai militari della <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="193">Guardia di Finanza</b> del Comando Provinciale di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="239">Grosseto</b>, che ha portato all&#8217;arresto di un uomo di 52 anni con l&#8217;accusa di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="314">circonvenzione di persona incapace</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">Nei confronti dell&#8217;indagato, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale cittadino ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, accompagnata dall&#8217;applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato emesso accogliendo la richiesta formulata dalla locale Procura della Repubblica, al termine dell&#8217;interrogatorio preventivo.</p>
<p data-path-to-node="6">Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il cinquantaduenne avrebbe approfittato dello stato di profonda fragilità di un uomo affetto da problemi psichici, una condizione clinica ulteriormente aggravata dal trauma per la perdita della madre. Sfruttando la vulnerabilità della vittima, l&#8217;indagato sarebbe riuscito a instaurare un forte legame affettivo, utilizzandolo come mezzo per assumere il controllo totale delle sue finanze.</p>
<p data-path-to-node="7">Le indagini, basate su complessi accertamenti bancari e sull&#8217;ascolto di numerosi testimoni, hanno svelato le dinamiche di un sistematico svuotamento dei conti. Il presunto responsabile si sarebbe fatto rilasciare una delega illimitata per operare sui risparmi della vittima, facendosi inoltre consegnare carte di debito, bancomat, carte di credito e le credenziali di accesso ai servizi bancari online. Non pago, l&#8217;uomo avrebbe indotto il conoscente a sottoscrivere prestiti personali, mutui fondiari e a firmare assegni in bianco.</p>
<p data-path-to-node="8">Mentre il patrimonio milionario svaniva nel nulla, la persona raggirata è stata progressivamente ridotta a uno stato di bisogno estremo. Le indagini hanno infatti accertato come l&#8217;uomo fosse arrivato a vivere privo di beni di prima necessità, senza cibo, senza riscaldamento all&#8217;interno della propria abitazione e costretto a indossare abiti logori.</p>
<p data-path-to-node="9">Per il cinquantaduenne arrestato, come sottolineato dalle autorità in attesa del giudizio definitivo, vige il principio della presunzione di innocenza.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mentre il cospicuo patrimonio svaniva nel nulla, la persona raggirata è stata progressivamente ridotta all'indigenza più assoluta senza cibo e abiti adeguati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Guardia di Finanza ha arrestato l'individuo accusato di aver rubato quasi due milioni di euro dalla vittima fragile]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Apr 2026 09:02:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Irregolarità nel carburante venduto alla pompa, denunciato il gestore</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/irregolarita-nel-carburante-venduto-alla-pompa-denunciato-il-gestore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASTIGLIONE DELLA PESCAIA &#8211; Prosegue il piano d’azione della <strong>Guardia di Finanza</strong> volto a<strong>l contrasto delle condotte speculative e delle sofisticazioni dei prodotti energetici</strong> avviato dal comando provinciale di Grosseto e svolto attraverso una serie di mirati interventi ispettivi sul territorio della provincia.</p>
<p>In tale contesto, nei giorni scorsi, <strong>i finanzieri della Tenenza di Castiglione della Pescaia</strong> hanno operato un controllo nei confronti di un distributore stradale e, oltre a eseguire verifiche sulla trasparenza dei prezzi praticati, hanno riscontrato la qualità del carburante erogato avvalendosi del Laboratorio chimico dell&#8217;Agenzia delle Dogane di Livorno.</p>
<p>Dalle analisi eseguite sui campioni di gasolio prelevati <strong>è emerso un punto di infiammabilità (flash point) del carburante ben al di sotto del limite minimo di legge</strong>, stabilito in circa 55°C. Tale anomalia chimica determina gravi rischi di scoppio e incendio durante la movimentazione del prodotto, oltre a esporre i cittadini a possibili malfunzionamenti ai motori, cali di rendimento e danni ambientali.</p>
<p><strong>All&#8217;esito delle operazioni sono stati quindi sottoposti a sequestro oltre 4.500 litri di gasolio e posti i sigilli ad una cisterna da 15 metri cubi, nonchè a una colonnina con pistola erogatrice.</strong></p>
<p>Il legale rappresentante della società che gestisce il distributore stradale in questione è stato denunciato per le ipotesi di reato di f<strong>rode nell&#8217;esercizio del commercio e detenzione o utilizzo prodotti ottenuti da fabbricazioni clandestine o da miscelazioni non autorizzate.</strong></p>
<p>L’intervento, che si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria esercitate dal Corpo, risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare <strong>pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato, assumendo un rilievo ancora maggiore nell&#8217;attuale congiuntura economica internazionale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle analisi eseguite sui campioni di gasolio prelevati è emerso un punto di infiammabilità bel al di sotto del limite di legge]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dalle analisi eseguite sui campioni di gasolio prelevati è emerso un punto di infiammabilità bel al di sotto del limite di legge]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:08:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Apr 2026 09:08:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caporalato in Maremma, quattro indagati: interdetta una attività imprenditoriale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/caporalato-in-maremma-quattro-indagati-interdetta-una-attivita-imprenditoriale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ORBETELLO &#8211; I carabinieri della compagnia di Orbetello e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Grosseto hanno notificato misure cautelari, corrispondenti a <strong>obbligo di firma e interdizione dell’attività imprenditoriale</strong>, nei confronti di tre persone, due stranieri e un italiano, indagati, insieme ad un quarto straniero non destinatario di misure, per la violazione dell’articolo 603 bis del codice penale, ovvero del reato di caporalato.</p>
