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Restyling dei comprensori sciistici toscani: fondi regionali a Province e Comuni per il turismo annuale

FIRENZE – A partire da mercoledì 13 maggio prenderà il via l’iter per l’assegnazione di nuovi fondi destinati al rinnovamento degli impianti di risalita toscani di proprietà pubblica. L’avviso regionale mette sul piatto una dotazione complessiva di 1,5 milioni di euro, con la possibilità per gli enti interessati di presentare la documentazione necessaria entro la scadenza fissata al 15 giugno.

La misura punta a dare nuovo slancio all’economia delle zone montane attraverso interventi di riqualificazione e ammodernamento. Il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras inquadrano in questo modo le finalità dell’iniziativa: “Stanziamo risorse importanti. L’obiettivo del bando è incoraggiare i destinatari ad investire per migliorare l’offerta, aumentare la sicurezza, sostenere la capacità turistica per tutto l’anno ed incidere in questo modo sullo sviluppo economico dei territori interessati”.

Il bando è strutturato su due distinti filoni economici ed è indirizzato in via esclusiva agli enti locali, nello specifico Province, Comuni e Unioni di Comuni.

Il primo canale, finanziato con un milione di euro, riguarda le spese in conto capitale ed è riservato unicamente agli enti che detengono la proprietà delle infrastrutture di risalita. In questo perimetro, il tetto massimo per ogni singolo progetto ammonta a 400mila euro, con una copertura che non potrà varcare la soglia dell’80% della spesa considerata ammissibile.

La seconda linea di intervento, dotata del restante mezzo milione di euro, serve invece a coprire le spese correnti. A questo fondo possono accedere sia i proprietari degli impianti (che hanno quindi la facoltà di sfruttare entrambe le opzioni del bando), sia quegli enti locali non proprietari che sostengono costi legati esclusivamente alle infrastrutture pubbliche e agli spazi posti a servizio delle piste e degli impianti stessi. Per questa seconda categoria, la spesa massima autorizzata scende a 62.500 euro, mantenendo comunque invariato il limite di contribuzione massima fissato all’80%.

Le risorse sono destinate unicamente ai territori classificati come comprensori sciistici secondo i parametri dettati dalla legge regionale 41 promulgata nel 2025. La mappa geografica degli interventi potenziali comprende le aree dell’Amiata (coinvolgendo i territori di Castel del Piano, Seggiano e Abbadia San Salvatore), della Garfagnana (Castiglione di Garfagnana e Careggine), della Montagna Pistoiese (Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio e Sambuca Pistoiese) e, infine, il comprensorio di Zeri nell’omonimo comune.

REDAZIONE

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