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3Bee e l’Oasi della Biodiversità di Pavia

(Adnkronos) – Il declino della biodiversità globale, evidenziato dal Living Planet Report con una riduzione media del 73% delle popolazioni di vertebrati tra il 1970 e il 2020, impone un cambio di paradigma nei modelli di conservazione. In Italia, dove le specie aliene sono cresciute del 96% negli ultimi trent’anni mettendo a rischio la fauna autoctona, l’adozione di tecnologie di Nature Intelligence emerge come una leva strategica per il ripristino ambientale.  

L’Oasi della Biodiversità di Pavia, realizzata da 3Bee con il supporto di Fondazione LGH, rappresenta un modello operativo basato sulla misurazione continua e oggettiva della qualità ecologica. Attraverso la messa a dimora di 4.063 piante di 17 specie autoctone nettarifere, l’area è stata trasformata in un habitat capace di sostenere api selvatiche, farfalle e altri impollinatori, monitorati in tempo reale dalla piattaforma ambientale di XNatura.  

 

La componente tecnologica dell’oasi si avvale di 10 sensori Spectrum per gli impollinatori, 10 sensori Birdy per l’avifauna e 14 fototrappole che hanno già documentato la presenza di lupi, tassi e oltre 130 specie di uccelli. L’efficacia dell’intervento è confermata dall’indice MSA (Mean Species Abundance), che in alcune aree monitorate è passato da un valore di 39,7 a 64,6.  

Niccolò Calandri, Ceo di 3Bee & XNatura, sottolinea l’importanza dei dati nel processo di tutela: “Per proteggere e ripristinare la natura servono dati. Fino a ieri raccoglierli era così costoso che la maggior parte delle risorse finiva in strategie, piani e monitoraggi, e poco restava per gli interventi reali sul territorio. Oggi la tecnologia ribalta questa equazione”. Il progetto sarà presentato ufficialmente il 21 maggio 2026 al Nature & Biodiversity Business Summit di Milano, mentre a partire dal 22 maggio verranno aperte le iscrizioni per la giornata di visita pubblica prevista per settembre.  

Martina Monaco, Responsabile Innovazione e Progetti Scientifici di Fondazione LGH, dichiara in merito: “La tecnologia gioca un ruolo fondamentale per studiare un territorio, comprenderne l’evoluzione e orientare strategie efficaci di gestione dell’ecosistema”, integrando la rigenerazione ambientale con strumenti avanzati di monitoraggio verificabile. 

tecnologia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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