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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:36:00 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Grossetano</title>
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                <type>post</type>
                <title>Grosseto, inaugurata piazza della Palma riqualificata: intervento da 1,1 milioni di euro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; È stata inaugurata ieri mattina (22 aprile) la nuova <strong>piazza della Palma</strong>, restituita alla città al termine di un importante intervento di rigenerazione urbana dal valore complessivo di 1,1 milioni di euro, finanziato nell’ambito del programma <strong>PINQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare)</strong>. Un’opera significativa che si inserisce nel più ampio percorso di rilancio del centro storico e che rappresenta un risultato concreto dell’azione amministrativa, volto a migliorare la qualità degli spazi pubblici e della vita urbana.</p>
<p>“Questa riqualificazione restituisce a Grosseto un&#8217;area completamente riordinata e più accessibile – commenta <strong>il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna</strong> &#8211; pensata per essere vissuta dai cittadini e per valorizzare il contesto urbano del centro storico. Le aree verdi, insieme alle curate e armoniose piantumazioni presenti nella piazza, sono state generosamente offerte dalla Cooperativa Santa Barbara. Questi interventi rappresentano il frutto di <strong>un impegno costante e di una visione chiara dell&#8217;amministrazione</strong>: investire nella riqualificazione urbana significa rafforzare l’identità dei luoghi e renderli più vivibili, accessibili e sicuri”.</p>
<p>Il cantiere, avviato il 2 maggio 2024, ha interessato <strong>la riqualificazione e il rinnovo urbano della piazza e delle aree limitrofe,</strong> con un intervento complessivo che ha riguardato la pavimentazione, l’organizzazione degli spazi pubblici, il miglioramento del decoro e la funzionalità dell’intera area, estendendosi anche verso <strong>via Garibaldi</strong>. Nel corso dei lavori, l’Amministrazione ha garantito un monitoraggio costante dell’intervento, affrontando le complessità tecniche e operative tipiche di opere di questa natura e mettendo in campo tutte le azioni necessarie per assicurare l<strong>a ripresa e il completamento del cantiere.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Vivarelli Colonna: "Area pensata per essere vissuta dai cittadini e per valorizzare il contesto urbano del centro storico"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:05:21 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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			<media:title type="html">Centro raccolta Raee Toscana </media:title>
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                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/guerra-in-medio-oriente-litalia-trema-sullexport-toscana-la-regione-piu-esposta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></metadDscription>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 00:29:17 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Isola del Giglio, al via il restyling del porto e dell’area ricettiva: investimenti congiunti di Regione e Autorità portuale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/isola-del-giglio-al-via-il-restyling-del-porto-e-dellarea-ricettiva-investimenti-congiunti-di-regione-e-autorita-portuale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">ISOLA DEL GIGLIO – Un piano di potenziamento strutturale e di riqualificazione estetica sta interessando l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="107">Isola del Giglio</b>, supportato da un quadro economico complessivo che ammonta a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="185">400mila euro</b>. Le operazioni attualmente in fase di esecuzione mirano a innalzare i livelli di sicurezza degli approdi marittimi e, contestualmente, a ottimizzare la fruibilità degli spazi urbani adiacenti ai principali poli di ospitalità.</p>
<p data-path-to-node="6">La prima direttrice di intervento, coordinata in sinergia dalla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="100">Regione Toscana</b> e dall&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="123">Autorità di Sistema Portuale</b>, riguarda direttamente l&#8217;infrastruttura portuale dell&#8217;isola. A fronte di un impegno finanziario pari a circa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="261">170mila euro</b>, i tecnici stanno provvedendo all&#8217;installazione di nuovi parabordi lungo il molo specificamente dedicato all&#8217;attracco dei traghetti.</p>
<p data-path-to-node="7">Si tratta di un&#8217;opera attesa da tempo dalle istituzioni e dagli addetti ai lavori, la cui finalità primaria consiste nel consolidare la sicurezza strutturale dell&#8217;area di sbarco. La posa in opera delle nuove strumentazioni protettive consentirà inoltre di agevolare sensibilmente le manovre di accosto e le condizioni operative quotidiane dei comandanti navali e degli operatori portuali.</p>
<p data-path-to-node="8">Parallelamente ai lavori di natura portuale, sul territorio insulare è in corso un secondo cantiere focalizzato sull&#8217;urbanistica e sul decoro architettonico. Il progetto prevede la posa di una nuova pavimentazione realizzata in <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="281">granito</b>, andando a riqualificare un&#8217;area di rilevanza strategica situata nelle immediate vicinanze delle strutture ricettive locali.</p>
<p data-path-to-node="9">Questo specifico lotto richiede un investimento di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="51">230mila euro</b>. L&#8217;obiettivo istituzionale alla base dell&#8217;intervento è quello di perfezionare le funzionalità logistiche e l&#8217;impatto visivo del sistema di accoglienza turistica, garantendo un incremento qualitativo generale dei servizi offerti a residenti e visitatori.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Più decoro per accogliere i visitatori: al via la posa della nuova pavimentazione in pregiato granito nei pressi delle principali strutture alberghiere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Più decoro per accogliere i visitatori: al via la posa della nuova pavimentazione in pregiato granito nei pressi delle principali strutture]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 15:43:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Mar 2026 15:43:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Quasi la metà dei campi è già “green”: ufficiale il riconoscimento del Distretto Aldobrandesco</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/quasi-la-meta-dei-campi-e-gia-green-ufficiale-il-riconoscimento-del-distretto-aldobrandesco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="7">GROSSETO &#8211; La mappa della Toscana &#8220;green&#8221; si allarga ancora. La regione rafforza la sua vocazione sostenibile e tocca quota <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="113">dodici distretti biologici riconosciuti</b>. L’ultimo tassello, ufficializzato nei giorni scorsi, è il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="212">Distretto Aldobrandesco</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Si tratta di un’area strategica nel cuore della provincia di Grosseto. Cinque i comuni che hanno deciso di fare rete: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="118">Pitigliano, Sorano, Semproniano, Castell’Azzara e Roccalbegna</b>. Un patto di territorio che unisce amministrazioni, agricoltori e comunità locali.</p>
<p data-path-to-node="9">Soddisfatto il presidente della Regione, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="41">Eugenio Giani</b>. Per il governatore, la Toscana si conferma &#8220;pioniera nella promozione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente&#8221;. È il frutto di un percorso legislativo iniziato nel 2019, che oggi porta risultati concreti in termini di investimenti. Sulla stessa linea l&#8217;assessore all&#8217;economia <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="335">Leonardo Marras</b>, che sottolinea la consapevolezza degli attori locali. Qui convivono aree montane fragili e imprese dinamiche, capaci di valorizzare un patrimonio storico e naturale unico.</p>
<p data-path-to-node="10">I numeri descrivono una realtà agricola di primo piano. L&#8217;area complessiva sfiora i 55mila ettari. Di questi, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="110">oltre 21mila sono superficie agricola utilizzata</b>. La terra è il motore dell&#8217;economia locale: su 1.611 imprese totali, ben <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="232">909 operano nel settore agricolo-forestale</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">A farla da padrone sono vite e olivo, colture antiche e radicate. Si produce Olio Toscano IGP e vini di eccellenza come il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="123">Montecucco DOCG</b> e il Bianco di Pitigliano. Il tutto sotto il grande ombrello della DOC Maremma e delle Strade del Vino, che attirano un turismo di qualità. Non mancano le nicchie gastronomiche, dai fagioli di Sorano al pecorino di Roccalbegna.</p>
