Roma, Mollicone attacca Gualtieri: “Grave scorrettezza non invitare governo e regione a conferenza riapertura teatro Valle”

(Adnkronos) – “Troviamo di cattivo gusto il fatto che oggi non siano stati invitati alla conferenza stampa di presentazione il ministro Giuli, il sottosegretario Cannella, il ministro del Turismo Mazzi – attraverso cui passarono i fondi Pnrr Caput Mundi – la Regione Lazio – che ha finanziato con 2 milioni e 350mila la programmazione – e le Commissione parlamentari, vigilanti sul fondo nazionale dello spettacolo dal vivo e, quindi, del teatro. Organi rappresentati nel Consiglio d’Amministrazione in maggioranza. È una grave scorrettezza istituzionale”. Così il presidente della Commissione Cultura della Camera e Responsabile nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, in merito alla conferenza stampa per la riapertura del Teatro Valle.  

Per Mollicone “la riapertura del Teatro Valle chiude finalmente una vicenda annosa e davvero ‘pirandelliana’, restituendo ai romani e all’Italia intera un bene fondamentale del nostro patrimonio culturale, in cui fu rappresentato per la prima volta il capolavoro di Luigi Pirandello ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ e valorizzato dai più grandi attori del novecento come Franca Valeri, a cui è stato dedicato il Foyer e che abbiamo omaggiato alla Camera dei deputati a luglio scorso”. L’esponente di FdI ci tiene tuttavia a precisare il ruolo dell’Esecutivo: “Ricordiamo che la riapertura non è stata finanziata solo dal Comune, ma resa possibile grazie all’impegno concreto del ministero della Cultura, che ha concorso direttamente al restauro del bene con i 10 milioni di euro del Pnrr – di cui specificatamente 1,5 milioni di euro tramite un accordo di valorizzazione – oltre ai più di 2 milioni di euro destinati al Teatro di Roma attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo”. 

Inoltre, prosegue, “consideriamo singolare l’omaggio nel progetto di ristrutturazione all’occupazione illegale del Teatro e la citazione del sindaco Gualtieri. Fu una vera e propria devastazione di un bene pubblico vincolato – su cui ci fu anche un’inchiesta della Magistratura, poi archiviata per motivi mai del tutto chiariti – nata, tra l’altro, sulla menzogna della chiusura e della trasformazione in un supermercato. Per ricostruzione storica, infatti, ricordo che è totalmente falso dire che il teatro fosse chiuso al momento dell’occupazione: basta cercare online e si trova l’intero programma della stagione 2010-11 e – come Presidente della Commissione cultura in Campidoglio e grazie al lavoro dell’Assessore alla cultura Gasperini – avevamo stanziato 800mila euro per garantirne la successiva. Fu a tutti gli effetti un’operazione organizzata a tavolino dal ‘circoletto’, che ebbe anche un ritorno economico pluriennale. Non vorremmo che la sinistra e il Pd siano stati affetti dalla ‘sindrome di Stoccolma’ nei confronti dei centri sociali e dai protagonisti di quella drammatica esperienza, che comportò la chiusura per anni dello storico stabile e lavori molto più onerosi per la ristrutturazione. Responsabilità e reati per cui nessuno ha mai pagato”. Il Presidente ha, infine, concluso: “Oggi riapriamo un luogo storico e simbolico per la drammaturgia e la cultura italiana, una casa dove formare artisti e spettatori e dove il passato torna a generare futuro. Ma la storia non si riscrive: la riapertura del Valle è una vittoria della legalità e non la passerella di chi per anni ha avallato l’illegalità a danno dei cittadini di Roma”. 

—

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Grosseto
nubi sparse
22 ° C
22 °
22 °
66%
0.8m/s
43%
Ven
22 °
Sab
24 °
Dom
20 °
Lun
23 °
Mar
23 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS