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        <title>Corriere Grossetano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Grosseto e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:14:56 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Grossetano</title>
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                <type>post</type>
                <title>Olivicoltura e crediti di carbonio: parte da Grosseto il progetto toscano Evoca</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/olivicoltura-e-crediti-di-carbonio-parte-da-grosseto-il-progetto-toscano-evoca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; Le aziende olivicole toscane si preparano a testare le potenzialità economiche del mercato dei crediti di carbonio. È stato presentato a Grosseto, presso la cooperativa Ol.Ma, il progetto <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="188">Evoca</i> (Evoluzione sostenibile: Valore dell&#8217;Olivicoltura per il Carbon Farming e l&#8217;Agricoltura Toscana), un&#8217;iniziativa volta a valutare come specifiche pratiche agronomiche possano trasformare la CO2 trattenuta nel terreno in una fonte di reddito integrativo per gli agricoltori.</p>
<p data-path-to-node="1">Finanziato dal piano di sviluppo rurale della Regione Toscana, il programma è guidato da Impresa Verde di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="106">Coldiretti Toscana</b>. Il gruppo di studio coinvolge ricercatori ed enti specializzati, tra cui il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="202">Crea</b>, la Fao, l&#8217;organismo di consulenza PSR&amp;Innovazione Toscana e la startup Folia. Le analisi dureranno due anni e si concentreranno su quattro olivete pilota situate tra la Maremma e le colline fiorentine: Clivio degli Ulivi, Olio Delli Colli, Andrea Nencioni e Montepaldi. Le prime prove dirette sul campo prenderanno il via nel <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="534">2027</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;obiettivo è misurare l&#8217;efficacia del &#8216;carbon farming&#8217;, ovvero la gestione agricola mirata a catturare l&#8217;anidride carbonica. Tecniche come l&#8217;inerbimento controllato, la riduzione delle lavorazioni del suolo, la gestione attenta delle risorse idriche e l&#8217;utilizzo di compost permettono di aumentare lo stoccaggio di carbonio nella terra. Attraverso campionamenti del terreno e modelli predittivi, i ricercatori valuteranno i livelli di CO2 immagazzinata per elaborare un modello operativo replicabile su scala regionale, soppesando il reale rapporto tra costi e benefici per le imprese.</p>
<p data-path-to-node="3">Le quantità di anidride carbonica sottratte all&#8217;atmosfera potranno infatti essere convertite in crediti. Questi certificati sono destinati al mercato volontario, dove industrie e aziende li acquistano per compensare le proprie emissioni inquinanti. Si tratta di un settore economico disciplinato da un recente regolamento europeo, le cui stime di crescita globale guardano al 2050, anno fissato per il raggiungimento della neutralità climatica.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Questo progetto è stato costruito per permettere alle imprese olivicole di essere pronte a cogliere questa opportunità i cui vantaggi sono molteplici: ambientali, agronomici ed economici&#8221;, ha spiegato la presidente di Coldiretti Toscana <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="238">Letizia Cesani</b>. &#8220;La produzione di crediti di carbonio potrebbe configurarsi, nei fatti, come un&#8217;attività secondaria. Il passaggio decisivo, che oggi manca nel panorama nazionale, è trasformare il carbonio che effettivamente le aziende andranno a sequestrare in un credito verificabile e certificabile secondo le regole europee così da poter essere valorizzato sul mercato&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentato a Grosseto il progetto Evoca, l'iniziativa di Coldiretti Toscana per testare le potenzialità dei crediti di carbonio nell'olivicoltura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:54:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 10:54:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Partito il cantiere per la nuova piscina olimpionica da 50 metri a Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/partito-il-cantiere-per-la-nuova-piscina-olimpionica-da-50-metri-a-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; <strong>È partito oggi (2 settembre) in via Lago di Varano a Grosseto, i lavori per la nuova piscina olimpionica da 50 metri.</strong></p>
<p>Un investimento importante per Grosseto e per tutto il movimento sportivo della Maremma, che permetterà di dotare atleti, società e cittadini di una struttura moderna, funzionale e all’altezza delle ambizioni della città.</p>
<p><strong>Un intervento che guarda al futuro</strong> in uno degli storici poli sportivi di Grosseto: la piscina G.B. Finetti, inaugurata nel 1984, ha accompagnato per oltre quarant’anni generazioni di sportivi e nuotatori. <strong>Il progetto punta anche sulla sostenibilità, con 170 kW di impianto fotovoltaico</strong> e pompe di calore, per un risparmio energetico stimato di circa il 50 per cento.</p>
<p><strong>Un nuovo passo nel percorso di riqualificazione dell’area di via Lago di Varano, sempre più centrale per lo sport grossetano. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un intervento che guarda al futuro in uno degli storici poli sportivi della città con un occhio al risparmio energetico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:33:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 16:33:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Hallissey lancia la sfida in Toscana: “Gare aperte e vigilanza sui bandi balneari entro settembre 2027”</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/hallissey-lancia-la-sfida-in-toscana-gare-aperte-e-vigilanza-sui-bandi-balneari-entro-settembre-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – <strong>La battaglia per il libero accesso al mare supera i confini di Livorno e si estende all’intera costa toscana.</strong> Dopo i blitz negli stabilimenti balneari, la raccolta di migliaia di firme e la richiesta di rimuovere i tornelli, Matteo Hallissey porta adesso al centro del confronto le future gare per l’assegnazione delle concessioni demaniali.</p>
<p><strong>Il presidente di +Europa e Radicali Italiani indica una linea precisa: gare realmente aperte, concorrenza effettiva, canoni proporzionati al valore economico delle concessioni, più spiagge libere e una selezione che premi la qualità dei progetti.</strong></p>
<p>Una partita che riguarda tutto il litorale regionale, dalla Versilia alla costa pisana, da Livorno e dalla Costa degli Etruschi fino alla Maremma e alle isole dell’Arcipelago toscano. Territori profondamente differenti, ma accomunati dalla necessità di trovare un nuovo equilibrio tra attività economiche, tutela del paesaggio e libera fruizione del mare.</p>
<p><strong>Le concessioni attualmente in vigore sono destinate a scadere il 30 settembre 2027. Soltanto in presenza di particolari ragioni oggettive potrebbe essere previsto un differimento fino al 31 marzo 2028</strong>. I Comuni costieri dovranno quindi predisporre per tempo le procedure necessarie a riassegnare gli spazi demaniali, assicurando imparzialità, pubblicità e trasparenza.</p>
<p><strong>Per Hallissey non sarà sufficiente pubblicare formalmente i bandi. Sarà necessario verificare i requisiti richiesti</strong>, il peso attribuito ai diversi criteri, la composizione delle procedure di valutazione e le garanzie previste per tutelare l’interesse pubblico.</p>
<p>La posizione sostenuta dal presidente di +Europa e Radicali Italiani non punta a escludere automaticamente gli attuali concessionari. Anche i gestori uscenti potranno partecipare e ottenere nuovamente l’affidamento, ma dovranno confrontarsi con altri operatori e presentare progetti competitivi, capaci di offrire benefici concreti ai cittadini e ai territori.<br />
<strong>Il modello richiamato è quello di Ostia</strong>, dove le gare hanno permesso l’ingresso di nuovi imprenditori e cooperative locali, mentre una parte consistente dei precedenti concessionari è riuscita a mantenere la gestione presentando nuovi programmi.</p>
<p><strong>L’obiettivo non sarebbe quindi cancellare le imprese esistenti</strong>, molte delle quali rappresentano una parte importante dell’economia e della storia turistica toscana, ma superare l’idea che una concessione pubblica possa trasformarsi in un diritto permanente o ereditario. Chi ha amministrato uno stabilimento potrà ricandidarsi, valorizzando l’esperienza maturata, gli investimenti effettuati e il rapporto costruito con il territorio. Dovrà però dimostrare, attraverso una procedura aperta, di possedere il progetto migliore.</p>
<p><strong>La qualità dell’offerta non dovrebbe essere misurata soltanto sul piano economico.</strong> Accessibilità, sostenibilità, sicurezza, tutela ambientale, qualità dei servizi, protezione del paesaggio e capacità di valorizzare il territorio dovranno diventare elementi centrali nella valutazione.</p>
<p>Un altro punto riguarda i canoni, che secondo Hallissey devono essere adeguati al valore effettivo delle concessioni e all’attività economica sviluppata sul demanio pubblico. Le future procedure dovranno garantire entrate congrue alle amministrazioni, evitando contemporaneamente di favorire soltanto i grandi gruppi a discapito delle imprese locali.</p>
<p>Le gare dovranno inoltre inserirsi all’interno di una pianificazione complessiva della costa. Per Hallissey non basta sostituire o confermare i gestori: occorre aumentare il numero delle spiagge libere e libere attrezzate, rendere chiaramente riconoscibili i varchi pubblici e assicurare un accesso gratuito, dignitoso e ben segnalato al mare.</p>
<p>In questo percorso sarà centrale anche il ruolo della Regione Toscana, chiamata a garantire un indirizzo omogeneo e a evitare che lungo la stessa costa vengano adottati criteri profondamente differenti da un Comune all’altro.</p>
<p>È su questi aspetti che si concentrerà la vigilanza annunciata in vista delle scadenze del 2027. L’attenzione riguarderà la pubblicazione dei bandi, i requisiti di partecipazione, l’attribuzione dei punteggi e la reale apertura delle procedure a una pluralità di concorrenti.<br />
Il rischio da evitare è che le gare si trasformino in un semplice adempimento formale costruito per conservare sostanzialmente l’assetto attuale. Trasparenza significa rendere conoscibili in anticipo le regole, motivare le valutazioni e consentire ai cittadini di comprendere perché una concessione venga affidata a un determinato soggetto.</p>
<p><strong>Il caso dei tornelli di Livorno ha acceso il dibattito, ma il passaggio decisivo riguarderà l’intera Toscana</strong>. Settembre 2027 appare ancora lontano, tuttavia la complessità delle procedure impone a Regione e Comuni di iniziare a lavorare sui bandi con largo anticipo.</p>
<p>Hallissey e i Radicali annunciano che seguiranno ogni passaggio. La partita non riguarderà soltanto chi gestirà gli stabilimenti, ma<strong> il modello di costa che la Toscana intende costruire per i prossimi anni: più aperto, accessibile, competitivo e rispettoso del carattere pubblico del mare. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Concorrenza reale, canoni adeguati, più spiagge libere e selezione fondata sulla qualità dei progetti: dopo il caso dei tornelli di Livorno, l’attenzione si sposta sulle future concessioni dell’intero litorale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 08:58:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 09:40:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ripascimenti sulla costa toscana, via ai sopralluoghi dell’assessore Barontini</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/ripascimenti-sulla-costa-toscana-via-ai-sopralluoghi-dellassessore-barontini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Giovedì 9 luglio iniziano <strong>i sopralluoghi dell&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini</strong> nei comuni del litorale toscano interessati dagli <strong>interventi di ripascimento e dalle opere di manutenzione, ripristino e rimodellamento stagionale degli arenili</strong>, cofinanziati all’ottanta per cento dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di <strong>oltre 2 milioni di euro.</strong></p>
<p>Si tratta di un<strong> programma di interventi di grande valore strategico per la tutela della costa</strong>, pensato per rafforzare la resilienza del litorale di fronte all&#8217;erosione e agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, salvaguardando al tempo stesso <strong>l&#8217;ambiente, il turismo, le attività economiche e la sicurezza dei territori costieri</strong>. Un investimento che conferma l&#8217;impegno della Regione nella difesa di uno dei patrimoni ambientali e paesaggistici più preziosi della Toscana.</p>
<p>&#8220;Investire nella difesa della costa significa investire nel futuro della Toscana. I ripascimenti e gli interventi sugli arenili sono opere indispensabili per contrastare l&#8217;erosione costiera e rendere il nostro territorio più resiliente ai cambiamenti climatici. Per questo abbiamo scelto di essere presenti direttamente nei comuni, perché il confronto con le amministrazioni locali è fondamentale per seguire da vicino l&#8217;attuazione degli interventi e garantire risposte concrete ai territori&#8221;, sottolinea <strong>l&#8217;assessore Barontini.</strong></p>
<p>Il tour conferma la volontà della Regione di seguire direttamente l&#8217;attuazione degli interventi, incontrando sindaci, amministratori e tecnici per verificare lo stato delle opere e condividere con i territori un percorso fondamentale per la salvaguardia del litorale.</p>
<p>Giovedì 9 luglio l&#8217;assessore Barontini sarà a <strong>Marina di Massa</strong>, dove visiterà un sito interessato dagli interventi, quindi in provincia di Pisa a <strong>Marina di Vecchiano e Marina di Pisa</strong> con sopralluoghi in tre aree della spiaggia e infine a <strong>Rosignano Marittimo,</strong> in provincia di Livorno, dove sono previste visite in quattro punti della costa.</p>
<p>Martedì 21 luglio il tour proseguirà in provincia di Livorno con le visite in due siti nel territorio di <strong>San Vincenzo </strong>e in uno a <strong>Marina di Cecina,</strong> mentre venerdì 31 luglio l’assessore sarà in provincia di Grosseto a Follonica, <strong>Marina di Scarlino, Capalbio e Monte Argentario</strong>. La visita che concluderà il ciclo dei sopralluoghi è in programma martedì 4 agosto in due siti in provincia di Livorno nel comune di <strong>Campo nell&#8217;Elba.</strong></p>
<p>Gli interventi, approvati dalla giunta regionale lo scorso marzo nell&#8217;ambito del primo stralcio del documento operativo per il recupero e il riequilibrio della fascia costiera 2026, riguardano complessivamente <strong>17 opere distribuite in 11 comuni costieri, con l&#8217;obiettivo di ripristinare la funzionalità e l’ecosistema degli arenili.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla Regione un cofinanziamento di oltre due milioni di euro manutenzione, ripristino e rimodellamento stagionale degli arenili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:52:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 15:52:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Turismo, a settembre parte il nuovo volo charter diretto tra Vilnius e l’aeroporto di Grosseto</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/turismo-a-settembre-parte-il-nuovo-volo-charter-diretto-tra-vilnius-e-laeroporto-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; L&#8217;aeroporto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="15">Grosseto</b> amplia i propri orizzonti internazionali aprendo una nuova rotta verso le Repubbliche Baltiche. A partire dalle stagioni 2026 e 2027, un volo charter diretto collegherà la Maremma a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">Vilnius</b>, capitale della Lituania. Il progetto è stato presentato ieri presso l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia nella città lituana, nel corso dell&#8217;evento <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="348">A Journey through the Maremma</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">I collegamenti aerei avranno una cadenza settimanale e si concentreranno nei mesi di settembre e ottobre. La scelta del periodo risponde alla volontà di destagionalizzare i flussi, puntando su un turismo di tipo esperienziale e lontano dai picchi di affollamento estivo. L&#8217;operazione poggia su un accordo programmatico biennale siglato dalla società di gestione dello scalo grossetano, la SEAM SpA. La promozione commerciale è stata invece affidata all&#8217;operatore Tez Tour, che curerà la composizione di pacchetti viaggio completi di assistenza e guide in lingua lituana. L&#8217;agenzia ha registrato per il segmento italiano del 2026 una crescita del 75 per cento rispetto al 2024.</p>