<p data-path-to-node="12">Il dato più significativo, però, riguarda il metodo di coltivazione. Circa 400 aziende sono già certificate biologiche. In pratica, il <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="135">48% della superficie agricola è coltivata senza chimica</b>. Quasi la metà del territorio ha già scelto il futuro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grosseto: nasce un patto territoriale per l'ambiente. Novecento aziende coinvolte, eccellenze Igp e Docg]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Jan 2026 16:11:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Jan 2026 16:11:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Venator, salvi tutti e 200 i lavoratori: l’azienda passa alla Nuova Solmine</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; <strong>Spiragli positivi per la vertenza dell&#8217;azienda Venator di Scarlino. </strong></p>
<p>Soluzione positiva per lo stabilimento, unico in Italia a produrre biossido di titanio. Dal tavolo che si è concluso ieri pomeriggio (2 dicembre) al Mimit a Roma, al quale ha preso parte anche il ministro Adolfo Urso, emerge che sarà <strong>Nuova Solmine (gruppo Solmar) la nuova proprietà.</strong> La società ha infatti firmato <strong>un accordo preliminare ma vincolante c</strong>he prevede<strong> il superamento delle clausole sospensive</strong> e la firma dell&#8217;accordo per la cessione definitiva il 29 dicembre 2025. Oltre al <strong>salvataggio di tutti i lavoratori, circa duecento, attualmente in cassa integrazione.</strong></p>
<p>Secondo le intenzioni presentate da Luigi Mansi, presidente di Nuova Solmine, <strong>la ripresa dell&#8217;attività produttiva è prevista per il prossimo 2 gennaio</strong>, con la riattivazione della prima linea e l&#8217;impiego dei primi <strong>134 lavoratori;</strong> <strong>ad inizio aprile l’attivazione anche della seconda linea con il rientro a lavoro di tutti i circa duecento dipendenti attualmente in Cig</strong>. Si tratta di un’importante ripresa produttiva del sito, mentre ad oggi tutti gli stabilimenti produttivi di Venator in Europa sono fermi, anche per la situazione di procedura concorsuale della casa madre. Sempre secondo Mansi, Nuova Solmine, oltre alla piena occupazione, sarà attenta alla ricerca per sviluppare <strong>nuovi sistemi per ridurre l&#8217;impatto ambientale dei reflui e alla proposta commerciale: acido solforico, ossido di tirano e energia elettrica senza Co2</strong>. La nuova società sarà autonoma e controllata al 100 per cento, poi dopo un piano triennale di rilancio si fonderà con Nuova Solmine.</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa anzitutto dal presidente Eugenio Giani, che ha sottolineato “il grande impegno profuso dalla Regione per arrivare ad una soluzione che fosse in grado di coniugare la ripresa produttiva, la salvaguardia dell’occupazione e quella ambientale. <strong>Abbiamo portato avanti un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti</strong>, riuscendo a ridare una prospettiva industriale chiara, investimenti importanti e garanzie ad un territorio ed una comunità che non potevano permettersi di perdere una realtà così rilevante”. Gli fa eco l’assessore a economia, agricoltura e turismo <strong>Leonardo Marras</strong>. “Ritengo decisivo il ruolo che la Regione ha avuto in questa vicenda: n<strong>on ci siamo mai arresi all’ipotesi della chiusura del sito.</strong> Abbiamo chiesto e ottenuto supporto al governo che ha affiancato la nostra azione alla ricerca di acquirenti seriamente interessati. Oggi finalmente possiamo ritenerci soddisfatti per l’esito. Oltre alla salvaguardia di occupazione e competenze, <strong>viene restituito un futuro a tutta la comunità maremman</strong>a”.</p>
<p>Secondo Valerio Fabiani, consigliere speciale del presidente Giani per lavoro e crisi aziendali, “è un&#8217;operazione importante perché <strong>oltre a salvare un sito produttivo e tutti i posti di lavoro, è maturata nel territorio ad opera di un&#8217;impresa che ha radici profonde in quella porzione di Toscana</strong>. Ma è fondamentale anche perché si prefigura come una vera operazione industriale volta a ricostruire un&#8217;intera filiera produttiva che è <strong>un pezzo fondamentale dell&#8217;industria chimica di base italiana</strong>”.</p>
<p>Sul tema anche la senatrice di Fratelli d&#8217;Italia Simona Petrucci: &#8220;Quella annunciata al Mimit è una notizia che aspettavamo da mesi e che finalmente <strong>riporta fiducia, prospettiva e stabilità a Scarlino e a tutta la Maremma</strong>. L’acquisizione dello stabilimento Venator da parte di un gruppo italiano solido come Nuova Solmine non è solo una soluzione industriale: è un segnale concreto di tutela del lavoro, della nostra economia e delle competenze che questo territorio ha saputo esprimere. <strong>In questi mesi il governo e il ministro Urso non si sono mai risparmiati, seguendo passo dopo passo una vertenza complessa</strong> e dimostrando, con i fatti, che la politica può davvero trasformare una crisi in una vera opportunità. Sono stati smentiti, ancora una volta, i tanti catastrofisti che parlavano di un sito destinato alla chiusura: oggi non solo si salvaguardano centinaia di dipendenti e le loro famiglie, ma si dà respiro a un indotto essenziale per l’economia locale e si pone le basi per un nuovo ciclo di rilancio produttivo. <strong>Ora comincia una fase altrettanto importante: accompagnare questo percorso, vigilare sugli step operativi, sostenere investimenti e innovazione</strong> affinché Scarlino torni a essere un polo strategico, competitivo e capace di creare nuove opportunità per tutto il territorio. Questo è il nostro impegno e continueremo a portarlo avanti con la stessa determinazione mostrata fin dall’inizio&#8221;.</p>
<p>In in una nota congiunta anche la Provincia di Grosseto e i sindaci della zona esprimo soddisfazione.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Grosseto e <strong>i sindaci dei Comuni di Follonica, Monterotondo Marittimo, Montieri, Massa Marittima, Scarlino, Gavorrano</strong> esprimono grande soddisfazione per questo risultato.  &#8220;Come istituzioni – si legge nella nota – abbiamo seguito passo dopo passo questa complessa vicenda, prima attraverso l’attivazione del tavolo provinciale, poi con il confronto al tavolo regionale, garantendo attenzione costante, unità di intenti e massima tutela per i lavoratori e le lavoratrici&#8221;.</p>
<p>Un passaggio fondamentale riguarda anche il cronoprogramma dell’operazione:<br />
entro il 31 dicembre si procederà alla chiusura formale dell’accordo, con il trasferimento degli asset e delle maestranze dalla proprietà attuale alla nuova società. <strong>Dal 2 gennaio prenderà avvio il percorso di riassunzione del personale</strong>, assicurando così continuità occupazionale e produttiva. Lo stabilimento risulta fortemente interconnesso con il ciclo produttivo di Nuova Solmine per la produzione del biossido di titanio, attraverso l’impiego dell’acido solforico, configurando <strong>un vero e proprio polo integrato della chimica di base.</strong></p>
<p>&#8220;Oggi prende una strada finalmente positiva il polo industriale – prosegue il comunicato – restituendo fiducia dopo un periodo lungo e difficile. <strong>Si aprono nuove prospettive non solo per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti, ma per l’intero sistema produttivo delle Colline Metallifere e per tutta la Provincia di Grosseto</strong>. È un segnale importante anche per il futuro della chimica di base, che qui trova uno dei suoi principali centri di riferimento&#8221;.</p>
<p>Le istituzioni locali confermano che <strong>continueranno a seguire con la massima attenzione ogni fase del percorso, mantenendo un confronto costante con le aziende</strong>, le organizzazioni sindacali e tutti gli enti competenti, <strong>affinché questa transizione si traduca in stabilità, occupazione e sviluppo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal 2 gennaio riparte l'attività nell'unico stabilimento italiano che produce biossido di titanio. Soddisfazione da Regione, Provincia e Comuni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Riparte l'attività nell'unico stabilimento italiano che produce biossido di titanio. Soddisfazione da Regione, Provincia e Comuni]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 03 Dec 2025 08:52:27 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 04 Dec 2025 00:07:00 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Castiglione della Pescaia, incontro con Mauro Santinato sul turismo</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/castiglione-della-pescaia-incontro-con-mauro-santinato-sul-turismo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="821" data-end="1382">CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Nuovo appuntamento con il <em data-start="879" data-end="932">Patentino dell’Ospitalità del Comune di Castiglione della Pescaia</em>, il percorso formativo promosso dal Comune per rafforzare la cultura dell’accoglienza e valorizzare le competenze nel settore turistico. Venerdì (<strong data-start="1078" data-end="1104">14 novembre) alle 17</strong>, presso la <strong>sala del consiglio comunale in piazza Garibaldi</strong>, si terrà l’incontro dal titolo <em data-start="1200" data-end="1267">Fare ospitalità in un mercato turistico in continuo cambiamento</em>, con la partecipazione di <strong data-start="1294" data-end="1313">Mauro Santinato</strong>, tra i maggiori esperti italiani di marketing e sales nel turismo.</p>
