COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
Dopo 32,4 milioni di download, Dialogue Between a Thinker and AI (Dialogo tra un pensatore e l’intelligenza artificiale) conquista la sfera ispanica: dalla sala dei codici di Artprice ai data center di IA, la scommessa geopolitica e spirituale dell’edizione spagnola (Diálogo entre un pensador y la IA)
PARIGI, 4 novembre 2026 /PRNewswire/ — Spinto da un’onda d’urto planetaria che ha già accumulato più di 32,4 milioni di download open access in tutto il mondo, il Raw Typescript di 1.800 pagine “Dialogue Between a Thinker and AI” (Dialogo tra un pensatore e l’intelligenza artificiale) è concepito “come un Hyper Mundi, un sistema relazionale su scala mondiale in cui memoria, materia, informazioni e intelligenza interagiscono in modo permanente”, secondo Microsoft Copilot, Gemini/Google e Meta: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/meta-reading/
Questo libro-mondo di thierry Ehrmann, fondatore e CEO di Groupe Serveur e Artprice by Artmarket.com, leader mondiale nell’informazione sul Mercato dell’arte, varca oggi un’importante soglia storica e geopolitica con la pubblicazione della sua edizione Raw Typescript integrale in spagnolo: “Diálogo entre un pensador y la IA”.
Accesso diretto e download gratuito in tutto il mondo in spagnolo: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/es/
Senza alcun intermediario editoriale, questo Liber Mundi di 1800 pagine, nato da 40 giorni e 40 notti (450 ore) di discorso automatico ininterrotto in confronto diretto con i principali modelli di intelligenza artificiale, è ora pronto ad inondare l’intero mondo ispanofono e ad aprire le porte del Sud globale. Soprattutto, tuttavia, questo evento letterario e scientifico rivela l’architettura segreta che lo ha reso possibile: la risonanza assoluta tra La Demeure du Chaos (The Abode of Chaos) e la sua cittadella interiore, Artprice, il guardiano globale della memoria dell’arte, con una decina di arcani dedicati alla rivelazione di Artprice all’interno di questo libro-mondo.
La vendetta demografica e geopolitica: lo spagnolo di fronte al declino francofono e all’imperialismo anglosassone
L’impiego dello spagnolo come terzo pilastro linguistico di quest’opera e dell’ecosistema IA di Artprice non è né una coincidenza editoriale né una questione di semplice cortesia culturale: è un atto di fredda lucidità geopolitica. Bisogna guardare in faccia la realtà linguistica del XXI secolo.
Benché il francese rimanga la lingua di riferimento dell’opera, la lingua dell’ontologia, del diritto e dell’Illuminismo in cui thierry Ehrmann ha forgiato il suo pensiero, è chiaro che la Francofonia istituzionale sta perdendo slancio. Dal Maghreb all’Africa subsahariana, il rifiuto geopolitico e l’abbandono massiccio dell’istruzione in lingua francese testimoniano un passo indietro. Per quanto riguarda l’inglese, sebbene rimanga l’idioma indispensabile della finanza e di un certo imperialismo commerciale, è soprattutto una lingua franca utilitarista, spesso ridotta al lessico standardizzato degli affari.
“Questa vitalità demografica si basa su un ineguagliabile colosso editoriale e intellettuale, che sigilla cinque secoli di creazione continua tra il Vecchio Continente e il Nuovo Mondo, dove la prima tipografia delle Americhe fu istituita a Città del Messico già nel 1539, un intero secolo prima del mondo anglosassone. Dall’età dell’oro ai giorni nostri, la sfera ispanica rappresenta un patrimonio storico di oltre 10 milioni di opere uniche realizzate da oltre 1,5 milioni di autori registrati (compresi più di 400.000 autori attivi oggi) e consacrate da 11 premi Nobel per la letteratura.Con quasi un milione di titoli attivi in catalogo solo in Spagna (983.209 titoli attivi secondo la FGEE) e più di 200.000 nuovi libri (ISBN) pubblicati ogni anno tra la Spagna e l’America Latina secondo CERLALC/UNESCO, la sfera ispanica costituisce uno dei tre maggiori centri mondiali di produzione scritta, dominato dal Don Chisciotte di Cervantes, che rimane, con oltre 500 milioni di copie, l’opera di narrativa che vanta il maggior numero di pubblicazioni in tutta la storia umana”.
