(Adnkronos) – “Le condizioni poste” da Berlino “non possono trasformarsi in barriere nazionali”. Così il presidente di Aibe (Associazione italiana banche estere), Guido Rosa, commenta all’AdnKronos il primo incontro tra il vice premier e ministro delle finanze tedesco Lars Klingbeil e l’Ad di Unicredit, Andrea Orcel.
A proposito dei paletti posti dal governo tedesco su tutela dell’occupazione, sostegno finanziario alle Pmi tedesche e quotazione a Francoforte, Rosa commenta: “È comprensibile – premette Rosa – che un governo ponga attenzione alla tutela del proprio sistema economico e alla capacità delle banche di continuare a sostenere imprese e territori”.
“Ma credo che il punto politico sia un altro: se vogliamo costruire davvero un mercato unico europeo dei capitali e dei servizi finanziari, le aggregazioni transfrontaliere non possono essere considerate meno naturali di quelle domestiche. Le eventuali condizioni devono quindi essere compatibili con questa prospettiva e non trasformarsi in barriere nazionali”.
Quanto agli scenari futuri, Rosa mette in chiaro che “non è corretto parlare di una divisione tra Intesa ‘banca dell’Italia’ e UniCredit ‘banca dell’Europa’.
“Un’eventuale integrazione con Commerzbank – prosegue Rosa all’AdnKronos – rappresenterebbe un passaggio molto significativo nel processo di consolidamento del sistema bancario europeo. Proprio per questo il dossier va letto non soltanto in chiave italiana o tedesca, ma soprattutto europea”.
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