<p data-start="1384" data-end="1849">Il <strong data-start="1387" data-end="1416">Patentino dell’Ospitalità</strong> nasce come progetto di crescita condivisa tra cittadini, operatori e istituzioni locali, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per migliorare la qualità dell’esperienza turistica. In un contesto come quello di <strong data-start="1635" data-end="1664">Castiglione della Pescaia</strong>, dove il turismo rappresenta uno dei motori principali dell’economia, la formazione continua è un elemento chiave per mantenere alta la competitività e la reputazione del territorio.</p>
<p data-start="1851" data-end="2371">&#8220;Il <em data-start="1855" data-end="1882">Patentino dell’Ospitalità</em> – ha sottolineato <strong data-start="1901" data-end="1922">Susanna Lorenzini</strong>, assessora al turismo – rappresenta un percorso di crescita per tutta la comunità. Avere con noi un professionista come <strong data-start="2043" data-end="2062">Mauro Santinato</strong> è un’opportunità preziosa per confrontarci con chi conosce a fondo le dinamiche di un settore in continua evoluzione. <strong>Castiglione della Pescaia vuole distinguersi per la qualità dell’accoglienza e per la capacità di innovare</strong>, valorizzando le persone e le esperienze che rendono unico il nostro territorio&#8221;.</p>
<p data-start="2830" data-end="3176">L’incontro di venerdì rappresenta un momento di confronto aperto e costruttivo per operatori del settore, studenti, cittadini e appassionati di turismo. Attraverso esempi concreti e analisi del mercato, Santinato offrirà <strong>spunti utili per affrontare le nuove sfide del comparto e individuare strategie capaci di valorizzare le eccellenze locali</strong>.</p>
<p data-start="3178" data-end="3504">Il <strong data-start="3181" data-end="3236">Patentino dell’Ospitalità Castiglione della Pescaia</strong> proseguirà nelle prossime settimane con altri appuntamenti dedicati alla formazione e al dialogo tra pubblico e privato, con l’obiettivo di consolidare una rete territoriale che metta al centro la qualità dell’accoglienza e la crescita condivisa della destinazione</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venerdì (14 novembre) il “Patentino dell’Ospitalità” ospita l’esperto di marketing per parlare di accoglienza e innovazione nel settore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopri il Patentino dell’Ospitalità Castiglione della Pescaia e i vantaggi della formazione turistica per la comunità.]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:30:22 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 12 Nov 2025 11:30:22 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Amiata, 70mila euro per la rimozione delle carcasse di animali vittime di predazioni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="555" data-end="860">ARCIDOSSO &#8211; La Regione Toscana e l’<strong data-start="578" data-end="630">Unione dei Comuni montani dell’Amiata grossetana</strong> hanno rinnovato l’accordo per la gestione delle carcasse di animali vittime di predazioni da lupo. L’intesa riguarda anche il <strong data-start="757" data-end="778">biennio 2026-2027</strong> e prevede un finanziamento complessivo di <strong data-start="821" data-end="836">70mila euro</strong> (35mila euro l’anno).</p>
<p data-start="862" data-end="1170">L’iniziativa garantisce la <strong data-start="889" data-end="953">rimozione gratuita delle carcasse di ovini, caprini e bovini</strong> per gli allevatori colpiti dagli attacchi. Gli animali recuperati vengono riutilizzati all’interno del <strong data-start="1057" data-end="1094">Parco faunistico del Monte Amiata</strong> e, se in esubero, destinati ai carnai autorizzati per i rapaci selvatici.</p>
<p data-start="1172" data-end="1412">Il progetto si inserisce nel quadro regionale <em><strong data-start="1219" data-end="1285">Sviluppo sostenibile in ambito rurale e agricoltura di qualità</strong></em> e rappresenta un modello di <strong data-start="1315" data-end="1337">economia circolare</strong> che tutela gli allevatori e, al tempo stesso, valorizza la biodiversità.</p>
<p data-start="1414" data-end="1686">La vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi ha sottolineato che con questo accordo la Regione e l’Unione Amiata Grossetana scelgono di <strong data-start="1551" data-end="1584">sostenere la zootecnia locale</strong> e investire in <strong data-start="1600" data-end="1624">soluzioni innovative</strong> capaci di ridurre i conflitti tra uomini e fauna selvatica.</p>
<p data-start="1688" data-end="2013">Il percorso non è nuovo. Già nel <strong data-start="1721" data-end="1729">2022</strong> l’Unione aveva avviato, con il sostegno della Regione, un progetto sperimentale per gestire gli attacchi dei lupi e ridurne l’impatto sugli allevamenti. La procedura di recupero carcasse è partita nel <strong data-start="1931" data-end="1939">2023</strong>, ed è stata poi prorogata con ulteriori contributi nel 2024 e nel 2025.</p>
<p data-start="2015" data-end="2170">Il finanziamento sarà erogato da <strong data-start="2048" data-end="2057">Artea</strong>, organismo pagatore regionale, sulla base della rendicontazione delle spese presentata dall’Unione dei Comuni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un accordo innovativo tutela la zootecnia locale: animali recuperati riutilizzati per valorizzare biodiversità e progetti di economia circolare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Toscana conferma il sostegno alle comunità rurali: gestione sostenibile delle predazioni e valorizzazione della fauna selvatica]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Fri, 12 Sep 2025 14:50:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Sep 2025 14:50:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Castiglione della Pescaia si conferma modello di sostenibilità rurale: settima “Spiga Verde” consecutiva</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="285" data-end="724">CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Anche nel 2025, per il settimo anno consecutivo, <strong data-start="366" data-end="422">Castiglione della Pescaia conquista la Spiga Verde</strong>, prestigioso riconoscimento nazionale che premia i comuni rurali impegnati in uno sviluppo sostenibile. Il titolo, assegnato da <strong data-start="551" data-end="606">Fee Italia (Foundation for Environmental Education)</strong>, è stato consegnato questa mattina a Roma, presso la Sala Convegni del CNR, e ritirato dalla sindaca <strong data-start="708" data-end="723">Elena Nappi</strong>.</p>
<p data-start="726" data-end="916">Un risultato che testimonia l’<strong data-start="756" data-end="806">impegno costante dell’Amministrazione comunale</strong> e della cittadinanza nella <strong data-start="834" data-end="858">tutela del paesaggio</strong> e nella <strong data-start="867" data-end="915">valorizzazione delle risorse agricole locali</strong>.</p>
<h3 data-start="923" data-end="979"><strong>Un premio che nasce dalla cura per il territorio</strong></h3>
<p data-start="981" data-end="1374">La sindaca Nappi ha espresso grande soddisfazione per il rinnovo del riconoscimento, sottolineando come rappresenti &#8220;un <b>importante riconoscimento delle pratiche virtuose</b> che implementiamo costantemente, con un&#8217;attenzione speciale al settore agricolo&#8221;.</p>
<p data-start="981" data-end="1374">Ha ricordato in particolare aree come <strong data-start="1255" data-end="1286">Pian di Rocca e Pian d’Alma</strong>, dove le coltivazioni scandiscono il ritmo delle stagioni con prodotti di alta qualità.</p>
<p data-start="1376" data-end="1715">Nel suo intervento, la sindaca ha voluto anche <strong data-start="1423" data-end="1490">evidenziare il ruolo fondamentale delle aziende agricole locali</strong>, che con il loro lavoro custodiscono e preservano il suolo, contribuendo concretamente alla <strong data-start="1585" data-end="1634">prevenzione di rischi idrogeologici e incendi</strong>, due emergenze purtroppo sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.</p>
<h3 data-start="1722" data-end="1796"><strong>“Spighe Verdi”: un riconoscimento per chi sceglie la sostenibilità</strong></h3>
<p data-start="1798" data-end="2240">Il programma “<strong data-start="1812" data-end="1828">Spighe Verdi</strong>”, realizzato da <strong data-start="1845" data-end="1897">FEE Italia in collaborazione con Confagricoltura</strong>, sostiene i comuni che scelgono di <strong data-start="1933" data-end="1979">investire in pratiche agricole sostenibili</strong>, promuovendo la qualità ambientale e il benessere del territorio. L’assegnazione del riconoscimento si basa su <strong data-start="2091" data-end="2111">criteri rigorosi</strong>, tra cui <strong data-start="2121" data-end="2209">la salvaguardia del paesaggio, la biodiversità, la valorizzazione dei centri storici</strong> e <strong data-start="2212" data-end="2239">l’educazione ambientale</strong>.</p>
