Da Hopper a Caravaggio, le mostre da vedere in Toscana

Dalle atmosfere sospese dell’America di Edward Hopper alla pittura di Artemisia Gentileschi, fino alle sperimentazioni dell’arte contemporanea. L’autunno 2026 offre numerose occasioni per visitare musei e spazi espositivi della Toscana, con mostre dedicate ad alcuni dei protagonisti della storia dell’arte e percorsi che attraversano epoche, linguaggi e sensibilità differenti.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è Edward Hopper. New York e oltre, inaugurata il 14 ottobre a Palazzo Blu, a Pisa, dove resterà visitabile fino al 7 marzo 2027. L’esposizione riunisce oltre 150 opere e materiali, tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, ripercorrendo la carriera del pittore americano. Dalle strade di New York ai paesaggi del New England, emerge uno sguardo capace di trasformare scene quotidiane in immagini segnate dal silenzio, dall’attesa e dalla solitudine.

A Firenze, invece, il Museo degli Innocenti apre il 21 ottobre una mostra dedicata agli anni fiorentini di Artemisia Gentileschi, visitabile fino al 4 aprile 2027. È proprio nella città dei Medici che la pittrice, arrivata nel 1613, riuscì ad affermarsi professionalmente, diventando la prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno. Il percorso ricostruisce una fase decisiva della sua carriera e il contesto artistico nel quale maturò il suo linguaggio, attraverso un confronto che comprende anche opere di Caravaggio.

Sempre nel capoluogo toscano, Palazzo Strozzi propone fino al 24 gennaio 2027 Broken. Il potere del frammento, un’esposizione che invita a guardare le opere d’arte da una prospettiva insolita: quella delle parti mancanti, delle fratture e delle trasformazioni subite nel tempo. Attraverso lavori di artisti come Michelangelo, Antonio Canova, Auguste Rodin e Louise Bourgeois, la mostra esplora il significato del frammento nella storia della scultura, dall’antichità alla contemporaneità.

Dalla pittura e dalla scultura si passa alla fotografia con il Siena Awards Photo Festival, in programma fino al 29 novembre. Il festival raccoglie immagini e progetti fotografici provenienti da tutto il mondo, affrontando temi che spaziano dai conflitti alle questioni ambientali, fino alle trasformazioni della società. Le esposizioni, distribuite tra Siena e Sovicille, comprendono lavori di fotografi come James Nachtwey, Cinzia Canneri, Jasper Doest e Pierpaolo Mittica, offrendo uno sguardo su realtà spesso lontane attraverso il linguaggio delle immagini.

A Siena trova spazio anche l’arte contemporanea di Joseph Beuys, protagonista della mostra Remember Joseph Beuys, ospitata fino al 15 novembre nei Magazzini della Corticella del complesso museale di Santa Maria della Scala. L’esposizione approfondisce il pensiero di un artista che ha contribuito a ridefinire il ruolo dell’arte nella società, considerandola uno strumento di partecipazione, trasformazione e riflessione collettiva.

Il rapporto tra arte e società torna anche a Prato, dove il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci ospita fino al 10 gennaio 2027 Villa Delizia di Lorenza Longhi. Attraverso tessuti, installazioni e riferimenti alla pubblicità e al design, l’artista indaga i meccanismi della produzione e del consumo. Un progetto che assume un significato particolare in una città storicamente legata all’industria tessile, mettendo in relazione la ricerca artistica con l’identità produttiva del territorio.

A Pistoia, Palazzo de’ Rossi dedica invece uno spazio a Carol Rama, artista torinese che ha attraversato il Novecento sviluppando un linguaggio personale, spesso distante dalle convenzioni del proprio tempo. La mostra, visitabile fino al 14 febbraio 2027 e inserita nel progetto In Visita di Pistoia Musei, presenta sette opere che permettono di conoscere alcune delle fasi della sua ricerca, dall’astrazione alle sperimentazioni con materiali di recupero.

Il percorso tra le esposizioni toscane arriva infine ad Arezzo, dove la Casa Museo Ivan Bruschi ospita fino al 31 maggio 2027 Figure del ‘900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi. Circa trenta opere provenienti dalle collezioni delle Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo raccontano alcune delle principali trasformazioni dell’arte italiana del Novecento, attraverso protagonisti del Futurismo, della Metafisica e delle successive esperienze pittoriche.

Otto appuntamenti distribuiti tra sei città, con calendari che si estendono dall’autunno fino alla primavera del prossimo anno. Per organizzare una visita è possibile consultare i siti ufficiali delle sedi espositive, dove sono disponibili informazioni aggiornate su orari, biglietti e prenotazioni.

Asja Panicucci

© Riproduzione riservata

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