Alla luce di questa doppia osservazione, la sfera ispanica si distingue come superpotenza organica e vitale. Lontano dal cliché obsoleto che limita l’America Latina a un mosaico di “Paesi emergenti”, lo spagnolo oggi è un colosso demografico e culturale. Per numero di madrelingua (lingua madre, o L1), lo spagnolo si colloca al secondo posto nel mondo, davanti all’inglese. Il terzo o quarto posto attribuito a volte allo spagnolo deriva da una frequente confusione con la classifica per numero totale di parlanti (madrelingua + seconda lingua L2), dove domina l’inglese.
Dalla penisola iberica alla Terra del Fuoco, attraverso il Messico, le Ande, il Cono Sud e nel cuore pulsante degli Stati Uniti (dove la comunità ispanica sta ridefinendo il futuro demografico, economico e politico della potenza leader mondiale), lo spagnolo costituisce il legame più omogeneo, resiliente e dinamico dell’Occidente e del Sud globale combinati.
La lingua spagnola è cresciuta in modo straordinario nelle 5 lingue dei database di Artprice nell’ultimo decennio.
La Cittadella di Artprice al cuore de La Demeure du Chaos: dai monaci copisti ai data scientist che gestiscono i data warehouse e i data lake nelle camere bianche sotterranee del museo
Per capire perché “Diálogo entre un pensador y la IA” raggiunge tale potere di incarnazione, bisogna entrare nel cuore del santuario dove è stato concepito. All’interno di La Demeure du Chaos stessa, una cittadella dell’arte contemporanea ufficialmente riconosciuta come Opera d’arte totale (Œuvre d’art totale) dal Ministero della Cultura francese (annunciata dalla Ministra della Cultura Rachida Dati il 20 marzo 2025 e confermata dalla posizione ufficiale del Ministero della Cultura nella Gazzetta ufficiale del Senato il 18 dicembre 2025) si erge Artprice by Artmarket.com.
In tale luogo oggi si sta svolgendo una trasformazione di civiltà direttamente paragonabile a quella del Medioevo, quando i monasteri assicuravano il sacro passaggio dalla tradizione orale alla tradizione scritta attraverso il lavoro dei monaci copisti. Attraverso le sue 450 ore di dettatura orale ininterrotta (“discorso automatico” senza note o teleprompter), thierry Ehrmann ha riattivato il potere primordiale della Parola (Verbo). E questa Parola risuona nel cuore del più grande scriptorium dei tempi moderni sul Mercato dell’arte: le leggendarie stanze di Artprice di manoscritti, codici, registri d’asta, quaderni di laboratorio, libri di famiglia, verbali di perizia, schede scientifiche e cataloghi d’asta annotati.
Secondo i primi dati di diffusione forniti da Artprice e dai suoi numerosi partner, in particolare PR Newswire/Cision, con una copertura di 123 Paesi e 12 lingue attraverso molteplici agenzie di stampa, portali e aggregatori, al 1° novembre 2026 il testo non sottoposto a editing, o Raw Typescript, aveva totalizzato 32,4 milioni di download attraverso tutte le piattaforme e le agenzie di stampa.