<p><strong>Le misure, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto</strong>, arrivano all’esito di una articolata indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Grosseto, avviata a seguito delle dichiarazioni rese nel 2025 da un giovane straniero, allora ancora minorenne, che aveva riferito di aver lavorato per diversi mesi, in condizioni di sfruttamento, alle dipendenze di una azienda agricola il cui titolare è l’italiano indagato, che utilizzava numerosa manodopera straniera per le lavorazioni connesse all’attività aziendale.</p>
<p><strong>Le indagini hanno consentito di accertare più elementi di responsabilità a carico dei quattro indagati,</strong> ovvero: il titolare della ditta si serviva degli stranieri coindagati, di cui solo uno formalmente assunto ma del tutto svincolato dalle attività che gli altri dipendenti (solo alcuni e solo in parte in regola dal punto di vista contrattualistico) svolgevano presso l’azienda, i quali si occupavano di <strong>arruolare e “gestire” i loro connazionali.</strong> Gli stranieri, secondo le direttive e in base alle necessità del datore di lavoro, si occupavano degli altri dipendenti, a cui procuravano alloggio, vitto e trasporti, pur senza avere alcun rapporto di dipendenza nemmeno funzionale nell’ambito dell’azienda. <strong>Le paghe riconosciute agli operai sono risultate palesemente inferiori (di circa il 50%)</strong> rispetto al minimo previsto dai contratti nazionali. Le condizioni di lavoro hanno fatto emergere plurime violazioni della normativa inerente alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e nello specifico: mancanza di visite mediche preassuntive, omessa fornitura di dispositivi di protezione individuale, irregolarità sugli orari giornalieri prestati, ferie e riposi.</p>
<p>Nel corso delle indagini i crabinieri hanno inoltre verificato che i braccianti venivano alloggiati in un casolare, la cui destinazione non era di tipo abitativo e quindi non idoneo a ospitare persone, diroccato e privo nei minimi requisiti igienico-sanitari. <strong>All’interno della struttura erano state create delle “stanze” con sottili pareti in cartongesso che ospitavano fino a 26 persone,</strong> che vivevano pertanto in condizioni di promiscuità e privi di sufficienti servizi (cucina e bagno), <strong>pagando tra l’altro un corrispettivo di circa 150 euro, oltre a ulteriori spese per il vitto, il tutto trattenuto dal datore di lavoro dalla paga mensile.</strong></p>
<p>I tre indagati, prima dell’emissione delle misure, sono stati sottoposti ad interrogatorio preventivo davanti al Gip di Grosseto e due hanno ammesso pienamente i fatti accertati nel corso delle indagini.</p>
<p><strong>L’attività conferma la sensibilità delle istituzioni verso la tutela della legalità</strong> in uno dei settori strategici per l’economia della provincia, oggetto di svariate interlocuzioni e di un rilevante sforzo interistituzionale volto alla prevenzione e al contrasto del fenomeno.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lavoratori reclutati con paghe da fame ed ospitati in una struttura promiscua e priva di servizi adeguati: blitz dei carabinieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lavoratori reclutati con paghe da fame ed ospitati in una struttura promiscua e priva di servizi adeguati: blitz dei carabinieri]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:42:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 24 Apr 2026 18:14:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/caporalato-in-maremma-quattro-indagati-interdetta-una-attivita-imprenditoriale/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>192478</id>
                <type>post</type>
                <title>Malattia determinata dall’esposizione all’amianto: Claudio Apicella è vittima del dovere</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/malattia-determinata-dallesposizione-allamianto-claudio-apicella-e-vittima-del-dovere/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PORTO SANTO STEFANO &#8211; Un uomo, una divisa, una vita passata in mare. E una battaglia lunga anni per vedere riconosciuta una verità: la malattia contratta non è stata una fatalità, ma il prezzo del servizio. Oggi quella verità è definitiva.</p>
<p>Dopo tre gradi di giudizio, <strong>la Corte di Cassazione ha chiuso il caso di Claudio Apicella, che ha 78 anni e vive a Porto Santo Stefano</strong>, confermando in via definitiva il riconoscimento dello status di <strong>vittima del dovere per l’ex finanziere di mare, esposto all’amianto durante il servizio sulle unità navali di Taranto, Palermo e Porto Santo Stefano</strong> della Guardia di Finanza. Una decisione che non riguarda solo lui, ma apre una strada concreta per centinaia di militari che per anni hanno lavorato a bordo di navi e motovedette della Guardia di Finanza senza piena consapevolezza dei rischi legati alla presenza di amianto.</p>
<figure id="attachment_462673" aria-describedby="caption-attachment-462673" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-462673" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-23-alle-17.30.46-782x1024-jpg.avif" alt="" width="696" height="911" /><figcaption id="caption-attachment-462673" class="wp-caption-text">Claudio Apicella</figcaption></figure>
<p>La battaglia giudiziaria di Apicella si è chiusa con una vittoria piena. Il tribunale di Grosseto aveva riconosciuto il diritto allo status di vittima del dovere e ai benefici previsti dalla legge. La Corte d’Appello di Firenze aveva confermato quel riconoscimento. Ora la Corte di Cassazione ha <strong>respinto definitivamente il ricorso dei ministeri dell’economia e dell’interno, rendendo irrevocabile la decisione</strong>. I giudici hanno ritenuto pienamente attendibili gli accertamenti tecnici: la malattia – placche pleuriche e asbestosi – è stata causata dall’esposizione alla fibra killer durante il servizio. “Si tratta di un precedente unico e di valore storico: il primo caso di un finanziere di mare riconosciuto vittima del dovere per esposizione all’amianto”, commenta <strong>l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto e difensore dell’uomo</strong>, che sottolinea &#8211; “Questa decisione rafforza la tutela di tutti gli appartenenti alle Forze armate e di polizia impiegati in contesti operativi ad alto rischio e apre una strada concreta per chi ha vissuto le stesse condizioni”.</p>
<p><strong>Per oltre trent’anni il militare ha lavorato come motorista e direttore di macchina in ambienti chiusi, vani motore, tubazioni, coibentazioni</strong>: luoghi dove l’amianto era presente in modo diffuso e spesso invisibile. Le sentenze hanno riconosciuto che quel servizio – svolto anche in attività operative di contrasto al contrabbando, al traffico di droga e all’immigrazione clandestina – lo ha esposto a un rischio concreto e prolungato, con conseguenze permanenti sulla salute.</p>