<p data-start="2242" data-end="2472">A rendere possibile questo risultato è il lavoro condiviso tra <strong data-start="2305" data-end="2378">istituzioni, uffici comunali, agricoltori, imprese locali e cittadini</strong>, un esempio concreto di collaborazione per la costruzione di un futuro più verde e inclusivo.</p>
<h3 data-start="2479" data-end="2523"><strong>Una comunità che crede nel biologico</strong></h3>
<p data-start="2525" data-end="2853">Nappi ha voluto ricordare con orgoglio che <strong data-start="2568" data-end="2661">Castiglione della Pescaia è tra i promotori del Distretto Biologico della Maremma Toscana</strong>, uno strumento essenziale per <strong data-start="2692" data-end="2745">proteggere e promuovere l’agricoltura sostenibile</strong> e per valorizzare <strong data-start="2764" data-end="2789">prodotti d’eccellenza</strong> come <strong data-start="2795" data-end="2827">olio, vino, frutta e ortaggi</strong> coltivati nel territorio.</p>
<h3 data-start="2860" data-end="2913"><strong>Una Toscana leader nella sostenibilità rurale</strong></h3>
<p data-start="2915" data-end="3368">Nel 2025, <strong data-start="2925" data-end="2954">sono 90 i Comuni italiani</strong> che hanno ottenuto la bandiera “Spighe Verdi”, distribuiti in <strong data-start="3017" data-end="3031">15 Regioni</strong>. In Toscana, insieme a Castiglione della Pescaia, sono stati premiati anche <strong data-start="3108" data-end="3218">Grosseto, Massa Marittima, Orbetello, Bibbona, Castellina in Chianti, Castagneto Carducci e Gambassi Terme</strong>, confermando ancora una volta il ruolo della regione come <strong data-start="3277" data-end="3367">punto di riferimento nazionale nella valorizzazione del patrimonio rurale e ambientale</strong>.</p>
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<p data-start="3370" data-end="3547" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un riconoscimento che, anno dopo anno, <strong data-start="3409" data-end="3546">rafforza l’identità di Castiglione della Pescaia come esempio virtuoso di equilibrio tra agricoltura, ambiente e sviluppo sostenibile</strong>.</p>
</div>
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</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Agricoltura bio, paesaggi curati e azioni condivise: un modello di gestione ambientale che unisce qualità della vita e tutela del territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pratiche virtuose, aziende locali e sinergie istituzionali portano il comune a eccellere nella valorizzazione del patrimonio agroambientale]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:43:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Jul 2025 16:43:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siglato l’accordo di progetto per la Venator di Scarlino: obiettivo formazione e riqualificazione del personale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/siglato-laccordo-di-progetto-per-la-venator-di-scarlino-obiettivo-formazione-e-riqualificazione-del-personale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; Altro passo verso l&#8217;uscita dalla fase di incertezza che sta caratterizzando la vicenda di <strong>Venator, stabilimento chimico con sede nel polo del Casone di Scarlino</strong>, in provincia di Grosseto. Dopo la firma della proroga del <strong>contratto di solidarietà</strong>, una decina di giorni fa, è stato siglato ieri (25 giugno) in Regione <strong>l’accordo di progetto</strong>, ovvero il piano pubblico per la formazione e la riqualificazione del personale.</p>
<p><strong>Il piano si articolerà in due fasi</strong>. La prima riguarda quella attuale, transitoria, in attesa che l’advisor incaricato trovi un nuovo investitore con un rinnovato assetto societario. Durante questa fase saranno individuati dall’azienda <strong>progetti formativi ad hoc</strong>. La firma dell’accordo di progetto, come ha spiegato il consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, <strong>Valerio Fabiani</strong>, è avvenuta soltanto ieri e non in sede di firma della proroga del contratto di solidarietà, in quanto l’intenzione era di incrementare il numero delle persone che beneficeranno dello strumento. <strong>Dalle 35 iniziali si è infatti passati a 60.</strong></p>
<p>In una seconda fase l’accordo metterà in campo<strong> ulteriori e cospicue risorse per la formazione dei lavoratori</strong> e resterà a disposizione anche del futuro potenziale investitore che potrà beneficiare degli <strong>stessi strumenti e risorse.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'atto arriva una decina di giorni dopo rispetto alla proroga dei contratti di solidarietà. Ne beneficeranno circa 60 dipendenti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 27 Jun 2025 07:04:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 27 Jun 2025 17:42:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Inaugurato a Giannutri il nuovo Centro Servizi del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/inaugurato-a-giannutri-il-nuovo-centro-servizi-del-parco-nazionale-dellarcipelago-toscano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ISOLA DEL GIGLIO &#8211; È stato inaugurato il 25 giugno sull&#8217;<strong>Isola di Giannutri, nel Comune di Isola del Giglio,</strong> il nuovo <strong>Centro Servizi</strong> realizzato dal <strong>Parco Nazionale Arcipelago Toscano</strong>, un&#8217;infrastruttura strategica, frutto di un progetto complesso avviato nel 2021, destinata a rafforzare il presidio ambientale, la tutela del territorio e l&#8217;accoglienza dei visitatori, nel pieno rispetto del contesto naturale dell&#8217;isola.</p>
<p>La cerimonia del taglio del nastro si è svolta alla presenza, insieme al <strong>presidente Sammuri</strong>, al <strong>vicepresidente Feri</strong> e al direttore del parco Burlando, del <strong>nuovo sindaco dell&#8217;Isola del Giglio Schiaffino</strong> e del precedente sindaco Ortelli, delle forze dell&#8217;ordine, della Pro Loco e delle Guide parco.</p>
<p>Il Centro è composto da <strong>quattro aree funzionali integrate</strong>, raccolte attorno a uno spazio esterno comune destinato alla prima accoglienza dei visitatori, ed è stato progettato per supportare in modo sinergico le attività del Parco, dei carabinieri forestali, delle altre forze operative e del Comune di Isola del Giglio.</p>
<p>Queste funzioni e destinatari della struttura: spazi operativi per l&#8217;ente Parco, dedicati alla gestione naturalistica e turistica sull&#8217;isola; unità riservate ai carabinieri forestali del Reparto Pnat; alloggi per Forze dell&#8217;Ordine, guide Parco, ricercatori e altri operatori; nei prossimi mesi è previsto un quarto edificio a servizio del Comune di Isola del Giglio, per un investimento di circa 400mila euro.</p>
<p>L&#8217;intero complesso è frutto di <strong>un progetto architettonico innovativo a cura dell&#8217;architetto Emanuele Garufi</strong>, con il coordinamento del responsabile dell&#8217;Ufficio Tecnico del Pnat architetto Giovanni De Luca e sviluppato in condivisione con il Comune dell&#8217;Isola del Giglio e la Soprintendenza di Siena.<strong> Il progetto ha ottenuto importanti contributi durante l&#8217;iter approvativo, consolidandosi come un esempio virtuoso di architettura sostenibile e partecipata.</strong></p>
<p>Un progetto nel cuore dell&#8217;isola realizzato in un&#8217;area strategica lungo la strada est-ovest tra Cala Spalmatoio e Cala Maestra, il complesso sorge su un sito precedentemente occupato da edifici abbandonati e pericolanti, bonificati e demoliti nell&#8217;ambito di un più ampio piano di recupero ambientale.<strong> Il costo complessivo dell&#8217;intervento è di circa 1.173.000 euro.</strong><br />
Le strutture sono costruite con materiali sostenibili (legno certificato Pefc/Fsc, sughero, tetti verdi), nel rispetto dei criteri della bioarchitettura. La composizione architettonica, semplice ma fortemente identitaria, <strong>si integra con il paesaggio circostante</strong> grazie a coperture a falda verde degradanti, corti interne, rivestimenti naturali e spazi aperti che favoriscono la relazione tra natura e visitatori.</p>
<p>&#8220;L&#8217;intervento rappresenta un&#8217;opportunità storica per l&#8217;Isola di Giannutri – ha dichiarato <strong>il presidente del Parco Giampiero Sammuri</strong> – non solo per la dotazione infrastrutturale che ne deriva, ma per il messaggio forte che esso lancia in termini di sostenibilità, presidio del territorio e accoglienza. Il nuovo centro ospiterà anche, grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana, una postazione di Pronto Soccorso, servizio fondamentale finora assente sull&#8217;isola. Il nuovo centro funzionale rappresenta una sintesi tra architettura, paesaggio e servizio pubblico. <strong>Il suo cuore è uno spazio di benvenuto all&#8217;aperto, dove la natura è protagonista</strong>. Intorno a questa piazza naturale, si sviluppano le strutture a servizio del Parco, dei carabinieri e del Comune, che opereranno in sinergia per la tutela e la valorizzazione dell&#8217;isola.&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre 1,1 milioni di euro l'intervento che si inserisce perfettamente nel paesaggio e riqualifica un'area di case abbandonate]]></excerpt>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 16:15:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 25 Jun 2025 17:42:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Venator, firmata in Regione la proroga del contratto di solidarietà</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/venator-firmata-in-regione-la-proroga-del-contratto-di-solidarieta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; Secondo gli impegni assunti al <strong>tavolo del Mimit</strong> in Regione è stata sottoscritta la proroga dell’ammortizzatore sociale per gli operai di <strong>Venator Italy,</strong> nello stabilimento chimico nel polo del <strong>Casone di Scarlino</strong>.</p>
<p><strong> Il contratto di solidarietà</strong>, come era stato anticipato presso il Mimit lo scorso 12 giugno, durerà <strong>fino a gennaio 2026</strong>. Si tratta di un esito accolto con soddisfazione da tutte le parti presenti al tavolo convocato da <strong>Valerio Fabiani</strong>, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Toscana <strong>Eugenio Giani</strong>: <strong>azienda, organizzazioni sindacali, rsu.</strong></p>
<p>L’accordo di progetto prevede anche <strong>un robusto supporto della Regione in termini di formazione</strong>: termini e modi di questo intervento saranno definiti da qui a fine mese, per agganciare le specifiche esigenze in relazione ai due momenti che adesso attendono Venator: la ricerca di un acquirente o di un nuovo partner da parte dell’azienda; e, a seguire, la fase di formazione supportata sempre dalla Regione di cui potrà beneficiare <strong>il nuovo soggetto che subentrerà in Venator Italy.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SCARLINO &#8211; Secondo gli impegni assunti al tavolo del Mimit in Regione è stata sottoscritta la proroga dell’ammortizzatore sociale per gli operai di Venator Italy, nello stabilimento chimico nel polo del Casone di Scarlino. Il contratto di solidarietà, come era stato anticipato presso il Mimit lo scorso 12 giugno, durerà fino a gennaio 2026. Si [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fino a gennaio 2026. Si tratta di un esito accolto con soddisfazione da tutte le parti presenti al tavolo convocato da Valerio Fabiani]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 18 Jun 2025 07:04:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 18 Jun 2025 07:04:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Isola del Giglio, arrivano gli ultimi fondi per la riqualificazione dopo l’incidente della Costa Concordia</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/isola-del-giglio-arrivano-gli-ultimi-fondi-per-la-riqualificazione-dopo-lincidente-della-costa-concordia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ISOLA DEL GIGLIO &#8211; Con uno stanziamento di 65mila euro la Regione Toscana sosterrà il Comune di Isola del Giglio nel <strong>completamento delle opere previste nell&#8217;accordo tra Regione e Comune stipulato dopo il tragico incidente della Costa Concordia.</strong></p>
<p>Per la conclusione degli interventi è  previsto un fabbisogno di 98mila euro, dei quali 33mila cofinanziati da Isola del Giglio. La Regione con lo stanziamento di 65mila euro deliberato nell&#8217;ultima seduta di giunta ha cosi messo a disposizione tutto l&#8217;importo necessario, secondo quanto previsto nella legge regionale 25/2023.</p>
<p>Si ricorda che la giunta regionale ha erogato in totale al Comune di Isola del Giglio u<strong>n contributo straordinario di euro 300mila</strong>, cioè quanto riconosciuto alla Regione Toscana come parte civile a titolo di risarcimento danni nel procedimento penale per l&#8217;incidente della Costa Concordia. Il finanziamento è stato destinato al <strong>risanamento dell&#8217;edificio <em>La Delegazione</em>, in località Giglio Porto e alla ristrutturazione della delegazione comunale in località Giglio Campese</strong>, oltre alla realizzazione di nuovi blocchi e alloggiamenti nei cimiteri di Giglio Castello e Giglio Porto.</p>
<p>&#8220;Quanto avvenuto al Giglio è una ferita profonda e ancora viva nel cuore della Toscana &#8211; ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani &#8211; La Regione ha sostenuto il Comune in ogni modo possibile e <strong>questo finanziamento porta a compimento quanto promesso</strong>&#8220;.</p>
<p>“Questo contributo  – aggiunge Giani &#8211; sottolinea inoltre il nostro impegno per sviluppare la Toscana diffusa, perché il nostro obiettivo è valorizzare ogni area e sostenere ogni comunità. La Toscana è un mosaico di territori unici che meritano pari opportunità di sviluppo. Con questo spirito e questa visione <strong>continuiamo a lavorare per una regione senza periferie</strong>, dove investimenti concreti e mirati assicurano a ogni cittadino le stesse possibilità di crescita e benessere”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione con lo stanziamento di 65mila euro messo a disposizione tutto l'importo mancante rispetto ai 98mila euro necessari]]></excerpt>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 12 Jun 2025 07:03:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 12 Jun 2025 15:53:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Concordati con i sindaci dell’Amiata i lavori alla strada del Cipressino</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/concordati-con-i-sindaci-dellamiata-i-lavori-alla-strada-del-cipressino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Si è tenuta a Firenze la riunione per fare il punto sulla <strong>strada regionale 64 del Cipressino</strong>. Erano presenti il presidente <strong>Eugenio Giani</strong>, l&#8217;assessore alla mobilità <strong>Stefano Baccelli</strong>, il presidente della Provincia di Grosseto <strong>Francesco Limatola</strong>, la sindaca di Civitella Paganico <strong>Alessandra Biondi,</strong> il sindaco di Cinigiano <strong>Luciano Monaci,</strong> la sindaca di Castel del Piano <strong>Cinzia Pieraccini</strong>, il sindaco di Arcidosso <strong>Iacopo Marini</strong> e il sindaco di Santa Fiora <strong>Federico Balocchi</strong> oltre ai responsabili degli uffici tecnici dell&#8217;assessorato regionale della mobilità e della Provincia.</p>
<p>&#8220;Abbiamo stabilito insieme le priorità progettuali del tracciato della strada, ha detto Giani. L&#8217;importo previsto per questa fase è di 65 milioni come stabilito nel patto sul <strong>Fondo di sviluppo e coesione che ho sottoscritto con la prima ministra Meloni nel Palazzo del Pegaso il 13 marzo del 2024</strong>. Terminati i lavori l&#8217;Amiata sarà sempre più accessibile e sempre più in grado di rispondere alle esigenze produttive, sociali, turistiche e di sicurezza dei cittadini. Investiamo 65 milioni per la messa in sicurezza, la velocizzazione e l&#8217;adeguamento della strada provinciale a strada regionale come previsto dalle norme in materia.<strong> In particolare la carreggiata passerà dagli attuali 6 a 8,5 metri oltre gli elementi marginali previsti dalla norma per il posizionamento delle barriere di sicurezza e segnaletica verticale</strong> con tutte le caratteristiche di stabilità di sicurezza. <strong>Miglioreremo così il collegamento fra Paganico e Arcidoss</strong>o, nella superstrada Siena-Grosseto, e in generale i collegamenti tra tutte le località del Monte Amiata, Castel del Piano, Santa Fiora e con l&#8217;altro versante del Monte&#8221;.</p>
<p>Il presidente ha poi illustrato i primi tre interventi. &#8220;Il primo, del valore di 35 milioni, riguarderà <strong>lavori su 8,3 chilometri da Paganico al fiume Ombrone</strong>; il secondo riguarderà 2,5 chilometri per 8 milioni di euro, in particolare con le intersezioni sulla destra verso Cinigiano, in località Porrona, e sulla sinistra verso Montalcino e la Val d&#8217;Orcia in località Sant&#8217;Angelo; il terzo, più vicino al Monte Amiata riguarderà la progettazione e la realizzazione dell&#8217;intervento dalla località Zancona fino a Magliesi&#8221; per il quale rimangono disponibili fino a 22 milioni di euro.</p>
<p><strong>Il presidente ha infine ricordato che questi tre interventi saranno i primi, a cui seguiranno nel tempo gli altri che permetteranno di completare l&#8217;opera nei prossimi anni.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'importo previsto per questa fase è di 65 milioni come stabilito nel patto sul Fondo di sviluppo e coesione firmato col governo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'importo previsto per questa fase è di 65 milioni come stabilito nel patto sul Fondo di sviluppo e coesione firmato col governo]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 28 May 2025 07:04:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 28 May 2025 17:09:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Venator, entro fine giugno sono da rifinanziare gli ammortizzatori sociali</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/vertenza-venator-entro-fine-giugno-sono-da-rifinanziare-gli-ammortizzatori-sociali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; <strong>C&#8217;è ancora preoccupazione sul futuro della Venator di Scarlino. L&#8217;incontro al ministero non è servito a scuogliere i dubbi. </strong></p>
