LAZIO: A FARFA LA BOTTEGA “C’ERA UN TESSUTO” DIVENTA STORICA, IL 10 OTTOBRE LA POSA DELLA TARGA

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Riconoscimento della Regione Lazio per l’attività artigianale di Elisabetta Scipioni. Alla cerimonia il sindaco di Fara in Sabina Roberta Cuneo e l’assessore Pamela Martini. In programma anche l’apertura di una scuola di tessitura.
 

Fara in Sabina (Rieti), 8 ott. – Sarà inaugurata sabato 10 ottobre, nel borgo di Farfa, la targa che certifica il riconoscimento di “C’era un Tessuto”, la bottega artigianale di Elisabetta Scipioni, come Bottega Storica del Lazio. La cerimonia si svolgerà in mattinata davanti all’attività, in via di Porta Montopoli 13, alla presenza del sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, e dell’assessore Pamela Martini. 

L’attività è stata inserita nell’elenco regionale delle realtà che contribuiscono alla tutela dell’identità e del patrimonio storico e culturale del territorio, nelle sezioni “Botteghe d’Arte e di Antichi Mestieri” e “Attività Storiche e Tradizionali”. 

Specializzata nella produzione, confezione e vendita di tessuti, la bottega custodisce un raro telaio dell’Ottocento ancora funzionante. A portare avanti l’attività sono Elisabetta Scipioni e il marito Fabio, impegnati nella conservazione delle tecniche tradizionali di tessitura e nella promozione di iniziative per avvicinare adulti e ragazzi all’artigianato tessile. 

Il riconoscimento rappresenta anche un omaggio alla storia della famiglia Scipioni e, in particolare, alla figura di Gustavo Scipioni, padre di Elisabetta, al quale è legata la trasmissione dell’attività e delle conoscenze artigianali. 

“Vedere questa targa davanti alla nostra bottega sarà per noi una grande emozione. È un riconoscimento che ci riporta anche a mio padre, Gustavo Scipioni, alla sua storia e a quello che ci ha trasmesso. Dietro questa targa ci sono la storia della nostra famiglia, tanti anni di lavoro e la volontà di continuare a far vivere e conoscere un mestiere al quale siamo profondamente legati”, dichiarano Elisabetta e Fabio. 

“Ringraziamo l’Amministrazione comunale di Fara in Sabina per il sostegno e l’attenzione dedicata alla nostra realtà. Ci piacerebbe che sempre più persone venissero a Farfa per entrare nella nostra bottega, vedere il telaio in funzione e scoprire da vicino un’arte che ha ancora moltissimo da raccontare”, aggiungono. 

Accanto alla conservazione dell’antico mestiere, l’attività punta anche sulla formazione. È infatti prevista la prossima apertura, sempre nel borgo di Farfa, di una scuola di tessitura destinata a ospitare laboratori per adulti e bambini, attività individuali e di gruppo e percorsi didattici rivolti agli istituti scolastici. 

L’obiettivo è favorire la trasmissione delle tecniche artigianali alle nuove generazioni e rafforzare il ruolo della bottega come luogo di incontro, formazione e valorizzazione delle tradizioni locali. 

La posa della targa del 10 ottobre segnerà dunque il riconoscimento istituzionale di un’attività che unisce memoria familiare, artigianato e promozione del patrimonio culturale della Sabina. 

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