<p><strong>Quella di Claudio Apicella non è stata una vittoria immediata. Nonostante il riconoscimento già in primo grado</strong>, le amministrazioni competenti hanno proseguito il contenzioso nei successivi gradi di giudizio, costringendo il militare ad affrontare una lunga battaglia legale durata anni. Un percorso complesso, segnato non solo dalla difficoltà di far valere i propri diritti, ma anche dall’amarezza di non vedere riconosciuta, sin da subito, la propria condizione da parte delle stesse istituzioni che aveva servito per una vita.</p>
<p>Ad Apicella dovranno essere riconosciuti tutti i benefici economici previsti per le vittime del dovere, compresi gli arretrati maturati a partire dal 2015. <strong>Tra assegni vitalizi e somme spettanti, il riconoscimento economico supera complessivamente i 390mila euro</strong>. Un risultato che rappresenta non solo un ristoro economico, ma soprattutto il riconoscimento di un danno subito nello svolgimento del proprio servizio. Oggi questa decisione apre una strada: per chi ha servito, per chi si è ammalato, per chi ancora attende giustizia.</p>
<p>L’Ona offre servizio di consulenza legale e medica gratuita tramite il numero verde 800 034 294 e il sito <a href="http://www.osservatorioamianto.it" target="_blank" rel="noopener">www.osservatorioamianto.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[All'ex finanziere di mare riconosciuti lo status e i benefici. Respinto definitivamente il ricorso dei ministeri dell’economia e dell’interno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[All'ex finanziere di mare riconosciuti lo status e i benefici. Respinto definitivamente il ricorso dei ministeri dell’economia e dell’interno]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 17:33:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 24 Apr 2026 13:44:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alcol e droghe sul lavoro, controlli anche durante il turno: le novità del decreto 159/2025</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/alcol-e-droghe-sul-lavoro-controlli-anche-durante-il-turno-le-novita-del-decreto-159-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Con il decreto-legge 159/2025 viene introdotta una revisione significativa del <strong>sistema di sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>, con modifiche all’articolo 41 del decreto legislativo 81/2008. <strong>Il provvedimento rafforza la sorveglianza sanitaria</strong> e introduce strumenti di controllo più immediati, in particolare per quanto riguarda <strong>l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.</strong></p>
<p>Tra le principali novità vi è la possibilità di effettuare visite mediche anche durante l’orario di lavoro. In presenza di un ragionevole motivo, il medico competente può disporre <strong>accertamenti per verificare l’idoneità psicofisica del lavoratore, soprattutto nelle mansioni a rischio.</strong></p>
<p>Secondo quanto riportato i controlli non si limitano più alle verifiche periodiche ma possono avvenire in diverse circostanze: prima dell’assegnazione a determinate mansioni, durante l’attività lavorativa in caso di sospetto, oppure a seguito di incidenti o precedenti segnalazioni.</p>
<p>Le nuove disposizioni riguardano in particolare<strong> i lavoratori impiegati in attività ad alto rischio, come trasporti, edilizia e utilizzo di macchinari complessi, dove eventuali alterazioni delle condizioni psicofisiche possono compromettere la sicurezza.</strong></p>
<p>Il decreto chiarisce inoltre che le visite mediche obbligatorie rientrano nell’orario di lavoro, con esclusione di quelle pre-assuntive. <strong>Questo principio evita penalizzazioni economiche per il lavoratore e rafforza il diritto alla tutela della salute.</strong></p>
<p>Un ulteriore elemento riguarda l’estensione dei controlli anche a sostanze psicotrope e farmaci che possano incidere sulle <strong>capacità cognitive e sull’attenzione.</strong></p>
<p>Il ruolo del medico competente viene rafforzato: è il soggetto incaricato di disporre gli accertamenti, nel rispetto della normativa sulla privacy, e di <strong>valutare l’idoneità del lavoratore alla mansione.</strong></p>
<p>Restano tuttavia alcuni aspetti interpretativi, in particolare legati alla definizione di <strong>&#8216;ragionevole motivo&#8217;, che potrebbe lasciare margini di discrezionalità nell’applicazione delle nuove norme.</strong></p>
<p>Nel complesso, il decreto legge 159/2025 introduce <strong>un modello di prevenzione più immediato</strong>, basato su controlli tempestivi e su <strong>una maggiore integrazione tra tutela della salute e organizzazione del lavoro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Revisione significativa del sistema di sicurezza nei luoghi di attività: sotto la lente in particolare le attività ad alto rischio incidente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Revisione significativa del sistema di sicurezza nei luoghi di attività: sotto la lente in particolare le attività ad alto rischio incidente]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:58:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 23 Apr 2026 23:44:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Evacuate 40 persone per l’incendio in un condominio a Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/evacuate-40-persone-per-lincendio-in-un-condominio-a-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Nelle prime ore della mattinata, intorno alle 3 del mattino, un incendio ha interessato un fabbricato situato in via Parini a Grosseto, coinvolgendo diversi appartamenti dell’edificio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, che hanno avviato <strong>le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dello stabile</strong>, lavorando per contenere le fiamme ed evitarne la propagazione. <strong>L’intervento si è rivelato determinante per la tutela dell’incolumità dei residenti e per la stabilizzazione della situazione.</strong></p>
<p>A scopo precauzionale è stata disposta <strong>l’evacuazione dell’intero stabile</strong>, per un totale di circa 40 persone. Una parte degli sfollati ha trovato autonoma sistemazione presso parenti e conoscenti, mentre alcuni nuclei familiari sono stati temporaneamente assistiti dal sistema comunale di protezione civile. <strong>Due persone non hanno potuto fare immediato rientro nelle proprie abitazioni: una donna di 56 anni è stata trasferita in codice giallo all&#8217;ospedale Misericordia per accertamenti, mentre un’altra è stata accolta presso una struttura ricettiva cittadina</strong>. Gli appartamenti coinvolti risultano al momento sotto verifica da parte delle autorità competenti.</p>