<p>“L&#8217;incontro, alla presenza dell&#8217;amministratore delegato Bryan Snell, si è svolto all’insegna della chiarezza, ma ha fatto emergere anche elementi di preoccupazione”. È il primo commento dell’<strong>assessore all’economia Leonardo Marras</strong> al termine dell’incontro che si è svolto al ministero delle imprese e del made in Italy sulla vertenza Venator di Scarlino.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato i vertici di Venator Materials, società capogruppo proprietaria di Venator Italy. Erano presenti, oltre all’assessore Marras, il consigliere del presidente Giani per le vertenze aziendali <strong>Valerio Fabiani,</strong> funzionari regionali, sindaci e deputati del territorio, il presidente della provincia di Grosseto <strong>Francesco Limatola</strong>, rappresentanti di <strong>Confindustria</strong> e delle organizzazioni sindacali che seguono la vertenza a livello nazionale, regionale e in azienda.</p>
<p>“Sicuramente <strong>ci è stata data la disponibilità a lavorare per la continuità produttiva</strong>, anche attraverso l&#8217;ipotesi di cedere il sito ad altri operatori, e comunicato il mandato alla società italiana di ricercare eventuali soggetti interessati”, osserva Marras. “Ma – spiega l’assessore &#8211; le preoccupazioni risiedono dentro le criticità contingenti”.</p>
<p>“<strong>Entro fine giugno – sottolinea &#8211; scadono gli ammortizzatori social</strong>i. Ed è necessario un intervento finanziario della capogruppo affinché sia possibile l&#8217;estensione del contratto di solidarietà fino alla fine di quest&#8217;anno, in modo tale che c<strong>i sia il tempo necessario per definire eventuali soluzioni che possano riguardare il destino sia dell&#8217;intero gruppo sia del sito italiano</strong>”.</p>
<p>“Ci siamo riconvocati tra un mese proprio perché il presidio attraverso il governo continui e non si perda nemmeno una soluzione che consenta di vedere ripartire la produzione”, conclude <strong>l’assessore Marras</strong> che ringrazia il ministero per l&#8217;attenzione continua sulla vicenda, seguita tra l&#8217;altro sin da subito dall’unita di crisi della Regione.</p>
<p>“Nell’arco delle successive 48 ore al prossimo incontro programmato al Mimit – precisa<strong> il consigliere Fabiani</strong> &#8211; Regione Toscana convocherà il tavolo regionale per <strong>la proroga del contratto di solidarietà a garanzia dei lavoratori e sulla base degli affidamenti emersi oggi</strong>”.</p>
<p><b>Presente al tavolo anche l&#8217;onorevole Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d&#8217;Italia</b>. &#8220;Si tratta di un sito produttivo strategico &#8211; prosegue Rossi. &#8211; Chiediamo con forza alla proprietà di assumersi precise responsabilità e di presentare un piano concreto per mettere in campo la proroga dei contratti di solidarietà fino a fine anno&#8221;. All&#8217;incontro erano presenti anche i sindaci e le istituzioni del territorio, a conferma dell&#8217;attenzione e dell&#8217;unità delle comunità locali nella difesa di un presidio industriale fondamentale per l&#8217;economia maremmana. “È un segnale importante &#8211; commenta Rossi &#8211; che rafforza la richiesta collettiva di un impegno serio e tempestivo da parte dell&#8217;azienda”.</p>
<p>“Il ministero – dice Rossi &#8211; ha definito l&#8217;incontro proficuo, sottolineando come la situazione societaria di Venator sia in evoluzione e presto verificheremo già a giugno il cammino intrapreso. <b>Al centro del confronto anche le misure di sostegno ai lavoratori: la proroga degli ammortizzatori sociali è considerata essenziale</b> e l&#8217;azienda ha espresso disponibilità in tal senso, pur evidenziando di non avere a disposizione della liquidità necessaria per richiedere l&#8217;estensione del contratto di solidarietà”.</p>
<p>“La corporate ha confermato l&#8217;intenzione di andare avanti con un piano di rifinanziamento della società &#8211; ha aggiunto Rossi. – Anche se in un contesto globale difficile per l&#8217;intero comparto chimico, con una riduzione di tutte le produzioni fino al 60% in tutti gli stabilimenti Venator;<b> si è discusso anche della possibilità di coinvolgere nuovi soggetti industriali, al fine di garantire continuità degli ammortizzatori sociali</b> e favorire un ritorno alla piena operatività del sito di Scarlino”.</p>
<p>&#8220;<b>Il governo, attraverso il Mimit, sta facendo la sua parte e il 12 giugno verificherà i progressi fatti.</b> Ora tocca all&#8217;azienda trasformare le intenzioni in fatti concreti. La difesa del lavoro e delle eccellenze industriali italiane è e resterà una priorità, anche con un nuovo soggetto disposto a rilevare l’azienda&#8221;, conclude <b>Fabrizio Rossi.</b></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tavolo al Mimit riconvocato tra un mese per verificare la possibilità di continuità produttiva. Rossi (Fdi): "La proprietà si assuma responsabilità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tavolo al Mimit riconvocato tra un mese per la possibilità di continuità produttiva. Rossi (Fdi): "La proprietà si assuma responsabilità"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 13 May 2025 07:05:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 May 2025 18:09:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Illuminazione intelligente per la pista ciclabile da Grosseto a Marina</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/illuminazione-intelligente-per-la-pista-ciclabile-da-grosseto-a-marina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Sono stati completati i lavori del nuovo <strong>impianto di pubblica illuminazione</strong> installato lungo <strong>la pista ciclabile che collega Grosseto a Marina</strong>. Un intervento atteso e strategico, che coniuga efficienza energetica, sostenibilità e valorizzazione del territorio.</p>
<p>A parlarne alla presentazione il sindaco <strong>Antonfrancesco Vivarelli Colonna,</strong> l&#8217;assessore ai lavori pubblici <strong>Riccardo Ginanneschi</strong>, il direttore generale di Sistema <strong>Alberto Paolini</strong>, l&#8217;amministratore unico di Sistema <strong>Mauro Peruzzi Squarcia</strong> e <strong>Matteo Ceroti</strong>, head of renewable development di Sorgenia.</p>
<div class="v1elementToProof">&#8220;Oggi è <strong>una giornata importante per la nostra comunità</strong> – affermano il primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l&#8217;assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi –. L&#8217;inaugurazione del<strong> nuovo impianto di illuminazione sulla pista ciclabile tra Grosseto e Marina rappresenta</strong> non solo un ulteriore passo avanti verso una città più moderna e sostenibile, ma anche il simbolo concreto della nostra visione di sviluppo: unire innovazione, sicurezza ed efficienza. Oggi celebriamo un traguardo, ma allo stesso tempo rinnoviamo un impegno: quello di continuare a costruire una Grosseto sempre più verde e attenta alle esigenze del suo territorio&#8221;.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">
<p>L&#8217;impianto si estende in un percorso di circa 10 chilometri ed è composto da 372 pali, con un&#8217;installazione di cavi elettrici della stessa lunghezza e sei quadri elettrici, per una potenza complessiva di 12 kW. Il sistema di illuminazione utilizza lampade a led con tecnologia adattiva: <strong>l&#8217;impianto rimane attivo dal crepuscolo all&#8217;alba al 20% della potenza</strong>, incrementando automaticamente l&#8217;intensità luminosa al passaggio di un utente. In particolare,<strong> l&#8217;attivazione al 100 per cento coinvolge i quattro pali successivi (per un tratto di circa 100 metri), garantendo sicurezza ed efficienza.</strong></p>
<p>Una soluzione tecnologica che consente un significativo risparmio energetico: <strong>il consumo annuale stimato passa da circa 15mila euro (a pieno regime) a circa 6mila euro grazie alla gestione adattiva.</strong></p>
<p>L&#8217;intera opera è stata realizzata da Sistema, dalla progettazione fino alla realizzazione. Il costo complessivo dei lavori è stato di 630mila euro, di cui 500mila finanziati da Sorgenia nell&#8217;ambito della convenzione legata alla realizzazione dell&#8217;impianto fotovoltaico delle Strillaie; la parte restante è stata coperta dal Comune di Grosseto.</p>
</div>
<div class="v1elementToProof">&#8220;L&#8217;impianto della pista ciclabile di Marina rappresenta l&#8217;ultimo importante intervento eseguito da Sistema per l&#8217;illuminazione pubblica del nostro territorio – affermano<strong> il direttore generale di Sistema Alberto Paolini e l&#8217;amministratore unico di Sistema Mauro Peruzzi Squarcia</strong> –. Dalla nuova illuminazione di Principina a Mare, alla trasformazione a led di 11700 punti luce nel capoluogo e nelle frazioni, fino agli interventi in via Oberdan, piazza Rosselli, il parco di via Giotto, via Mozambico, la zona dei Crespi e le piazze Duomo e Dante: tutte opere orientate all&#8217;innovazione, al risparmio energetico e alla sicurezza. Negli ultimi anni, abbiamo <strong>anche sostituito circa 400 pali vetusti e verniciato oltre 7mila pali per garantire un&#8217;infrastruttura moderna ed efficiente</strong>&#8220;.</div>
