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Poli invernali, via libera della giunta ai contributi straordinari: due linee di finanziamento per l’Appennino e l’Amiata

FIRENZE – L’amministrazione regionale interviene a supporto del comparto turistico montano con un nuovo strumento di agevolazione finanziaria. La Giunta ha formalmente approvato le linee di indirizzo per la pubblicazione, prevista nelle prossime settimane, di un bando da 1,5 milioni di euro destinato all’erogazione di contributi straordinari. L’operazione, la cui gestione operativa sarà affidata alla società in house Sviluppo Toscana, si rivolge agli enti locali impegnati nell’amministrazione dei poli sciistici territoriali.

Il dispositivo economico è strutturato su due specifici canali di finanziamento, entrambi caratterizzati da una copertura massima pari all’80% della spesa ammessa.

Il primo filone, dotato di un plafond di un milione di euro, è riservato esclusivamente alle amministrazioni (Province, Comuni e relative Unioni) che detengono la proprietà degli impianti a fune. Tali risorse, erogate in conto capitale, serviranno a finanziare progetti di investimento con un tetto massimo ammissibile fissato a 400mila euro per singola istanza.

La seconda linea di intervento, coperta dai restanti 500mila euro, è finalizzata al sostegno delle spese correnti. A questo capitolo potranno accedere sia gli enti proprietari delle strutture di risalita, sia le realtà istituzionali non proprietarie che si occupano della gestione delle infrastrutture pubbliche e degli spazi a diretto servizio delle piste da sci. Per questo secondo asse, il limite di spesa riconoscibile ammonta a 62.500 euro.

L’accesso ai fondi è rigorosamente circoscritto ai bacini invernali codificati dalla legge regionale 41 del 2025. La mappatura istituzionale comprende quattro macro-aree: la Montagna Pistoiese (nei perimetri di Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio e Sambuca Pistoiese), il comprensorio dell’Amiata (Abbadia San Salvatore, Castel del Piano e Seggiano), la Garfagnana (con i comuni di Careggine e Castiglione di Garfagnana) e il polo di Zeri.

L’impulso politico della misura, delineato dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore all’Economia e Turismo Leonardo Marras, risiede nella necessità di preservare la tenuta economica delle aree appenniniche e amiatine. L’intento della Regione Toscana è duplice: da un lato, innalzare i parametri di sicurezza delle infrastrutture pubbliche attraverso mirate opere di ammodernamento e manutenzione; dall’altro, dotare i comprensori sciistici delle risorse necessarie per diversificare l’offerta turistica, rendendola maggiormente attrattiva e capace di generare ricadute positive durante tutto l’anno.

REDAZIONE

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