GROSSETO – Un’indagine della polizia postale coordinata dalla procura di Firenze ha portato all’arresto di un uomo di 63 anni residente a Grosseto e al sequestro di migliaia di contenuti illegali trovati all’interno di computer e supporti informatici.
Gli investigatori, impegnati nel monitoraggio delle piattaforme di condivisione file, avrebbero individuato movimenti sospetti riconducibili a un’attività continuativa di download e diffusione di materiale illecito online.
Dopo gli approfondimenti tecnici, gli agenti sono arrivati all’abitazione dell’uomo dove è stata eseguita una perquisizione informatica.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il computer presente nell’appartamento sarebbe stato collegato alla rete al momento dell’intervento. Gli agenti hanno quindi sequestrato pc, hard disk, chiavette Usb e altri dispositivi utilizzati per l’archiviazione dei file.
Le successive analisi effettuate dagli specialisti della polizia scientifica avrebbero fatto emergere un archivio composto da oltre 50mila tra immagini e video contenenti materiale pedopornografico.
Tra i contenuti sequestrati ci sarebbero stati anche file riguardanti minori molto piccoli. Gli investigatori avrebbero inoltre individuato ricerche effettuate online attraverso parole chiave considerate compatibili con la ricerca sistematica di questo tipo di materiale.
Secondo gli inquirenti, parte dei contenuti sarebbe stata non solo scaricata ma anche condivisa attraverso piattaforme utilizzate per il file sharing.
L’uomo, arrestato un 63enne dopo il sequestro di migliaia di file, è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida. Al termine dell’interrogatorio sono stati disposti gli arresti domiciliari con il divieto di utilizzare strumenti elettronici e informatici.
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