<p data-path-to-node="2">A guidare la missione istituzionale all&#8217;estero è stata Toscana Promozione Turistica (TPT). La delegazione comprendeva rappresentanti della Provincia di Grosseto, di SEAM e delle amministrazioni comunali di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica e Magliano in Toscana. Ad ascoltare i saluti dell&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia in Lituania, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="338">Emanuele de Maigret</b>, e le relazioni tecniche del direttore di TPT <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="404">Francesco Tapinassi</b> e del presidente di SEAM <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Renzo Alessandri</b>, era presente una platea composta da circa 25 operatori del settore e 12 esponenti della stampa.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;iniziativa si inserisce in una più ampia direttiva regionale che guarda con attenzione ai mercati dell&#8217;Europa dell&#8217;Est, come la Polonia, la Repubblica Ceca e l&#8217;area baltica, territori che mostrano una crescente capacità di spesa. A inquadrare l&#8217;operazione è l&#8217;assessore regionale all&#8217;economia e al turismo, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="309">Leonardo Marras</b>: &#8220;L&#8217;apertura del collegamento diretto tra Vilnius e Grosseto rappresenta un risultato importante per la strategia di internazionalizzazione del turismo toscano e, in particolare, per la valorizzazione della Maremma. Stiamo investendo con determinazione nell&#8217;apertura di nuovi mercati&#8221;. L&#8217;esponente della giunta ha poi evidenziato come la nuova rotta sia &#8220;uno strumento concreto per generare nuovi flussi turistici qualificati, sostenere la destagionalizzazione e rafforzare la competitività della nostra offerta&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;evento di presentazione si è chiuso con un momento dedicato all&#8217;enogastronomia locale, pensato per far conoscere ai referenti baltici i prodotti tipici della costa toscana del sud. Per l&#8217;occasione, la Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano ha fornito a titolo gratuito i vini serviti durante il rinfresco.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[I collegamenti aerei a cadenza settimanale saranno attivi in autunno per favorire la destagionalizzazione dei flussi verso il territorio maremmano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:37:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 10:37:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tutte in Maremma le ‘Cinque Vele’ di Legambiente e Touring Club Italiano</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/tutte-in-maremma-le-cinque-vele-di-legambiente-e-touring-club-italiano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GRISSETO &#8211; C&#8217;è una Toscana che continua a distinguersi non solo per la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per la capacità di coniugare tutela ambientale, qualità dell&#8217;accoglienza e visione del futuro.</p>
<p>È la Toscana della Maremma, protagonista dell&#8217;edizione 2026 della guida<strong><em> Il Mare più Bello </em></strong>di <strong>Legambiente e Touring Club Italiano</strong>. Le quattro località toscane insignite delle prestigiose Cinque Vele appartengono infatti tutte alla provincia di Grosseto: <strong>Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Capalbio e Isola del Giglio</strong>. Un risultato che conferma ancora una volta il ruolo della Maremma come laboratorio di sostenibilità, territorio capace di custodire il proprio patrimonio naturale senza rinunciare a un&#8217;offerta turistica di qualità.</p>
<p>La consegna ufficiale dei riconoscimenti ai sindaci dei comuni premiati rappresenta molto più di una cerimonia simbolica. Le Cinque Vele non premiano soltanto la limpidezza delle acque o la bellezza delle spiagge, ma valutano un insieme complesso di indicatori: <strong>qualità ambientale, gestione del territorio, mobilità sostenibile, tutela della biodiversità, gestione dei rifiuti, depurazione delle acque, energie rinnovabili e qualità dei servizi turistici</strong>. Un modello che guarda oltre la semplice attrattività balneare e che misura la capacità delle amministrazioni di costruire comunità più resilienti, accoglienti e attente agli ecosistemi.</p>
<p>&#8220;Il fatto che tutte le Cinque Vele toscane siano concentrate in Maremma – dichiara <strong>Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana</strong> – racconta il valore di un territorio che negli anni ha saputo investire nella tutela del paesaggio, nella qualità ambientale e in una proposta turistica capace di mettere al centro la sostenibilità. È un riconoscimento importante per le amministrazioni, per le comunità locali e per tutti coloro che lavorano quotidianamente per conservare l&#8217;identità di questi luoghi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;edizione 2026 della guida arriva inoltre in un momento in cui il turismo sta cambiando rapidamente. Le temperature sempre più elevate e gli effetti della crisi climatica stanno modificando le abitudini dei viaggiatori, che cercano esperienze più diffuse nel territorio e meno concentrate esclusivamente sulla spiaggia. Per questo <strong>Legambiente e Touring Club Italiano hanno scelto di valorizzare non soltanto il mare, ma anche i percorsi nell&#8217;entroterra,</strong> la mobilità lenta, le escursioni e tutte quelle attività capaci di far conoscere l&#8217;identità più autentica dei territori.</p>
<p>Tra le principali novità di quest&#8217;anno figura infatti l&#8217;approfondimento realizzato con Ispra, l&#8217;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dedicato ai mari italiani e al loro straordinario patrimonio di biodiversità. Un contributo che arricchisce la guida con uno sguardo scientifico sugli ecosistemi marini, evidenziandone al tempo stesso il valore e la fragilità. Un tema particolarmente attuale in una fase storica in cui la crisi climatica, l&#8217;erosione costiera e la perdita di biodiversità rappresentano sfide sempre più evidenti anche lungo le coste italiane.</p>
<p><strong>Accanto all&#8217;approfondimento scientifico trova spazio anche una nuova sezione dedicata alle esperienze da vivere nelle località premiate con le Cinque Vele.</strong> Un invito a scoprire il territorio oltre l&#8217;ombrellone, attraverso itinerari a piedi, percorsi in bicicletta, escursioni in canoa, trekking e attività che consentono di entrare in contatto con il paesaggio e con le comunità locali.</p>
<p>Una prospettiva che in Maremma trova una delle sue espressioni più naturali. <strong>Dalle pinete costiere di Castiglione della Pescaia</strong> <strong>ai sentieri che attraversano il promontorio dell&#8217;Argentario, dai percorsi naturalistici dell&#8217;Isola del Giglio fino agli itinerari che collegano la costa di Capalbio con l&#8217;entroterra e le aree protette</strong>, il territorio grossetano offre un patrimonio ambientale che va ben oltre la semplice dimensione balneare. È proprio questa capacità di integrare mare, natura, cultura e paesaggio a rendere la Maremma uno dei principali riferimenti nazionali del turismo sostenibile.</p>
<p>&#8220;Le Cinque Vele – prosegue Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente – indicano una strada precisa: quella di <strong>un turismo rispettoso dell&#8217;ambiente, capace di generare economia senza consumare il territorio</strong>. In una fase storica segnata dagli effetti della crisi climatica, questi comuni dimostrano che è possibile costruire sviluppo e benessere partendo dalla tutela degli ecosistemi e dalla valorizzazione delle comunità locali. La novità del lavoro svolto con Ispra e l&#8217;attenzione dedicata agli itinerari e alle esperienze fuori dalla spiaggia raccontano proprio questa evoluzione: la qualità di una destinazione non si misura soltanto dal mare che la bagna, ma dalla capacità di custodire e valorizzare tutto il patrimonio naturale che la circonda&#8221;.</p>
<p>“Ricevere anche quest’anno il riconoscimento delle Cinque Vele è motivo di grande orgoglio e rappresenta la conferma dell’impegno che, come Amministrazione comunale, portiamo avanti quotidianamente per la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del nostro territorio &#8211; sottolineano il sindaco di Grosseto <strong>Antonfrancesco Vivarelli Colonna</strong> e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente <strong>Erika Vanelli</strong> &#8211; È un risultato che premia il lavoro svolto insieme a cittadini, associazioni, operatori turistici e realtà economiche, con l’obiettivo comune di rendere <strong>Grosseto, Marina e Principina luoghi sempre più sostenibili e accoglienti</strong>. Le Cinque Vele non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nelle politiche di salvaguardia ambientale, promozione dello sviluppo sostenibile e sensibilizzazione delle nuove generazioni. <strong>Un ringraziamento va a Legambiente e al Touring Club Italiano per questo importante riconoscimento</strong>, che conferma il valore del percorso intrapreso e ci incoraggia a continuare a investire sul futuro del nostro territorio”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Premiata la qualità del mare ma anche l'offerta turistica complessiva, fra percorsi alternativi e servizi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Premiata dalle associazioni la qualità del mare ma anche l'offerta turistica complessiva, fra percorsi alternativi e servizi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:08:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Jun 2026 09:08:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Maremma promossa, confermata la Bandiera Verde dei pediatri a Castiglione</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/maremma-promossa-confermata-la-bandiera-verde-dei-pediatri-a-castiglione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="12">CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Anche per la stagione estiva 2026 il litorale maremmano si conferma tra i preferiti dalle famiglie per la sicurezza e la qualità dei servizi balneari. La costa locale ha infatti ottenuto la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="218">Bandiera Verde dei pediatri</b>, il prestigioso vessillo internazionale che individua i tratti di spiaggia più adatti ai bambini. La decisione è arrivata dopo le valutazioni espresse da 3238 medici specialistici italiani e stranieri.</p>