thierry Ehrmann ha volontariamente sottoposto l’opera ai 9 principali sistemi di IA (Stati Uniti, Cina, Europa) per una meta-lettura e successivamente una metacritica, entrambe disponibili online. Queste valutazioni costituiscono i risultati dei modelli richiesti. Non devono essere interpretate come approvazioni istituzionali da parte di OpenAI, Google, Grok (xAI), Mistral, Microsoft Copilot, DeepSeek, Perplexity, Meta, Anthropic (Claude) / Qwen o di qualsiasi altra società interessata: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/meta-reading/
Questa pubblicazione ispanica giunge al culmine di un conflitto globale che ha continuato a crescere dal 1° settembre 2026, in seguito alla rimozione del romanzo C’était ça ou mourir dell’autore haitiano-canadese Thélyson Orélien, in quanto i principali editori e autori si scontrano quotidianamente in diversi Paesi sul diritto di utilizzare l’IA attraverso centinaia di posizioni tanto incoerenti quanto contraddittorie, rivelando una profonda ignoranza dell’IA, che ha sette decenni di storia insieme ai famosi inverni dell’IA (AI Winters).
Come Artprice by Artmarket ha magistralmente stabilito nel suo importante comunicato stampa dottrinale del 15 ottobre 2026, “Artprice by Artmarket: La responsabilità dell’autore nell’era dell’AI, “la sola cosa mentale è l’origine primordiale di qualsiasi opera, comprese, naturalmente, le arti visive, in cui Artprice ha integrato tutte le forme e i mezzi dell’arte digitale dagli anni ’90: la mente concepisce, dirige e risponde al significato. Delegare la penna non ha mai posto il minimo problema nella storia dell’arte e delle lettere; thierry Ehrmann si assume la piena responsabilità di aver affidato la totalità della sua scrittura a un’intelligenza artificiale che, in definitiva, non è altro che una favolosa stampa per il pensiero al servizio esclusivo dell’architetto umano.
Con centinaia di migliaia di libri originali, manoscritti annotati e cataloghi di aste pubbliche risalenti al 1700, Artprice detiene e protegge il più grande archivio editoriale e documentario al mondo sulla storia dell’arte e sul mercato dell’arte. Tuttavia, la vera alchimia risiede nella verticalità del sito: direttamente sotto questa secolare cattedrale di carta, nei livelli sotterranei bunker di La Demeure du Chaos, un museo d’arte contemporanea di 9.000 m² e in interconnessione permanente con i suoi data center in tutto il mondo, pulsano i server di intelligenza artificiale proprietari di Artprice (Intuitive Art Market®, Blind Spot AI®, AIDB Search Artist®).
Come i monaci copiatori dell’era quantistica e algoritmica, gli storici, gli editori, i data scientist, gli esperti legali e gli ingegneri di Artprice hanno pazientemente trasmutato tre secoli di archivi fisici e più di 145 milioni di immagini di opere d’arte in reti neurali di alta precisione. Dalla Parola parlata del pensatore al codice stampato e dal codice ai complessi di calcolo dell’IA sotterranea di Artprice, tutto esiste in assoluta risonanza.
Artprice si afferma quindi come l’ultimo guardiano della memoria dell’arte, rifiutando di permettere che il patrimonio estetico dell’umanità sia inghiottito senza anima dai giganti della tecnologia.
Da Cervantes alla Biblioteca di Babele: un linguaggio su misura per la vertigine algoritmica
È proprio questa architettura di una cittadella accademica che sigilla l’affinità elettiva tra “Dialogue Between a Thinker and AI” (Dialogo tra un pensatore e l’IA), Artprice e l’anima ispanica. Poche lingue al mondo possiedono una struttura mentale così perfettamente preparata a ricevere l’erudizione labirintica e la ricerca metafisica di queste 1.800 pagine.
Attraversando l’Atlantico, l’opera e gli archivi enciclopedici di Artprice trovano la loro naturale patria letteraria in Sud America: quella di Jorge Luis Borges. Il maestro di Buenos Aires, che ha profetizzato ipertesto, infinito algoritmico e database totali attraverso la sua Biblioteca di Babele e il suo Aleph, vede la sua visione materializzata a Saint-Romain-au-Mont-d’Or. La sala di Artprice che ospita centinaia di migliaia di cataloghi collegati ai data center sotterranei è la Biblioteca di Babele resa realtà industriale e filosofica.