<div class="v1elementToProof">Soddisfazione è stata espressa anche da <strong>Matteo Ceroti, head of renewable development di Sorgenia</strong>: &#8220;Siamo contenti del lavoro svolto con il Comune di Grosseto: abbiamo dato vita a una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. La cooperazione con gli stakeholder locali è fondamentale per il successo di progetti innovativi come questo.<strong> La pista ciclabile ha accompagnato la realizzazione del Parco Fotovoltaico delle Strillaie</strong>, un impianto capace di produrre benefici significativi per il territorio e sviluppare la produzione da energia rinnovabile, necessaria per il Paese. Si tratta del parco fotovoltaico più grande oggi in esercizio in Regione Toscana, dotato di tecnologie all&#8217;avanguardia. Colgo l&#8217;occasione per anticipare che, prima dell&#8217;estate,<strong> l&#8217;impianto sarà inaugurato ufficialmente alla presenza delle istituzioni locali</strong>&#8220;.</div>
<div></div>
<div>
<figure id="attachment_206590" aria-describedby="caption-attachment-206590" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-206590" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-768x1024-jpg.avif" alt="La pista ciclabile 'intelligente' di Grosseto" width="696" height="928" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-768x1024-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-225x300-jpg.avif 225w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-1152x1536.jpg 1152w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-315x420.jpg 315w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-696x928.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-1068x1424.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail_IMG_1564-jpg.avif 1440w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-206590" class="wp-caption-text">La pista ciclabile &#8216;intelligente&#8217; (foto ufficio stampa)</figcaption></figure>
</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[GROSSETO &#8211; Sono stati completati i lavori del nuovo impianto di pubblica illuminazione installato lungo la pista ciclabile che collega Grosseto a Marina. Un intervento atteso e strategico, che coniuga efficienza energetica, sostenibilità e valorizzazione del territorio. A parlarne alla presentazione il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l&#8217;assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi, il direttore generale di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La luce aumenta di intensità al passaggio del ciclista. Il sindaco: "infrastruttura che unisce innovazione, sicurezza ed efficienza"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Apr 2025 07:03:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Apr 2025 07:03:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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			<media:title type="html">La pista ciclabile &#039;intelligente&#039; di Grosseto</media:title>
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                <type>post</type>
                <title>Parco eolico di Scansano e Magliano, arriva il no da parte della Regione Toscana</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/parco-eolico-di-scansano-e-magliano-arriva-il-no-da-parte-della-regione-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SCANSANO &#8211; <strong>Parco eolico di Scansano e Magliano, arriva il no da parte della Regione Toscana. </strong></p>
<p>Parere sfavorevole, dunque, per l&#8217;ipotesi di realizzazione nei Comuni di Scansano e Magliano in Toscana dopo la proposta del <strong>Gruppo Visconti Scansano Sr. </strong></p>
<p>La deliberazione della giunta regionale si inserisce nell’ambito del procedimento di Via di competenza statale per l&#8217;installazione di undici aerogeneratori di potenza pari a 7,2 Megawatt ciascuno.</p>
<p>“Nonostante la nobile finalità di incrementare <strong>la produzione di energia da fonti rinnovabili</strong> e la nostra convinzione che produrre energia pulita rappresenti un interesse prioritario in vista di uno sviluppo sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici – ha spiegato <strong>il presidente della Regione Eugenio Giani</strong> – la Regione Toscana giudica non adeguato questo progetto. Gli impianti per la produzione di energia rinnovabile devono essere realizzati nel rispetto sia del contesto in cui si vanno ad insediare, sia degli atti di programmazione e pianificazione regionale. <strong>Dunque la Toscana non è contro l’eolico, ma ogni concessione deve essere ponderata</strong> e in questo specifico caso l&#8217;attività istruttoria ha fatto emergere impatti non sostenibili su paesaggio, biodiversità ed economia locale. <strong>La Toscana è per l’energia verde</strong>, ma è soprattutto per uno sviluppo ragionato, dove fonti rinnovali e tutela del paesaggio proseguono di pari passo, indissolubilmente intrecciate”.</p>
<p><strong>La giunta regionale ha espresso la propria impossibilità ad escludere un impatto negativo del progetto su paesaggio, beni culturali, infrastrutture ed aspetti socio-economici </strong>visti i <strong>pareri sfavorevoli espressi dai Comuni di Scansano e Magliano, le criticità segnalate dalla provincia di Grosseto</strong>, le interferenze con le risorse idriche evidenziate sia dal settore regionale forestazione che dall’Autorità idrica toscana e dall’Acquedotto del Fiora, i monitoraggi e le altre prescrizioni e integrazioni richieste dal settore regionale tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio, d<strong>al Genio Civile Toscana Sud, da Arpat</strong> dal settore regionale tutela della natura e del mare e dal settore Vas e Vinca, e vista inoltre l’istruttoria regionale fatta dal settore Via (datata marzo 2025) che non esclude impatti negativi del progetto a livello paesaggistico, sulle aree boscate, nella tutela delle specie animali e vegetali delle aree naturali protette, sulla viabilità locale nella fase di cantiere e sulla componente socio-economica (dato che nell’area interessata è fortemente diffuso l’agriturismo).</p>
<p><strong>La giunta regionale ha infine deliberato la trasmissione al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del proprio parere negativo, oltre al parere degli altri soggetti coinvolti e agli studi che hanno motivato la propria decisione.</strong></p>
<h3><strong>Il progetto</strong></h3>
<p>Il progetto di parco eolico prevede 11 aerogeneratori di potenza pari a 7,2 Megawatt ciascuno, per una potenza complessiva massima in immissione di 79,2 Megawatt e una produzione di energia pari a circa 221,76 Gigawatt l&#8217;anno. Gli aerogeneratori dovrebbero avere una lunghezza della pala pari a 84 m ed un&#8217;altezza massima al mozzo di 114 metri (altezza complessiva fuori terra di 200 metri).</p>
<p><strong>L’impianto si divide in due sezioni</strong>: quella nord, ricadente nel comune di Scansano e composta da 6 aerogeneratori, e sud quasi completamente nel comune di Magliano in Toscana, con 6 aerogeneratori (uno dei quali comunque ricadente nel Comune di Scansano) e <strong>la nuova sottostazione elettrica per l’immissione dell’energia prodotta nella rete nazionale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SCANSANO &#8211; Parco eolico di Scansano e Magliano, arriva il no da parte della Regione Toscana.  Parere sfavorevole, dunque, per l&#8217;ipotesi di realizzazione nei Comuni di Scansano e Magliano in Toscana dopo la proposta del Gruppo Visconti Scansano Sr.  La deliberazione della giunta regionale si inserisce nell’ambito del procedimento di Via di competenza statale per [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 09 Apr 2025 13:24:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Apr 2025 13:24:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Economia del mare, prodotti 6 miliardi di euro di ricchezza a Grosseto e Livorno</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/economia-del-mare-prodotti-6-miliardi-di-euro-di-ricchezza-a-grosseto-e-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; <strong>Economia del mare, prodotti 6 miliardi di euro di ricchezza a Grosseto e Livorno. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Si tratta di oltre il 40% del valore aggiunto complessivo delle province. Il dato emerge dal <i>Rapporto 2024 dell&#8217;Economia del Mare</i>, realizzato annualmente dal Centro Studi e Servizi, Azienda Speciale della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.</p>
<p class="v1MsoNormal">Secondo i dati analizzati dai ricercatori del Centro Studi, <strong>la blue economy si conferma un elemento chiave per lo sviluppo dei territori,</strong> che in questo settore rivestono un ruolo di rilievo a livello regionale ma anche nazionale. Livorno è la terza provincia italiana per incidenza delle imprese blu sul tessuto imprenditoriale totale e Grosseto è 15esima, tanto che a fine 2023 operavano 6767 &#8220;aziende del mare&#8221;: 2424 in Maremma e 4343 a Livorno.</p>
