(Adnkronos) – La stampa finanziaria internazionale guarda con favore all’operazione avviata da Intesa Sanpaolo, riconoscendone la solidità industriale, la coerenza strategica e il potenziale di creazione di valore.
In un approfondimento pubblicato dal ‘Financial Times’, Intesa Sanpaolo viene descritta come il protagonista che sta guidando l’evoluzione del consolidamento bancario italiano, mentre i concorrenti appaiono impegnati a reagire alle sue mosse. Secondo il quotidiano britannico, l’operazione non nasce da un’opportunità contingente, ma rappresenta il risultato di un lungo lavoro preparatorio e di una strategia costruita con pazienza nel tempo.
Particolarmente positiva la valutazione della leadership dell’amministratore delegato Carlo Messina, presentato come un manager disciplinato, paziente e dotato di una chiara visione strategica. L’analisi sottolinea come il gruppo abbia saputo individuare il momento più favorevole per agire, muovendosi da una posizione di forza.
Anche la rubrica ‘Lex’, tradizionale punto di riferimento per gli investitori internazionali, esprime un giudizio favorevole sull’operazione. Il commento evidenzia la forte logica industriale della combinazione, il rilevante potenziale di sinergie e la capacità di valorizzare gli asset più interessanti affrontando al tempo stesso le possibili criticità di natura antitrust.
Secondo ‘Lex’, Intesa Sanpaolo avrebbe individuato il target giusto nel momento giusto e sarebbe oggi nella posizione migliore per realizzare la transazione. La rubrica sottolinea inoltre come le sinergie attese siano tali da rendere particolarmente difficile il lancio di offerte concorrenti in grado di eguagliare il valore industriale dell’operazione.
Pur non escludendo l’interesse di altri operatori, l’analisi ritiene che la solidità economica e strategica del progetto lasci a Intesa Sanpaolo un significativo margine di flessibilità senza compromettere la creazione di valore per gli azionisti.
Nel complesso, il giudizio che emerge dalla stampa finanziaria internazionale è quello di un’operazione ben costruita, sostenuta da una chiara razionalità industriale e guidata da un gruppo percepito come una delle realtà più affidabili e solide del panorama bancario europeo. (di Andrea Persili)
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