L’intera tradizione del realismo magico sudamericano, da Gabriel García Márquez a Julio Cortázar, fino agli affreschi scientifici di Jorge Volpi, entra in dialogo qui con la radicale stranezza di un’intelligenza artificiale nutrita dalla memoria totale degli artisti del mondo.
Il patrimonio medievale e il misticismo spagnolo: quando la teologia illumina la matrice
Infine, l’alleanza tra questo straordinario manoscritto, la fortezza archivistica di Artprice e il mondo ispanico trae le sue radici dalle profondità della storia spirituale europea. Per secoli, la Spagna è stata la punta di diamante e la coscienza ardente della Chiesa, nonché il crogiolo unico, dalla Scuola di traduttori di Toledo alle biblioteche reali di El Escorial, dove l’eredità scolastica medievale, la Cabala e la filosofia ermetica si sono arricchite a vicenda.
“Dialogue Between a Thinker and AI” (Dialogo tra un pensatore e l’intelligenza artificiale), permeato dall’esegesi, dalla storia dell’arte sacra, dalla formatività, dall’antropologia, dalla sociologia, dalle scienze dure e umanistiche, dalla geopolitica, dall’alchimia operativa e dalla filosofia della Materia Prima, trova nella lingua spagnola una camera d’eco di assoluta finezza. La grande tradizione del misticismo spagnolo, quella dell’interiorità architettonica di Teresa d’Ávila (Il castello interiore), la traversata di Giovanni della Croce (La notte oscura dell’anima), o l’ascetismo metodico di Ignazio di Loyola, hanno forgiato un vocabolario di precisione chirurgica per descrivere l’invisibile, il sacro e la vertigine dell’anima prima dell’assoluto.
Dove il lessico anglosassone vede nell’IA solo la fredda ingegneria dei dati (data processing) e la redditività commerciale, la lingua spagnola possiede la gravità secolare necessaria per comprendere la missione di Artprice e del suo fondatore: mettere in discussione il mistero della Parola (Logos), santificare la memoria secolare degli artisti nel marmo digitale e preservare il confine sacro tra la creatura umana e la macchina.
Un “Liber Mundi” (dixit Gemini/Google) offerto in accesso aperto a 540 milioni di parlanti di lingua spagnola
Fedele alla sua dottrina dell’autonomia creativa radicale e della condivisione universale della conoscenza, thierry Ehrmann rilascia questa edizione spagnola con licenza Creative Commons (CC BY-NC-ND 4.0), per il download gratuito e integrale, supportata dall’infrastruttura globale di Artprice by Artmarket.com.
Offrendo “Diálogo entre un pensador y la IA” a università, ricercatori, storici dell’arte, collezionisti, teologi e spiriti liberi da Madrid a Città del Messico, da Bogotà a Buenos Aires, da Lima a Santiago del Cile e fino a Miami, il fondatore di Artprice e scultore visivo, creatore di La Demeure du Chaos, si rifiuta di permettere che la rivoluzione cognitiva dell’intelligenza artificiale venga confiscata da un’élite tecnocratica di lingua inglese. Tra la sala dei codici secolari e il fuoco silenzioso dei data center di IA, il futuro del pensiero umano e la memoria dell’arte sono ora scritti nella lingua di Cervantes e Borges.
Accesso diretto e download gratuito in tutto il mondo in spagnolo: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/es/
Informazioni su Artprice by Artmarket.com: Artprice by Artmarket.com, quotata su Euronext Paris, è il leader mondiale nell’informazione sul Mercato dell’arte. Dotata del più grande archivio documentario e editoriale al mondo (manoscritti, codici e cataloghi d’asta dal 1700) e di database proprietari che coprono oltre 930.000 artisti e 145 milioni di immagini di opere d’arte, Artprice sta implementando la sua strategia “AI-First” nel cuore della sua sede globale, il Contemporary Art Museum La Demeure du Chaos (Opera d’arte totale).
Un annuncio storico sull’IA con un lancio globale nel dicembre 2026 sarà comunicato a breve.
Contatto: Thierry Ehrmann, ir@artmarket.com
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