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Un milione e mezzo di euro per eliminare l’amianto dagli edifici pubblici della Toscana

FIRENZE – Da quasi mezzo secolo sono noti i potenziali gravi rischi per la salute legati all’amianto, in passato ampiamente utilizzato nell’edilizia e in molti settori dell’industria per le sue caratteristiche ignifughe e di isolamento termico e acustico.

Da anni quello che viene comunemente chiamato anche ‘eternit’ non viene più impiegato in alcun settore manifatturiero e per eliminarne del tutto la presenza la Regione ha approvato lunedì (11 maggio) la delibera 568, che approva il bando dotato di un fondo di un milione e mezzo di euro a fondo perduto destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Province della Toscana ed alla Città Metropolitana Firenze per rimuovere e bonificare gli edifici di proprietà pubblica dove ancora ne esistono tracce, come coperture, costruzioni cemento-amianto e luoghi di deposito di materiali friabili.

“Eliminare i rischi derivanti dalla residua presenza di amianto negli edifici e nelle pertinenze di proprietà pubblica – dichiara il presidente Giani – è un passo importante per rendere più sicuri ambienti frequentati da tutti i cittadini. La Regione intende muoversi in questa direzione per dare ai toscani una chiara indicazione: la presenza o l’impiego di sostanze e componenti nocivi nelle costruzioni ed in ogni processo produttivo, anche se residuale, deve essere in ogni modo contrastata e possibilmente eliminata a partire proprio da quei manufatti che sono parte del patrimonio pubblico e sotto la diretta responsabilità delle istituzioni”.

“Con questa delibera – spiega l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – mettiamo a disposizione una prima dotazione finanziaria per sostenere concretamente gli enti locali nella rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. È un intervento che unisce tutela della salute, sicurezza ambientale e qualità del territorio. Un’azione che va a sommarsi a quella del 2020 rivolta alla rimozione dell’amianto nelle scuole e aziende sanitarie, finanziata nell’ambito del Programma Fondi Sviluppo e Coesione (Fsc). Abbiamo scelto criteri chiari e premiali per valorizzare i progetti più avanzati e sostenibili anche in ottica di transizione energetica. Così diamo attuazione al Piano regionale amianto, trasformando gli obiettivi in risultati concreti”.

Il finanziamento previsto dalla Regione copre fino al 100 per cento dell’importo della spesa ammissibile per i lavori di rimozione e lo smaltimento di coperture e manufatti contenenti amianto (cemento-amianto, vinyl -amianto, amianto friabile) e, in ogni caso, non oltre un massimo di 300 mila euro per il singolo intervento. Gli interventi dovranno riguardare edifici di qualsiasi destinazione d’uso, di proprietà dei soggetti richiedenti ed ubicati in Toscana, nei quali non si svolga ‘attività economica’ ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato. La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata dagli Enti interessati esclusivamente in forma telematica, per mezzo del Sistema informativo di Regione Toscana.

A seguito di istruttoria, Il contributo regionale sarà concesso con provvedimento del Settore Economia circolare e qualità dell’aria, secondo l’ordine di graduatoria e nei limiti delle disponibilità di bilancio.

REDAZIONE

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