SCARLINO (GR) – Il comprensorio delle Bandite di Scarlino, nel grossetano, si dota di un nuovo strumento per fronteggiare il rischio dei roghi estivi. La Giunta regionale, su indicazione dell’assessore all’agricoltura e alle foreste Leonardo Marras, ha varato il piano specifico di prevenzione antincendi boschivi (Aib) per l’area. Si tratta del ventunesimo documento di questa tipologia adottato in Toscana, previsto e regolamentato dalla normativa forestale regionale.
Il piano d’azione interessa una superficie di circa 20.785 ettari distribuita tra i comuni di Scarlino, Gavorrano e Castiglione della Pescaia. L’area è caratterizzata per l’84% da copertura boschiva, con leccete, pinete, sugherete e macchia mediterranea, comprendendo al suo interno la Zona speciale di conservazione del Monte d’Alma. Una ricchezza naturalistica che si traduce in un’alta vulnerabilità nei mesi più caldi, in particolare nelle zone di contatto tra il bosco e le strutture turistiche, i campeggi e gli insediamenti residenziali.
L’analisi storica allegata al progetto evidenzia l’aumento progressivo dei focolai nell’ultimo trentennio. Dal 1984 a oggi sono stati registrati 109 incendi per un totale di oltre 400 ettari bruciati, con l’episodio più critico risalente al luglio 2017 a Poggio Staffo, dove andarono in fumo quasi cento ettari di vegetazione.
Gli interventi previsti per il decennio 2026-2035 interesseranno circa 193 ettari e saranno scaglionati in tre fasi operative in base all’urgenza. Le priorità riguardano la creazione di fasce parafuoco per mettere in sicurezza i centri abitati e le principali viabilità, la manutenzione delle strade forestali per l’accesso dei mezzi di soccorso, la gestione mirata della vegetazione su crinali e fondovalle e il potenziamento dei punti di approvvigionamento idrico per i mezzi aerei, attraverso il ripristino di un bacino esistente e la realizzazione di nuovi invasi.
“Il costo stimato degli interventi è di circa 1,86 milioni di euro”, ha precisato il presidente della Regione, Eugenio Giani. “Il piano individua cosa fare, dove e con quali priorità; i singoli lavori saranno progettati e finanziati nei prossimi anni, con la possibilità di anticiparli se si renderanno disponibili le risorse. Il documento contiene anche indicazioni per i cittadini sull’autoprotezione delle abitazioni vicine al bosco”.
L’assessore Leonardo Marras ha inquadrato il provvedimento all’interno delle sfide ambientali attuali: “Il cambiamento climatico ci consegna estati sempre più calde e lunghe, e il rischio di grandi incendi cresce. La prevenzione è la prima forma di difesa: ridurre il combustibile nei boschi, proteggere le zone dove vivono e lavorano le persone, garantire acqua e strade per chi interviene. Le Bandite di Scarlino sono un patrimonio naturale straordinario della costa maremmana e meritano uno strumento all’altezza. Con questo piano diamo a Comuni e operatori una programmazione chiara per i prossimi dieci anni”.
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