<p>Sul posto l&#8217;automedica di Grosseto, l&#8217;ambulanza della croce rossa di Grosseto, l&#8217;ambulanza della Misericordia di Paganico e l&#8217;ambulanza della Misericordia di Castiglione della Pescaia.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata anche alla salvaguardia degli animali domestici presenti: <strong>due gatti sono stati evacuati e presi temporaneamente in carico, mentre un terzo è ancora in fase di recupero</strong>. Il Centro operativo comunale è stato attivato per coordinare le operazioni di assistenza alla popolazione e garantire una sistemazione temporanea agli sfollati.</p>
<p><strong>Le cause dell’incendio sono al momento in fase di accertamento da parte dei vigili del fuoco e delle autorità competenti.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[GROSSETO &#8211; Nelle prime ore della mattinata, intorno alle 3 del mattino, un incendio ha interessato un fabbricato situato in via Parini a Grosseto, coinvolgendo diversi appartamenti dell’edificio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, che hanno avviato le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dello stabile, lavorando per contenere le [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due persone non hanno potuto fare immediato rientro nelle abitazioni: una è in ospedale per accertamenti, l'altra in una struttura ricettiva]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 09:13:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 09:13:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Perde il controllo dell’auto e si schianta: muore a 71 anni</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/perde-il-controllo-dellauto-e-si-schianta-muore-a-71-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ORBETELLO &#8211;<strong> Tragico incidente</strong> nel tardo pomeriggio di oggi (9 aprile) in località La Polverosa, nel comune di Orbetello, dove <strong>un uomo di 71 anni ha perso la vita in seguito a un violento schianto che ha coinvolto un&#8217;unica autovettura</strong>. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 dell&#8217;Asl Toscana Sud Est è scattato alle 17,30 circa mettendo in moto una <strong>imponente macchina dei soccorsi in un tratto di strada già noto per la sua pericolosità.</strong></p>
<p>Nonostante la rapidità dell&#8217;intervento, che ha visto l&#8217;invio sul posto dell&#8217;ambulanza della <strong>Misericordia di Albinia</strong> e l&#8217;attivazione dell&#8217;<strong>elisoccorso Pegaso 2</strong> fatto decollare dalla base di Grosseto, per il settantunenne non c&#8217;è stato nulla da fare. I sanitari, una volta giunti sul luogo dell&#8217;impatto insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo.</p>
<p><strong>Sul posto</strong> sono intervenute le forze dell&#8217;ordine per effettuare i rilievi tecnici necessari a ricostruire la dinamica del sinistro. Restano ancora da chiarire le cause che hanno portato l&#8217;auto a finire fuori strada: <strong>tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non si esclude un improvviso malore del conducente o una distrazione fatale</strong> che avrebbe reso impossibile mantenere il controllo del mezzo. <strong>L&#8217;area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco, mentre la viabilità locale ha subito pesanti rallentamenti. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Inutili i soccorsi, arrivati sul posto con un'ambulanza della Misericordia di Albinia e con l'attivazione dell'elisoccorso Pegaso 2]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Inutili i soccorsi, arrivati sul posto con un'ambulanza della Misericordia di Albinia e con l'attivazione dell'elisoccorso Pegaso 2]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 19:50:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 16:02:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <type>post</type>
                <title>Incendio boschivo sul Monte Argentario, fiamme e fumo dal bosco</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/incendio-boschivo-sul-monte-argentario-fiamme-e-fumo-dal-bosco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTE ARGENTARIO – Un <b>incendio boschivo sul Monte Argentario</b> è in corso dal primo pomeriggio di oggi, giovedì 9 aprile 2026, nella località di <b>Poggio Pozzarello</b>. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle ore 13:30 e, sospinte dal vento, si stanno propagando rapidamente nel bosco. Una colonna di fumo bianco è visibile a distanza.</p>
<p>La <b>Sala operativa regionale della Toscana</b> si è immediatamente attivata, dispiegando sul posto due elicotteri antincendio della flotta regionale, tre squadre di volontari specializzati in <b>antincendio boschivo (AIB)</b> e un&#8217;ulteriore squadra dei <b>Vigili del Fuoco</b>. Le operazioni sono coordinate da un <b>Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS)</b>, figura tecnica preposta alla gestione della strategia di intervento sul campo.</p>
<p>Le condizioni meteorologiche rendono il lavoro dei soccorritori particolarmente difficile: il vento accelera il fronte del fuoco, riducendo l&#8217;efficacia dei lanci aerei e complicando i movimenti delle squadre a terra. La <strong>Regione Toscana</strong> sta valutando il potenziamento del dispositivo di spegnimento con ulteriori mezzi aerei e squadre terrestri.</p>
<p>Le autorità raccomandano di evitare l&#8217;area interessata dal rogo per non ostacolare le operazioni di soccorso. L&#8217;<b>incendio boschivo</b> è ancora in corso e la situazione è in continuo aggiornamento da parte della protezione civile regionale, che monitora l&#8217;evoluzione del fronte e la necessità di eventuali evacuazioni nelle zone limitrofe.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il rogo è scoppiato nel pomeriggio a Poggio Pozzarello, il vento forte ostacola le operazioni di spegnimento con elicotteri e squadre a terra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incendio boschivo in corso a Monte Argentario dal primo pomeriggio. Fiamme alimentate dal vento, mezzi aerei e squadre Aib al lavoro]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 18:11:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 18:11:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Anche a Grosseto controlli sulle pompe di benzina: sequestrati nove erogatori irregolari</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/anche-a-grosseto-controlli-sulle-pompe-di-benzina-sequestrati-nove-erogatori-irregolari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Anche a Grosseto si intensificano i <strong>controlli per la corretta applicazione del prezzo dei carburanti alla pompa</strong> sulla rete di distribuzione stradale dell’intera provincia, con l&#8217;impiego di tutti i reparti della <strong>Guardia di finanza</strong> della provincia a garanzia dell’intera filiera distributiva dei prodotti energetici.</p>
