35.8 C
Grosseto
venerdì 14 Agosto 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Casa, arriva il bonus per i genitori separati: fino a 500 euro al mese

Il bonus affitto per i genitori separati o divorziati punta a partire entro la fine del 2026. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sta lavorando con i tecnici del Mit per accelerare il decreto attuativo del Fondo destinato al sostegno abitativo di chi, dopo la fine di un matrimonio o di una convivenza formalizzata, non resta nella casa familiare e deve affrontare il costo di una nuova sistemazione.

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, dispone 20 milioni di euro l’anno dal 2026 al 2028, per un totale di 60 milioni. La platea stimata dal ministero è di circa 15mila beneficiari. Il contributo potrà arrivare, nelle intenzioni del Mit, fino a 500 euro al mese per dodici mesi, ma importi definitivi, criteri di accesso e modalità di presentazione delle domande saranno stabiliti con un decreto del Mit, adottato di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze.

Chi potrà chiedere il bonus affitto

Il Fondo è rivolto ai genitori separati o divorziati che non siano assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e abbiano figli a carico fino al compimento dei 21 anni.

La misura interviene su una situazione frequente nelle separazioni con figli: uno dei due genitori resta nella casa familiare, mentre l’altro deve trovare una nuova abitazione, sostenendo un nuovo canone e, in molti casi, continuando a contribuire al mantenimento dei figli e alle spese legate all’immobile precedente.

Il contributo non sarà quindi generalizzato a tutti i separati. Il decreto attuativo dovrà chiarire le condizioni economiche richieste, l’eventuale soglia Isee, i criteri di priorità e la documentazione necessaria. Il Mit indica come obiettivo un sostegno che possa raggiungere 500 euro mensili per dodici mesi, cioè fino a 6mila euro complessivi per beneficiario.

Con 20 milioni di euro disponibili ogni anno e una platea stimata di 15mila persone, il decreto dovrà definire come distribuire le risorse e se modulare il contributo in base al reddito, al costo dell’affitto, al numero dei figli o ad altri parametri.

Quando si potrà fare domanda

Al momento non è ancora possibile presentare domanda. Il Mit ha avviato le interlocuzioni con il Mef e punta a consentire l’erogazione dei primi contributi entro la fine del 2026.

Il decreto dovrà indicare la procedura concreta, dalla piattaforma da utilizzare ai tempi per l’invio delle richieste, fino all’eventuale graduatoria. La previsione del Fondo nella Legge di Bilancio, da sola, non rende infatti operativo il bonus.

Il Fondo nasce per affrontare una delle conseguenze economiche più pesanti della fine di una relazione: un bilancio familiare che prima sosteneva una sola abitazione deve improvvisamente fare fronte a due case, mentre restano gli obblighi nei confronti dei figli.

Il Mit presenta la misura come una risposta a questa forma di disagio abitativo. Salvini ha definito il Fondo una misura di “equità e buonsenso”, pensata per aiutare padri e madri a ricostruire la propria quotidianità continuando a essere presenti nella vita dei figli.

Mantenimento e figli, la Cassazione: chi non paga può essere assolto, chi scompare no

Famiglia

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Grosseto
cielo sereno
35.8 ° C
35.8 °
35.8 °
28 %
7.7kmh
0 %
Ven
35 °
Sab
36 °
Dom
35 °
Lun
35 °
Mar
36 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS