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Sanità “last minute”: uno su tre prenota la visita medica a ridosso dell’appuntamento

Ormai anche la salute è diventata “last minute”. Secondo gli ultimi dati elaborati da iDoctors, la prima piattaforma in Italia per la prenotazione online di visite specialistiche, ben un italiano su tre (33%) prenota una prestazione medica meno di due giorni prima dell’appuntamento. Il dato, che emerge dall’analisi della realtà attiva dal 2008 e oggi basata su sistemi di Ai, conferma un cambiamento profondo nelle abitudini dei pazienti.

I protagonisti del cambio di rotta: giovani e uomini

La tendenza a organizzare la propria salute con brevissimo preavviso non è uniforme in tutta la popolazione. I giovani tra i 20 e i 30 anni sono i più propensi a questa modalità: in questa fascia d’età, la percentuale di chi prenota a ridosso della visita sale al 36%.

Emerge, inoltre, una marcata differenza di genere. Se nella media complessiva delle prenotazioni su iDoctors la presenza maschile si attesta al 49%, quando si tratta di prenotazioni effettuate entro le 24 ore, la quota degli uomini balza al 60%. Questo evidenzia una maggiore inclinazione maschile a ricorrere al servizio sotto data per gestire le proprie necessità sanitarie.

Diagnostica e visite specialistiche: cosa si cerca con urgenza

Ma quali sono le prestazioni più richieste in modalità last minute? Al primo posto figurano gli esami diagnostici (13%), seguiti a stretto giro dalle visite otorinolaringoiatriche (12%), dermatologiche (12%) e proctologiche (9%). Queste percentuali riflettono in gran parte i bisogni sanitari generali, dimostrando come la rapidità sia richiesta per diverse tipologie di cure.

A favorire questa accelerazione è anche l’innovazione tecnologica. L’integrazione dell’Ai Sof-Ia nella piattaforma iDoctors ha rappresentato un punto di svolta. Come dichiarato dai co-founder Paola Conti e Pierluigi De Vittorio, l’intelligenza artificiale permette di analizzare le esigenze espresse dagli utenti, anche tramite comandi vocali, proponendo rapidamente le soluzioni più pertinenti per disponibilità, vicinanza e urgenza. “L’Ai non è solo innovazione, ma uno strumento che facilita l’accesso tempestivo alle cure”, spiegano i fondatori.

Il parere medico: tra urgenza e organizzazione

Secondo il dottor Francesco Luzzana, specialista in Chirurgia Toracica, questa flessibilità risponde a un’esigenza reale, soprattutto per chi ha ritmi di lavoro intensi. “Il last minute è spesso l’unico modo per non rimandare un controllo”, afferma Luzzana, sottolineando però che la tecnologia deve semplificare l’accesso senza sostituire la programmazione e la prevenzione. Se ben gestito, questo modello può rendere la sanità territoriale più inclusiva ed efficiente. Con oltre 12.000 medici specialisti e 18.000 prenotazioni mensili, iDoctors continua a coniugare l’immediatezza del servizio con la qualità della relazione di cura.

Welfare

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

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