5.8 C
Grosseto
mercoledì 21 Gennaio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Addio a WhiteDate: il “Tinder dei nazisti” cancellato in diretta da un’hacker tedesca – Video

Fino a poche settimane fa esisteva WhiteDate, anche noto come il “Tinder dei suprematisti bianchi” o il “Tinder dei nazisti”. In pratica, un social dove gli utenti erano sicuri di trovare dall’altra parte dello schermo solo persone che condividevano la stessa ideologia razzista.

Finché l’hacktivista (un’attivista hacker) tedesca conosciuta come Martha Root, vestita da Pink Ranger dei Power Rangers, ha cancellato il social dal web davanti al pubblico del Chaos Communication Congress di Amburgo. La folla ha accolto l’operazione con un applauso sentito, mentre su un grande schermo scorrevano gli ultimi attimi di vita digitale di WhiteDate.

Era la fine di dicembre 2025 e insieme al “Tinder dei nazisti”, venivano cancellati anche WhiteChild e WhiteDeal.

Cosa era WhiteDate 

WhiteDate si presentava come una piattaforma di incontri per suprematisti bianchi. Al momento della cancellazione contava 8.000 iscritti, secondo quanto rivelato da Martha Root durante il suo intervento tenuto con i giornalisti Eva Hoffmann e Christian Fuchs del settimanale tedesco Die Zeit. L’86% erano uomini, il 14% donne. “Un rapporto di genere che fa sembrare il villaggio dei Puffi un’utopia femminista”, ha commentato Root.​

La piattaforma raccoglieva utenti che si definivano “nazionalsocialisti”, “fascisti” o “etnonazionalisti”, interessate a partner “consapevoli della razza”, non femministe, che volessero figli e dessero importanza all’etnia, come si evinceva dalle bio. I tre siti funzionavano insieme: WhiteChild funzionava come servizio per collegare donatori di materiale biologico tra suprematisti bianchi, per assicurarsi di concepire figli della stessa etnia, mentre WhiteDeal era un marketplace per lavoratori con ideologie razziste.

L’infiltrazione con i chatbot 

Prima di cancellare i siti, Root li ha “infettati” usando chatbot basati su Llama, il modello linguistico open source di Meta. La hacker ha creato profili fittizi programmati per comportarsi come membri della piattaforma interessati a “valori tradizionalisti e di destra”. Il profilo più attivo si chiamava “lilmisethnostate”, traducibile come “la signorina etnostato”.​ I chatbot hanno permesso di estrarre oltre 8.000 profili utente e circa 100 gigabyte di informazioni complessive. Secondo Root, alcuni utenti hanno passato settimane a conversare con i bot, sviluppando legami emotivi.​

Un utente denominato “Anglo-Saxon” ha persino invitato l’account fasullo a un raduno di WhiteDate nel nord della Germania.

Le impressionanti falle di sicurezza

 Le falle nella sicurezza informatica delle piattaforme erano enormi. I metadati delle fotografie caricate dagli utenti contenevano le coordinate Gps precise del luogo in cui erano state scattate. Da un selfie era possibile identificare la persona e conoscere il suo indirizzo di casa.​ Ma il colpo di grazia è arrivato dalla facilità con cui Root ha scaricato l’intero database: bastava digitare l’url “whitdate.net/download-all-users/” per far apparire un pulsante “Scarica ora” che permetteva di ottenere l’elenco completo degli iscritti. Root ha definito questo livello di protezione “la peggior sicurezza che si possa immaginare” e ha aggiunto: “Immaginate di definirvi la ‘razza superiore’ mentre non riuscite nemmeno a proteggere il vostro sito web”.​

I dati pubblicati e le conseguenze

 Il collettivo senza scopo di lucro DDoSecrets, che archivia dataset di interesse pubblico, ha ricevuto i file provenienti dalle tre piattaforme. I dati non sono stati resi pubblici ma sono stati forniti a giornalisti e ricercatori verificati. Inoltre, Root ha pubblicato il materiale su okstupid.lol, un sito web satirico dove è possibile visionare i profili senza foto: qui gli utenti del “Tinder dei suprematisti bianchi” sono identificati da icone a forma di patata, un riferimento alla parola “Kartoffel”, termine dispregiativo usato in Germania per indicare i suprematisti bianchi.​

La presunta amministratrice delle tre piattaforme ha confermato l’attacco su X domenica 5 gennaio 2026: “Hanno cancellato pubblicamente tutti i miei siti web mentre il pubblico esultava. Questo è terrorismo informatico”. Nel Regno Unito, una consigliera comunale del Somerset è stata sospesa dal Partito Conservatore dopo che il suo nome è apparso nel database trapelato.​​

L’obiettivo di WhiteDate

 Il dataset ha rivelato profili che esprimevano apertamente ideologie suprematiste. Un utente americano scriveva: “Sono un conservatore cristiano consapevole della razza, profondamente preoccupato per il futuro dell’America”. Un altro manifestava disprezzo per “l’ideologia genocida degli ingegneri sociali globalisti”, mentre alcuni profili contenevano riferimenti alla retorica Maga di Trump, che non ha mai nascosto la sue ideologia a riguardo.​

A dicembre scorso, durante una tappa in Pennsylvania, il presidente degli Stati Uniti si è chiesto perché gli Usa ricevano immigrati solo da “Paesi problematici”, chiedendo di ricevere immigrati da Norvegia e Svezia, che sono “pochi”. Il tycoon ha poi dichiarato di non voler accogliere immigrati provenienti da Paesi come Afghanistan, Haiti e Somalia, definendo questi Stati come “un disastro, sporchi e pieni di criminalità”.

Secondo Root, l’amministratrice del sito stava tentando di costruire “una rete suprematista bianca su vasta scala mascherata da app di incontri”. In base a questa ricostruzione, WhiteDate non era solo un sito di dating, bensì uno strumento per creare connessioni tra persone con ideologie razziste, facilitando la formazione di una comunità transnazionale estremista.

Mondo

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Grosseto
cielo sereno
5.8 ° C
5.8 °
5.8 °
75 %
3.6kmh
0 %
Mer
10 °
Gio
11 °
Ven
10 °
Sab
12 °
Dom
8 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS