(Adnkronos) –
La guerra in Iran costa agli Stati Uniti quasi un miliardo di dollari al giorno. Ad analizzare il peso dell’operazione Epic Fury lanciata dal presidente Donald Trump è uno studio del Center for Strategic and International Studies, che ha acceso i riflettori in particolare sui primi 5 giorni dell’offensiva scattata il 28 febbraio. L’attacco portato da Usa e Israele sta per tagliare il traguardo della prima settimana, i dati del CSIS costituiscono un’indicazione di massima in un quadro che, secondo le informazioni diffuse da Trump e dal Pentagono, dovrebbe essere caratterizzato da azioni più intense e, potenzialmente, costi ancora più elevati.
In poco più di 100 ore, dall’inizio dell’offensiva, la campagna militare è costata a Washington circa 3,7 miliardi di dollari: sono quasi 900 milioni di dollari al giorno, secondo l’analisi del think tank. Meno di 200 milioni di dollari sono legati a costi operativi, già inseriti nel bilancio del Dipartimento della Difesa guidato dal segretario Pete Hegseth. La fetta decisamente più grande, stimata in 3,54 miliardi di dollari, “richiederà probabilmente fondi supplementari dal Dipartimento”, affermano gli analisti, che non escludono il varo di provvedimenti legislativi ad hoc.
Nel bilancio dell’operazione Epic Fury, al di là dei costi operativi, la voce più rilevante in prospettiva sarà costituita dalla necessità di garantire la disponibilità di munizioni per tutta la durata della campagna. L’offensiva, secondo la deadline indicata inizialmente da Trump, dovrebbe durare 4-5 settimane: “Possiamo andare oltre senza alcun problema”, ha detto il presidente. “Abbiamo armi a sufficienza”, ha fatto eco più volte Hegseth. In realtà, secondo i media americani, non tutto funziona alla perfezione. I problemi principali potrebbero essere legati all’utilizzo di intercettori per arginare i droni iraniani. Non è un caso che siano in corso contatti con l’Ucraina per l’acquisizione di sistemi low cost. Kiev, alle prese con i droni Shahed da anni, ha sviluppato sistemi di difesa che costano poche migliaia di dollari. I droni lanciati dall’Iran costano solo 30mila dollari, mentre i missili intercettori come i PAC-3 utilizzati nel sistema Patriot costano più di 13,5 milioni di dollari ciascuno. Nei conti del Pentagono, nota a margine, pesano centinaia di milioni di dollari legati agli incidenti che hanno coinvolto 3 caccia in Kuwait.
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