<p data-path-to-node="13">Per la cittadina si tratta di una conferma storica che si ripete senza interruzioni dal 2012, premiando la costanza degli investimenti nell&#8217;accoglienza turistica e nella tutela dell&#8217;ambiente costiero. I criteri stabiliti per l&#8217;assegnazione sono molto severi e riguardano la presenza di spazi ampi tra le postazioni, aree dedicate al gioco, strutture per la ristorazione, acque pulite con fondali che digradano dolcemente e personale di salvataggio costantemente operativo lungo la riva.</p>
<p data-path-to-node="14">La commissione scientifica ha inserito 164 località nella lista ufficiale di quest&#8217;anno, di cui 153 si trovano in Italia. In Toscana sono diverse le spiagge premiate con la Bandiera Verde dei pediatri, distribuite tra la Versilia, la costa livornese e la provincia grossetana, dove spiccano anche Follonica, Marina di Grosseto, Principina a Mare e l&#8217;area del Monte Argentario. La cerimonia formale di assegnazione dei vessilli ai comuni costieri è fissata per sabato 11 luglio a Termoli.</p>
<p data-path-to-node="15">L&#8217;amministrazione comunale ha espresso grande entusiasmo per il risultato che valorizza il lavoro congiunto tra l&#8217;ente pubblico e i concessionari dei servizi balneari. “Siamo molto soddisfatti di questa riconferma &#8211; dice la sindaca <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="232">Elena Nappi</b> &#8211; che ci aiuta a rispondere e soddisfare le esigenze di tante famiglie che popolano l&#8217;estate castiglionese e puntalina”. La prima cittadina ha poi sottolineato come questo traguardo renda le vacanze dei minori un momento di svago in piena sicurezza, offrendo contemporaneamente ai genitori una reale occasione di riposo.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Anche per la stagione estiva 2026 il litorale maremmano si conferma tra i preferiti dalle famiglie per la sicurezza e la qualità dei servizi balneari. La costa locale ha infatti ottenuto la Bandiera Verde dei pediatri, il prestigioso vessillo internazionale che individua i tratti di spiaggia più adatti ai bambini. La [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo successo per Castiglione che conquista la Bandiera Verde dei pediatri grazie a spiagge sicure e servizi ideali per i bambini]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:21:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 04 Jun 2026 11:21:44 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <oldGuid>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/maremma-promossa-confermata-la-bandiera-verde-dei-pediatri-a-castiglione/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Parco agrivoltaico da 20 megawatt nel Grossetano: la Regione approva il progetto ‘Ribolla’</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/parco-agrivoltaico-da-20-megawatt-nel-grossetano-la-regione-approva-il-progetto-ribolla/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">La transizione verso le fonti rinnovabili in terra di Maremma segna un nuovo passo in avanti. La <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="97">Regione Toscana</b> ha infatti espresso formalmente il proprio parere favorevole in merito alla compatibilità ambientale del progetto denominato &#8216;Ribolla&#8217;. Si tratta di un nuovo polo agrivoltaico che sorgerà a cavallo tra i territori comunali di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="339">Roccastrada</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="353">Grosseto</b>, su iniziativa della società <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="391">Spv Energy 3 Srl</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;infrastruttura ha ottenuto il via libera all&#8217;interno del procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via) a livello regionale, un passaggio propedeutico al rilascio dell&#8217;autorizzazione unica energetica. L&#8217;impianto avrà una potenza nominale stimata in circa 20 megawatt e l&#8217;intervento complessivo comprenderà anche tutte le opere infrastrutturali necessarie per garantire il corretto allacciamento alla rete elettrica nazionale. Il semaforo verde è scattato a conclusione dell&#8217;iter istruttorio e della Conferenza dei servizi, durante la quale sono state giudicate positivamente alcune varianti migliorative integrate nel piano in corso d&#8217;opera.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;autorizzazione ambientale concessa dall&#8217;ente avrà una validità temporale di cinque anni, calcolati a partire dalla data in cui verrà rilasciata l&#8217;autorizzazione unica energetica. Entro questa finestra di tempo, l&#8217;azienda proponente sarà tenuta a depositare i documenti di collaudo e le certificazioni che attestino la regolare esecuzione dei lavori, per dimostrare la totale aderenza dell&#8217;opera al progetto originario approvato. L&#8217;ok della Regione, infatti, non è una delega in bianco, ma è strettamente subordinato al rispetto di specifiche prescrizioni. Saranno gli stessi enti individuati nel procedimento a vigilare sull&#8217;ottemperanza di questi vincoli, inoltrando poi i risultati dei controlli al settore regionale preposto. All&#8217;interno del provvedimento trova spazio anche la verifica relativa al piano preliminare per l&#8217;utilizzo delle terre e rocce da scavo, in ottemperanza alla normativa statale vigente.</p>
<p data-path-to-node="7">A commentare l&#8217;esito della procedura è il presidente della Regione, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="68">Eugenio Giani</b>, che inquadra l&#8217;opera nelle più ampie strategie istituzionali: &#8220;L’agrivoltaico rappresenta una delle sfide più importanti per coniugare produzione energetica da fonti rinnovabili e tutela del territorio agricolo. La Toscana continua ad investire in una transizione energetica sostenibile, capace di attrarre investimenti, creare sviluppo e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione, mantenendo alta l’attenzione sugli equilibri ambientali e paesaggistici dei territori coinvolti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Per garantire la massima trasparenza pubblica, l&#8217;intera documentazione tecnica relativa al procedimento rimane a disposizione per la consultazione presso gli uffici fiorentini del settore Via della Giunta regionale. Il provvedimento conclusivo, inoltre, sarà inserito nella banca dati degli atti amministrativi e pubblicato sul Burt, il bollettino ufficiale della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="364">Regione Toscana</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Semaforo verde per la transizione ecologica in terra di Maremma: concluso positivamente l'iter di Valutazione di Impatto Ambientale per una maxi-infrastruttura destinata alla produzione di energia pulita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'ente toscano dà l'ok definitivo per un nuovo impianto solare agricolo. Un'opera fondamentale utile a produrre tanta energia rinnovabile sulle colline]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 27 May 2026 12:50:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 27 May 2026 12:50:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grosseto, inaugurata piazza della Palma riqualificata: intervento da 1,1 milioni di euro</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/grosseto-inaugurata-piazza-della-palma-riqualificata-intervento-da-11-milioni-di-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; È stata inaugurata ieri mattina (22 aprile) la nuova <strong>piazza della Palma</strong>, restituita alla città al termine di un importante intervento di rigenerazione urbana dal valore complessivo di 1,1 milioni di euro, finanziato nell’ambito del programma <strong>PINQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare)</strong>. Un’opera significativa che si inserisce nel più ampio percorso di rilancio del centro storico e che rappresenta un risultato concreto dell’azione amministrativa, volto a migliorare la qualità degli spazi pubblici e della vita urbana.</p>
<p>“Questa riqualificazione restituisce a Grosseto un&#8217;area completamente riordinata e più accessibile – commenta <strong>il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna</strong> &#8211; pensata per essere vissuta dai cittadini e per valorizzare il contesto urbano del centro storico. Le aree verdi, insieme alle curate e armoniose piantumazioni presenti nella piazza, sono state generosamente offerte dalla Cooperativa Santa Barbara. Questi interventi rappresentano il frutto di <strong>un impegno costante e di una visione chiara dell&#8217;amministrazione</strong>: investire nella riqualificazione urbana significa rafforzare l’identità dei luoghi e renderli più vivibili, accessibili e sicuri”.</p>
