(Adnkronos) – “È un momento molto delicato. Abbiamo più di mille navi bloccate nel Golfo Persico e tra queste ci sono anche navi italiane. La priorità, ovviamente, è la sicurezza dei marittimi, sulla quale stiamo spingendo anche come associazione per lanciare un segnale importante al governo e alle istituzioni. Su questo sta lavorando, minuto per minuto, anche la Farnesina e siamo ben felici di come si stanno muovendo”. Ad affermarlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis – Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile a LetExpo 2026, la manifestazione di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, a Verona fino al 13 marzo.
Ma i problemi ci sono e si toccano con mano. “Ieri il prezzo del dollaro al barile ha superato i 100 dollari, tutto questo ricade sul prezzo dell’energia, e considerato che nel nostro paese non sono ancora state fatte scelte come quella del nucleare in Francia, o quella delle rinnovabili in Spagna, finiamo col pagare il prezzo dei rincari”.
Poi racconta dell’utilità di LetExpo. “È un momento importante – afferma ancora il Vicepresidente – perché attraverso questa esperienza di partecipazione di tante aziende della logistica, del trasporto marittimo, del trasporto stradale, di quello ferroviario e aereo, abbiamo anche un momento di confronto con il governo e con le istituzioni. La navigazione sta procedendo attraverso il Capo di Buona Speranza, si sta tornando al vecchio sistema per circumnavigare il Corno d’Africa, ma tutto questo, ovviamente, produrrà una serie di costi a scaffale che inciderà sul bilancio delle famiglie”.
L’augurio è presto detto: “Ci auguriamo che i tempi di questa guerra siano veramente brevi, è un aspetto fondamentale per dare un segnale di positività a tutti. La priorità in assoluto è quella di rivedere alcuni sistemi europei di iper tassazione, ed in particolare le ‘Ts’, una tassa che viene messa sulla decarbonizzazione, ovvero la valorizzazione della sostenibilità ambientale; in questo momento va sospesa perché va ad incidere fortemente sull’aumento dei noli, già in crescita causa guerra: la settimana scorsa è stato registrato un aumento del +25% rispetto ai numeri della settimana precedente”.
“E attenzione all’effetto speculativo – aggiunge ancora Di Caterina – perché già durante la pandemia e durante la crisi del Canale di Suez, i noli del trasporto erano aumentati a dismisura ma non per una reale crescita dei prezzi, ma perché a quel punto inizia una fase speculativa”.
Infine: “Il governo ci ha assicurato che vigilerà e che ‘tasserà’ chi utilizzerà questo momento per speculare. Però è chiaro che un momento come questo organizzato da Alis qui a Verona può aiutarci a dare maggiori informazioni non solo al sistema della logistica e del trasporto ma a tutto il paese”, conclude.
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