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Due operatori ecologici trovati morti nel Fiorentino, caldo estremo tra le ipotesi sui decessi

(Adnkronos) – Due morti nel giro di poche ore, entrambe durante il turno di lavoro e nello stesso settore. È una doppia tragedia quella che ha colpito la provincia di Firenze, dove due operatori addetti alla raccolta dei rifiuti sono stati trovati senza vita in due diversi comuni. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un malore, mentre resta da accertare se il caldo estremo che sta interessando il territorio abbia avuto un ruolo nei decessi. 

La prima vittima è un operaio di 55 anni, dipendente di una ditta in appalto per Alia, trovato morto nella mattinata di giovedì 16 luglio, intorno alle 7, in via del Lavoro a Barberino del Mugello. L’uomo stava effettuando il servizio di raccolta porta a porta quando, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato colto da un malore. I sanitari del 118 lo hanno trovato riverso a terra accanto al mezzo di servizio. Sul corpo non sono stati riscontrati segni di violenza. La Procura di Firenze ha disposto il trasferimento della salma all’Istituto di medicina legale per gli accertamenti autoptici, mentre i carabinieri stanno ricostruendo l’accaduto. 

Poche ore più tardi un secondo dramma si è consumato a Bagno a Ripoli, dove un operatore di 42 anni è stato trovato morto durante il servizio. Anche in questo caso non viene esclusa l’ipotesi di un malore e saranno gli esami medico-legali a stabilire le cause del decesso. 

I due lavoratori appartenevano a imprese diverse che operano in appalto per Alia, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nell’area fiorentina. L’azienda ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa dei due dipendenti, invitando alla massima prudenza sulle cause delle morti. “Ogni ricostruzione sarebbe prematura fino alla conclusione degli accertamenti medici”, ha sottolineato Alia Plures, ribadendo che il pensiero è rivolto alle famiglie e ai colleghi delle vittime. 

La tragedia si inserisce nel contesto dell’ondata di calore che da giorni interessa la Toscana. Proprio per fronteggiare le alte temperature, Alia ha confermato il Protocollo Caldo, operativo dal 15 giugno al 30 agosto, che prevede la rimodulazione dei servizi nelle ore più critiche della giornata, lo spostamento in fascia serale di parte della raccolta porta a porta, la riorganizzazione dello spazzamento manuale, oltre alla distribuzione di acqua, sali minerali e ulteriori misure di prevenzione. L’azienda ha inoltre rinnovato l’invito alle imprese appaltatrici ad adottare le stesse modalità organizzative. 

Sulla vicenda è intervenuta anche la Fp Cgil Firenze, che ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ha chiesto che venga fatta piena luce sulle circostanze dei decessi. Il sindacato sottolinea come non sia ancora possibile stabilire se il caldo abbia avuto un ruolo, ma ribadisce la necessità di rafforzare le tutele per chi lavora all’aperto e di estendere i protocolli contro il rischio da calore a tutto il sistema degli appalti. L’esito degli accertamenti medico-legali sarà determinante per chiarire le cause delle due morti e verificare se esista un collegamento con le condizioni climatiche estreme registrate in questi giorni. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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