<p>Il cantiere, avviato il 2 maggio 2024, ha interessato <strong>la riqualificazione e il rinnovo urbano della piazza e delle aree limitrofe,</strong> con un intervento complessivo che ha riguardato la pavimentazione, l’organizzazione degli spazi pubblici, il miglioramento del decoro e la funzionalità dell’intera area, estendendosi anche verso <strong>via Garibaldi</strong>. Nel corso dei lavori, l’Amministrazione ha garantito un monitoraggio costante dell’intervento, affrontando le complessità tecniche e operative tipiche di opere di questa natura e mettendo in campo tutte le azioni necessarie per assicurare l<strong>a ripresa e il completamento del cantiere.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Vivarelli Colonna: "Area pensata per essere vissuta dai cittadini e per valorizzare il contesto urbano del centro storico"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il sindaco Vivarelli Colonna: "Area pensata per essere vissuta dai cittadini e per valorizzare il contesto urbano del centro storico"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:05:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 08:05:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/guerra-in-medio-oriente-litalia-trema-sullexport-toscana-la-regione-piu-esposta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Grosseto</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 00:29:17 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Isola del Giglio, al via il restyling del porto e dell’area ricettiva: investimenti congiunti di Regione e Autorità portuale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/isola-del-giglio-al-via-il-restyling-del-porto-e-dellarea-ricettiva-investimenti-congiunti-di-regione-e-autorita-portuale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">ISOLA DEL GIGLIO – Un piano di potenziamento strutturale e di riqualificazione estetica sta interessando l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="107">Isola del Giglio</b>, supportato da un quadro economico complessivo che ammonta a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="185">400mila euro</b>. Le operazioni attualmente in fase di esecuzione mirano a innalzare i livelli di sicurezza degli approdi marittimi e, contestualmente, a ottimizzare la fruibilità degli spazi urbani adiacenti ai principali poli di ospitalità.</p>
<p data-path-to-node="6">La prima direttrice di intervento, coordinata in sinergia dalla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="100">Regione Toscana</b> e dall&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="123">Autorità di Sistema Portuale</b>, riguarda direttamente l&#8217;infrastruttura portuale dell&#8217;isola. A fronte di un impegno finanziario pari a circa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="261">170mila euro</b>, i tecnici stanno provvedendo all&#8217;installazione di nuovi parabordi lungo il molo specificamente dedicato all&#8217;attracco dei traghetti.</p>
<p data-path-to-node="7">Si tratta di un&#8217;opera attesa da tempo dalle istituzioni e dagli addetti ai lavori, la cui finalità primaria consiste nel consolidare la sicurezza strutturale dell&#8217;area di sbarco. La posa in opera delle nuove strumentazioni protettive consentirà inoltre di agevolare sensibilmente le manovre di accosto e le condizioni operative quotidiane dei comandanti navali e degli operatori portuali.</p>
<p data-path-to-node="8">Parallelamente ai lavori di natura portuale, sul territorio insulare è in corso un secondo cantiere focalizzato sull&#8217;urbanistica e sul decoro architettonico. Il progetto prevede la posa di una nuova pavimentazione realizzata in <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="281">granito</b>, andando a riqualificare un&#8217;area di rilevanza strategica situata nelle immediate vicinanze delle strutture ricettive locali.</p>
<p data-path-to-node="9">Questo specifico lotto richiede un investimento di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="51">230mila euro</b>. L&#8217;obiettivo istituzionale alla base dell&#8217;intervento è quello di perfezionare le funzionalità logistiche e l&#8217;impatto visivo del sistema di accoglienza turistica, garantendo un incremento qualitativo generale dei servizi offerti a residenti e visitatori.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Più decoro per accogliere i visitatori: al via la posa della nuova pavimentazione in pregiato granito nei pressi delle principali strutture alberghiere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Più decoro per accogliere i visitatori: al via la posa della nuova pavimentazione in pregiato granito nei pressi delle principali strutture]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 15:43:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Mar 2026 15:43:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Quasi la metà dei campi è già “green”: ufficiale il riconoscimento del Distretto Aldobrandesco</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/quasi-la-meta-dei-campi-e-gia-green-ufficiale-il-riconoscimento-del-distretto-aldobrandesco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="7">GROSSETO &#8211; La mappa della Toscana &#8220;green&#8221; si allarga ancora. La regione rafforza la sua vocazione sostenibile e tocca quota <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="113">dodici distretti biologici riconosciuti</b>. L’ultimo tassello, ufficializzato nei giorni scorsi, è il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="212">Distretto Aldobrandesco</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Si tratta di un’area strategica nel cuore della provincia di Grosseto. Cinque i comuni che hanno deciso di fare rete: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="118">Pitigliano, Sorano, Semproniano, Castell’Azzara e Roccalbegna</b>. Un patto di territorio che unisce amministrazioni, agricoltori e comunità locali.</p>
<p data-path-to-node="9">Soddisfatto il presidente della Regione, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="41">Eugenio Giani</b>. Per il governatore, la Toscana si conferma &#8220;pioniera nella promozione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente&#8221;. È il frutto di un percorso legislativo iniziato nel 2019, che oggi porta risultati concreti in termini di investimenti. Sulla stessa linea l&#8217;assessore all&#8217;economia <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="335">Leonardo Marras</b>, che sottolinea la consapevolezza degli attori locali. Qui convivono aree montane fragili e imprese dinamiche, capaci di valorizzare un patrimonio storico e naturale unico.</p>
<p data-path-to-node="10">I numeri descrivono una realtà agricola di primo piano. L&#8217;area complessiva sfiora i 55mila ettari. Di questi, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="110">oltre 21mila sono superficie agricola utilizzata</b>. La terra è il motore dell&#8217;economia locale: su 1.611 imprese totali, ben <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="232">909 operano nel settore agricolo-forestale</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">A farla da padrone sono vite e olivo, colture antiche e radicate. Si produce Olio Toscano IGP e vini di eccellenza come il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="123">Montecucco DOCG</b> e il Bianco di Pitigliano. Il tutto sotto il grande ombrello della DOC Maremma e delle Strade del Vino, che attirano un turismo di qualità. Non mancano le nicchie gastronomiche, dai fagioli di Sorano al pecorino di Roccalbegna.</p>
<p data-path-to-node="12">Il dato più significativo, però, riguarda il metodo di coltivazione. Circa 400 aziende sono già certificate biologiche. In pratica, il <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="135">48% della superficie agricola è coltivata senza chimica</b>. Quasi la metà del territorio ha già scelto il futuro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grosseto: nasce un patto territoriale per l'ambiente. Novecento aziende coinvolte, eccellenze Igp e Docg]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Grosseto: nasce un patto territoriale per l'ambiente. Novecento aziende coinvolte, tutte eccellenze Igp e Docg]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 15 Jan 2026 16:11:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Jan 2026 16:11:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Venator, salvi tutti e 200 i lavoratori: l’azienda passa alla Nuova Solmine</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/venator-salvi-tutti-e-200-i-lavoratori-lazienda-passa-alla-nuova-solmine/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; <strong>Spiragli positivi per la vertenza dell&#8217;azienda Venator di Scarlino. </strong></p>
<p>Soluzione positiva per lo stabilimento, unico in Italia a produrre biossido di titanio. Dal tavolo che si è concluso ieri pomeriggio (2 dicembre) al Mimit a Roma, al quale ha preso parte anche il ministro Adolfo Urso, emerge che sarà <strong>Nuova Solmine (gruppo Solmar) la nuova proprietà.</strong> La società ha infatti firmato <strong>un accordo preliminare ma vincolante c</strong>he prevede<strong> il superamento delle clausole sospensive</strong> e la firma dell&#8217;accordo per la cessione definitiva il 29 dicembre 2025. Oltre al <strong>salvataggio di tutti i lavoratori, circa duecento, attualmente in cassa integrazione.</strong></p>