<p><strong>All’esito dei 30 controlli eseguiti sono state rilevate alcune irregolarità con la conseguente contestazione delle relative sanzioni.</strong></p>
<p>Nello specifico, in due casi le violazioni hanno riguardato la non corretta pubblicazione dei prezzi del carburante esposti al pubblico e la non idonea visibilità dei prezzi.</p>
<p>Nel corso di un ulteriore controllo invece &#8211; svolto dai<strong> militari del Gruppo Grosseto congiuntamente a personale della locale Camera di Commercio</strong> &#8211; si è proceduto al <strong>sequestro amministrativo di nove pistole erogatrici di un distributore stradale</strong>, avendone riscontrato il <strong>mancato aggiornamento dei contrassegni</strong> attestanti l’avvenuta verifica del loro corretto funzionamento. Tale verifica, che deve avvenire con carattere periodico, <strong>assicura il corretto funzionamento del sistema di erogazione e la corrispondenza tra la quantità di carburante visualizzata sul display e quella effettivamente erogata.</strong></p>
<p>Altri rilievi, infine, sono stati riscontrati nell’ambito delle ordinarie verifiche nel comparto delle accise svolte nei confronti di quattro operatori, con particolare riguardo alla<strong> tenuta dei registri di carico e scarico, ovvero il riscontro di eccedenze o deficienze di prodotti petrolifer</strong>i ben oltre i limiti consentiti per legge.</p>
<p>Il significativo rafforzamento delle attività di controllo si pone l’obiettivo di rispondere all’esigenza di tutela dei consumatori, nonché assicurare <strong>la necessaria trasparenza dei prezzi praticati al pubblico</strong> e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fiamme gialle in azione in Maremma: mancavano i contrassegni di aggiornamento che garantiscono il corretto funzionamento. Sotto la lente anche i registri di carico e scarico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fiamme gialle in azione in Maremma: mancavano i contrassegni di aggiornamento che garantiscono il corretto funzionamento]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:41:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 23:32:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Finisce fuori strada e si ribalta con l’auto a Scarlino</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/finisce-fuori-strada-e-si-ribalta-con-lauto-a-scarlino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; Pomeriggio di paura sulla <strong>strada provinciale del Puntone</strong>,<strong> nel comune di Scarlino</strong>, dove una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Follonica è dovuta intervenire d&#8217;urgenza a causa di un rocambolesco incidente stradale. Per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità, una donna alla guida della propria autovettura ha perso improvvisamente il controllo del mezzo, finendo fuori dalla carreggiata. <strong>La corsa dell&#8217;auto si è interrotta violentemente contro un ponticino laterale</strong>, un impatto che ha causato il ribaltamento del veicolo su un fianco, lasciando la conducente intrappolata nell&#8217;abitacolo.</p>
<p><strong>All’arrivo dei soccorsi, i vigili del fuoco hanno immediatamente iniziato le delicate operazioni di estrazione per liberare la donna dalle lamiere</strong>. Una volta portata in salvo, la conducente, che fortunatamente è rimasta sempre cosciente durante tutte le fasi del soccorso, è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, presente sul posto per le valutazioni mediche del caso. <strong>Successivamente, gli uomini del distaccamento di Follonica hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo</strong> e al suo complicato riposizionamento sulla sede stradale per permetterne la rimozione.</p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale di Scarlino, che si sono occupati dei rilievi necessari a ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente e hanno gestito la viabilità sulla provinciale, pesantemente rallentata per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso. <strong>Restano ancora da accertare le ragioni che hanno portato alla perdita di controllo del mezzo. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La conducente, sempre cosciente durante tutte le fasi del soccorso, è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La conducente, sempre cosciente durante tutte le fasi del soccorso, è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 20:06:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 20:06:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Castel del Piano, visita istituzionale al nuovo polo sanitario. Giani: “Un modello per l’assistenza territoriale”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/castel-del-piano-visita-istituzionale-al-nuovo-polo-sanitario-giani-un-modello-per-lassistenza-territoriale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">CASTEL DEL PIANO – La sanità territoriale della provincia di Grosseto si prepara ad accogliere un nuovo e strategico polo di assistenza. Nella mattinata di oggi, martedì <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="170">7 aprile</b>, il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="217">Eugenio Giani</b>, si è recato a Castel del Piano per visionare da vicino il cantiere della nascente <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="314">Casa della Comunità</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">A guidare il sopralluogo all&#8217;interno degli spazi, accanto al governatore, c&#8217;erano la prima cittadina del borgo amiatino, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="121">Cinzia Pieraccini</b>, e il direttore generale dell&#8217;Asl Toscana Sud Est, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="190">Marco Torre</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Il presidio medico è ormai giunto alle battute finali del suo percorso di realizzazione. L&#8217;edificio è stato oggetto di importanti interventi di rinnovamento e ampliamento e risulta oggi quasi pronto per entrare in funzione e accogliere l&#8217;utenza. Durante il tour mattutino, la delegazione istituzionale ha potuto verificare lo stato dell&#8217;arte dei cantieri e valutare la disposizione degli ambienti.