FIRENZE – Dopo il passaggio di Massimiliano Simoni e la nascita del gruppo Futuro Nazionale nel consiglio regionale della Toscana, il fenomeno politico legato a Roberto Vannacci potrebbe essere soltanto all’inizio.
Secondo informazioni raccolte dalla nostra redazione in ambienti politici regionali, sarebbero infatti diversi gli amministratori locali e alcuni consiglieri eletti nelle liste dell’attuale centrodestra che starebbero valutando un avvicinamento al progetto politico del generale.
Al momento non emergono conferme ufficiali né nomi certi, ma i segnali che arrivano dai territori vengono descritti come sempre più insistenti. In particolare, il malcontento presente in alcune componenti della coalizione di governo regionale e nazionale starebbe spingendo diversi amministratori a guardare con interesse alla crescita di Futuro Nazionale.
La Toscana rappresenta un caso particolare. Non soltanto perché è la regione nella quale il nuovo movimento ha mosso alcuni dei suoi primi passi organizzativi, ma anche perché proprio qui si registra una delle reti territoriali più attive vicine a Vannacci.
L’assemblea costituente prevista nelle prossime settimane potrebbe rappresentare il vero spartiacque. Se il progetto politico riuscirà a consolidarsi e a trasformarsi da movimento d’opinione a partito strutturato, non è escluso che possano verificarsi ulteriori cambi di casacca all’interno delle amministrazioni locali e degli enti territoriali.
Nelle segreterie dei partiti tradizionali il fenomeno viene osservato con attenzione. Da una parte c’è chi minimizza, sostenendo che l’effetto Vannacci sia destinato a ridimensionarsi. Dall’altra c’è chi teme che il generale possa intercettare quella parte dell’elettorato sovranista e identitario che oggi non si riconosce più pienamente nelle forze tradizionali del centrodestra.
Una cosa appare certa: dopo l’ingresso di Futuro Nazionale nelle istituzioni regionali, la partita politica toscana è appena cominciata. E nelle prossime settimane potrebbero arrivare sorprese capaci di modificare gli equilibri dell’intero schieramento di centrodestra.
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