<p>Secondo le intenzioni presentate da Luigi Mansi, presidente di Nuova Solmine, <strong>la ripresa dell&#8217;attività produttiva è prevista per il prossimo 2 gennaio</strong>, con la riattivazione della prima linea e l&#8217;impiego dei primi <strong>134 lavoratori;</strong> <strong>ad inizio aprile l’attivazione anche della seconda linea con il rientro a lavoro di tutti i circa duecento dipendenti attualmente in Cig</strong>. Si tratta di un’importante ripresa produttiva del sito, mentre ad oggi tutti gli stabilimenti produttivi di Venator in Europa sono fermi, anche per la situazione di procedura concorsuale della casa madre. Sempre secondo Mansi, Nuova Solmine, oltre alla piena occupazione, sarà attenta alla ricerca per sviluppare <strong>nuovi sistemi per ridurre l&#8217;impatto ambientale dei reflui e alla proposta commerciale: acido solforico, ossido di tirano e energia elettrica senza Co2</strong>. La nuova società sarà autonoma e controllata al 100 per cento, poi dopo un piano triennale di rilancio si fonderà con Nuova Solmine.</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa anzitutto dal presidente Eugenio Giani, che ha sottolineato “il grande impegno profuso dalla Regione per arrivare ad una soluzione che fosse in grado di coniugare la ripresa produttiva, la salvaguardia dell’occupazione e quella ambientale. <strong>Abbiamo portato avanti un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti</strong>, riuscendo a ridare una prospettiva industriale chiara, investimenti importanti e garanzie ad un territorio ed una comunità che non potevano permettersi di perdere una realtà così rilevante”. Gli fa eco l’assessore a economia, agricoltura e turismo <strong>Leonardo Marras</strong>. “Ritengo decisivo il ruolo che la Regione ha avuto in questa vicenda: n<strong>on ci siamo mai arresi all’ipotesi della chiusura del sito.</strong> Abbiamo chiesto e ottenuto supporto al governo che ha affiancato la nostra azione alla ricerca di acquirenti seriamente interessati. Oggi finalmente possiamo ritenerci soddisfatti per l’esito. Oltre alla salvaguardia di occupazione e competenze, <strong>viene restituito un futuro a tutta la comunità maremman</strong>a”.</p>
<p>Secondo Valerio Fabiani, consigliere speciale del presidente Giani per lavoro e crisi aziendali, “è un&#8217;operazione importante perché <strong>oltre a salvare un sito produttivo e tutti i posti di lavoro, è maturata nel territorio ad opera di un&#8217;impresa che ha radici profonde in quella porzione di Toscana</strong>. Ma è fondamentale anche perché si prefigura come una vera operazione industriale volta a ricostruire un&#8217;intera filiera produttiva che è <strong>un pezzo fondamentale dell&#8217;industria chimica di base italiana</strong>”.</p>
<p>Sul tema anche la senatrice di Fratelli d&#8217;Italia Simona Petrucci: &#8220;Quella annunciata al Mimit è una notizia che aspettavamo da mesi e che finalmente <strong>riporta fiducia, prospettiva e stabilità a Scarlino e a tutta la Maremma</strong>. L’acquisizione dello stabilimento Venator da parte di un gruppo italiano solido come Nuova Solmine non è solo una soluzione industriale: è un segnale concreto di tutela del lavoro, della nostra economia e delle competenze che questo territorio ha saputo esprimere. <strong>In questi mesi il governo e il ministro Urso non si sono mai risparmiati, seguendo passo dopo passo una vertenza complessa</strong> e dimostrando, con i fatti, che la politica può davvero trasformare una crisi in una vera opportunità. Sono stati smentiti, ancora una volta, i tanti catastrofisti che parlavano di un sito destinato alla chiusura: oggi non solo si salvaguardano centinaia di dipendenti e le loro famiglie, ma si dà respiro a un indotto essenziale per l’economia locale e si pone le basi per un nuovo ciclo di rilancio produttivo. <strong>Ora comincia una fase altrettanto importante: accompagnare questo percorso, vigilare sugli step operativi, sostenere investimenti e innovazione</strong> affinché Scarlino torni a essere un polo strategico, competitivo e capace di creare nuove opportunità per tutto il territorio. Questo è il nostro impegno e continueremo a portarlo avanti con la stessa determinazione mostrata fin dall’inizio&#8221;.</p>
<p>In in una nota congiunta anche la Provincia di Grosseto e i sindaci della zona esprimo soddisfazione.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Grosseto e <strong>i sindaci dei Comuni di Follonica, Monterotondo Marittimo, Montieri, Massa Marittima, Scarlino, Gavorrano</strong> esprimono grande soddisfazione per questo risultato.  &#8220;Come istituzioni – si legge nella nota – abbiamo seguito passo dopo passo questa complessa vicenda, prima attraverso l’attivazione del tavolo provinciale, poi con il confronto al tavolo regionale, garantendo attenzione costante, unità di intenti e massima tutela per i lavoratori e le lavoratrici&#8221;.</p>
<p>Un passaggio fondamentale riguarda anche il cronoprogramma dell’operazione:<br />
entro il 31 dicembre si procederà alla chiusura formale dell’accordo, con il trasferimento degli asset e delle maestranze dalla proprietà attuale alla nuova società. <strong>Dal 2 gennaio prenderà avvio il percorso di riassunzione del personale</strong>, assicurando così continuità occupazionale e produttiva. Lo stabilimento risulta fortemente interconnesso con il ciclo produttivo di Nuova Solmine per la produzione del biossido di titanio, attraverso l’impiego dell’acido solforico, configurando <strong>un vero e proprio polo integrato della chimica di base.</strong></p>
<p>&#8220;Oggi prende una strada finalmente positiva il polo industriale – prosegue il comunicato – restituendo fiducia dopo un periodo lungo e difficile. <strong>Si aprono nuove prospettive non solo per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti, ma per l’intero sistema produttivo delle Colline Metallifere e per tutta la Provincia di Grosseto</strong>. È un segnale importante anche per il futuro della chimica di base, che qui trova uno dei suoi principali centri di riferimento&#8221;.</p>
<p>Le istituzioni locali confermano che <strong>continueranno a seguire con la massima attenzione ogni fase del percorso, mantenendo un confronto costante con le aziende</strong>, le organizzazioni sindacali e tutti gli enti competenti, <strong>affinché questa transizione si traduca in stabilità, occupazione e sviluppo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal 2 gennaio riparte l'attività nell'unico stabilimento italiano che produce biossido di titanio. Soddisfazione da Regione, Provincia e Comuni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Riparte l'attività nell'unico stabilimento italiano che produce biossido di titanio. Soddisfazione da Regione, Provincia e Comuni]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 03 Dec 2025 08:52:27 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 04 Dec 2025 00:07:00 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Castiglione della Pescaia, incontro con Mauro Santinato sul turismo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="821" data-end="1382">CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Nuovo appuntamento con il <em data-start="879" data-end="932">Patentino dell’Ospitalità del Comune di Castiglione della Pescaia</em>, il percorso formativo promosso dal Comune per rafforzare la cultura dell’accoglienza e valorizzare le competenze nel settore turistico. Venerdì (<strong data-start="1078" data-end="1104">14 novembre) alle 17</strong>, presso la <strong>sala del consiglio comunale in piazza Garibaldi</strong>, si terrà l’incontro dal titolo <em data-start="1200" data-end="1267">Fare ospitalità in un mercato turistico in continuo cambiamento</em>, con la partecipazione di <strong data-start="1294" data-end="1313">Mauro Santinato</strong>, tra i maggiori esperti italiani di marketing e sales nel turismo.</p>
<p data-start="1384" data-end="1849">Il <strong data-start="1387" data-end="1416">Patentino dell’Ospitalità</strong> nasce come progetto di crescita condivisa tra cittadini, operatori e istituzioni locali, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per migliorare la qualità dell’esperienza turistica. In un contesto come quello di <strong data-start="1635" data-end="1664">Castiglione della Pescaia</strong>, dove il turismo rappresenta uno dei motori principali dell’economia, la formazione continua è un elemento chiave per mantenere alta la competitività e la reputazione del territorio.</p>
<p data-start="1851" data-end="2371">&#8220;Il <em data-start="1855" data-end="1882">Patentino dell’Ospitalità</em> – ha sottolineato <strong data-start="1901" data-end="1922">Susanna Lorenzini</strong>, assessora al turismo – rappresenta un percorso di crescita per tutta la comunità. Avere con noi un professionista come <strong data-start="2043" data-end="2062">Mauro Santinato</strong> è un’opportunità preziosa per confrontarci con chi conosce a fondo le dinamiche di un settore in continua evoluzione. <strong>Castiglione della Pescaia vuole distinguersi per la qualità dell’accoglienza e per la capacità di innovare</strong>, valorizzando le persone e le esperienze che rendono unico il nostro territorio&#8221;.</p>
<p data-start="2830" data-end="3176">L’incontro di venerdì rappresenta un momento di confronto aperto e costruttivo per operatori del settore, studenti, cittadini e appassionati di turismo. Attraverso esempi concreti e analisi del mercato, Santinato offrirà <strong>spunti utili per affrontare le nuove sfide del comparto e individuare strategie capaci di valorizzare le eccellenze locali</strong>.</p>
