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La Toscana blinda il suo patrimonio naturale: fondi per le Guardie volontarie e i carabinieri forestali

FIRENZE – La salvaguardia del patrimonio naturalistico toscano, dalle riserve locali fino ad aree di grande pregio come i Monti dell’Uccellina nel Parco regionale della Maremma, passa attraverso un sensibile rafforzamento dei presidi sul campo. Per l’anno 2026, la Giunta regionale ha varato un pacchetto di finanziamenti mirato a sostenere la vigilanza ecologica, puntando sull’impiego del volontariato e sul supporto alle forze dell’ordine.

Il piano per le Guardie ambientali

Attraverso l’approvazione del recente Documento operativo annuale (Doa), l’amministrazione ha messo a disposizione un tesoretto di 48mila euro destinato ai cosiddetti ‘soggetti organizzatori’, ovvero quegli enti chiamati a gestire i parchi e le aree protette del territorio. L’obiettivo della misura è incentivare e sostenere l’utilizzo delle Guardie ambientali volontarie (Gav).

Il meccanismo di assegnazione prevede l’erogazione di un contributo una tantum del valore di 3mila euro per ogni singolo ente beneficiario. Questa cifra è stata concepita per aiutare le amministrazioni a coprire i costi generali legati all’attivazione o all’ampliamento del servizio di pattugliamento. Per accedere alle risorse, gli enti interessati dovranno rispondere a un apposito avviso di manifestazione di interesse che verrà pubblicato prossimamente dagli uffici competenti.

Le fasi del progetto

La strategia messa in campo dalla Regione si svilupperà per gradi. In questo primo step operativo, i fondi serviranno a schierare il personale volontario che ha già completato la propria formazione, impiegandolo all’interno delle aree verdi amministrate dai Comuni. Il progetto prevede tuttavia ulteriori sviluppi futuri, che includeranno l’avvio di percorsi per istruire nuove guardie e la stipula di specifiche convenzioni con le amministrazioni provinciali.

A delineare la visione alla base del provvedimento è l’assessore regionale all’ambiente, David Barontini: “Con il Doa 2026 abbiamo previsto nuove risorse per rafforzare il ruolo delle Guardie ambientali volontarie nelle aree protette e nelle riserve naturali della Toscana. Si tratta di un presidio importante per le attività di vigilanza ambientale, informazione e tutela del patrimonio naturalistico regionale. L’obiettivo è incentivare i territori ad attivare o potenziare questi servizi, valorizzando il contributo del volontariato ambientale e rafforzando la collaborazione tra enti locali, associazioni e istituzioni. Questi interventi si aggiungono inoltre alle risorse già stanziate per il potenziamento delle attività dei Carabinieri Forestali, confermando l’attenzione della Regione Toscana verso la tutela concreta dell’ambiente e della biodiversità”.

Il supporto ai carabinieri forestali

Come ricordato dall’assessore, il nuovo documento operativo si affianca a un ulteriore e preesistente stanziamento di 40mila euro, sempre riferito all’annualità 2026. Questo budget è specificamente dedicato a intensificare il lavoro delle unità dei carabinieri forestali, chiamate a vigilare su elementi cruciali e delicatissimi dell’ecosistema. Il loro supporto tecnico e operativo sarà infatti garantito per operazioni mirate, come la protezione dei nidi depositati dalle tartarughe marine sulle coste e la tutela dei boschi vetusti e degli alberi monumentali sparsi per la regione.

REDAZIONE

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