(Adnkronos) –
Stati Uniti battuti dal Belgio 4-1 e eliminati, con Folarin Balogun in campo negli ottavi di finale senza quasi lasciare traccia. Donald Trump, con una plateale invasione di campo, ha contattato il presidente della Fifa Gianni Infantino per far cancellare la squalifica dell’attaccante, espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia e riabilitato con una decisione senza precedenti. Balogun, l’uomo più atteso a Seattle, gioca titolare ma fa flop: due tiri, uno solo nello specchio della porta, una decina di tocchi, tanti scatti a vuoto. Una presenza quasi impalpabile per 82 minuti prima dell’unica, vera chance. Una prestazione non sufficiente e non all’altezza del clamore per il ‘caso squalifica’ destinato a segnare i Mondiali 2026.
Pronti, via e invece di Balogun si vede De Ketelaere. Il Belgio colpisce subito al 9′ con il giocatore dell’Atalanta, che deposita in rete il tiro-cross di Raskin. Per vedere in azione Balogun, bisogna aspettare il 23′. McKennie cerca l’attaccante in profondità sulla destra: Balogun tocca il pallone una, due, tre volte prima di scaricarlo indietro per un’azione che viene poi vanificata dal fuorigioco di Dest.
Balogun si rende utile al 30′, quando si procura la punizione da 18 metri che vale l’1-1. L’attaccante va giù nel contatto con De Cuyper, che viene ammonito per il fallo discutibile. Una deviazione della barriera rende imparabile la conclusione di Tillman: 1-1. Non c’è nemmeno il tempo di esultare, il Belgio torna subito in vantaggio al 32′. Trossard lavora il pallone sulla sinistra, cross morbido e De Ketelaere decolla: colpo di testa e 2-1.
Gli Usa incassano il colpo e faticano a ripartire. Balogun si fa vedere nuovamente al 40′ per addomesticare un lancio lunghissimo: l’attaccante, ora decisamente più in partita, tiene il pallone in campo, è il massimo che può fare. Al 44′ il giocatore del Monaco non capisce il velo di McKennie, bravo a lasciare sfilare un pallone al limite dell’area: la potenziale chance a stelle e strisce evapora. Al 45′, la migliore occasione. Torre di Freeman, palla a Balogun che da 4 metri, pressato da Ngoy, conclude altissimo e non inquadra la porta. Nel recupero, il centravanti accelera sull’imbucata di Dest: il Belgio si salva in corner, finisce il primo tempo.
Gli Stati Uniti prendono in mano il match in avvio di ripresa. La pressione dei padroni di casa è costante, ma Balogun non viene coinvolto nella manovra fino al 55′: lo scatto per tenere in campo il lancio di Reyna è inutile. Il Belgio vola sul 3-1 al 57′, quando Vanaken sfrutta l’uscita disastrosa di Friese: il portiere americano regala palla agli avversari che ringraziano e piazzano il colpo del ko. Gli Stati Uniti perdono Pulisic per infortunio e si disuniscono. Balogun esce dalla partita e non tocca il pallone fino a 67′, quando deve arretrare nella propria metà campo per una sponda d’ordinanza. L’attaccante si sbraccia, chiede palla, la riceve al 72′ in profondità: tocco sbagliato. Subito dopo, accelerazione a destra: il Belgio chiude. La chance migliore capita all’82’, con la fiammta a sinistra: conclusione potente ma centrale, Courtois rimedia. Prima del fischio finale, c’è spazio per un paio di tocchi ‘supplementari’ prima della sostituzione al 92′. Il Mondiale delle polemiche finisce qui.
—
sport
webinfo@adnkronos.com (Web Info)


