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martedì 24 Febbraio 2026
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Olimpiadi 2026, il plauso delle istituzioni al soccorso toscano: “Pegaso 3 eccellenza internazionale”

FIRENZE – Il sistema di emergenza sanitaria della Toscana ha svolto un ruolo strategico durante le recenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I professionisti dell’elisoccorso Pegaso 3, afferenti all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest (con base al Cinquale, Massa), hanno garantito assistenza medica specialistica sui campi di gara di Livigno e Bormio, supportati in loco da un contingente di volontari toscani appartenenti a Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa.

L’équipe medica regionale – composta dai dottori Giovanni Bassi, Elena Gargano, Tommaso Angelini ed Elisa Tonelli – ha operato durante eventi di massima caratura agonistica. Il personale toscano ha supervisionato la discesa libera maschile di Bormio (dove gli azzurri Giovanni Franzoni e Dominik Paris hanno conquistato rispettivamente argento e bronzo) e la gara di big air a Livigno, caratterizzata dal bronzo di Flora Tabanelli, scesa in pista nonostante lesioni legamentose. Al di fuori del contesto strettamente agonistico, il team si è rivelato determinante nel complesso recupero di uno snowboarder amatoriale, salvato dopo essere rimasto intrappolato sotto una valanga.

L’impegno profuso dal contingente ha registrato il plauso formale dei vertici regionali. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha interpretato il coinvolgimento del servizio sanitario regionale come una chiara attestazione della qualità espressa dal territorio a livello internazionale. Alla luce di tale affidabilità organizzativa, il governatore ha avanzato l’ipotesi di candidare Firenze e la Toscana, in una possibile sinergia istituzionale con Emilia-Romagna e Lazio, per ospitare l’edizione dei Giochi Olimpici del 2040.

Sulla valenza tecnica della missione si è espressa l’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni, la quale ha sottolineato l’elevata specializzazione dei medici inviati in Lombardia. L’assessora ha inoltre ricordato la portata strutturale del sistema Pegaso, che garantisce annualmente circa tremila missioni destinate a codici rossi, trasporto organi e farmaci, operando in contesti morfologici complessi di concerto con il Soccorso Alpino.

Un formale ringraziamento all’intero organico è giunto infine da Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Usl Toscana Nord Ovest. Nel ribadire l’orgoglio per il prestigio internazionale derivato dalla partecipazione ai Giochi, la direttrice ha esteso il riconoscimento a tutta la filiera del dipartimento di Emergenza Urgenza (coordinato da Paolo Carnesecchi, Nicola Bertocci e Andrea Vignali), elogiando il lavoro di piloti, tecnici e infermieri che compongono un servizio operativo 24 ore su 24 a tutela della cittadinanza.

REDAZIONE

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