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;infrastruttura giocherà un ruolo cruciale per la popolazione del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="67">monte Amiata</b>, puntando a creare una rete di assistenza sempre più capillare. A tracciare il bilancio della visita e a delineare le prospettive future della sanità locale è stato lo stesso governatore toscano, che ha evidenziato come l&#8217;opera sia frutto di una stretta intesa con l&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;Si tratta di un presidio fondamentale per la comunità del monte Amiata – ha dichiarato <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="88">Eugenio Giani</b> – che si integra strettamente con l’ospedale, in grado di rafforzare la sanità territoriale e garantire servizi più vicini ai cittadini, in stretta intesa con il Comune. Stamattina ho potuto constatare l&#8217;avanzamento dei lavori e apprezzare la funzionalità degli spazi che saranno presto al servizio del territorio. La nuova struttura potrà fungere da modello anche per altre Case della Comunità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente della Regione ha ispezionato i cantieri della nascente Casa della Comunità, un presidio strategico ormai prossimo all'apertura ufficiale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore ispeziona le cliniche in costruzione sull'Amiata. Progetto fondamentale ultimato a breve, garantirà salute e cure]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:46:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 15:46:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Frontale fra due auto ad Ansedonia: tre feriti d’urgenza in ospedale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/frontale-fra-due-auto-ad-ansedonia-tre-feriti-durgenza-in-ospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ORBETELLO &#8211; <strong>Ancora incidenti sulle strade della Maremma,</strong> dove nella serata di ieri il personale del 118 dell&#8217;Asl Toscana Sud Est è dovuto intervenire d&#8217;urgenza nel comune di Orbetello. L&#8217;allarme è scattato intorno alle 20 lungo <strong>la strada comunale di Ansedonia,</strong> teatro di un violento scontro frontale tra due autovetture le cui cause sono tuttora al vaglio delle<strong> forze dell&#8217;ordine intervenute sul posto per i rilievi di rito.</strong></p>
<p><strong>Il bilancio dell&#8217;incidente è di tre feriti, fortunatamente nessuno dei quali in pericolo di vita</strong>. Si tratta di due uomini rispettivamente di 54 e 38 anni e di una donna di 39 anni. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l&#8217;invio delle ambulanze della <strong>Croce Rossa dell&#8217;Argentario e della Misericordia di Albinia</strong>. I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul posto e aver stabilizzato i pazienti, ne hanno disposto il trasferimento all&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto in codice giallo.</p>
<p>Oltre al personale medico, sul luogo del sinistro sono giunti tempestivamente<strong> i vigili del fuoco</strong>, necessari per la messa in sicurezza dei veicoli.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il bilancio dell'incidente è di tre feriti, fortunatamente nessuno dei quali in pericolo di vita: sono due uomini di 54 e 38 anni e una donna di 39]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il bilancio è di tre feriti, fortunatamente nessuno dei quali in pericolo di vita: sono due uomini di 54 e 38 anni e una donna di 39]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:24:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Apr 2026 08:24:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Arcipelago Toscano, nuovo accordo per difendere il mare</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/arcipelago-toscano-nuovo-accordo-per-difendere-il-mare/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="488" data-end="845">LIVORNO &#8211; L’<strong data-start="511" data-end="560">accordo tra l&#8217;Arcipelago Toscano e la Guardia di Finanza</strong> è stato rinnovato per il periodo 2026-2029, consolidando la collaborazione tra l’<strong data-start="642" data-end="685">Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano</strong> e il <strong data-start="691" data-end="759">Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno</strong>. Si tratta del terzo rinnovo di un’intesa avviata nel 2017 e già confermata nel 2022.</p>
<p data-start="847" data-end="1206">Il nuovo protocollo mira a rafforzare le attività di controllo e tutela ambientale nelle aree marine protette, introducendo anche un potenziamento del supporto logistico. Tra le novità, la possibilità di utilizzare le strutture del Parco per facilitare le operazioni e una maggiore efficienza negli spostamenti tra le isole, soprattutto in quelle più isolate.</p>
<p data-start="1208" data-end="1477">Questo accordo si inserisce in un percorso già consolidato. Negli ultimi anni, infatti, la collaborazione tra le due istituzioni ha prodotto risultati concreti sul fronte della vigilanza e della salvaguardia degli ecosistemi marini.</p>
<p data-start="1479" data-end="1861">Nel 2024, ad esempio, i controlli nell’area protetta di <strong data-start="1535" data-end="1546">Pianosa</strong> hanno portato alla contestazione di diverse violazioni, legate principalmente ad accessi non autorizzati e attività vietate. Sempre nello stesso anno, nelle acque di <strong data-start="1713" data-end="1726">Giannutri</strong>, sono state recuperate attrezzature da pesca abbandonate, tra cui una lunga lenza con centinaia di ami, in una zona soggetta a tutela.</p>
<p data-start="1863" data-end="2212">Le operazioni sono state condotte anche in sinergia con altri soggetti impegnati nella difesa dell’ambiente marino, contribuendo alla protezione della biodiversità dell’arcipelago. Nel corso dell’estate 2025, inoltre, i servizi di vigilanza sono stati ulteriormente intensificati, con pattugliamenti in oltre venti approdi tra costa e isole toscane.</p>
<p data-start="2214" data-end="2472">Il rafforzamento della presenza operativa rappresenta uno degli elementi centrali del protocollo. L’obiettivo è garantire un presidio costante nelle aree marine protette e prevenire attività illegali, migliorando al tempo stesso l’efficacia degli interventi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; L’accordo tra l&#8217;Arcipelago Toscano e la Guardia di Finanza è stato rinnovato per il periodo 2026-2029, consolidando la collaborazione tra l’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano e il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno. Si tratta del terzo rinnovo di un’intesa avviata nel 2017 e già confermata nel 2022. Il nuovo [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Accordo Arcipelago Toscano Guardia di Finanza rinnovato fino al 2029: più controlli e tutela delle aree marine protette]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:17:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 31 Mar 2026 15:17:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tre condanne per la morte del corriere sull’Amiata</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/tre-condanne-per-la-morte-del-corriere-sullamiata/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO – <strong>Giustizia è fatta per la morte di Nicolas Mathias Del Rio, il corriere di 40 anni barbaramente ucciso sull&#8217;Amiata nel maggio 2024 per un carico di borse di lusso</strong>. La Corte d’Assise di Grosseto, dopo cinque ore di camera di consiglio, ha emesso oggi una sentenza durissima che ricalca l&#8217;efferatezza di un crimine che aveva sconvolto l&#8217;intera Toscana.</p>