<p data-start="3178" data-end="3504">Il <strong data-start="3181" data-end="3236">Patentino dell’Ospitalità Castiglione della Pescaia</strong> proseguirà nelle prossime settimane con altri appuntamenti dedicati alla formazione e al dialogo tra pubblico e privato, con l’obiettivo di consolidare una rete territoriale che metta al centro la qualità dell’accoglienza e la crescita condivisa della destinazione</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Venerdì (14 novembre) il “Patentino dell’Ospitalità” ospita l’esperto di marketing per parlare di accoglienza e innovazione nel settore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopri il Patentino dell’Ospitalità Castiglione della Pescaia e i vantaggi della formazione turistica per la comunità.]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:30:22 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 12 Nov 2025 11:30:22 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Amiata, 70mila euro per la rimozione delle carcasse di animali vittime di predazioni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="555" data-end="860">ARCIDOSSO &#8211; La Regione Toscana e l’<strong data-start="578" data-end="630">Unione dei Comuni montani dell’Amiata grossetana</strong> hanno rinnovato l’accordo per la gestione delle carcasse di animali vittime di predazioni da lupo. L’intesa riguarda anche il <strong data-start="757" data-end="778">biennio 2026-2027</strong> e prevede un finanziamento complessivo di <strong data-start="821" data-end="836">70mila euro</strong> (35mila euro l’anno).</p>
<p data-start="862" data-end="1170">L’iniziativa garantisce la <strong data-start="889" data-end="953">rimozione gratuita delle carcasse di ovini, caprini e bovini</strong> per gli allevatori colpiti dagli attacchi. Gli animali recuperati vengono riutilizzati all’interno del <strong data-start="1057" data-end="1094">Parco faunistico del Monte Amiata</strong> e, se in esubero, destinati ai carnai autorizzati per i rapaci selvatici.</p>
<p data-start="1172" data-end="1412">Il progetto si inserisce nel quadro regionale <em><strong data-start="1219" data-end="1285">Sviluppo sostenibile in ambito rurale e agricoltura di qualità</strong></em> e rappresenta un modello di <strong data-start="1315" data-end="1337">economia circolare</strong> che tutela gli allevatori e, al tempo stesso, valorizza la biodiversità.</p>
<p data-start="1414" data-end="1686">La vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi ha sottolineato che con questo accordo la Regione e l’Unione Amiata Grossetana scelgono di <strong data-start="1551" data-end="1584">sostenere la zootecnia locale</strong> e investire in <strong data-start="1600" data-end="1624">soluzioni innovative</strong> capaci di ridurre i conflitti tra uomini e fauna selvatica.</p>
<p data-start="1688" data-end="2013">Il percorso non è nuovo. Già nel <strong data-start="1721" data-end="1729">2022</strong> l’Unione aveva avviato, con il sostegno della Regione, un progetto sperimentale per gestire gli attacchi dei lupi e ridurne l’impatto sugli allevamenti. La procedura di recupero carcasse è partita nel <strong data-start="1931" data-end="1939">2023</strong>, ed è stata poi prorogata con ulteriori contributi nel 2024 e nel 2025.</p>
<p data-start="2015" data-end="2170">Il finanziamento sarà erogato da <strong data-start="2048" data-end="2057">Artea</strong>, organismo pagatore regionale, sulla base della rendicontazione delle spese presentata dall’Unione dei Comuni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un accordo innovativo tutela la zootecnia locale: animali recuperati riutilizzati per valorizzare biodiversità e progetti di economia circolare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Toscana conferma il sostegno alle comunità rurali: gestione sostenibile delle predazioni e valorizzazione della fauna selvatica]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Fri, 12 Sep 2025 14:50:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Sep 2025 14:50:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Castiglione della Pescaia si conferma modello di sostenibilità rurale: settima “Spiga Verde” consecutiva</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="285" data-end="724">CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Anche nel 2025, per il settimo anno consecutivo, <strong data-start="366" data-end="422">Castiglione della Pescaia conquista la Spiga Verde</strong>, prestigioso riconoscimento nazionale che premia i comuni rurali impegnati in uno sviluppo sostenibile. Il titolo, assegnato da <strong data-start="551" data-end="606">Fee Italia (Foundation for Environmental Education)</strong>, è stato consegnato questa mattina a Roma, presso la Sala Convegni del CNR, e ritirato dalla sindaca <strong data-start="708" data-end="723">Elena Nappi</strong>.</p>
<p data-start="726" data-end="916">Un risultato che testimonia l’<strong data-start="756" data-end="806">impegno costante dell’Amministrazione comunale</strong> e della cittadinanza nella <strong data-start="834" data-end="858">tutela del paesaggio</strong> e nella <strong data-start="867" data-end="915">valorizzazione delle risorse agricole locali</strong>.</p>
<h3 data-start="923" data-end="979"><strong>Un premio che nasce dalla cura per il territorio</strong></h3>
<p data-start="981" data-end="1374">La sindaca Nappi ha espresso grande soddisfazione per il rinnovo del riconoscimento, sottolineando come rappresenti &#8220;un <b>importante riconoscimento delle pratiche virtuose</b> che implementiamo costantemente, con un&#8217;attenzione speciale al settore agricolo&#8221;.</p>
<p data-start="981" data-end="1374">Ha ricordato in particolare aree come <strong data-start="1255" data-end="1286">Pian di Rocca e Pian d’Alma</strong>, dove le coltivazioni scandiscono il ritmo delle stagioni con prodotti di alta qualità.</p>
<p data-start="1376" data-end="1715">Nel suo intervento, la sindaca ha voluto anche <strong data-start="1423" data-end="1490">evidenziare il ruolo fondamentale delle aziende agricole locali</strong>, che con il loro lavoro custodiscono e preservano il suolo, contribuendo concretamente alla <strong data-start="1585" data-end="1634">prevenzione di rischi idrogeologici e incendi</strong>, due emergenze purtroppo sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.</p>
<h3 data-start="1722" data-end="1796"><strong>“Spighe Verdi”: un riconoscimento per chi sceglie la sostenibilità</strong></h3>
<p data-start="1798" data-end="2240">Il programma “<strong data-start="1812" data-end="1828">Spighe Verdi</strong>”, realizzato da <strong data-start="1845" data-end="1897">FEE Italia in collaborazione con Confagricoltura</strong>, sostiene i comuni che scelgono di <strong data-start="1933" data-end="1979">investire in pratiche agricole sostenibili</strong>, promuovendo la qualità ambientale e il benessere del territorio. L’assegnazione del riconoscimento si basa su <strong data-start="2091" data-end="2111">criteri rigorosi</strong>, tra cui <strong data-start="2121" data-end="2209">la salvaguardia del paesaggio, la biodiversità, la valorizzazione dei centri storici</strong> e <strong data-start="2212" data-end="2239">l’educazione ambientale</strong>.</p>
<p data-start="2242" data-end="2472">A rendere possibile questo risultato è il lavoro condiviso tra <strong data-start="2305" data-end="2378">istituzioni, uffici comunali, agricoltori, imprese locali e cittadini</strong>, un esempio concreto di collaborazione per la costruzione di un futuro più verde e inclusivo.</p>
<h3 data-start="2479" data-end="2523"><strong>Una comunità che crede nel biologico</strong></h3>
<p data-start="2525" data-end="2853">Nappi ha voluto ricordare con orgoglio che <strong data-start="2568" data-end="2661">Castiglione della Pescaia è tra i promotori del Distretto Biologico della Maremma Toscana</strong>, uno strumento essenziale per <strong data-start="2692" data-end="2745">proteggere e promuovere l’agricoltura sostenibile</strong> e per valorizzare <strong data-start="2764" data-end="2789">prodotti d’eccellenza</strong> come <strong data-start="2795" data-end="2827">olio, vino, frutta e ortaggi</strong> coltivati nel territorio.</p>
<h3 data-start="2860" data-end="2913"><strong>Una Toscana leader nella sostenibilità rurale</strong></h3>
<p data-start="2915" data-end="3368">Nel 2025, <strong data-start="2925" data-end="2954">sono 90 i Comuni italiani</strong> che hanno ottenuto la bandiera “Spighe Verdi”, distribuiti in <strong data-start="3017" data-end="3031">15 Regioni</strong>. In Toscana, insieme a Castiglione della Pescaia, sono stati premiati anche <strong data-start="3108" data-end="3218">Grosseto, Massa Marittima, Orbetello, Bibbona, Castellina in Chianti, Castagneto Carducci e Gambassi Terme</strong>, confermando ancora una volta il ruolo della regione come <strong data-start="3277" data-end="3367">punto di riferimento nazionale nella valorizzazione del patrimonio rurale e ambientale</strong>.</p>
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<p data-start="3370" data-end="3547" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un riconoscimento che, anno dopo anno, <strong data-start="3409" data-end="3546">rafforza l’identità di Castiglione della Pescaia come esempio virtuoso di equilibrio tra agricoltura, ambiente e sviluppo sostenibile</strong>.</p>
