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Bonelli ad AdnTalks: “No a primarie”. A Renzi dice: “No a voti di chi mi detesta”

(Adnkronos) – Dalle primarie al campo largo passando per Matteo Renzi. A parlarne all’Adnkronos è Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario. 

“Avremo nostro candidato alle primarie? Noi lavoriamo affinché si lavori a un’intesa politica perché pensiamo che le primarie non siano lo strumento più adeguato in questa fase e quindi lavoreremo fino all’ultimo per costruire un’intesa politica”. Così all’Adnkronos Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario. 

“Se dovessi scegliere, e continuo a dare un suggerimento, proprio perché noi dobbiamo costruire un programma per il Paese, io vorrei che ci mobilitassimo a partire da settembre per una grande stagione e percorso di consultazione popolare, partecipata per cominciare a sentire gli italiani, cosa che non è mai stata fatta. Questo è un elemento che porterà il centrosinistra a recuperare un rapporto, anche sentimentale” con il Paese. “Se oggi noi ci troviamo in questa condizione, con una destra al governo, non è solamente per l’errore del di settembre 2022, quando ci siamo separati in tre tronconi e che ha consegnato il governo del Paese su un piatto d’argento a Giorgia Meloni, ma perché negli anni passati, non certamente per responsabilità mia che non stavo al governo, c’è una sinistra che ha pensato di andare al governo non attraverso un processo democratico, ma attraverso accordi costituzionalmente legittimi dentro al Parlamento che portava sempre al governo senza passare attraverso quei processi democratici”, ha detto ancora Bonelli. 

Renzi ha detto che “il suo compito è portare a votare il suo elettorato che detesta Bonelli, Conte, Fratoianni – aggiunge -. Ora io sommessamente segnalo a Matteo Renzi che noi dobbiamo invece recuperare un rapporto coerente nella politica, perché se c’è una persona che mi detesta, io mai gli chiederei di votarmi perché io ho rispetto del pensiero degli altri, anche di chi mi critica, e se pensiamo di costruire un’alleanza basata su questi presupposti, dico: ‘Fermiamoci’, perché per noi invece l’elemento della coerenza, anche della passione, dei valori è un elemento fondamentale”. 

“Noi non siamo disposti a ingannare gli elettori e le elettrici, vogliamo assolutamente costruire un programma coerente per governare cinque anni, non vogliamo trovarci dopo un anno a cambiare governo. Quindi patti chiari, amicizia lunga e vogliamo rispettare il pensiero dei cittadini, mai e poi mai chiederei a chi mi detesta di votarmi, casomai ci parlo per capire le sue ragioni”, conclude sul tema Bonelli. 

“Definire Partito democratico, Movimento 5 stelle e Avs “blocco unico mi pare eccessivo, sono tre culture politiche e tre realtà importanti che da sole fanno il 41-42%”, ha detto ancora Bonelli aggiungendo: “Da parte mia non c’è volontà di autosufficienza. Io sono d’accordo con la segretaria del Partito democratico Elly Schlein che bisogna allargare, ma bisogna allargare da un punto di vista programmatico, non è la sommatoria dei cognomi dei leader del centrosinistra che ci potrà far vincere le elezioni. Noi vinceremo le elezioni se sapremo interpretare, non solo la richiesta di cambiamento che c’è nel Paese, anche il malessere, anche le critiche che riceviamo, ma la domanda di cambiamento può avvenire solo attraverso la presentazione di una proposta, di una visione di programma nel Paese, non sulla sommatoria dei cognomi”. 

La foto dei leader del campo progressista “ha generato polemiche, pensi invece che nei giorni precedenti le polemiche stavano sul fatto” che non ci parlassimo, su cosa stessimo facendo, “che ‘questo centrosinistra è inadeguato’. Dopodiché quella foto dice una sola cosa: che ci stiamo vedendo e che ci siamo visti anche prima, che abbiamo anche costruito un percorso per confrontarci nel Paese. L’8 e il 15 luglio saremo in una piazza del Nord e una delle di una città del Sud e quindi sono polemiche che da un certo punto di vista rivelano una cosa: quella foto è un segnale positivo perché è attivato una dinamica positiva di accelerare la costruzione dell’alleanza di centrosinistra”. 

Gli appuntamenti saranno a Napoli e Padova, dunque? “Ci sono delle riunioni in corso adesso che definiranno al meglio i livelli organizzativi – precisa -. La cosa importante è che sarà una città del Nord e quindi la parte produttiva, che rappresenta un elemento con cui noi, anche di Avs, dobbiamo dialogare. Questo governo ha fallito su tutto, ha aumentato la pressione fiscale, ha creato condizioni nella diminuzione dei consumi perché la povertà è aumentata e il potere d’acquisto degli stipendi negli ultimi tre anni si sono ridotti dello 7,8%. E al Sud, perché il Sud ha bisogno di politiche strutturali di investimento. A differenza di quello che chiede Calenda” secondo cui “bisogna abolire il Green deal, io penso che l’Italia abbia bisogno di un Green deal italiano per rilanciare l’occupazione in settori strategici come rinnovabili, investimenti verdi, la difesa del suolo e trasporto pubblico”. 

politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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