<p>Il verdetto non lascia spazio a dubbi sulla ferocia dell&#8217;assalto: <strong>ergastolo con 6 mesi di isolamento diurno per l&#8217;albanese Klodjan Gjoni (35 anni) e il turco Ozkurt Bozkurt (45 anni). Per il terzo complice, il trentenne turco Emre Kaja, la pena è stata fissata a 21 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione</strong>. I tre sono stati riconosciuti responsabili, a vario titolo, di un crescendo criminale che va dalla rapina all&#8217;omicidio volontario, passando per il sequestro di persona, l&#8217;incendio doloso e l&#8217;occultamento di cadavere.</p>
<p>La ricostruzione dei fatti emersa in aula dipinge <strong>un agguato pianificato nei minimi dettagli.</strong> Il 22 maggio 2024, Del Rio stava effettuando una consegna di borse a marchio Gucci per un valore di circa 500mil euro quando è caduto nella trappola del commando. <strong>Dopo averlo rapinato e aver dato fuoco al furgone per cancellare le tracce, i tre lo hanno sequestrato e segregato in una casa vacanze in località Case Sallustri, vicino ad Arcidosso.</strong> È qui che il sogno di una vita onesta del corriere argentino si è spento per sempre.</p>
<p><strong>Il corpo dell&#8217;uomo fu ritrovato solo un mese dopo, gettato in un pozzo della proprietà</strong>, al termine di settimane di ricerche disperate condotte dai carabinieri.</p>
<p>La sentenza di oggi mette un punto fermo sulle responsabilità individuali di un assalto che, per mezzo milione di euro in pelletteria, non ha esitato a sacrificare una vita umana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ucciso dopo la rapina da 500mila euro delle borse di Gucci. Decretati due ergastoli e una pena a oltre 21 anni di reclusione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ucciso dopo la rapina da 500mila euro delle borse di Gucci. Decretati due ergastoli e una pena a oltre 21 anni di reclusione]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 22:08:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 31 Mar 2026 13:37:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/tre-condanne-per-la-morte-del-corriere-sullamiata/</oldGuid>
                                
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                <title>Caso di epatite A in una scuola a Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/caso-di-epatite-a-in-una-scuola-a-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="548" data-end="877">GROSSETO – Un <strong data-start="566" data-end="600">caso di epatite A in una scuola a Grosseto</strong> ha attivato le misure sanitarie previste per il contenimento delle malattie infettive. L’episodio, segnalato nel territorio comunale, è stato definito isolato dalla <strong data-start="766" data-end="789">Asl Toscana Sud Est</strong>, che ha comunque avviato immediatamente tutti i protocolli di sorveglianza e controllo.</p>
<p data-start="879" data-end="1169">Il <strong data-start="882" data-end="913">Dipartimento di Prevenzione</strong> ha predisposto le procedure per la gestione del caso e per evitare eventuali ulteriori contagi. Le famiglie degli studenti sono state informate e la situazione viene monitorata costantemente dalle autorità sanitarie, che parlano di quadro sotto controllo.</p>
<p data-start="1171" data-end="1545">Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, la possibilità di trasmissione del virus all’interno dell’istituto corrisponde a un livello di <strong data-start="1316" data-end="1333">basso rischio</strong>. Nonostante ciò, per maggiore prudenza, è stato lanciato un appello alla profilassi immunitaria attiva, con la raccomandazione di sottoporsi alla vaccinazione rivolta sia agli alunni sia al personale scolastico.</p>
<p data-start="1547" data-end="1907">La vaccinazione è disponibile ad accesso diretto presso l’<strong data-start="1605" data-end="1635">Ufficio di igiene pubblica</strong>, dove è stato messo a disposizione personale sanitario dedicato. A Grosseto, le somministrazioni vengono effettuate negli ambulatori della sede Asl di <strong data-start="1787" data-end="1805">Villa Pizzetti</strong>, in via Cimabue 109, per garantire un intervento rapido e accessibile a tutti i soggetti interessati.</p>
<p data-start="1909" data-end="2270">La Asl ha ricordato che si tratta di una malattia infettiva che può trasmettersi attraverso contatti indiretti, spesso legati al consumo di alimenti o bevande contaminati o a una scarsa igiene delle mani. Proprio per questo, le autorità sanitarie sottolineano l’importanza delle misure di prevenzione primaria. Tra queste, rientrano il lavaggio accurato delle mani prima di manipolare cibi o portare oggetti alla bocca, soprattutto dopo l’uso dei servizi igienici, oltre alla corretta cottura degli alimenti, in particolare dei frutti di mare, e al lavaggio accurato delle verdure crude.</p>
<p data-start="2550" data-end="2885">Al momento il <strong data-start="2813" data-end="2847">caso di epatite A</strong> resta circoscritto e sotto controllo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'ASL attiva i protocolli, rischio basso ma appello alla vaccinazione per alunni e personale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Caso epatite A scuola Grosseto: situazione sotto controllo, ASL attiva prevenzione e consiglia vaccino per studenti e personale]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:23:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 29 Mar 2026 12:29:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Schianto mortale sull’Aurelia a Capalbio: chiusa la strada statale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/schianto-mortale-sullaurelia-a-capalbio-chiusa-la-strada-statale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CAPALBIO &#8211; <strong>Tragedia sulla strada statale Aurelia</strong>, dove un terribile scontro frontale tra due veicoli, un&#8217;auto e un tir, all&#8217;altezza di <strong>Capalbio</strong> ha provocato la morte di una persona. L&#8217;incidente, avvenuto al chilometro 131 della strada, in provincia di Grosseto, <strong>ha causato anche il ferimento di un altro occupante, immediatamente soccorso dai sanitari.</strong></p>
