GRISSETO – C’è una Toscana che continua a distinguersi non solo per la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per la capacità di coniugare tutela ambientale, qualità dell’accoglienza e visione del futuro.
È la Toscana della Maremma, protagonista dell’edizione 2026 della guida Il Mare più Bello di Legambiente e Touring Club Italiano. Le quattro località toscane insignite delle prestigiose Cinque Vele appartengono infatti tutte alla provincia di Grosseto: Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Capalbio e Isola del Giglio. Un risultato che conferma ancora una volta il ruolo della Maremma come laboratorio di sostenibilità, territorio capace di custodire il proprio patrimonio naturale senza rinunciare a un’offerta turistica di qualità.
La consegna ufficiale dei riconoscimenti ai sindaci dei comuni premiati rappresenta molto più di una cerimonia simbolica. Le Cinque Vele non premiano soltanto la limpidezza delle acque o la bellezza delle spiagge, ma valutano un insieme complesso di indicatori: qualità ambientale, gestione del territorio, mobilità sostenibile, tutela della biodiversità, gestione dei rifiuti, depurazione delle acque, energie rinnovabili e qualità dei servizi turistici. Un modello che guarda oltre la semplice attrattività balneare e che misura la capacità delle amministrazioni di costruire comunità più resilienti, accoglienti e attente agli ecosistemi.
“Il fatto che tutte le Cinque Vele toscane siano concentrate in Maremma – dichiara Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana – racconta il valore di un territorio che negli anni ha saputo investire nella tutela del paesaggio, nella qualità ambientale e in una proposta turistica capace di mettere al centro la sostenibilità. È un riconoscimento importante per le amministrazioni, per le comunità locali e per tutti coloro che lavorano quotidianamente per conservare l’identità di questi luoghi”.
L’edizione 2026 della guida arriva inoltre in un momento in cui il turismo sta cambiando rapidamente. Le temperature sempre più elevate e gli effetti della crisi climatica stanno modificando le abitudini dei viaggiatori, che cercano esperienze più diffuse nel territorio e meno concentrate esclusivamente sulla spiaggia. Per questo Legambiente e Touring Club Italiano hanno scelto di valorizzare non soltanto il mare, ma anche i percorsi nell’entroterra, la mobilità lenta, le escursioni e tutte quelle attività capaci di far conoscere l’identità più autentica dei territori.
Tra le principali novità di quest’anno figura infatti l’approfondimento realizzato con Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dedicato ai mari italiani e al loro straordinario patrimonio di biodiversità. Un contributo che arricchisce la guida con uno sguardo scientifico sugli ecosistemi marini, evidenziandone al tempo stesso il valore e la fragilità. Un tema particolarmente attuale in una fase storica in cui la crisi climatica, l’erosione costiera e la perdita di biodiversità rappresentano sfide sempre più evidenti anche lungo le coste italiane.
Accanto all’approfondimento scientifico trova spazio anche una nuova sezione dedicata alle esperienze da vivere nelle località premiate con le Cinque Vele. Un invito a scoprire il territorio oltre l’ombrellone, attraverso itinerari a piedi, percorsi in bicicletta, escursioni in canoa, trekking e attività che consentono di entrare in contatto con il paesaggio e con le comunità locali.
Una prospettiva che in Maremma trova una delle sue espressioni più naturali. Dalle pinete costiere di Castiglione della Pescaia ai sentieri che attraversano il promontorio dell’Argentario, dai percorsi naturalistici dell’Isola del Giglio fino agli itinerari che collegano la costa di Capalbio con l’entroterra e le aree protette, il territorio grossetano offre un patrimonio ambientale che va ben oltre la semplice dimensione balneare. È proprio questa capacità di integrare mare, natura, cultura e paesaggio a rendere la Maremma uno dei principali riferimenti nazionali del turismo sostenibile.
“Le Cinque Vele – prosegue Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente – indicano una strada precisa: quella di un turismo rispettoso dell’ambiente, capace di generare economia senza consumare il territorio. In una fase storica segnata dagli effetti della crisi climatica, questi comuni dimostrano che è possibile costruire sviluppo e benessere partendo dalla tutela degli ecosistemi e dalla valorizzazione delle comunità locali. La novità del lavoro svolto con Ispra e l’attenzione dedicata agli itinerari e alle esperienze fuori dalla spiaggia raccontano proprio questa evoluzione: la qualità di una destinazione non si misura soltanto dal mare che la bagna, ma dalla capacità di custodire e valorizzare tutto il patrimonio naturale che la circonda”.
“Ricevere anche quest’anno il riconoscimento delle Cinque Vele è motivo di grande orgoglio e rappresenta la conferma dell’impegno che, come Amministrazione comunale, portiamo avanti quotidianamente per la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del nostro territorio – sottolineano il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’Ambiente Erika Vanelli – È un risultato che premia il lavoro svolto insieme a cittadini, associazioni, operatori turistici e realtà economiche, con l’obiettivo comune di rendere Grosseto, Marina e Principina luoghi sempre più sostenibili e accoglienti. Le Cinque Vele non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nelle politiche di salvaguardia ambientale, promozione dello sviluppo sostenibile e sensibilizzazione delle nuove generazioni. Un ringraziamento va a Legambiente e al Touring Club Italiano per questo importante riconoscimento, che conferma il valore del percorso intrapreso e ci incoraggia a continuare a investire sul futuro del nostro territorio”.
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