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Sanremo 2026, Ermal Meta chi è: gli esordi, l’amore per le figlie, la ‘quasi’ squalifica con Moro

(Adnkronos) –
Ermal Meta è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. Torna in gara alla kermesse canora per la sesta volta. Il suo percorso include la vittoria nel 2018 con ‘Non mi avete fatto niente’ in coppia con Fabrizio Moro e altre partecipazioni, tra cui nel 2010 e nel 2016 tra le ‘Nuove proposte’. 

Ermal Meta (‘vento di montagna’ in albanese) nasce il 20 aprile 1981 a Fier, in Albania, poi a 13 anni si trasferisce a Bari con la mamma, la sorella e il fratello. Fin dalla tenera età, l’artista mostra una grande passione per il mondo della musica. Il debutto arriva nel 2006, quando entra come chitarrista nel gruppo ‘Ameba 4’ e partecipa, sempre insieme alla band, al Festival di Sanremo nella sezione Giovani.  

Nel 2007 fonda, a Bari, la band ‘La Fame di Camilla’ con cui nel 2010 concorre nella sezione Giovani del Festival di Sanremo. Ermal Meta decide di separarsi dal gruppo e comincia a dedicarsi all’attività di autore e scrive testi per artisti dal calibro come Emma, Francesco Renga, Marco Mengoni e Francesca Michielin.  

Nel 2014 esce il suo primo singolo da solista, ‘Lettera a mio padre’, dove racconta il legame complicato con il papà. Meta partecipa nuovamente alla sezione Giovani di Sanremo venendo selezionato per la categoria Nuove Proposte dell’anno successivo. E nel 2016 esce ‘Umano’, il suo primo album da solista. Nel 2017 è in gara tra i Big di Sanremo con il brano ‘Vietato Morire’ e si classifica terzo, ma il brano è acclamato positivamente dalla critica e diventa un successo radiofonico. Con lo stesso titolo, lancia il suo nuovo album che contiene il brano ‘Piccola anima’, in collaborazione con Elisa. 

Nel 2018 torna a Sanremo in coppia con Fabrizio Moro con il brano ‘Non mi avete fatto niente’ e vincono la kermesse canora nella categoria Big. Torna nuovamente nel 2021 al Festival di Sanremo e si classifica terzo con il brano ‘Un milione di cose da dirti’. 

Meta è legato sentimentalmente a Chiara Sturdà, da cui ha avuto una figlia, Fortuna Marie, nata il 19 giugno 2024 e a cui ha dedicato l’album ‘Buona fortuna’. Ospite a Verissimo il cantautore ha raccontato le complicanze che ha affrontato la compagna Chiara durante la gravidanza e il parto. “Non ho potuto abbracciarla subito, perché è stato un parto travagliato”, ha raccontato Ermal Meta a Silvia Toffanin. Il cantautore non ha specificato quali complicanze si sono verificate durante il parto, ma ha confessato che a salvare la bambina è stata proprio la sua compagna e mamma di Fortuna, Chiara Sturdà: “Ha avuto una gravidanza difficile. È stata un’eroina”. 

Ermal Meta successivamente ha rivelato che Fortuna Marie non è la prima figlia. Il cantautore ha spiegato di essere diventato padre per la prima volta tre anni fa di due adolescenti che a giugno finalmente arriveranno in Italia e inizieranno a vivere con lui.  

“La mia compagna Chiara ed io a breve avremo con noi le nostre altre due figlie, che finora sono state in un orfanotrofio in Albania. Le abbiamo conosciute che avevano 15 anni, ma, non essendo sposati, non potevamo adottarle. A giugno compiranno 18 anni e potranno venire a vivere con noi. Ma, le dico, sono già le nostre figlie da tre anni. Non ne ho mai parlato…”, ha raccontato Ermal Meta nel corso di un’intervista a ‘Vanity Fair’. 

L’artista le ha conosciute “lavorando con questa casa famiglia che ospita bambine e ragazze spesso con storie terribili alle spalle”. Da allora si vedono sempre: “O noi andiamo a trovarle o loro vengono qua, sono anni che siamo coinvolti in questa cosa”. Nell’intervista Ermal Meta ha spiegato anche il momento in cui ha capito di essere diventato padre delle due ragazze: hanno fatto una vacanza insieme e “nel momento in cui sono andate via, un’estate, e mi sono reso conto che non avrei potuto più fare a meno di loro”. 

Nel 2018 al Festival di Sanremo Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno rischiato la squalifica dopo le accuse secondo cui ‘Non mi avete fatto niente’ somigliava a ‘Silenzio’, brano presentato nel 2016 a Sanremo Giovani. In realtà non si è trattato di plagio: l’autore Andrea Febo figurava tra le firme di entrambi i brani, quindi la somiglianza era legata alla condivisione della paternità artistica. Dopo le verifiche, la canzone è rimasta in gara e Meta e Moro hanno poi vinto il Festival. 

Il brano mette al centro resistenza e speranza. “È una canzone che parla di resistenza e di speranza – ha rivelato Meta a RaiPlay – e racconta di una bambina di Gaza, una ninna nanna”. È la storia di una bambina palestinese senza nome la cui vita è stata stroncata dalla guerra, raccontata dal punto di vista di un uomo che si ritrova tra le mani la sua bambola. 

 

Stella stellina 

La notte si avvicina 

Non basta una preghiera 

Per non pensarci più 

Dalla collina si attende primavera 

Ma non c’è quel che c’era 

Non ci sei più tu 

Ho trovato la tua bambola 

Mi è sembrato di vederti ancora 

Eri così piccola 

La stringevi fino a sera 

È passata già un’eternità 

O solamente un’ora 

Da quando nel cielo una nuvola 

Risale dalla tua casa 

Dalla mia casa 

Stella stellina 

La notte si avvicina 

Non basta una preghiera 

Per non pensarci più 

Dalla collina si attende primavera 

Ma non c’è quel che c’era 

Non ci sei più tu 

Ho cercato di strapparmi il cuore 

Perché senza non si muore 

Ma ho avuto paura nel mentre 

Di non sentire più niente 

Ho pensato anche di scappare 

Da una terra che non ci vuole 

Ma non so dove andare 

Tra muri e mare non posso restare 

Stella stellina 

La notte si avvicina 

Non basta una preghiera 

Per non pensarci più 

Dalla collina si attende primavera 

Ma non c’è quel che c’era 

Non ci sei più tu 

Fiori in un cortile con le pietre intorno 

Come le farfalle hai vissuto un giorno 

Figlia di nessuno, melodia di un canto 

Quello della gente che ti ha amato tanto 

Oh, mia bambina, la notte è nera nera 

La rabbia e la preghiera non basteranno più 

Dalla collina verrà una primavera 

Nel vento della sera ci sarai pure tu 

Stella stellina 

La notte si avvicina 

Non basta una preghiera 

Per non pensarci più 

Dalla collina verrà una primavera 

Nel vento della sera ci sarai pure tu 

Non ti ho dimenticato 

Aspetto il tuo ritorno 

Come le farfalle 

Hai vissuto solo un giorno 

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© Riproduzione riservata

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