<p><strong>Il tratto stradale è stato temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni</strong> per permettere i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti. Per gestire l&#8217;emergenza e limitare i disagi alla circolazione, sono state istituite delle <strong>deviazioni obbligatorie</strong>: il traffico in direzione nord viene deviato sulla SP Capalbio, mentre per chi procede verso sud la viabilità è indirizzata sulla Sp Pedemontana.</p>
<p>Sul luogo del sinistro sono al lavoro <strong>le squadre dell&#8217;Anas e le forze dell&#8217;ordine</strong>, impegnate sia nella ricostruzione della dinamica dell&#8217;incidente sia nella gestione dei flussi veicolari. L&#8217;obiettivo è ripristinare la normale circolazione nel più breve tempo possibile, non appena l&#8217;area sarà messa in sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tratto stradale è stato temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni per permettere i rilievi e la rimozione dei mezzi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tratto stradale è stato temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni per permettere i rilievi e la rimozione dei mezzi]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:54:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 25 Mar 2026 17:59:08 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza a Siena, niente trasferta per i tifosi del Grosseto per il match di serie D</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/sicurezza-a-siena-niente-trasferta-per-i-tifosi-del-grosseto-per-il-match-di-serie-d/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Stretta del<strong> prefetto di Siena</strong> sulla sicurezza provinciale in vista dei prossimi appuntamenti sportivi e delle festività pasquali. Durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto da Valerio Massimo Romeo, è stata adottata una misura drastica per il derby <strong>Siena-Grosseto di serie D</strong>, in programma il 2 aprile: il<strong> divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Grosseto</strong>. La decisione, condivisa dal questore Angeloni, scaturisce dai <strong>precedenti della gara d&#8217;andata del novembre 2025, quando i tifosi maremmani aggredirono i senesi durante il deflusso</strong>, alimentando il rischio di ritorsioni o nuovi scontri.</p>
<p>Il piano sicurezza si estende anche al periodo di Pasqua, con un&#8217;attenzione particolare ai <strong>flussi turistici</strong> nelle città d&#8217;arte. Su sollecitazione della sindaca <strong>Agnese Carletti</strong>, i controlli saranno potenziati a <strong>San Casciano dei Bagni</strong> attraverso servizi straordinari e posti di blocco eseguiti dai carabinieri della compagnia di Montalcino, per gestire l&#8217;incremento di presenze previsto. <strong>Parallelamente, proseguono a Siena i pattugliamenti mirati, anche in borghese, per contrastare il fenomeno dei cosiddetti &#8216;maranza&#8217; nei luoghi di aggregazione.</strong></p>
<p>Infine, il comitato ha fatto il punto sul contrasto all&#8217;immigrazione irregolare: dall&#8217;inizio del 2026 sono <strong>già 32 i provvedimenti di espulsione</strong> firmati dal prefetto su proposta della questura, di cui 11 con accompagnamento immediato alla frontiera e 8 trasferimenti nei Cpr. Un bilancio che conferma <strong>la linea della fermezza adottata dalle autorità senesi nel controllo del territorio e nel mantenimento della legalità.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[All'andata scontri fra supporter delle due fazioni. Giro di vite e più controlli chiesti dalla prefettura anche in vista delle festività pasquali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 07:59:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 25 Mar 2026 07:59:08 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Task force contro il caporalato fra le province di Siena e Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/cronaca/task-force-contro-il-caporalato-a-cavallo-delle-province-di-siena-e-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Giovedì scorso (19 marzo) si sono tenute contemporaneamente, in collegamento da remoto, a Grosseto e Siena le riunioni delle <strong>task force interprovinciali istituite nelle due prefetture per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</strong></p>
<p>I nuclei, composti da esponenti delle due Province, forze dell&#8217;ordine, ispettorato del lavoro e rappresentanti dei servizi previdenziali e assistenziali, mirano a sviluppare un lavoro di <strong>analisi nei confronti delle attività messe in campo dalle cosiddette aziende senza terra</strong> e di progettualità per le situazioni di sfruttamento lavorativo e degrado abitativo presenti nelle due province, promuovendo al contempo la diffusione della legalità e di buone pratiche, <strong>con un focus sul lavoro a giornata in Maremma e Valdichiana.</strong></p>
<p>L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di azioni a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, in quanto il <strong>contrasto al caporalato e alle forme di sfruttamento lavorativo</strong> rappresenta un presidio fondamentale non solo per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, ma anche per la prevenzione di fenomeni di illegalità diffusa, degrado sociale e infiltrazioni criminali nel tessuto economico locale.</p>
<p>Nel corso degli incontri, finalizzati alla definizione e condivisione di linee guida operative comuni, non limitate all’azione repressiva ma orientate anche alla prevenzione, è stata ribadita la volontà di <strong>implementare un protocollo volto a favorire pratiche agricole etiche e conformi alla normativa vigente</strong>. In tale prospettiva, è stata altresì sottolineata l’importanza del <strong>coordinamento interistituzionale quale strumento essenziale per rafforzare l’efficacia delle attività di vigilanza e garantire condizioni di sicurezza e legalità sul territorio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo è rafforzare l’efficacia delle attività di vigilanza e garantire condizioni di sicurezza e legalità sul territorio]]></excerpt>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 18:53:33 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 22 Mar 2026 08:29:19 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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