<p class="v1MsoNormal">Dopo anni di continua crescita numerica, se ne rileva d&#8217;altro canto <strong>un calo pari all&#8217;1,3%.</strong> Nell&#8217;anno 2022 ammontavano, infatti, a 6860 unità, occupavano oltre 30 mila persone e producevano una ricchezza (valore aggiunto) superiore a 2 miliardi di euro, ben il 18% in più dell&#8217;anno precedente. Un incremento, quest&#8217;ultimo, superiore a quelli regionale (14%) e nazionale (15%), ottenuto anche grazie all&#8217;inserimento nel comparto di <strong>nuova forza lavoro, oltre 1400 occupati.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Nell&#8217;economia del mare si calcola un moltiplicatore secondo il quale per ogni euro prodotto da un&#8217;attività blu, si attiva la produzione di ulteriore ricchezza per 1,8 euro, generata dalle attività a monte e a valle. Applicandolo al contesto locale, si ha che le attività livornesi e grossetane collegate con le imprese blu hanno generato <strong>un valore aggiunto indiretto che sfiora i 4 miliardi di euro, il doppio di quanto prodotto direttamente. Si tratta di un cospicuo giro d&#8217;affari che, nel suo complesso (6 miliardi di euro), costituisce oltre il 40% del valore aggiunto totale delle province.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;In Italia le imprese blu costituiscono il 3,8% del tessuto economico complessivo, in Toscana il 3,7%, mentre a Livorno rappresentano il 13,6 % e a Grosseto l&#8217;8,4%: bastano questi dati a testimoniare la grande importanza che la blue economy locale riveste per lo sviluppo territoriale – spiega il presidente della <strong>Camera di Commercio, Riccardo Breda</strong> – Anni fa abbiamo acceso i riflettori sull&#8217;economia del mare ed oggi il grande interesse per il settore a livello nazionale ed europeo dà ragione al nostro percorso di approfondimento: la blue economy è indubbiamente un fattore chiave per la crescita. <strong>I dati che mettiamo a disposizione della comunità possono consentire l&#8217;individuazione delle giuste prospettive di sviluppo e siamo pronti a supportare le imprese</strong> nel percorso di transizione blue e green che l&#8217;economia sta mettendo in atto&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il rapporto è disponibile sul sito camerale <a href="https://www.lg.camcom.it/servizi/informazione-economica-prezzi/studi-ricerche" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">nella sezione studi e ricerche del Centro Studi</a>.</p>
<p class="v1MsoNormal">
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pubblicati i dati di Centro Studi e Servizi, azienda speciale della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Fri, 27 Sep 2024 13:52:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 27 Sep 2024 13:52:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sorano dice no alla realizzazione di un impianto eolico sul territorio</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/sorano-dice-no-alla-realizzazione-di-un-impianto-eolico-sul-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SORANO &#8211; <strong>Sorano, il Comune dice no alla costruzione di un impianto eolico. </strong></p>
<p>Dopo aver riceviuto la proposta, infatti, l&#8217;amministrazione ha già delineato una posizione chiara.</p>
<p>&#8220;Questa volta è il nostro territorio comunale a essere oggetto di una richiesta per l&#8217;installazione di pale eoliche – <strong>affermano il sindaco Ugo Lotti e la giunta</strong> –. Finora siamo stati coinvolti in progetti avviati nei Comuni limitrofi, ma adesso tocca direttamente a noi. La nostra posizione, però, resta immutata: sin dal nostro insediamento, come altri sindaci della zona con cui siamo in linea, abbiamo dichiarato che <strong>non abbiamo nessuna intenzione di accogliere progetti che rischiano di alterare un paesaggio che ci distingue a livello nazionale”</strong>.</p>
<p>“Proteggere il nostro patrimonio naturale è una responsabilità che sentiamo come amministratori e cittadini &#8211; proseguono &#8211; Per questo motivo, stiamo già preparando le osservazioni al progetto e, una volta identificata l&#8217;area coinvolta, organizzeremo una <strong>camminata simbolica per valorizzare la bellezza e l’importanza del nostro territorio</strong>. C’è un altro aspetto da tenere presente: questi progetti provocano <strong>una reazione a catena che implica un impegno enorme per le macchine amministrative</strong> di Comuni piccoli come il nostro ma con un territorio ampio da governare. <strong>Ciò significa togliere tempo ad altre progettualità</strong>, incidendo in modo pesante su quelle che sono le attività di routine e di sviluppo futuro di un territorio”.</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Ugo Lotti e la sua giunta dopo aver ricevuto la proposta: "Non abbiamo nessuna intenzione di accogliere progetti che rischiano di alterare un paesaggio che ci contraddistingue"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 05:00:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 05 Sep 2024 05:00:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Capalbio dopo Orbetello: strage pesci in lago Burano oasi Wwf</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/capalbio-dopo-orbetello-strage-pesci-in-lago-burano-oasi-wwf/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">CAPALBIO &#8211; Capalbio dopo Orbetello: strage pesci in lago Burano oasi Wwf</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Capalbio dopo Orbetello</strong>. Strage a Capalbio di nel <a href="https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/lago-di-burano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>lago di Burano che è oasi Wwf</strong></a> dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/grosseto/politica/laguna-di-orbetello-via-libera-al-parco-ambientale/"><strong>strage di pesci a Orbetello.</strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">A darne notizia lo stesso <strong>Comune di Capalbio, provincia di Grosseto, sindaco Gianfranco Chelini</strong>. &#8220;Nel comune di Capalbio si è prodotta un’emergenza ambientale sulla quale il Comune è tempestivamente intervenuto aprendo il centro operativo in data 7 agosto 2024, a seguito di una prima nota informativa da parte del WWF – Lago di Burano. Da quel momento, nel culmine della stagione turistica, il Comune ha messo in moto la macchina organizzativa per fronteggiare l’evento, coinvolgendo Prefettura, Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Arpat, Consorzio di Bonifica, WWF, Racchetta e Sacra”.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">“Nel giro di 48 ore, si è prodotta una moria per anossia di pesci, <strong>esemplari adulti di cefalo</strong>, concentrati nel tratto terminale del canale delle basse. In quel momento l’amministrazione comunale ha voluto verificare in prima persona lo stato di salute del lago facendosi accompagnare dal WWF per accertare le aree di sofferenza del lago, le foto satellitari e l’ispezione rendevano chiaro come il lago avesse più aree distrofiche. L’amministrazione comunale in quel momento era di fronte ad una emergenza limitata a quel canale e con effetti ancora gestibili, così gli <strong>interventi messi in campo dal comune con Consorzio di Bonifica WWF e Sacra, erano nell’immediatezza apparsi risolutivi</strong>. Dal 14 sera gli eventi hanno avuto <strong>proporzioni preoccupanti</strong> che hanno visto i soggetti di cui sopra impegnati in una <strong>vera e propria emergenza ambientale</strong>.</div>
<div dir="auto">Di seguito il 15 agosto, il WWF ha dato notizia al Servizio veterinario AUSL Toscana Sud Est dello stato di fatto e della moria di pesci per anossia che, una volta raccolto, sarà smaltito attraverso ditta autorizzata”.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;Emerge da ciò la <strong>preoccupazione di dover nel proseguo affrontare situazioni fuori controllo memori dell’emergenza della laguna di Orbetello. È ora di ripensare al modello organizzativo e di gestione</strong>. Il futuro si annuncia con condizioni climatiche sempre più estreme, gli interventi da mettere in campo dovranno essere adeguati ad impedire emergenze come quella in corso e a proteggere un bene comune di tale rilevanza. L’emergenza attuale ci mette di fronte ad alcune irrisolte domande, a parte la gestione, di <strong>chi è la proprietà del Lago di Burano</strong>, posto che le acque sono tutte pubbliche; a chi appartengono i diritti di pesca; di chi è il pesce &#8211; vivo o morto?”.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Quindi: “Resta che l’emergenza attualmente si sviluppa nel canale scaricatore della bassa e in due aree del lago, di fronte al canale e di fronte alla torre di Burano, <strong>preoccupa inoltre l’estesa area distrofica nella parte del lago prospicente l’idrovora di Ponente.</strong> Ciò nonostante la risoluzione dell’emergenza prima di tutto, e l’amministrazione e il complesso degli enti pubblici insieme con le associazioni ambientali e la Società Sacra lavorano e lavoreranno senza sosta per la risoluzione delle problematiche”.</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Comune, sindaco Chelini: "Emergenza ambientale in cui siamo subito intervenuti aprendo centro operativo. Proporzioni preoccupanti"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Sat, 17 Aug 2024 05:20:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Aug 2024 05:20:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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