</div>
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</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Agricoltura bio, paesaggi curati e azioni condivise: un modello di gestione ambientale che unisce qualità della vita e tutela del territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pratiche virtuose, aziende locali e sinergie istituzionali portano il comune a eccellere nella valorizzazione del patrimonio agroambientale]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:43:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Jul 2025 16:43:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siglato l’accordo di progetto per la Venator di Scarlino: obiettivo formazione e riqualificazione del personale</title>
                <link>https://corrieregrossetano.it/provincia/economia/siglato-laccordo-di-progetto-per-la-venator-di-scarlino-obiettivo-formazione-e-riqualificazione-del-personale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; Altro passo verso l&#8217;uscita dalla fase di incertezza che sta caratterizzando la vicenda di <strong>Venator, stabilimento chimico con sede nel polo del Casone di Scarlino</strong>, in provincia di Grosseto. Dopo la firma della proroga del <strong>contratto di solidarietà</strong>, una decina di giorni fa, è stato siglato ieri (25 giugno) in Regione <strong>l’accordo di progetto</strong>, ovvero il piano pubblico per la formazione e la riqualificazione del personale.</p>
<p><strong>Il piano si articolerà in due fasi</strong>. La prima riguarda quella attuale, transitoria, in attesa che l’advisor incaricato trovi un nuovo investitore con un rinnovato assetto societario. Durante questa fase saranno individuati dall’azienda <strong>progetti formativi ad hoc</strong>. La firma dell’accordo di progetto, come ha spiegato il consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, <strong>Valerio Fabiani</strong>, è avvenuta soltanto ieri e non in sede di firma della proroga del contratto di solidarietà, in quanto l’intenzione era di incrementare il numero delle persone che beneficeranno dello strumento. <strong>Dalle 35 iniziali si è infatti passati a 60.</strong></p>
<p>In una seconda fase l’accordo metterà in campo<strong> ulteriori e cospicue risorse per la formazione dei lavoratori</strong> e resterà a disposizione anche del futuro potenziale investitore che potrà beneficiare degli <strong>stessi strumenti e risorse.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'atto arriva una decina di giorni dopo rispetto alla proroga dei contratti di solidarietà. Ne beneficeranno circa 60 dipendenti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 27 Jun 2025 07:04:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 27 Jun 2025 17:42:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Inaugurato a Giannutri il nuovo Centro Servizi del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ISOLA DEL GIGLIO &#8211; È stato inaugurato il 25 giugno sull&#8217;<strong>Isola di Giannutri, nel Comune di Isola del Giglio,</strong> il nuovo <strong>Centro Servizi</strong> realizzato dal <strong>Parco Nazionale Arcipelago Toscano</strong>, un&#8217;infrastruttura strategica, frutto di un progetto complesso avviato nel 2021, destinata a rafforzare il presidio ambientale, la tutela del territorio e l&#8217;accoglienza dei visitatori, nel pieno rispetto del contesto naturale dell&#8217;isola.</p>
<p>La cerimonia del taglio del nastro si è svolta alla presenza, insieme al <strong>presidente Sammuri</strong>, al <strong>vicepresidente Feri</strong> e al direttore del parco Burlando, del <strong>nuovo sindaco dell&#8217;Isola del Giglio Schiaffino</strong> e del precedente sindaco Ortelli, delle forze dell&#8217;ordine, della Pro Loco e delle Guide parco.</p>
<p>Il Centro è composto da <strong>quattro aree funzionali integrate</strong>, raccolte attorno a uno spazio esterno comune destinato alla prima accoglienza dei visitatori, ed è stato progettato per supportare in modo sinergico le attività del Parco, dei carabinieri forestali, delle altre forze operative e del Comune di Isola del Giglio.</p>
<p>Queste funzioni e destinatari della struttura: spazi operativi per l&#8217;ente Parco, dedicati alla gestione naturalistica e turistica sull&#8217;isola; unità riservate ai carabinieri forestali del Reparto Pnat; alloggi per Forze dell&#8217;Ordine, guide Parco, ricercatori e altri operatori; nei prossimi mesi è previsto un quarto edificio a servizio del Comune di Isola del Giglio, per un investimento di circa 400mila euro.</p>
<p>L&#8217;intero complesso è frutto di <strong>un progetto architettonico innovativo a cura dell&#8217;architetto Emanuele Garufi</strong>, con il coordinamento del responsabile dell&#8217;Ufficio Tecnico del Pnat architetto Giovanni De Luca e sviluppato in condivisione con il Comune dell&#8217;Isola del Giglio e la Soprintendenza di Siena.<strong> Il progetto ha ottenuto importanti contributi durante l&#8217;iter approvativo, consolidandosi come un esempio virtuoso di architettura sostenibile e partecipata.</strong></p>
<p>Un progetto nel cuore dell&#8217;isola realizzato in un&#8217;area strategica lungo la strada est-ovest tra Cala Spalmatoio e Cala Maestra, il complesso sorge su un sito precedentemente occupato da edifici abbandonati e pericolanti, bonificati e demoliti nell&#8217;ambito di un più ampio piano di recupero ambientale.<strong> Il costo complessivo dell&#8217;intervento è di circa 1.173.000 euro.</strong><br />
Le strutture sono costruite con materiali sostenibili (legno certificato Pefc/Fsc, sughero, tetti verdi), nel rispetto dei criteri della bioarchitettura. La composizione architettonica, semplice ma fortemente identitaria, <strong>si integra con il paesaggio circostante</strong> grazie a coperture a falda verde degradanti, corti interne, rivestimenti naturali e spazi aperti che favoriscono la relazione tra natura e visitatori.</p>
<p>&#8220;L&#8217;intervento rappresenta un&#8217;opportunità storica per l&#8217;Isola di Giannutri – ha dichiarato <strong>il presidente del Parco Giampiero Sammuri</strong> – non solo per la dotazione infrastrutturale che ne deriva, ma per il messaggio forte che esso lancia in termini di sostenibilità, presidio del territorio e accoglienza. Il nuovo centro ospiterà anche, grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana, una postazione di Pronto Soccorso, servizio fondamentale finora assente sull&#8217;isola. Il nuovo centro funzionale rappresenta una sintesi tra architettura, paesaggio e servizio pubblico. <strong>Il suo cuore è uno spazio di benvenuto all&#8217;aperto, dove la natura è protagonista</strong>. Intorno a questa piazza naturale, si sviluppano le strutture a servizio del Parco, dei carabinieri e del Comune, che opereranno in sinergia per la tutela e la valorizzazione dell&#8217;isola.&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre 1,1 milioni di euro l'intervento che si inserisce perfettamente nel paesaggio e riqualifica un'area di case abbandonate]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 16:15:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 25 Jun 2025 17:42:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Venator, firmata in Regione la proroga del contratto di solidarietà</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SCARLINO &#8211; Secondo gli impegni assunti al <strong>tavolo del Mimit</strong> in Regione è stata sottoscritta la proroga dell’ammortizzatore sociale per gli operai di <strong>Venator Italy,</strong> nello stabilimento chimico nel polo del <strong>Casone di Scarlino</strong>.</p>
<p><strong> Il contratto di solidarietà</strong>, come era stato anticipato presso il Mimit lo scorso 12 giugno, durerà <strong>fino a gennaio 2026</strong>. Si tratta di un esito accolto con soddisfazione da tutte le parti presenti al tavolo convocato da <strong>Valerio Fabiani</strong>, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Toscana <strong>Eugenio Giani</strong>: <strong>azienda, organizzazioni sindacali, rsu.</strong></p>
<p>L’accordo di progetto prevede anche <strong>un robusto supporto della Regione in termini di formazione</strong>: termini e modi di questo intervento saranno definiti da qui a fine mese, per agganciare le specifiche esigenze in relazione ai due momenti che adesso attendono Venator: la ricerca di un acquirente o di un nuovo partner da parte dell’azienda; e, a seguire, la fase di formazione supportata sempre dalla Regione di cui potrà beneficiare <strong>il nuovo soggetto che subentrerà in Venator Italy.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[SCARLINO &#8211; Secondo gli impegni assunti al tavolo del Mimit in Regione è stata sottoscritta la proroga dell’ammortizzatore sociale per gli operai di Venator Italy, nello stabilimento chimico nel polo del Casone di Scarlino. Il contratto di solidarietà, come era stato anticipato presso il Mimit lo scorso 12 giugno, durerà fino a gennaio 2026. Si [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 18 Jun 2025 07:04:52 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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