(Adnkronos) – La prima enciclica di Papa Leone XIV, intitolata Magnifica Humanitas e dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società, è finita al centro di un’insolita controversia tecnologica. Un’analisi pubblicata sul forum LessWrong dall’esperto Linch Zhang ha rivelato che diverse sezioni del documento presenterebbero percentuali di scrittura automatica comprese tra il 40% e il 100%. I dati emergono dall’utilizzo di Pangram, uno dei rilevatori di testo IA più accreditati nel settore, il quale ha riscontrato nel testo alcune caratteristiche tipiche dei modelli linguistici moderni, come l’uso insolitamente frequente di specifici avverbi ricorrenti nella prosa di Claude, l’algoritmo sviluppato da Anthropic.
I test condotti sul testo sembrano confermare una presenza cross-mediale di schemi artificiali. Esaminando il documento capitolo per capitolo, circa il 62% della prima parte è stato identificato come non umano, mentre una controverifica effettuata dalla testata americana The Verge su un campione di circa 2.000 parole ha stimato una percentuale di generazione artificiale pari al 46%. Al contrario, le analisi applicate ai testi delle encicliche precedenti e alla trascrizione dei discorsi orali dell’attuale Pontefice hanno restituito una certezza del 100% circa l’origine umana, evidenziando una netta discontinuità stilistica ed editoriale in quest’ultima pubblicazione.
Nonostante l’accuratezza degli strumenti di rilevamento non sia assoluta e i margini di errore restino una variabile costante nel settore, la società sviluppatrice di Pangram ha dichiarato un tasso di falsi positivi estremamente ridotto, pari a un solo caso su diecimila. L’enciclica rappresenta il canale formale con cui la Santa Sede affronta le grandi sfide morali dell’epoca contemporanea e la scelta del tema non è isolata, considerando che Papa Leone XIV ha recentemente presentato il documento insieme con Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic.
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